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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 28 Febbraio 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2010-08914
"LA CAMERA A GAS DI VIA SANTA TERESA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE BOERO IN DATA 21 DICEMBRE 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201008914/002, presentata in
data 21 dicembre 2010, avente per oggetto:
"La camera a gas di Via Santa Teresa"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Potrei condividere con il Consigliere Boero la necessità di diminuire ulteriormente il
traffico in centro, in alcune situazioni. Al di là di questo, l'interpellanza richiama il
fatto che, non essendo possibile entrare in Piazza Castello attraverso Via Pietro
Micca, si concentra un po' di traffico sulla Via Santa Teresa.
A parte il fatto che le telecamere della ZTL hanno rilevato un dimezzamento del
traffico nelle ore del mattino, rispetto alla questione di riaprire il senso di marcia di
Via Pietro Micca che va verso piazza Castello, da parte dell'Amministrazione ci sono
molte riserve.
Attualmente in Via Pietro Micca passano quattro linee: la 13, la 56, la 72, la 72/.
Secondo gli indirizzi del Consiglio Comunale di aumentare le corsie riservate,
secondo una scelta che era presente a suo tempo nel PUT, ma anche nel PUMS, il
servizio pubblico può essere attrattivo, per chi deve muoversi, se ha uno standard di
velocità e di regolarità accettabile, che possono essere garantiti solo dalla corsia
protetta riservata al mezzo pubblico. Per questo motivo quella corsia di marcia di Via
Pietro Micca è riservata ai mezzi pubblici. Quindi questa scelta è stata presa in
coerenza con gli indirizzi approvati dal Consiglio Comunale.
Dai dati in nostro possesso, la presenza di veicoli lungo l'asse di Via Santa Teresa è
simile a quella rilevata nelle altre vie di attraversamento est-ovest (Via
Arcivescovado, Via Cavour, Via Bertola).
La seconda parte dell'interpellanza chiede di conoscere i costi sostenuti per i lavori
di riqualificazione e manutenzione delle due vie.
Nel 2005, nell'ambito dei lavori di realizzazione del parcheggio in Piazza San Carlo,
in Via Santa Teresa è stato fatto un intervento al confine di Piazza San Carlo, su tutto
il fronte, con la costruzione della pavimentazione rialzata in masselli, nell'incrocio
con Via Roma. Sono stati poi eseguiti interventi localizzati di manutenzione
ordinaria sia sulla parte della pavimentazione bituminosa, che su quella in pietra.
Nel 2004, in Via Pietro Micca sono stati fatti interventi di assestamento masselli da
parte del Comune e da parte di GTT, dato il problema che presenta il materiale
lapideo laddove vi sia transito regolare e costante di bus.
Nel 2006, con l'avallo della Sovrintendenza ai Beni Culturali, in un tratto tra Via XX
Settembre e Via S. Francesco d'Assisi, si sono sostituiti masselli con fasce di
materiale bituminoso che hanno una resistenza maggiore al traffico veicolare.
Questi interventi hanno comportato una spesa di 85.000 Euro.
I lavori di riqualificazione di Via Pietro Micca e di Via Santa Teresa sono stati
regolarmente collaudati, con esisto positivo, dai tecnici della Direzione Suolo del
Comune di Torino.
Nell'interpellanza si chiede ancora se sia possibile rivalersi sull'impresa. Come ho
detto, gli interventi sono stati tutti regolarmente collaudati, quindi non c'è
"quaestio", essendo possibile rivalersi verso l'impresa per i vizi occulti che sono
rilevati nei due anni successivi all'emissione del collaudo provvisorio, prima
dell'emissione del collaudo definitivo. In pratica, terminati i lavori, tra il collaudo
provvisorio e quello definitivo passano due anni, tempo sufficiente per verificare la
stabilità e la bontà dell'intervento.
L'ultima questione è relativa alle risorse disponibili per i prossimi mesi. Al momento
Via Santa Teresa e Via Pietro Micca non sono inserite negli elenchi di manutenzioni
straordinarie, ma sono previsti interventi localizzati di manutenzione ordinaria.
Anche qui vale quello che dicevo prima: la manutenzione straordinaria è un progetto
le cui priorità vengono formulate da parte degli Uffici sulla base del Catasto del
Suolo Pubblico, sentite le Circoscrizioni, che hanno più diretta conoscenza.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Boero.

BOERO Valter
Ringrazio l'Assessore per l'intervento. Non ho ben capito il motivo per cui una via
che ha una larghezza di circa 10 metri debba essere utilizzata per concentrare il
traffico, risparmiandolo ad una via che, invece, è larga almeno tre volte tanto,
immagino circa 30 metri. Non ho preso le misure esatte personalmente, ma
grossomodo le proporzioni sono queste: Via Santa Teresa è circa un terzo rispetto a
Via Pietro Micca.
Capisco l'esigenza di contenere il traffico privato a vantaggio di quello pubblico, su
questo convengo con lei, però le esigenze di trasporto vengono dopo le esigenze di
respirazione, perché se lei percorre con me il tratto di Via Santa Teresa che va da
Piazza Solferino a Piazza San Carlo, la devo tenere sotto braccio perché potrebbe
svenire o comunque potrebbe tornare a casa bella nera. Veramente non c'è
giustificazione, mi sembra proprio eccessivo. Capisco l'esigenza di salvaguardare il
traffico pubblico su Via Pietro Micca, però un sacrificio così grande per il pedone
che percorra Via Santa Teresa mi sembra eccessivo, oltre ad un sacrificio da parte
degli automobilisti che stanno in coda. Probabilmente dalle telecamere risulta un
flusso simile a quello delle altre porte, ma non so se le altre porte si trovino un
budello come quello di Via Santa Teresa, in cui vi sono anche dei dehors, delle
macchine parcheggiate, quindi di fatto c'è solamente la possibilità di incolonnarsi,
cosa che si verifica costantemente.
Per quanto riguarda gli interventi di manutenzione, sembrerebbe, quindi, tutto
perfettamente in regola. Mi domando, però, se un'opera pubblica, come il manto
stradale, debba resistere solamente 5-6 anni: prima ha menzionato 2004-2006,
supponiamo mediamente che l'intervento sia avvenuto nel 2005, siamo nel 2011,
quindi che un'opera duri solamente 6 anni mi sembra un po' poco, collaudo o non
collaudo.
Secondo buonsenso, credo che la soluzione tecnica adottata forse non sia adeguata -
soprattutto se supera i collaudi - a rispondere all'esigenza di veicoli pesanti, come gli
autobus che percorrono questa via. Quindi, si tratterà di adottare altre soluzioni.
Se oggi percorriamo questa strada, rimaniamo un po' preoccupati, non soltanto per
gli incidenti che inevitabilmente si possono verificare per pedoni o automobilisti, ma
proprio per la presentazione della via, che sembra in attesa di manutenzione
imminente o il risultato di un lavoro fatto male. Non essendo però in previsione
alcuna manutenzione imminente, direi che veramente il lavoro è stato fatto male.
Mi dispiace che non ci sia un appiglio legale per chiedere il rifacimento di questa
pavimentazione, perché, in vista delle imminenti celebrazioni, sarebbe bella e
gradevole per i nostri turisti. Qualora non fosse possibile fare diversamente, non
rimarrà che accontentarci.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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