| Interventi |
VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201100553/002, presentata in data 4 febbraio 2011, avente per oggetto: "Quattro anni di vita in una roulotte sono un po' troppi!" VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Rispondono gli Assessori Tricarico e Mangone. La parola all'Assessore Tricarico. TRICARICO Roberto (Assessore) Dal momento che questa vicenda contiene dei dati sensibili, per motivi di privacy abbiamo affrontato il tema in Commissione Emergenza Abitativa, nell'ambito della quale, come sapete, vale l'obbligo della riservatezza da parte dei componenti. In tale sede si è presentato il Consigliere Petrarulo (e lo ringrazio per aver accettato di discutere questa interpellanza in quella sede) e abbiamo avuto modo di affrontare la questione anche sulla base di ripetuti accertamenti dei Vigili Urbani, volti a definire l'esatta posizione del nucleo. Abbiamo concluso con la necessità di un ulteriore accertamento, perché il Consigliere Petrarulo, che conosce bene il quartiere, ha portato a nostra conoscenza ulteriori elementi, che si sono aggiunti a quelli già periziati da parte dei Vigili Urbani. Penso che prossimamente sarà possibile definire in maniera più precisa la posizione di questo nucleo, perché, dagli accertamenti che si sono sviluppati ripetutamente negli anni da parte dei Vigili Urbani, non si è mai riscontrata la presenza fisica di questo nucleo all'interno della roulotte. Ovviamente questo è un dato positivo, perché dobbiamo impedire che nella nostra città la gente dorma per strada e dobbiamo fare in modo che invece abbia un tetto, come è giusto che sia, ma, nello stesso tempo, è un elemento negativo per l'assegnazione di un alloggio popolare. Il Consigliere Petrarulo ha portato ulteriori dati, ulteriori elementi, pertanto abbiamo chiesto ai Vigili Urbani di stabilire con maggiore precisione il modo di vivere di questa famiglia, che indubbiamente necessita di qualche sostegno, viste anche le condizioni in cui versano i due figli, condizioni di debolezza sociale, tengo a precisare, ovviamente non si tratta di giudizi sul comportamento di questi giovani. In questo senso, non posso far altro che confermare quello che abbiamo già deciso in Commissione Emergenza Abitativa, cioè di originare un ulteriore accertamento dei Vigili Urbani, sulla base delle nuove valutazioni e delle nuove circostanze portate dal Consigliere Petrarulo. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Mi è parso di capire che la sua risposta assorbe anche la parte degli accertamenti ad opera della Polizia Municipale, in capo all'Assessore Mangone. La parola al Consigliere Petrarulo. PETRARULO Raffaele Ringrazio l'Assessore Tricarico per aver voluto dare ancora una chiosa in questa sede, in Sala Rossa, che poi è la sede principale di tutto questo iter. Vorrei solamente dare due piccole informazioni supplementari. Non si tratta solamente di un caso di una roulotte con tre persone all'interno nella città di Torino (che potrebbe sembrare un caso minimo all'interno di una città nella quale i casi di sfratti e di gente che vive per strada e che ha dei problemi sociali sono moltissimi), bensì, come ho detto in Commissione Abitativa, è un caso per il quale naturalmente omettiamo i dettagli per motivi di privacy, ma, come l'Assessore Tricarico ben sa, sia su Torino Cronaca che su La Stampa sono comparsi più volte articoli con nomi, cognomi e fotografie anche dei personaggi. Va benissimo la privacy, io non sono qui per fare nomi e cognomi delle persone, però il problema è questo, ovvero la battuta che ho fatto nell'oggetto dell'interpellanza: "quattro anni in una roulotte sono un po' troppi!". Sono effettivamente quattro anni che questa roulotte rimane con i piedini per terra in una via pubblica, in mezzo a case abitate da bambini, adulti, anziani e via discorrendo. Sono state fatte più segnalazioni - e di questo bisogna darle atto - sia da inquilini della Via Pacini, sia dai residenti, sia dai Vigili. Quello che mi fa sorgere un dubbio, ma non nei suoi confronti, perché giustamente non è che lei possa andare a fare il guardiano notturno davanti alla roulotte, però, siccome il sottoscritto, oltre che essere Consigliere Comunale, è stato Consigliere Circoscrizionale e vive negli immediati paraggi di questa roulotte, le cose sono due: o qualcuno mi dice che io sto dicendo il falso oppure io credo di dire la verità, e gliel'ho supportata anche con delle fotografie. Da tempo, quella roulotte è abitata da tre persone, che non dispongono delle minime condizioni igienico-sanitarie per stare all'interno, perché non c'è scarico, non c'è nulla e quindi fanno i bisogni corporali all'esterno, di fronte alle case circostanti. Se quanto dico non è sufficiente (perché, giustamente, non vorrei passare per quello che dà delle informazioni perché è Consigliere), nel pubblico c'è anche l'amico Gaetano Mangone, che vive in zona e sa benissimo che quella roulotte è in quelle condizioni, ma abbiamo una miriade di persone che potrebbe venire a testimoniare, ma non è questo il problema. Le cose sono due: o questo nucleo familiare è in emergenza sociale, e pertanto, come tale, deve rientrare nel novero dell'emergenza abitativa, oppure quella roulotte è - come dicono i Vigili, e se ne assumono la responsabilità - incustodita, non abitata e non frequentata; in tal caso, dopo quattro anni, nessuno si può permettere di lasciare una roulotte su una pubblica via in quelle condizioni. Perché dico questo? Non sono cattivo, nel senso che non è che bisogna mandare via tutti quelli che stanno in una roulotte, ma se dei pubblici ufficiali dicono che quella roulotte non è abitata, allora io posso asserire (ma non lo asserisco io, posso portare quando vuole, in qualsiasi Commissione, una, due, tre cinque, dieci persone) che quella roulotte, invece, è abitata e frequentata. Ultimamente lo è un po' meno, perché, come lei ben sa, su quell'articolo di giornale, queste persone sono state oggetto di taglieggiamento o di minacce da parte di persone che mi pare siano state anche arrestate, e quindi penso e credo che, con l'inverno e a seguito di quanto è avvenuto, queste persone sicuramente la frequentino un po' meno. Ciò non toglie che c'era, c'è stata, le persone che frequentavano sono di quella maniera, lo sanno tutti, però ci sono ancora. Perché ho voluto che ci fosse quindi una posizione formale? Per questo ringrazio l'Assessore, perché giustamente i Vigili adesso vanno a fare ancora i sopralluoghi. Come ho detto in Commissione Abitativa (se ricorda), è logico che, se vanno a fare i sopralluoghi durante il giorno, non essendo un caravan o un appartamento, cosa fanno tre persone all'interno di quella roulotte durante il giorno? Non è un appartamento in cui c'è la cucina, il termosifone, la sala da tè e via discorrendo. Però se più volte ci sono state delle persone e ci sono quindi i suppellettili per far sì che la gente dimori all'interno, a questo punto le cose sono due: o riusciamo a porre la parola "fine" dopo quattro anni, oppure, essendo anche su una pubblica via e potendo creare anche disagio nella circolazione o dei disservizi per chi dovesse andare a bocciarci vicino, io spero che venga tolta e messa naturalmente in un campo. Quindi questa roulotte è da rottamare, perché non ha più senso che stia sulla pubblica via per questi motivi e anche in ottemperanza al Decreto Ronchi, come lei ben sa, per abbandono di automezzi sul territorio cittadino. Quindi, mi adeguo e aspetto, da parte sua, una soluzione positiva della presente questione. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tricarico. TRICARICO Roberto (Assessore) Mi corre l'obbligo di fare una precisazione, perché non vorrei che il Consigliere Petrarulo vestisse i panni di Capitan Ventosa o di quei personaggi che vediamo in televisione, che tendono a mettere in contraddizione l'attività di una Pubblica Amministrazione. È evidente che, nel momento in cui chiediamo ai Vigili di verificare se una famiglia vive dentro una roulotte, i Vigili vanno anche di notte, tant'è che, come risulta dall'accertamento, c'è scritto che "gli accertamenti sono stati esperiti in ore antelucane, diurne, serali e notturne". Questo vorrei che fosse chiaro, Consigliere Petrarulo, e lei lo sa benissimo. È evidente che i nostri accertamenti, quelli del Nucleo Edilizia Abitativa, sono volti a stabilire l'emergenza abitativa della famiglia. È ovvio che, se invece questa vicenda si riduce ad un parcheggio abusivo di una roulotte, io mi ritraggo, nel senso che considero che questo sia un intervento di ordinaria attività da parte della Polizia Locale della Circoscrizione 6. Ovviamente immagino che, vista la solidarietà che si è creata intorno a questo nucleo, che, pur non vivendo lì, comunque è in un momento di difficoltà, che ha portato a una serie di esposti, tutti hanno cercato di guardare non tanto la roulotte parcheggiata, ma come aiutare la famiglia. Poi è ovvio che, nel corso degli accertamenti - ed è per questo che l'abbiamo trattata in Commissione Emergenza Abitativa -, i Vigili hanno anche interpellato i firmatari dell'esposto chiedendo loro se fossero in grado di dire quando avessero visto vivere questa famiglia nella roulotte e purtroppo (purtroppo ai fini dell'indagine), secondo quanto riferito dai Vigili Urbani... Quindi, come ha detto il Consigliere Petrarulo, non ho svolto le indagini personalmente, questo non perché io non lo voglio fare, ma perché non lo posso fare, sia chiaro, non vorrei sottrarmi a responsabilità: non è mio compito, perché noi in Commissione Emergenza Abitativa valutiamo sulla base di accertamenti fatti dai Vigili Urbani; talvolta noi stessi siamo in difficoltà, per la conoscenza diretta che abbiamo della famiglia, nel vedere un verbale che ci fa apparire in maniera diversa una situazione che personalmente conosciamo, però ci dobbiamo fermare, non possiamo andare oltre, perché la dichiarazione dei Vigili Urbani assume una rilevanza molto importante, quasi decisiva ai fini della segnalazione. Guardo il Consigliere Angeleri perché è sempre presente nella Commissione Emergenza Abitativa. Il fatto che il Consigliere abbia evidenziato nuovi elementi ci obbliga a chiedere ai Vigili Urbani di svolgere ulteriori accertamenti; anch'io, come voi - per il lavoro che svolgiamo in questo momento -, ricevo numerose segnalazioni che riguardano cittadini in difficoltà (nella nostra città stanno aumentando in modo esponenziale) e, a quel punto, è necessario richiedere un accertamento al Comando dei Vigili Urbani. Avrei voluto evitare che questa interpellanza venisse discussa pubblicamente… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Normalmente, quando si svolge un'indagine non bisogna fare della pubblicità, mentre, in questo momento, è quello che stiamo facendo. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Assessore, il mio problema è dichiarare discussa questa interpellanza. Eventualmente, proporrei di rinviare questa discussione in una sede più adatta, visto che abbiamo a disposizione una serie di strumenti regolamentari. TRICARICO Roberto (Assessore) Presidente, ho richiesto io che venisse trattata in altra sede, però, se vengo interpellato, ho il dovere - anche nei confronti dei Consiglieri che stanno ascoltando - di entrare nel merito della situazione. PETRARULO Raffaele Ringrazio per il suggerimento… VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Consigliere Petrarulo, non le ho ancora concesso la parola. Inoltre, sottolineo che siamo alla seconda eccezione al Regolamento. La parola, per una breve integrazione, al Consigliere Petrarulo. PETRARULO Raffaele Presidente, non volevo mancare di rispetto nei suoi confronti. Naturalmente so che potrebbe essere una cosa personale, però, siccome neanche io mi sottraggo alle responsabilità, può fornire il mio nome come testimone e, poi, porterò anche altre persone. Vivendo di fronte… VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Consigliere Petrarulo, per cortesia! PETRARULO Raffaele Vivendo dal 1969 in quella casa, penso di sapere chi abita di fronte. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |