| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201008914/002, presentata in data 21 dicembre 2010, avente per oggetto: "La camera a gas di Via Santa Teresa" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Potrei condividere con il Consigliere Boero la necessità di diminuire ulteriormente il traffico in centro, in alcune situazioni. Al di là di questo, l'interpellanza richiama il fatto che, non essendo possibile entrare in Piazza Castello attraverso Via Pietro Micca, si concentra un po' di traffico sulla Via Santa Teresa. A parte il fatto che le telecamere della ZTL hanno rilevato un dimezzamento del traffico nelle ore del mattino, rispetto alla questione di riaprire il senso di marcia di Via Pietro Micca che va verso piazza Castello, da parte dell'Amministrazione ci sono molte riserve. Attualmente in Via Pietro Micca passano quattro linee: la 13, la 56, la 72, la 72/. Secondo gli indirizzi del Consiglio Comunale di aumentare le corsie riservate, secondo una scelta che era presente a suo tempo nel PUT, ma anche nel PUMS, il servizio pubblico può essere attrattivo, per chi deve muoversi, se ha uno standard di velocità e di regolarità accettabile, che possono essere garantiti solo dalla corsia protetta riservata al mezzo pubblico. Per questo motivo quella corsia di marcia di Via Pietro Micca è riservata ai mezzi pubblici. Quindi questa scelta è stata presa in coerenza con gli indirizzi approvati dal Consiglio Comunale. Dai dati in nostro possesso, la presenza di veicoli lungo l'asse di Via Santa Teresa è simile a quella rilevata nelle altre vie di attraversamento est-ovest (Via Arcivescovado, Via Cavour, Via Bertola). La seconda parte dell'interpellanza chiede di conoscere i costi sostenuti per i lavori di riqualificazione e manutenzione delle due vie. Nel 2005, nell'ambito dei lavori di realizzazione del parcheggio in Piazza San Carlo, in Via Santa Teresa è stato fatto un intervento al confine di Piazza San Carlo, su tutto il fronte, con la costruzione della pavimentazione rialzata in masselli, nell'incrocio con Via Roma. Sono stati poi eseguiti interventi localizzati di manutenzione ordinaria sia sulla parte della pavimentazione bituminosa, che su quella in pietra. Nel 2004, in Via Pietro Micca sono stati fatti interventi di assestamento masselli da parte del Comune e da parte di GTT, dato il problema che presenta il materiale lapideo laddove vi sia transito regolare e costante di bus. Nel 2006, con l'avallo della Sovrintendenza ai Beni Culturali, in un tratto tra Via XX Settembre e Via S. Francesco d'Assisi, si sono sostituiti masselli con fasce di materiale bituminoso che hanno una resistenza maggiore al traffico veicolare. Questi interventi hanno comportato una spesa di 85.000 Euro. I lavori di riqualificazione di Via Pietro Micca e di Via Santa Teresa sono stati regolarmente collaudati, con esisto positivo, dai tecnici della Direzione Suolo del Comune di Torino. Nell'interpellanza si chiede ancora se sia possibile rivalersi sull'impresa. Come ho detto, gli interventi sono stati tutti regolarmente collaudati, quindi non c'è "quaestio", essendo possibile rivalersi verso l'impresa per i vizi occulti che sono rilevati nei due anni successivi all'emissione del collaudo provvisorio, prima dell'emissione del collaudo definitivo. In pratica, terminati i lavori, tra il collaudo provvisorio e quello definitivo passano due anni, tempo sufficiente per verificare la stabilità e la bontà dell'intervento. L'ultima questione è relativa alle risorse disponibili per i prossimi mesi. Al momento Via Santa Teresa e Via Pietro Micca non sono inserite negli elenchi di manutenzioni straordinarie, ma sono previsti interventi localizzati di manutenzione ordinaria. Anche qui vale quello che dicevo prima: la manutenzione straordinaria è un progetto le cui priorità vengono formulate da parte degli Uffici sulla base del Catasto del Suolo Pubblico, sentite le Circoscrizioni, che hanno più diretta conoscenza. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Boero. BOERO Valter Ringrazio l'Assessore per l'intervento. Non ho ben capito il motivo per cui una via che ha una larghezza di circa 10 metri debba essere utilizzata per concentrare il traffico, risparmiandolo ad una via che, invece, è larga almeno tre volte tanto, immagino circa 30 metri. Non ho preso le misure esatte personalmente, ma grossomodo le proporzioni sono queste: Via Santa Teresa è circa un terzo rispetto a Via Pietro Micca. Capisco l'esigenza di contenere il traffico privato a vantaggio di quello pubblico, su questo convengo con lei, però le esigenze di trasporto vengono dopo le esigenze di respirazione, perché se lei percorre con me il tratto di Via Santa Teresa che va da Piazza Solferino a Piazza San Carlo, la devo tenere sotto braccio perché potrebbe svenire o comunque potrebbe tornare a casa bella nera. Veramente non c'è giustificazione, mi sembra proprio eccessivo. Capisco l'esigenza di salvaguardare il traffico pubblico su Via Pietro Micca, però un sacrificio così grande per il pedone che percorra Via Santa Teresa mi sembra eccessivo, oltre ad un sacrificio da parte degli automobilisti che stanno in coda. Probabilmente dalle telecamere risulta un flusso simile a quello delle altre porte, ma non so se le altre porte si trovino un budello come quello di Via Santa Teresa, in cui vi sono anche dei dehors, delle macchine parcheggiate, quindi di fatto c'è solamente la possibilità di incolonnarsi, cosa che si verifica costantemente. Per quanto riguarda gli interventi di manutenzione, sembrerebbe, quindi, tutto perfettamente in regola. Mi domando, però, se un'opera pubblica, come il manto stradale, debba resistere solamente 5-6 anni: prima ha menzionato 2004-2006, supponiamo mediamente che l'intervento sia avvenuto nel 2005, siamo nel 2011, quindi che un'opera duri solamente 6 anni mi sembra un po' poco, collaudo o non collaudo. Secondo buonsenso, credo che la soluzione tecnica adottata forse non sia adeguata - soprattutto se supera i collaudi - a rispondere all'esigenza di veicoli pesanti, come gli autobus che percorrono questa via. Quindi, si tratterà di adottare altre soluzioni. Se oggi percorriamo questa strada, rimaniamo un po' preoccupati, non soltanto per gli incidenti che inevitabilmente si possono verificare per pedoni o automobilisti, ma proprio per la presentazione della via, che sembra in attesa di manutenzione imminente o il risultato di un lavoro fatto male. Non essendo però in previsione alcuna manutenzione imminente, direi che veramente il lavoro è stato fatto male. Mi dispiace che non ci sia un appiglio legale per chiedere il rifacimento di questa pavimentazione, perché, in vista delle imminenti celebrazioni, sarebbe bella e gradevole per i nostri turisti. Qualora non fosse possibile fare diversamente, non rimarrà che accontentarci. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |