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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 201008355/002, presentata dal Consigliere Angeleri e altri, avente per oggetto: "La Città onori Ernesto Olivero fondatore del Sermig con la cittadinanza onoraria". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) A questa proposta di mozione è stato presentato un emendamento a firma dello stesso presentatore, Consigliere Angeleri. Pertanto l'illustrazione verterà sulla proposta di mozione emendata. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Presidente, io non volevo creare problemi in termini di presenza all'interno di quest'Aula. Mi pare che la minoranza sia qui rappresentata da tutti i Gruppi e che quindi si possa procedere al voto. Questo lo dico con estrema chiarezza: facciamoci bene i conti, nel senso che non vorrei che la votazione del Consiglio Comunale desse un risultato inferiore a 34 voti, in un caso come questo, che ha il favore non dico di tutto il Consiglio Comunale ma sicuramente di una stragrande maggioranza, che supera abbondantemente il 90% dei Consiglieri. Infatti, penso che tutti coloro che hanno sottoscritto questa mozione conoscano l'ultra quarantennale lavoro di Ernesto Olivero, il cui impegno nasce addirittura nel 1964, quando molti dei Consiglieri presenti non erano ancora nati. Conosciamo il lavoro fatto non solo in questa città, ma a livello internazionale e i grandi rapporti che hanno fatto sì che questa realtà fondata da Ernesto Olivero progredisse, non come molte realtà fanno con i contributi pubblici, bensì con il 93% di contributi privati. Stiamo parlando di centinaia di milioni di Euro spesi a favore degli altri, in un'attività incessante, che non si è mai fermata e che ha prodotto, tra l'altro, anche un vanto per la nostra città, perchè noi abbiamo un arsenale della pace a San Paolo del Brasile, gestito dal Sermig di Torino. La città di San Paolo, con 20 milioni di abitanti (un terzo del nostro Paese) si è affidata completamente a questa organizzazione per aiutare le fasce deboli della popolazione, di cui conosciamo le difficoltà. Ci sono poi altri interventi internazionali tesi a un messaggio sempre improntato alla pace, sui quali il Sermig di Ernesto Olivero ha ricevuto consensi a livello internazionale, a cominciare dal grande rapporto con Papa Giovanni Paolo II, al quale (penso sia una delle poche persone) dava del "tu". Quindi un rapporto forte, che è servito anche alla nostra città e che ha fatto comprendere come l'impegno di un laico molte volte possa essere non paragonato all'impegno della Chiesa cattolica e delle Istituzioni umanitarie, ma forse addirittura maggiore. Di conseguenza, a tutti noi Consiglieri che abbiamo sottoscritto questa mozione, ci sembra un riconoscimento dovuto per questa vita interamente dedicata sempre agli altri. Per questi motivi (li ho sintetizzati proprio perché tutti conosciamo Ernesto Olivero e il Sermig) è importante che oggi ci sia questo riconoscimento nei confronti di Ernesto Olivero. Naturalmente, mi auguro che si raggiungano i 34 voti necessari, che sicuramente da parte dei firmatari ci saranno. Mi auguro anche che coloro che hanno avuto dei dubbi nel firmarla si uniscano a noi, perché penso, al di là delle convinzioni religiose, che il lavoro di Ernesto Olivero meriti un riconoscimento da parte di tutti i rappresentanti della politica torinese, nessuno escluso. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Olmeo. OLMEO Gavino Io mi riconosco nelle parole dette dal Consigliere Angeleri, primo firmatario; difatti ho sottoscritto il testo della mozione. Sono fermamente convinto che Ernesto Olivero renda onore alla nostra città in tutto il mondo e sia quanto mai meritevole di questo atto onorifico che la città, attraverso i propri rappresentanti, gli conferisce. Tuttavia mi permetto di ribadire quello che ho detto poc'anzi, perché tra le questioni assolutamente negative di questa tornata amministrativa che passeranno alle cronache consiliari (perché la storia penso sia ben altro), ce ne sono due che riguardano le cittadinanze onorarie e i sigilli civici. La prima è il numero eccessivo di documenti presentati. Una cosa mai vista negli anni precedenti della storia della nostra Amministrazione. Un'escalation spropositata, alla quale, purtroppo con leggerezza, un po' tutti abbiamo partecipato. Non è chiaramente questo il caso, dato che stiamo parlando di una persona che dà davvero lustro a Torino. A ogni modo, ci troviamo oggi in Aula a doverci esprimere su sigilli civici e cittadinanze onorarie, che necessariamente avrebbero dovuto avere, prima della presentazione e dell'inizio della discussione, un'adeguata indagine per verificare se vi fosse un numero congruo di Consiglieri in grado di decidere serenamente il conferimento della cittadinanza onoraria o del sigillo civico, a seconda dei casi, a questi personaggi. Ecco perché - ribadisco - è opportuno, prima di procedere alla votazione, verificare se ci sono le condizioni, perché l'ultima cosa che vorrei che accadesse è che domani mattina qualche giornale pubblicasse la notizia che la città di Torino non ha concesso la cittadinanza onoraria a Ernesto Olivero perché due, tre o quattro Consiglieri hanno deciso, liberamente, di astenersi; una decisione libera, che io non condivido, tant'è che sono firmatario di questa proposta di mozione. Secondo me, bisogna semplicemente imparare a contare. Forse sbaglierò e sarò il primo a esserne contento, però attenzione, perché se il primo firmatario, del quale sottoscrivo tutto quello che ha detto, insiste nel chiedere una votazione e alla fine si avrà un risultato negativo, non sarà reso un buon servizio a Ernesto Olivero. Sono onorato di votare favorevolmente per la concessione della cittadinanza onoraria a Ernesto Olivero, basta che questo si possa effettivamente realizzare. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Vicepresidente Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Vorrei ricordare a me stesso e ai Consiglieri che questo è il Consiglio Comunale che ha negato per due o tre assenze (non si è mai capito se dovute a ragioni banali o di altro genere) il sigillo civico a Emilio Lavazza, tentando poi di riproporla maldestramente, con iniziative riparatorie, un po' anche raffazzonate. Qualche mente giuridica brillante, in spregio al principio "ne bis in idem", aveva anche proposto di riproporre la medesima deliberazione il mese dopo, come se una cittadinanza onoraria fosse una deliberazione di assegnazione di fondi per comprare i palloni da basket, per cui se non si fa una volta, si fa la volta dopo. Questo ha un rilievo simbolico. È successo, sempre in quest'Aula, che alcune cittadinanze onorarie, non so se proposte incautamente, sono state vittima di assenze dell'ultimo momento, ma le cittadinanze onorarie sono tutte importanti. Alla luce di questi precedenti, che non ritengo qualificanti (tra l'altro il povero Lavazza ci ha lasciati e noi abbiamo comunque la responsabilità di non avergli riconosciuto l'onorificenza), da un punto di vista procedurale, propongo ai Consiglieri di terminare la discussione, tenere la mozione sospesa in Aula e riprenderla, dalla sola votazione, lunedì prossimo, come primo provvedimento, sulla base di un accordo che si può trovare venerdì in Conferenza dei Capigruppo. Questa è la proposta procedurale che avanzo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Galasso. GALASSO Ennio Lucio Per questa proposta di mozione presentata in data 6 dicembre 2010, chiedo di poter apporre anche la mia firma, perché la presentazione è avvenuta in un momento in cui ero indisponibile. Condivido sia la proposta del Vicepresidente Ventriglia, sia quella sostanzialmente analoga, per una certa parte, del Consigliere Olmeo. Anch'io in questo momento sottolineo l'eccessivo ricorso di proposte per concedere sigilli e cittadinanze onorarie e ho già avuto modo di esprimermi in tal senso. Ricordo che Cesare, quando ha voluto svuotare di significato il Senato, ha aumentato il numero dei Senatori. Ecco perché è opportuno che il numero sia sempre adeguato. Però questa proposta di mozione mi pare assolutamente fondata (tant'è che chiedo di sottoscriverla), per le ragioni illustrate dal Consigliere Angeleri, primo firmatario: la personale, storica vocazione di Ernesto Olivero è chiaramente in sintonia con questa proposta. A mio avviso, l'unico rilievo (però non faccio una proposta di emendamento) è che la proposta di mozione andava arricchita evidenziando anche l'attività di accoglienza, che è uno dei talenti dell'attività di Ernesto Olivero. Volevo aggiungere solo questa integrazione, però l'iniziativa mi pare assolutamente lodevole e la sottoscrivo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Boero. BOERO Valter Anch'io reputo opportuno appoggiare la proposta del Vicepresidente Ventriglia. Colgo però l'occasione per sottolineare l'importanza di questa iniziativa del primo firmatario e di tutti i Consiglieri che hanno appoggiato questa proposta di mozione, anche in ragione della valenza educativa svolta dal candidato a ricevere la cittadinanza onoraria, la cui influenza e conoscenza di migliaia di giovani richiede da parte nostra somma attenzione e magari un'ulteriore cura nell'aggiustamento della proposta di mozione, ma non so se ciò sia tecnicamente possibile. In ogni caso, appoggio l'invito alla prudenza del Vicepresidente Ventriglia. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Anch'io accolgo la proposta del Vicepresidente Ventriglia di rinviare questa proposta di mozione a lunedì prossimo, sperando che i numeri diano la possibilità di votare questo provvedimento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Domenico Gallo. GALLO Domenico Ho firmato adesso la proposta di mozione perché non c'ero nel momento in cui il Consigliere Angeleri l'aveva presentata. Riconosco a Ernesto Olivero il ruolo che ha avuto in questa città, per l'importantissimo servizio che ha reso alla parte più debole della società. Mi fa anche piacere che in questo caso (visto che Ernesto Olivero ha accolto nelle sue fila molti immigrati che provengono da Paesi che hanno avuto problematiche di tipo sociale) la Lega Nord si sia fatta promotrice di questa mozione e spero che questo sia il sintomo di un cambiamento del partito della Lega Nord su questo tema molto delicato, anche sulla scia di quanto sta accadendo in questo momento nei Paesi del Nord Africa. Questo lo dico non con un tono polemico, ma con un tono di auspicio, perché spero che la Lega Nord possa aprirsi maggiormente alle vere questioni del mondo, del Terzo Mondo in particolare. Anch'io voto favorevolmente questa proposta di mozione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Anch'io, come altri Consiglieri del PD, ho sottoscritto la proposta avanzata dalla Lega. A dire la verità, avevo una proposta simile pronta, ma non mi sento penalizzata dal fatto che sia stata presentata dalla Lega. Anzi credo sia stato molto importante che l'abbia presentata il Gruppo Lega Nord, perché il Sermig è veramente una realtà non dico interconfessionale, anche se è una realtà di fraternità riconosciuta nel circuito ecclesiale, ma è una realtà laica, che opera a favore di tutti e dentro le sue mura sono transitati uomini importanti (palestinesi, arabi, americani ed europei), indipendentemente dalla fede religiosa e dalla militanza politica. Desidero mettere in evidenza il ruolo che svolge il Sermig, portando l'immagine della città in tutto il mondo, in particolare per l'attività di pace svolta da tutti gli operatori del Sermig; quindi non soltanto da Ernesto Olivero, ma da tutto il gruppo della fraternità del Sermig, dei volontari che lì abitano e lavorano essenzialmente per favorire il dialogo fra tutti e in particolare fra le nuove generazioni. Scommettere sulle nuove generazioni, in una realtà difficile come quella che viviamo oggi, credo sia molto significativo. Anch'io chiedo di valutare la situazione, perché sarebbe veramente triste se non riuscissimo a raggiungere il quorum previsto dal Regolamento; a quel punto, sarebbe meglio soprassedere e trovare il consenso di tutti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri, credo anche per dare una risposta alla proposta avanzata dal Vicepresidente Ventriglia. ANGELERI Antonello Ringrazio, ovviamente, tutti i Consiglieri della maggioranza e dell'opposizione, i cui interventi sono un'attestazione della stima che abbiamo nei confronti di Ernesto Olivero. Allo stesso tempo, mi sento di accogliere la proposta del Vicepresidente Ventriglia, perché siamo al termine di questa tornata amministrativa e sarebbe veramente un fatto poco edificante se, di fronte alla quasi unanimità di questo Consiglio, non raggiungessimo i 34 voti necessari per riconoscere la cittadinanza onoraria a Ernesto Olivero. Quindi, terminato il dibattito, sono d'accordo a rinviare la votazione della mozione a lunedì prossimo, ovviamente nel momento in cui verificheremo i numeri all'interno di questo Consiglio. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) A questo punto, avendo il presentatore della mozione accolto la richiesta avanzata dal Vicepresidente Ventriglia, mi pare che l'unica cosa che si possa fare è di considerare chiuso il dibattito, chiusi i termini per la presentazione di eventuali emendamenti alla proposta di mozione e di rinviare la sola votazione del provvedimento alla prossima seduta del Consiglio Comunale, salvo verifica della presenza e della concordia di un numero sufficiente di Consiglieri per poter concedere l'onorificenza. Qualora ciò non fosse, credo che il Consigliere Angeleri dovrà avanzare un'ulteriore proposta di rinvio, se lo riterrà opportuno, alla Presidenza, che a quel punto la verificherà con il Vicepresidente. |