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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 3 Marzo 2011 ore 14,00
Paragrafo n. 10
MOZIONE 2010-08355
(MOZIONE N. 13/2011) "LA CITTA' ONORI ERNESTO OLIVERO FONDATORE DEL SERMIG CON LA CITTADINANZA ONORARIA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI ANGELERI ED ALTRI IN DATA 6 DICEMBRE 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 201008355/002, presentata
dal Consigliere Angeleri e altri, avente per oggetto:
"La Città onori Ernesto Olivero fondatore del Sermig con la cittadinanza onoraria".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
A questa proposta di mozione è stato presentato un emendamento a firma dello stesso
presentatore, Consigliere Angeleri. Pertanto l'illustrazione verterà sulla proposta di
mozione emendata.
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Presidente, io non volevo creare problemi in termini di presenza all'interno di
quest'Aula. Mi pare che la minoranza sia qui rappresentata da tutti i Gruppi e che
quindi si possa procedere al voto.
Questo lo dico con estrema chiarezza: facciamoci bene i conti, nel senso che non
vorrei che la votazione del Consiglio Comunale desse un risultato inferiore a 34 voti,
in un caso come questo, che ha il favore non dico di tutto il Consiglio Comunale ma
sicuramente di una stragrande maggioranza, che supera abbondantemente il 90% dei
Consiglieri. Infatti, penso che tutti coloro che hanno sottoscritto questa mozione
conoscano l'ultra quarantennale lavoro di Ernesto Olivero, il cui impegno nasce
addirittura nel 1964, quando molti dei Consiglieri presenti non erano ancora nati.
Conosciamo il lavoro fatto non solo in questa città, ma a livello internazionale e i
grandi rapporti che hanno fatto sì che questa realtà fondata da Ernesto Olivero
progredisse, non come molte realtà fanno con i contributi pubblici, bensì con il 93%
di contributi privati.
Stiamo parlando di centinaia di milioni di Euro spesi a favore degli altri, in
un'attività incessante, che non si è mai fermata e che ha prodotto, tra l'altro, anche
un vanto per la nostra città, perchè noi abbiamo un arsenale della pace a San Paolo
del Brasile, gestito dal Sermig di Torino. La città di San Paolo, con 20 milioni di
abitanti (un terzo del nostro Paese) si è affidata completamente a questa
organizzazione per aiutare le fasce deboli della popolazione, di cui conosciamo le
difficoltà.
Ci sono poi altri interventi internazionali tesi a un messaggio sempre improntato alla
pace, sui quali il Sermig di Ernesto Olivero ha ricevuto consensi a livello
internazionale, a cominciare dal grande rapporto con Papa Giovanni Paolo II, al
quale (penso sia una delle poche persone) dava del "tu".
Quindi un rapporto forte, che è servito anche alla nostra città e che ha fatto
comprendere come l'impegno di un laico molte volte possa essere non paragonato
all'impegno della Chiesa cattolica e delle Istituzioni umanitarie, ma forse addirittura
maggiore.
Di conseguenza, a tutti noi Consiglieri che abbiamo sottoscritto questa mozione, ci
sembra un riconoscimento dovuto per questa vita interamente dedicata sempre agli
altri.
Per questi motivi (li ho sintetizzati proprio perché tutti conosciamo Ernesto Olivero e
il Sermig) è importante che oggi ci sia questo riconoscimento nei confronti di
Ernesto Olivero. Naturalmente, mi auguro che si raggiungano i 34 voti necessari, che
sicuramente da parte dei firmatari ci saranno. Mi auguro anche che coloro che hanno
avuto dei dubbi nel firmarla si uniscano a noi, perché penso, al di là delle convinzioni
religiose, che il lavoro di Ernesto Olivero meriti un riconoscimento da parte di tutti i
rappresentanti della politica torinese, nessuno escluso.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Olmeo.

OLMEO Gavino
Io mi riconosco nelle parole dette dal Consigliere Angeleri, primo firmatario; difatti
ho sottoscritto il testo della mozione. Sono fermamente convinto che Ernesto Olivero
renda onore alla nostra città in tutto il mondo e sia quanto mai meritevole di questo
atto onorifico che la città, attraverso i propri rappresentanti, gli conferisce.
Tuttavia mi permetto di ribadire quello che ho detto poc'anzi, perché tra le questioni
assolutamente negative di questa tornata amministrativa che passeranno alle
cronache consiliari (perché la storia penso sia ben altro), ce ne sono due che
riguardano le cittadinanze onorarie e i sigilli civici.
La prima è il numero eccessivo di documenti presentati. Una cosa mai vista negli
anni precedenti della storia della nostra Amministrazione. Un'escalation
spropositata, alla quale, purtroppo con leggerezza, un po' tutti abbiamo partecipato.
Non è chiaramente questo il caso, dato che stiamo parlando di una persona che dà
davvero lustro a Torino.
A ogni modo, ci troviamo oggi in Aula a doverci esprimere su sigilli civici e
cittadinanze onorarie, che necessariamente avrebbero dovuto avere, prima della
presentazione e dell'inizio della discussione, un'adeguata indagine per verificare se
vi fosse un numero congruo di Consiglieri in grado di decidere serenamente il
conferimento della cittadinanza onoraria o del sigillo civico, a seconda dei casi, a
questi personaggi.
Ecco perché - ribadisco - è opportuno, prima di procedere alla votazione, verificare
se ci sono le condizioni, perché l'ultima cosa che vorrei che accadesse è che domani
mattina qualche giornale pubblicasse la notizia che la città di Torino non ha concesso
la cittadinanza onoraria a Ernesto Olivero perché due, tre o quattro Consiglieri hanno
deciso, liberamente, di astenersi; una decisione libera, che io non condivido, tant'è
che sono firmatario di questa proposta di mozione.
Secondo me, bisogna semplicemente imparare a contare. Forse sbaglierò e sarò il
primo a esserne contento, però attenzione, perché se il primo firmatario, del quale
sottoscrivo tutto quello che ha detto, insiste nel chiedere una votazione e alla fine si
avrà un risultato negativo, non sarà reso un buon servizio a Ernesto Olivero.
Sono onorato di votare favorevolmente per la concessione della cittadinanza onoraria
a Ernesto Olivero, basta che questo si possa effettivamente realizzare.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Vicepresidente Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Vorrei ricordare a me stesso e ai Consiglieri che questo è il Consiglio Comunale che
ha negato per due o tre assenze (non si è mai capito se dovute a ragioni banali o di
altro genere) il sigillo civico a Emilio Lavazza, tentando poi di riproporla
maldestramente, con iniziative riparatorie, un po' anche raffazzonate. Qualche mente
giuridica brillante, in spregio al principio "ne bis in idem", aveva anche proposto di
riproporre la medesima deliberazione il mese dopo, come se una cittadinanza
onoraria fosse una deliberazione di assegnazione di fondi per comprare i palloni da
basket, per cui se non si fa una volta, si fa la volta dopo. Questo ha un rilievo
simbolico.
È successo, sempre in quest'Aula, che alcune cittadinanze onorarie, non so se
proposte incautamente, sono state vittima di assenze dell'ultimo momento, ma le
cittadinanze onorarie sono tutte importanti.
Alla luce di questi precedenti, che non ritengo qualificanti (tra l'altro il povero
Lavazza ci ha lasciati e noi abbiamo comunque la responsabilità di non avergli
riconosciuto l'onorificenza), da un punto di vista procedurale, propongo ai
Consiglieri di terminare la discussione, tenere la mozione sospesa in Aula e
riprenderla, dalla sola votazione, lunedì prossimo, come primo provvedimento, sulla
base di un accordo che si può trovare venerdì in Conferenza dei Capigruppo.
Questa è la proposta procedurale che avanzo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Galasso.

GALASSO Ennio Lucio
Per questa proposta di mozione presentata in data 6 dicembre 2010, chiedo di poter
apporre anche la mia firma, perché la presentazione è avvenuta in un momento in cui
ero indisponibile.
Condivido sia la proposta del Vicepresidente Ventriglia, sia quella sostanzialmente
analoga, per una certa parte, del Consigliere Olmeo. Anch'io in questo momento
sottolineo l'eccessivo ricorso di proposte per concedere sigilli e cittadinanze onorarie
e ho già avuto modo di esprimermi in tal senso. Ricordo che Cesare, quando ha
voluto svuotare di significato il Senato, ha aumentato il numero dei Senatori. Ecco
perché è opportuno che il numero sia sempre adeguato.
Però questa proposta di mozione mi pare assolutamente fondata (tant'è che chiedo di
sottoscriverla), per le ragioni illustrate dal Consigliere Angeleri, primo firmatario: la
personale, storica vocazione di Ernesto Olivero è chiaramente in sintonia con questa
proposta.
A mio avviso, l'unico rilievo (però non faccio una proposta di emendamento) è che
la proposta di mozione andava arricchita evidenziando anche l'attività di
accoglienza, che è uno dei talenti dell'attività di Ernesto Olivero.
Volevo aggiungere solo questa integrazione, però l'iniziativa mi pare assolutamente
lodevole e la sottoscrivo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Boero.

BOERO Valter
Anch'io reputo opportuno appoggiare la proposta del Vicepresidente Ventriglia.
Colgo però l'occasione per sottolineare l'importanza di questa iniziativa del primo
firmatario e di tutti i Consiglieri che hanno appoggiato questa proposta di mozione,
anche in ragione della valenza educativa svolta dal candidato a ricevere la
cittadinanza onoraria, la cui influenza e conoscenza di migliaia di giovani richiede da
parte nostra somma attenzione e magari un'ulteriore cura nell'aggiustamento della
proposta di mozione, ma non so se ciò sia tecnicamente possibile.
In ogni caso, appoggio l'invito alla prudenza del Vicepresidente Ventriglia.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Anch'io accolgo la proposta del Vicepresidente Ventriglia di rinviare questa proposta
di mozione a lunedì prossimo, sperando che i numeri diano la possibilità di votare
questo provvedimento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Domenico Gallo.

GALLO Domenico
Ho firmato adesso la proposta di mozione perché non c'ero nel momento in cui il
Consigliere Angeleri l'aveva presentata.
Riconosco a Ernesto Olivero il ruolo che ha avuto in questa città, per
l'importantissimo servizio che ha reso alla parte più debole della società. Mi fa anche
piacere che in questo caso (visto che Ernesto Olivero ha accolto nelle sue fila molti
immigrati che provengono da Paesi che hanno avuto problematiche di tipo sociale) la
Lega Nord si sia fatta promotrice di questa mozione e spero che questo sia il sintomo
di un cambiamento del partito della Lega Nord su questo tema molto delicato, anche
sulla scia di quanto sta accadendo in questo momento nei Paesi del Nord Africa.
Questo lo dico non con un tono polemico, ma con un tono di auspicio, perché spero
che la Lega Nord possa aprirsi maggiormente alle vere questioni del mondo, del
Terzo Mondo in particolare.
Anch'io voto favorevolmente questa proposta di mozione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Genisio.

GENISIO Domenica
Anch'io, come altri Consiglieri del PD, ho sottoscritto la proposta avanzata dalla
Lega. A dire la verità, avevo una proposta simile pronta, ma non mi sento penalizzata
dal fatto che sia stata presentata dalla Lega. Anzi credo sia stato molto importante
che l'abbia presentata il Gruppo Lega Nord, perché il Sermig è veramente una realtà
non dico interconfessionale, anche se è una realtà di fraternità riconosciuta nel
circuito ecclesiale, ma è una realtà laica, che opera a favore di tutti e dentro le sue
mura sono transitati uomini importanti (palestinesi, arabi, americani ed europei),
indipendentemente dalla fede religiosa e dalla militanza politica.
Desidero mettere in evidenza il ruolo che svolge il Sermig, portando l'immagine
della città in tutto il mondo, in particolare per l'attività di pace svolta da tutti gli
operatori del Sermig; quindi non soltanto da Ernesto Olivero, ma da tutto il gruppo
della fraternità del Sermig, dei volontari che lì abitano e lavorano essenzialmente per
favorire il dialogo fra tutti e in particolare fra le nuove generazioni. Scommettere
sulle nuove generazioni, in una realtà difficile come quella che viviamo oggi, credo
sia molto significativo.
Anch'io chiedo di valutare la situazione, perché sarebbe veramente triste se non
riuscissimo a raggiungere il quorum previsto dal Regolamento; a quel punto, sarebbe
meglio soprassedere e trovare il consenso di tutti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri, credo anche per dare una risposta alla proposta
avanzata dal Vicepresidente Ventriglia.

ANGELERI Antonello
Ringrazio, ovviamente, tutti i Consiglieri della maggioranza e dell'opposizione, i cui
interventi sono un'attestazione della stima che abbiamo nei confronti di Ernesto
Olivero.
Allo stesso tempo, mi sento di accogliere la proposta del Vicepresidente Ventriglia,
perché siamo al termine di questa tornata amministrativa e sarebbe veramente un
fatto poco edificante se, di fronte alla quasi unanimità di questo Consiglio, non
raggiungessimo i 34 voti necessari per riconoscere la cittadinanza onoraria a Ernesto
Olivero.
Quindi, terminato il dibattito, sono d'accordo a rinviare la votazione della mozione a
lunedì prossimo, ovviamente nel momento in cui verificheremo i numeri all'interno
di questo Consiglio.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
A questo punto, avendo il presentatore della mozione accolto la richiesta avanzata
dal Vicepresidente Ventriglia, mi pare che l'unica cosa che si possa fare è di
considerare chiuso il dibattito, chiusi i termini per la presentazione di eventuali
emendamenti alla proposta di mozione e di rinviare la sola votazione del
provvedimento alla prossima seduta del Consiglio Comunale, salvo verifica della
presenza e della concordia di un numero sufficiente di Consiglieri per poter
concedere l'onorificenza. Qualora ciò non fosse, credo che il Consigliere Angeleri
dovrà avanzare un'ulteriore proposta di rinvio, se lo riterrà opportuno, alla
Presidenza, che a quel punto la verificherà con il Vicepresidente.
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