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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 28 Febbraio 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 20
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-00104
APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER IL COORDINAMENTO, LA VIGILANZA ED IL CONVENZIONAMENTO DEI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PRIVATI PER LA PRIMA INFANZIA.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201100104/007, presentata dalla Giunta Comunale in data 18 gennaio 2011, avente
per oggetto:
"Approvazione Regolamento per il coordinamento, la vigilanza e il
convenzionamento dei servizi socio-educativi privati per la prima infanzia"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Comunico che in data 22/02/2011 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
Sono stati presentati quattro emendamenti.
La parola all'Assessore Borgogno.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
Questa proposta di deliberazione è stata illustrata e discussa ampiamente in
Commissione. Ricordo solo il confronto molto ampio e approfondito che ha
coinvolto tutti gli attori del sistema (i gestori privati, le scuole paritarie e le scuole
comunali), durante il quale si è cercato di affermare un'autentica logica di sistema
che coinvolgesse tutti questi soggetti e che trova una sua rappresentazione molto
forte in uno degli elementi più innovativi di questo Regolamento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Ringrazio l'Assessore Borgogno per il gran lavoro che oggettivamente ha fatto in
questi anni su questo tema. Come Gruppo PDL ci prendiamo anche dei meriti per
aver lanciato la problematica degli asili nido privati e comunali al centro
dell'attenzione del dibattito politico.
Siamo contenti che si arrivi a questo Regolamento. Naturalmente arriva un po' tardi,
però questo fa parte - scusatemi la piccola polemica politica - magari di un percorso
pre-elettorale legittimo e lecito, quindi consideriamo la cosa accettabile.
Nonostante il buon lavoro, rimangono alcuni problemi in pista, questo lo sappiamo
tutti. Il primo problema riguarda le liste d'attesa: sono circa 22.000 i bambini a
Torino, ancora 1.000 sono in lista d'attesa. I parametri europei sono soddisfatti nella
stragrande maggioranza dei casi, però queste liste d'attesa rimangono ancora in testa
al Comune, quindi è assolutamente una questione da risolvere.
Per fare questo, sicuramente l'aspetto della collaborazione fra pubblico e privato
dovrà essere sempre più incrementato ed i convenzionamenti dovranno essere
migliorati; ci siamo battuti anche noi affinché questo avvenisse. Naturalmente,
dipenderà molto dai finanziamenti regionali. Credo che comunque la Regione
interverrà in merito, ne abbiamo notizia, e siamo abbastanza soddisfatti del volume
di denaro che arriverà a favore dei convenzionamenti.
È chiaro che (questo rimane ancora, a mio giudizio, da verificare) anche le
graduatorie, probabilmente, necessitano di qualche piccolo ritocco, però
l'impostazione generale va bene.
Noi abbiamo presentato la nostra proposta di miglioramento del Regolamento già nel
2007.
In questo caso, Assessore, io mi asterrò sul Regolamento proprio per il fatto che
arriva al termine del percorso di questa tornata amministrativa. Secondo me
potevamo farlo prima; naturalmente lei è arrivato dopo l'Assessore Saragnese, quindi
ha avuto poco tempo. Quindi, questa è la ragione per cui mi asterrò, ma nell'impianto
complessivo vedo una buona impostazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Boero.

BOERO Valter
Esprimo il voto favorevole del Gruppo UDC e l'apprezzamento per il lavoro
compiuto nella preparazione di questo Regolamento, che riconosce il ruolo pubblico
svolto da alcuni soggetti privati.
Vorrei far le lodi all'Assessore per aver saputo tenere insieme la componente
pubblica e quella privata al fine di ottenere un significativo e positivo risultato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Esprimo anch'io il voto favorevole del Gruppo Lega Nord rispetto all'approvazione
del Regolamento per il coordinamento, la vigilanza ed il convenzionamento dei
servizi socio-educativi privati per la prima infanzia.
Come diceva il Consigliere Tronzano, rimangono ancora alcuni aspetti che penso
l'apposita Commissione, creata dal Comune, debba ancora esaminare. Tuttavia, mi
sembra un passo in avanti e, rispetto alla gestione precedente, riconosco, da parte
dell'Assessore Borgogno, una volontà nel venire incontro alle esigenze della città,
ovviamente, tenendo presente l'apporto fondamentale, in particolare, di realtà come
quelle legate alla Federazione Italiana delle Scuole Materne, che è parte integrante di
questo processo insieme alla scuola statale, sicuramente, e alla scuola comunale.
Quindi, l'avere fatto, in qualche modo, questo passo penso avvicini alla risoluzione
di molti problemi che dobbiamo ancora affrontare e ad un rasserenamento degli
animi, che in precedenza (facendo parte della Commissione con l'Assessore
precedente) non riscontravo. Per cui colgo l'occasione per ringraziare per il lavoro
svolto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Innanzitutto ringrazio l'Assessore Borgogno e colgo l'occasione per sottolineare
come si dimostri del tutto priva di fondamento l'accusa che talvolta ci è stata mossa,
in maniera strumentale, circa un pregiudizio ideologico nei confronti di quelle
strutture che sono istituite da soggetti privati o da un privato sociale, che, in nome di
un orientamento culturale, offre luoghi volti alla cura e all'educazione dei bambini.
Questo atto dimostra che non c'era nessun pregiudizio. Dimostra, semmai, che,
proprio nell'interesse della serietà e della credibilità di tutte le istituzioni che si
offrono di svolgere questi delicati compiti, occorre che il Comune operi con la
massima attenzione - mi rivolgo proprio all'Assessore e agli Uffici -, perché in
questo atto c'è della fiducia, che naturalmente dovrà avere, come necessario
accompagnamento, un rigoroso controllo sul rispetto dei criteri, che significa fare in
modo che i cittadini possano avere in futuro, nei confronti delle strutture
convenzionate, accreditate o sostenute economicamente, quella stessa fiducia che noi
sappiamo esserci oggi nei confronti delle strutture pubbliche. E per avere quella
stessa fiducia che oggi i cittadini hanno nei confronti delle strutture pubbliche
occorre che il pubblico faccia un passo avanti; questo passo avanti io lo chiedo alla
Giunta proprio mentre andiamo ad approvare questo Regolamento, perché "passo
avanti" vuol dire essere aperti culturalmente, ma intransigenti sul rispetto delle
regole e degli standard e intransigenti sulla possibilità di verificare in ogni momento
che l'insieme dell'offerta che la città rivolge ai cittadini sia conforme alle aspettative.
Questo è decisivo, perché con questo Regolamento il Comune si assume la
responsabilità nei confronti dei cittadini e, secondo me, fa bene ad assumersela
proprio per aumentare l'offerta e consentire che un maggior numero di bambini e di
famiglie possa ricevere un servizio adeguato.
Io mi auguro che, in un contesto di risorse scarse, la discussione sia molto
responsabile anche nell'approssimarsi della campagna elettorale e che alla serietà di
questa proposta deliberativa si sappia corrispondere altrettanta serietà nella
definizione dei criteri per la distribuzione delle risorse, a sostegno di un servizio che,
mentre viene allargato, dovrà escludere ogni depauperamento della qualità di quei
servizi integralmente pubblici, che devono rimanere il parametro di riferimento al
quale tutti i servizi, convenzionati e privati, noi vorremmo che tendessero.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Galasso.

GALASSO Ennio Lucio
A nome del Gruppo Futuro e Libertà esprimo voto favorevole e favorevolmente
viene apprezzata l'opera dell'Assessore e di tutte le forze che hanno contribuito alla
stesura di un Regolamento che viene ritenuto virtuoso.
In quest'occasione si realizza una sinergia tra principi pubblici e principi privati e,
soprattutto, si realizza e si attua quel principio di solidarietà spesso evocato, ma non
sempre praticato adeguatamente.
Vorrei fare un'ulteriore considerazione, anche stimolato dall'intervento del
Presidente Giorgis: salutiamo positivamente questo provvedimento, perché cogliamo
un momento evolutivo di certe posizioni politiche e culturali, e riteniamo di
sottolineare non tanto l'assenza di pregiudizio, perché è nei fatti, quanto - ecco
perché parlavo prima di fase evolutiva - un pregiudizio superato.
Quindi, da questo punto di vista, noi cogliamo tutti gli aspetti positivi, dal punto di
vista culturale ed istituzionale, e sottolineiamo ancora una volta, come un fatto
apprezzabile, la collaborazione e la concordia istituzionale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve rettifica, al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Vorrei fare una breve rettifica, perché l'astensione non sarebbe compresa rispetto al
pubblico esterno, quindi votiamo a favore di questa proposta di deliberazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Prendiamo atto della dichiarazione del Consigliere Tronzano, che rimane a verbale.
La parola, per una breve replica, all'Assessore Borgogno.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
Mi pare inevitabile, sono commosso. A parte gli scherzi, ha ragione il Consigliere
Giorgis quando dice che ovviamente, con questo Regolamento, dobbiamo prenderci
e ci prendiamo per intero la responsabilità di un lavoro di controllo e di vigilanza
molto forte, ma anche di orientamento e di regia di un sistema che vogliamo che sia
tale - ne discutevamo oggi rispondendo ad un'interpellanza del Consigliere Boero -, a
cui noi offriamo, oltre che questa regia, dei percorsi di condivisione, ma anche dei
percorsi di lavoro comune sulla qualità, che è l'altro punto fondamentale.
Per esempio, da circa un anno e mezzo condividiamo percorsi formativi, che servono
sia ad elevare la qualità del sistema nel suo complesso, sia a fare sinergia ed
economia all'interno del sistema.
La settimana prossima, se arriverà in Aula, discuteremo del Regolamento per le
scuole materne, ma non a caso oggi si è introdotto anche qualche elemento che
riguarda tale argomento, perché la logica è la stessa che sta dietro a questo
Regolamento, ed è un'autentica logica di sistema, in cui si prova davvero a fare
insieme alcune cose, a condividere davvero insieme alcuni percorsi, a farlo con pari
dignità, sapendo che a noi spetta qualche compito in più, ma ovviamente non ci
sottraiamo a questi compiti, ed è questa la chiave che, da un lato, negli ultimi due
anni, ci ha permesso di superare i parametri posti dalla Conferenza di Lisbona, sia
per quanto riguarda la fascia di età 0-3, sia per quanto riguarda la fascia di età 3-6;
ma ciò che non si vede (ma è importante sottolinearlo) ci ha permesso comunque di
mantenere e in alcuni casi di elevare un livello di qualità dei servizi che
complessivamente la Città offre e che sono un primato in Italia.
Non siamo alla ricerca di primati. Questo è l'elemento da cui partire per continuare
con un percorso virtuoso, che però sia sempre guidato dall'ispirazione che è in questi
Regolamenti e che mi pare sia riconosciuta come valida da tutti gli interventi che ci
sono stati in Aula quest'oggi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi degli emendamenti.
L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Borgogno, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
Presenti 38, favorevoli 35, astenuti 3.
L'emendamento n. 1 è approvato.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Borgogno, recita:

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
Presenti 38, favorevoli 35, astenuti 3.
L'emendamento n. 2 è approvato.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
L'emendamento n. 3, presentato dall'Assessore Borgogno, recita:

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3:
Presenti 38, favorevoli 35, astenuti 3.
L'emendamento n. 3 è approvato.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
L'emendamento n. 4, presentato dal Consigliere Boero, recita:

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Boero.

BOERO Valter
È un piccolo emendamento che consente di accomodare transitoriamente una
situazione per cui, attualmente, un dirigente di scuola dell'infanzia non avrebbe
potuto essere coordinatore per certo di un nido. In questo modo viene riconosciuto il
titolo rilasciato dal Ministero e, quindi, può essere anche coordinatrice delle classi
"primavera", che sono presenti in alcune scuole paritarie.
Ne approfitto per dire anche che questo Regolamento mette in evidenza il principio
di sussidiarietà, più che questa sorta di necessità di controllare e di verificare, come
veniva indicato dal Consigliere Giorgis; preferirei evidenziare il principio di
sussidiarietà, cioè l'azione di un privato che svolge un servizio pubblico.
Starei attento alla necessità di controllare e di raggiungere lo standard delle
Istituzioni pubbliche che gestiscono il servizio pubblico, perché, proprio questa
mattina, l'Assessore Borgogno ha dichiarato che un allievo in una scuola paritaria
dell'infanzia costa 7.850 Euro, mentre lo stesso allievo in una scuola gemella,
condotta da privati, costa meno di 5.000 Euro. Non so se questi standard debbano
essere riferiti anche ai costi, vista la situazione.
Sarebbe opportuno badare allo sforzo di qualità che veniva sottolineato prima
dall'Assessore e anche al desiderio delle famiglie di usufruire di una scuola piuttosto
che un'altra.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Ricordo che questo emendamento ha il parere favorevole di regolarità tecnica ed
anche il parere della Giunta è favorevole.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4:
Presenti 34, favorevoli 34.
L'emendamento n. 4 è approvato.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
Presenti 37, favorevoli 37.
La proposta di deliberazione è approvata.
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