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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 28 Febbraio 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2011-00574
"PROLUNGAMENTO DELLA LINEA 1 DELLA METROPOLITANA DI TORINO VERSO LA STAZIONE FERROVIARIA LINGOTTO/FS E VERSO GLI STABILIMENTI DELLA FIAT MIRAFIORI (PIAZZALE CAIO MARIO)" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SCANDEREBECH E BOERO IN DATA 7 FEBBRAIO 2011.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201100574/002, presentata in
data 7 febbraio 2011, avente per oggetto:
"Prolungamento della Linea 1 della Metropolitana di Torino
verso la stazione ferroviaria Lingotto/FS e verso gli stabilimenti della FIAT
Mirafiori (Piazzale Caio Mario)"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
La Linea 1 della Metropolitana, che da domenica sarà in funzione fino a Lingotto,
avrà un prolungamento - già finanziato - fino a Piazza Bendasi ed è il risultato di uno
studio trasportistico eseguito a suo tempo, prima del 2001, per individuare, per la
prima linea, un tragitto che avesse priorità per l'utenza che poteva servire.
È evidente che questa linea è pensata per servire innanzitutto il centro ospedaliero
più importante di Torino (che tale continuerà ad essere) e un centro fieristico come
quello del Lingotto; la prosecuzione fino a Piazza Bengasi permetterà di portare la
linea di Metropolitana ai confini della città e, quindi, a determinare una riduzione del
traffico privato in ingresso in città da Nichelino e da Moncalieri.
L'interpellanza pone una serie di problemi: innanzitutto quello del collegamento con
la stazione ferroviaria del Lingotto, poi il proseguimento fino alla FIAT Mirafiori ed
eventualmente fino all'ospedale San Luigi.
La stazione ferroviaria del Lingotto, dove peraltro la Metropolitana arriverà, è una
delle stazioni del sistema ferroviario metropolitano; si tratta, quindi, di una linea di
mobilità interna alla città e sull'area metropolitana e rappresenta la seconda arteria di
trasporto forte della città di Torino.
La connessione fra le due stazioni è stata discussa a più riprese. Abbiamo trattato,
anche con R.F.I., l'ipotesi di avere una stazione ferroviaria che non fosse voltata
verso ovest, ma fosse a scavalco, in maniera tale da permettere l'uscita sui due fronti,
ma non abbiamo trovato una disponibilità da parte di R.F.I. ad investire, per ora, su
questa stazione. Tra l'altro, abbiamo lavorato anche a uno studio ricco e denso, a
partire da un Protocollo d'Intesa con il Governo, di qualche anno, fa per
l'arretramento di una serie di funzioni ferroviarie, sia da Porta Nuova, sia dal
Lingotto, più all'esterno della città.
Il Consigliere sa che il Lingotto occupa un'area molto ampia perché lì ci sono
funzioni diverse e molteplici del sistema di trasporto di R.F.I.. Quindi,
l'alleggerimento di quell'area è in prospettiva e permetterà una riorganizzazione
diversa delle connessioni.
Ciò che abbiamo concordato con RFI è che la stazione ferroviaria del Lingotto avrà
comunque, sul versante est, un'uscita pedonale; quindi, anche se non sarà una
stazione a scavalco, che per ora l'RFI non intende realizzare, avrà un'uscita da questa
parte.
Sull'area FIAT Avio dovrebbero essere costruiti la sede del Palazzo della Regione e
una serie di insediamenti residenziali e terziari.
Inoltre, se verrà confermato il disegno territoriale che è già stato predisposto, è stato
ipotizzato che su un asse di collegamento con Via Nizza possa essere realizzato un
sistema, un people mover di collegamento con la stazione ferroviaria, che peraltro
non è lontanissima. Questa è la prima ipotesi, la più ravvicinata.
L'interpellanza fa riferimento ad un documento dell'Agenzia della Mobilità
Metropolitana, che, sull'ipotesi avanzata di studio, anche per la realizzazione del
collegamento ferroviario con l'ospedale San Luigi di Orbassano (collegamento che,
però, non arriva al Lingotto, evidentemente, ma può far capo a San Paolo e poi Porta
Susa, Torino Dora, in quanto è un pezzo del sistema ferroviario metropolitano), ha
sviluppato dei progetti, ipotizzando la realizzazione, invece, tutta in superficie, di un
sistema su ferro che raggiunga gli stabilimenti di Mirafiori e quindi Piazzale Caio
Mario dall'asse di questo raccordo ferroviario tra l'ospedale San Luigi di Orbassano
e la città e, secondo quanto previsto da un'ipotesi un po' più complessa, di
attraversare il resto della città e di attestarsi in Piazza Bengasi.
Questo è un disegno dell'Agenzia della Mobilità Metropolitana che si compone di
pezzi diversi e che ha qualche difficoltà ad essere realizzato.
Abbiamo sviluppato poi un piano strategico del trasporto, secondo cui, fatta la Linea
1, completata Piazza Bengasi, la seconda battuta del prolungamento a Cascine Vica e
poi la Linea 2, si può avanzare un'ipotesi di collegamento in sotterraneo con la Linea
2 su Corso Orbassano, ma è chiaro che stiamo parlando di prospettive, dal momento
che attendiamo ancora il finanziamento da parte del Ministero per il prolungamento a
Cascine Vica (peraltro già depositato) e per la Linea 2 da Rebaudengo a Corso
Vittorio.
Quindi, su un bilancio triennale, noi non abbiamo collocato finanziamenti per questa
connessione est-ovest tra Lingotto, Mirafiori, Caio Mario e l'ospedale San Luigi,
anche perché l'asse ferroviario non è di competenza nostra e nemmeno dell'Agenzia;
peraltro, l'Agenzia può fare un disegno di possibili sviluppi del sistema, ma è tutto in
carico a R.F.I.. In parte, la Provincia si è interessata a questa possibilità, ma
attualmente non ci sono stanziamenti né da parte di R.F.I., né nei piani del CIPE o
del Ministero.
Pertanto, siamo di fronte a un disegno che ha tempi di realizzazione più lunghi.
La tratta Lingotto-Bengasi, invece, è stata finanziata dal Ministero: il contributo
statale è di 111 milioni; la Regione si è impegnata a finanziare la quota locale per 35
milioni, GTT 7 milioni e la Città 40 milioni, che sono suddivisi su due annualità di
bilancio.
La GTT, che ha un rapporto di concessione con noi per lo sviluppo della
Metropolitana, ha bandito la gara per la pre-qualifica degli operatori per la
costruzione delle opere civili. Quindi la gara è aperta; in una fase successiva alla pre-
qualifica, ci sarà la gara per individuare il soggetto e affidarlo.
Le risorse ci sono, quindi possiamo pensare che nell'arco di tre anni avremo il
prolungamento fino a Piazza Bengasi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Ringrazio l'Assessore per la relazione, che ritengo sia stata articolata ed esauriente,
almeno dal punto di vista dei dati forniti agli interpellanti.
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Innanzitutto ringrazio l'Assessore per la risposta. Questa interpellanza parte dal fatto
che, appunto, all'interno del progetto del CIPE vi è questo bivio, quindi mi sembrava
interessante capire quali fossero le intenzioni dell'Amministrazione.
Mi preme dover sottolineare il fatto che comunque non possiamo sempre scaricare le
competenze da un'Amministrazione all'altra o da un Ente all'altro, dicendo che è di
competenza di R.F.I. decidere che cosa farne del Piano di Trasporti o che è
competenza della Provincia che ha già fatto qualcosa, perché se non siamo noi, come
Città, ad avere le idee chiare e a poter indirizzare Provincia, R.F.I. e quant'altro,
siamo messi malissimo.
Per quanto riguarda il finanziamento della tratta Lingotto-Bengasi, sono molto
contenta che finalmente sia arrivato. Mi auguro che sia vero che verranno impiegati
tre anni, perché abbiamo visto i lavori del precedente tratto metropolitano quanto
hanno impiegato, quanto malcontento hanno generato anche all'interno della
popolazione e soprattutto dei negozianti che insistono sulla zona.
Mi auguro che, già a partire da adesso, si stia pensando agli sgravi fiscali per i
commercianti della zona dove verrà fatto il cantiere Lingotto-Bengasi e mi auguro
anche che questa Amministrazione finisca il proprio mandato dando un input forte e
chiaro su quale vuole che sia il progetto metropolitano di trasporti di questa città,
perché se noi continuiamo a dire che farà tutto RFI o a pensare di lasciare che se ne
occupi la Provincia e quant'altro, ci troveremo di fronte a ennesimi progetti che
magari non riusciamo a realizzare perché ci sono problematiche e quant'altro,
oppure, ancora peggio, non c'è coordinamento tra la Città, R.F.I. e Provincia, quindi
ognuno pensa per se stesso, magari la Città in quella zona aveva già adibito un
trasporto più che utile, normale e sano della zona.
Quindi, mi auguro davvero che queste tempistiche siano di tre anni e che questa
Amministrazione possa dare un input e delle linee programmatiche alla futura
Amministrazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Boero.

BOERO Valter
Volevo chiedere se, in attesa che venga realizzato il collegamento con Piazza
Bengasi, sia previsto un collegamento tipo scala mobile (o tappeto mobile)
dall'attuale stazione Lingotto verso la stazione Ferrovie dello Stato del Lingotto,
perché potrebbe essere una soluzione che non richiederebbe chissà quali investimenti
e che però, effettivamente, amplierebbe ed amplificherebbe notevolmente le
potenzialità dei servizi di trasporto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Giustamente il Consigliere Scanderebech ricordava la predisposizione per il bivio,
che fa parte di questo progetto: quando si fa un'opera, bisogna cercare di fare anche
ciò che potrà servire in seconda battuta, per non dover riaprire il cantiere.
Tra le varie opere di metropolitana finanziate dal CIPE, Torino è la città che le ha
portate a termine e le ha messe in funzione nei tempi giusti previsti. Potete verificare
che le opere di altre città, finanziate assieme alla nostra, o non sono state fatte o sono
in fase di realizzazione.
Io non ho nessuna intenzione di scaricare responsabilità su R.F.I., però non è il
mestiere della Città di Torino fare delle stazioni ferroviarie, cioè non possiamo
caricarci di oneri che sarebbero anche formalmente discutibili. Noi abbiamo trattato -
cosa che facciamo costantemente - con R.F.I. perché operasse per una stazione
diversa da quella esistente, che è sottodimensionata per l'importanza che avrà
progressivamente. Abbiamo trattato e abbiamo ottenuto, nell'immediato, l'uscita
dalla stazione, quindi i sottopassi ed il loro sbocco sulla parte ovest; è poca cosa, ma
è già un passo in più.
Il Consigliere Boero richiamava un'ipotesi di tapis roulant: è l'ipotesi di minima che
potremo prevedere su quell'asse di collegamento, che sarà il grande viale che, dalla
ferrovia, arriverà fino a Via Nizza e rientra nell'ordine delle cose realizzabili nei
tempi in cui viene concluso questo ulteriore tratto della Linea 1.
Ciò che ci attiene lo facciamo. Farebbe piacere anche a Moretti se gli costruissimo
degli assi ferroviari, ma non è il nostro mestiere e non sarebbe giusto impegnare
risorse (e non so neanche se si potrebbero impegnare) per costruire dei manufatti su
linee che sono delle Ferrovie.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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