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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 201100181/002, presentata dal Consigliere Giorgis ed altri in data 18 gennaio 2011, avente per oggetto: "Per un SSR (Servizio Sanitario Regionale) efficace ed efficiente". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Il Consigliere Giorgis non intende illustrare la proposta di mozione. La parola al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Preciso che questa proposta di mozione, per la quale era stato richiesto l'articolo 93, è stata presentata nel mese di gennaio 2011, a ridosso della presentazione della deliberazione regionale che avviava una sorta di percorso di riforma sanitaria, non attraverso una proposta di piano, bensì attraverso una DGR. Abbiamo presentato questa proposta di mozione per esprimere un giudizio negativo nei confronti della separazione tra ospedali e sanità territoriale e della modalità con cui la Giunta Regionale ha avviato un percorso di riforma sanitaria senza consultazione e confronto, peraltro anche in modo tecnocratico, gestito e previsto da poche persone. Preoccupati anche da altri atti che nel frattempo stavano nascendo, come la riforma collegata ai consorzi socio-assistenziali, che non riguarda direttamente Torino, bensì altri Enti gestori, ma che ha comunque ricadute sulla nostra città. In particolare, successivamente alla presentazione di questa proposta di mozione, sono intervenute altre deliberazioni, tra cui quella del 28 gennaio 2011, che di fatto ha congelato le consistenze organiche e bloccato l'utilizzo degli interinali. Nonostante sia intervenuta successivamente una condizione che chiede di non proseguire in questa direzione, fino al coinvolgimento dei commissari, di fatto i servizi sono tagliati, gli operatori sono rimasti a casa o hanno avuto una decurtazione del loro orario di lavoro e i posti letti nelle residenze sanitarie sono vuoti. Abbiamo anche chiesto di interloquire con l'Assessore Ferrero in Commissione, ma non si è presentata per un impegno sopraggiunto all'ultimo momento. Questa situazione di incertezza e di preoccupazione sempre più diffusa in città nei confronti dei gravi e rischiosi intasamenti dei servizi ospedalieri, a cominciare dal Pronto Soccorso, che rischia di provocare molte tensioni - in particolare tra i pazienti cronici, anziani e disabili - e che si sta verificando anche tra i poteri istituzionali, ci sembra che richieda un pronunciamento del Consiglio Comunale, per quanto a fine mandato. A noi sembra davvero molto grave non aver avuto un confronto istituzionale: l'Assessore ha mandato il dirigente che si occupa di Assistenza, neanche il dirigente che si occupa di Sanità, con tutto il rispetto per la dottoressa Vitale. Quindi, il dibattito non si è svolto né con le comunicazioni in Aula né in Commissione, per cui colgo l'occasione, con l'atto che presentiamo, di formalizzare anche questa posizione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Visto che discutiamo di questo atto per la prima volta, come ha sottolineato il Consigliere Centillo, perché è inserito all'ordine del giorno ai sensi dell'articolo 93 del Regolamento, sollevo una questione formale in merito al fatto che si tratta di una proposta di mozione e non, invece, di un ordine del giorno. Come sappiamo, le competenze della Giunta, sul tema, di fatto non ci sono, quindi sarebbe stato più appropriato da parte del Consiglio proporre alla Giunta, al Sindaco, all'Assessore competente di attivarsi presso l'Assessorato regionale competente, affinché operasse in quel senso. Io condivido l'impegnativa dell'atto, ma mi sembra che sia al di fuori delle competenze della Giunta muoversi in prima persona per compiere quello che l'impegnativa dell'atto propone. A mio avviso, se è ancora possibile emendare questo atto, lo emenderei nel senso di proporlo come ordine del giorno e non come mozione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello È sorprendente che in quest'Aula si discuta di tutte le cose che non sono di competenza del Consiglio Comunale; si discute di tutto, tranne di ciò che serve, perché, poi, è giusto che la parte politica, a seconda dei ruoli, faccia la sua parte (scusate il gioco di parole), però, prima di scrivere gli ordini del giorno o le mozioni (ma questi sono errori che possono capitare, ci mancherebbe altro), bisognerebbe anche conoscere qual è la situazione del sistema sanitario piemontese e, soprattutto, quelle che sono state le proposte della Giunta Regionale per cambiare questo Piano Socio-Sanitario. Presidente, mi ricorda per quanti minuti posso intervenire? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Visto che ho solo tre minuti a disposizione, vorrei ricordare che la Regione Piemonte ha triplicato il costo del Servizio Sanitario Regionale… CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Chiedo scusa, Consigliere Angeleri, un Consigliere per Gruppo ha a disposizione cinque minuti per intervenire, mentre gli altri membri del Gruppo hanno a disposizione solo tre minuti. ANGELERI Antonello Visto che il mio Collega non intende intervenire… CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non è possibile sommare i minuti. ANGELERI Antonello Allora riprendo dall'inizio e azzero il tempo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) No, deve riprendere da un minuto e trenta secondi. ANGELERI Antonello Dopo l'intervento del Presidente, cercherò di riprendere il filo del ragionamento. Vorrei ricevere una risposta a questa domanda: secondo voi, che avete scritto questa proposta di mozione, era possibile che la Regione continuasse ad avere un aumento della spesa sanitaria nella misura in cui è cresciuta negli ultimi cinque anni? Siamo arrivati all'82%. La Regione Piemonte ha speso nei cinque anni 1.512 milioni di Euro in più per avere un servizio sanitario che ci pone al dodicesimo posto per le carenze infrastrutturali. Probabilmente, l'investimento che è stato fatto ed i soldi che sono stati spesi, che hanno reso sicuramente un servizio medio-buono (da un punto di vista sanitario, dovremmo essere al quarto posto come Regione), hanno però gonfiato il Bilancio Regionale fino a raggiungere una percentuale non più sopportabile. Infatti, per chi non se ne fosse accorto, è cambiato il mondo. Qualcuno, probabilmente, vive sulla Luna e non si accorgerà di questo, ma è cambiato il mondo: non ci sono più i soldi che c'erano una volta e non ci sono più le medesime possibilità, perché, qualora non ve ne foste resi conto, l'Italia è ad un passo da una situazione difficile (come sappiamo tutti molto bene), che hanno attraversato anche altri Paesi europei (ad esempio, la Grecia ed il Portogallo), ed è evidente che le manovre adottate per non arrivare a quel punto abbiano influito anche sui Bilanci delle Pubbliche Amministrazioni. Ovviamente, non vogliamo parlare del Bilancio del Comune di Torino e del suo indebitamento, perché stiamo analizzando questa proposta di mozione, ma è giusto capire che la situazione deve essere necessariamente razionalizzata, cercando di rispettare i cittadini ed i pazienti di questa Regione. Noi abbiamo analizzato a fondo alcuni dati e abbiamo trovato una ricerca, tenuta nel cassetto dall'ex Presidente Bresso, da cui emergono alcuni sprechi ed una mancanza di razionalizzazione sul territorio piemontese. Ci vorrebbe molto tempo per poterne parlare diffusamente, ma vorrei fare alcuni esempi. Visto che qualcuno ha dichiarato che gli ospedali, soprattutto quelli di secondo o terzo livello, non offriranno più gli stessi servizi dati in precedenza, vorrei citare che, da un'analisi e da dati nazionali, si evince che nella Regione Piemonte diciassette ospedali trattano meno di trenta tumori alla mammella all'anno, nove ospedali trattano meno di venti tumori al colon all'anno, quindici ospedali trattano meno di otto tumori al polmone all'anno, venticinque ospedali trattano meno di venti tumori ginecologici e altrettanti alla laringe all'anno. Esistono dei parametri da rispettare e dobbiamo offrire un servizio efficiente, per cui stiamo andando verso questo miglioramento. Se lo si vuol capire, cercando di contribuire a questo tipo di ragionamento per rendere un servizio ai cittadini, va bene, ma se, invece, si vuole solo fare polemica, continuate così! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Genisio. Le ricordo che, essendo già intervenuto il Consigliere Centillo, ha a disposizione tre minuti. GENISIO Domenica Credo che occorra una precisazione dopo l'intervento del Consigliere Angeleri, che ovviamente è ben informato, svolgendo anche il ruolo di Consigliere Regionale. Non metto in discussione i dati che ha citato, ma vorrei far presente che mi sembra assurdo parlare di razionalizzazione della spesa, anziché di tagli, perché i tagli sono avvenuti e avvengono a livello centrale, oltre che a livello regionale. Ci tengo a sottolineare che uno dei punti significativi della proposta di mozione è aver posto l'accento sulle modalità operative dell'Amministrazione Regionale, che, rispetto a precedenti Amministrazioni di uguale indirizzo politico, ha rifiutato, fino ad oggi, una concertazione positiva. È facile in campagna elettorale parlare di bonus, di aperture, di coinvolgimento e poi, appena seduti sullo scranno del potere, non consultare più nemmeno le Organizzazioni Sindacali, che sono il primo livello di rappresentanza. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Scusate, mi riferisco alle deliberazioni approvate, sulle quali c'è stata una contestazione. In borsa ho - perché è stato stampato - l'ultimo documento adottato dalla Giunta Regionale la scorsa settimana, per il quale non è stata effettuata alcuna consultazione. A fronte di queste operazioni e comportamenti, mi sembra che si sia sollevata l'opinione pubblica. Creare negli operatori e, in modo particolare, nei cittadini (più che negli operatori) l'immagine di un declassamento di un DEA che sta nell'ospedale Martini, che è nella parte Sud-Ovest della città e che ha un passaggio di più di 70.000 cittadini (torinesi e della cintura) all'anno - pari a quello del Maria Vittoria o di altri ospedali importanti -, credo che sia una semplice sciocchezza, non voglio usare un altro termine. Quindi, con questo atto si vogliono evidenziare le reali difficoltà: la razionalizzazione e un atto di indirizzo diverso. Nessuno può impedire a questa Amministrazione Regionale, che è di colore politico diverso, di fare le sue proposte, ma queste - nel principio della normativa nazionale e regionale - vanno concertate o, perlomeno, prima di essere approvate, sottoposte anche al parere delle forze politiche, delle alleanze dei cittadini, delle Associazioni e delle Organizzazioni Sindacali, così come prevede la norma. Tutti questi passaggi sono stati saltati. Siccome non è la prima volta, perché già il Fondo Sociale Regionale è stato modificato d'imperio con un atto di Giunta nei suoi criteri di distribuzione, sembra proprio che la volontà sia di andare in quella direzione. Ieri, abbiamo appreso dall'Assessore Ferrero che… CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La invito a concludere il suo intervento, Consigliere Genisio. GENISIO Domenica …ci saranno delle consultazioni con i soggetti e con le forze sociali del territorio, quindi vuol dire che una presa di posizione è servita a qualcosa. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Bruno. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Il Consigliere Bruno rinuncia all'intervento. Non essendoci altre richieste di intervento, vorrei rispondere sulle questioni di metodo che sono state sollevate dal Consigliere Lonero; quando riceviamo le proposte di mozione e di ordine del giorno, per quanto sta nelle nostre capacità di comprensione (e molti di voi mi sono testimoni che non sono altissime, ma, ogni tanto, ci azzecco), la trasformazione delle proposte di mozione in proposte di ordine del giorno o viceversa, o la correzione del testo dell'impegnativa, rientrano nei nostri compiti istituzionali e, ancorché non crediamo di essere professori di Diritto o altro, cerchiamo di capire quali siano effettivamente le impostazioni corrette. Ancorché la questione di cui si tratta non sia di competenza della Giunta Comunale, a me pare che, in questo caso, sia evidente che quanto è predisposto nell'impegnativa, nei confronti del Sindaco e della Giunta Comunale, si riferisca ad atti ed iniziative che possono essere messe in campo dalla Giunta Comunale al fine di procedere ad un miglior raffronto con la Giunta Regionale. Si tratta, quindi, di un'impegnativa che si rivolge alla Giunta Comunale, affinché, nell'ambito delle proprie competenze, si muova alla ricerca di modalità di intervento e di interlocuzione con soggetti esterni, al fine di promuovere ogni azione necessaria. Quindi, non entra direttamente nelle competenze, ma esprime un invito a procedere in questo modo. Quindi, da questo punto di vista, si tratta di una proposta di mozione. |