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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201100104/007, presentata dalla Giunta Comunale in data 18 gennaio 2011, avente per oggetto: "Approvazione Regolamento per il coordinamento, la vigilanza e il convenzionamento dei servizi socio-educativi privati per la prima infanzia" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico che in data 22/02/2011 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. Sono stati presentati quattro emendamenti. La parola all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Questa proposta di deliberazione è stata illustrata e discussa ampiamente in Commissione. Ricordo solo il confronto molto ampio e approfondito che ha coinvolto tutti gli attori del sistema (i gestori privati, le scuole paritarie e le scuole comunali), durante il quale si è cercato di affermare un'autentica logica di sistema che coinvolgesse tutti questi soggetti e che trova una sua rappresentazione molto forte in uno degli elementi più innovativi di questo Regolamento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Ringrazio l'Assessore Borgogno per il gran lavoro che oggettivamente ha fatto in questi anni su questo tema. Come Gruppo PDL ci prendiamo anche dei meriti per aver lanciato la problematica degli asili nido privati e comunali al centro dell'attenzione del dibattito politico. Siamo contenti che si arrivi a questo Regolamento. Naturalmente arriva un po' tardi, però questo fa parte - scusatemi la piccola polemica politica - magari di un percorso pre-elettorale legittimo e lecito, quindi consideriamo la cosa accettabile. Nonostante il buon lavoro, rimangono alcuni problemi in pista, questo lo sappiamo tutti. Il primo problema riguarda le liste d'attesa: sono circa 22.000 i bambini a Torino, ancora 1.000 sono in lista d'attesa. I parametri europei sono soddisfatti nella stragrande maggioranza dei casi, però queste liste d'attesa rimangono ancora in testa al Comune, quindi è assolutamente una questione da risolvere. Per fare questo, sicuramente l'aspetto della collaborazione fra pubblico e privato dovrà essere sempre più incrementato ed i convenzionamenti dovranno essere migliorati; ci siamo battuti anche noi affinché questo avvenisse. Naturalmente, dipenderà molto dai finanziamenti regionali. Credo che comunque la Regione interverrà in merito, ne abbiamo notizia, e siamo abbastanza soddisfatti del volume di denaro che arriverà a favore dei convenzionamenti. È chiaro che (questo rimane ancora, a mio giudizio, da verificare) anche le graduatorie, probabilmente, necessitano di qualche piccolo ritocco, però l'impostazione generale va bene. Noi abbiamo presentato la nostra proposta di miglioramento del Regolamento già nel 2007. In questo caso, Assessore, io mi asterrò sul Regolamento proprio per il fatto che arriva al termine del percorso di questa tornata amministrativa. Secondo me potevamo farlo prima; naturalmente lei è arrivato dopo l'Assessore Saragnese, quindi ha avuto poco tempo. Quindi, questa è la ragione per cui mi asterrò, ma nell'impianto complessivo vedo una buona impostazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Boero. BOERO Valter Esprimo il voto favorevole del Gruppo UDC e l'apprezzamento per il lavoro compiuto nella preparazione di questo Regolamento, che riconosce il ruolo pubblico svolto da alcuni soggetti privati. Vorrei far le lodi all'Assessore per aver saputo tenere insieme la componente pubblica e quella privata al fine di ottenere un significativo e positivo risultato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Esprimo anch'io il voto favorevole del Gruppo Lega Nord rispetto all'approvazione del Regolamento per il coordinamento, la vigilanza ed il convenzionamento dei servizi socio-educativi privati per la prima infanzia. Come diceva il Consigliere Tronzano, rimangono ancora alcuni aspetti che penso l'apposita Commissione, creata dal Comune, debba ancora esaminare. Tuttavia, mi sembra un passo in avanti e, rispetto alla gestione precedente, riconosco, da parte dell'Assessore Borgogno, una volontà nel venire incontro alle esigenze della città, ovviamente, tenendo presente l'apporto fondamentale, in particolare, di realtà come quelle legate alla Federazione Italiana delle Scuole Materne, che è parte integrante di questo processo insieme alla scuola statale, sicuramente, e alla scuola comunale. Quindi, l'avere fatto, in qualche modo, questo passo penso avvicini alla risoluzione di molti problemi che dobbiamo ancora affrontare e ad un rasserenamento degli animi, che in precedenza (facendo parte della Commissione con l'Assessore precedente) non riscontravo. Per cui colgo l'occasione per ringraziare per il lavoro svolto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Innanzitutto ringrazio l'Assessore Borgogno e colgo l'occasione per sottolineare come si dimostri del tutto priva di fondamento l'accusa che talvolta ci è stata mossa, in maniera strumentale, circa un pregiudizio ideologico nei confronti di quelle strutture che sono istituite da soggetti privati o da un privato sociale, che, in nome di un orientamento culturale, offre luoghi volti alla cura e all'educazione dei bambini. Questo atto dimostra che non c'era nessun pregiudizio. Dimostra, semmai, che, proprio nell'interesse della serietà e della credibilità di tutte le istituzioni che si offrono di svolgere questi delicati compiti, occorre che il Comune operi con la massima attenzione - mi rivolgo proprio all'Assessore e agli Uffici -, perché in questo atto c'è della fiducia, che naturalmente dovrà avere, come necessario accompagnamento, un rigoroso controllo sul rispetto dei criteri, che significa fare in modo che i cittadini possano avere in futuro, nei confronti delle strutture convenzionate, accreditate o sostenute economicamente, quella stessa fiducia che noi sappiamo esserci oggi nei confronti delle strutture pubbliche. E per avere quella stessa fiducia che oggi i cittadini hanno nei confronti delle strutture pubbliche occorre che il pubblico faccia un passo avanti; questo passo avanti io lo chiedo alla Giunta proprio mentre andiamo ad approvare questo Regolamento, perché "passo avanti" vuol dire essere aperti culturalmente, ma intransigenti sul rispetto delle regole e degli standard e intransigenti sulla possibilità di verificare in ogni momento che l'insieme dell'offerta che la città rivolge ai cittadini sia conforme alle aspettative. Questo è decisivo, perché con questo Regolamento il Comune si assume la responsabilità nei confronti dei cittadini e, secondo me, fa bene ad assumersela proprio per aumentare l'offerta e consentire che un maggior numero di bambini e di famiglie possa ricevere un servizio adeguato. Io mi auguro che, in un contesto di risorse scarse, la discussione sia molto responsabile anche nell'approssimarsi della campagna elettorale e che alla serietà di questa proposta deliberativa si sappia corrispondere altrettanta serietà nella definizione dei criteri per la distribuzione delle risorse, a sostegno di un servizio che, mentre viene allargato, dovrà escludere ogni depauperamento della qualità di quei servizi integralmente pubblici, che devono rimanere il parametro di riferimento al quale tutti i servizi, convenzionati e privati, noi vorremmo che tendessero. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Galasso. GALASSO Ennio Lucio A nome del Gruppo Futuro e Libertà esprimo voto favorevole e favorevolmente viene apprezzata l'opera dell'Assessore e di tutte le forze che hanno contribuito alla stesura di un Regolamento che viene ritenuto virtuoso. In quest'occasione si realizza una sinergia tra principi pubblici e principi privati e, soprattutto, si realizza e si attua quel principio di solidarietà spesso evocato, ma non sempre praticato adeguatamente. Vorrei fare un'ulteriore considerazione, anche stimolato dall'intervento del Presidente Giorgis: salutiamo positivamente questo provvedimento, perché cogliamo un momento evolutivo di certe posizioni politiche e culturali, e riteniamo di sottolineare non tanto l'assenza di pregiudizio, perché è nei fatti, quanto - ecco perché parlavo prima di fase evolutiva - un pregiudizio superato. Quindi, da questo punto di vista, noi cogliamo tutti gli aspetti positivi, dal punto di vista culturale ed istituzionale, e sottolineiamo ancora una volta, come un fatto apprezzabile, la collaborazione e la concordia istituzionale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve rettifica, al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Vorrei fare una breve rettifica, perché l'astensione non sarebbe compresa rispetto al pubblico esterno, quindi votiamo a favore di questa proposta di deliberazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Prendiamo atto della dichiarazione del Consigliere Tronzano, che rimane a verbale. La parola, per una breve replica, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Mi pare inevitabile, sono commosso. A parte gli scherzi, ha ragione il Consigliere Giorgis quando dice che ovviamente, con questo Regolamento, dobbiamo prenderci e ci prendiamo per intero la responsabilità di un lavoro di controllo e di vigilanza molto forte, ma anche di orientamento e di regia di un sistema che vogliamo che sia tale - ne discutevamo oggi rispondendo ad un'interpellanza del Consigliere Boero -, a cui noi offriamo, oltre che questa regia, dei percorsi di condivisione, ma anche dei percorsi di lavoro comune sulla qualità, che è l'altro punto fondamentale. Per esempio, da circa un anno e mezzo condividiamo percorsi formativi, che servono sia ad elevare la qualità del sistema nel suo complesso, sia a fare sinergia ed economia all'interno del sistema. La settimana prossima, se arriverà in Aula, discuteremo del Regolamento per le scuole materne, ma non a caso oggi si è introdotto anche qualche elemento che riguarda tale argomento, perché la logica è la stessa che sta dietro a questo Regolamento, ed è un'autentica logica di sistema, in cui si prova davvero a fare insieme alcune cose, a condividere davvero insieme alcuni percorsi, a farlo con pari dignità, sapendo che a noi spetta qualche compito in più, ma ovviamente non ci sottraiamo a questi compiti, ed è questa la chiave che, da un lato, negli ultimi due anni, ci ha permesso di superare i parametri posti dalla Conferenza di Lisbona, sia per quanto riguarda la fascia di età 0-3, sia per quanto riguarda la fascia di età 3-6; ma ciò che non si vede (ma è importante sottolinearlo) ci ha permesso comunque di mantenere e in alcuni casi di elevare un livello di qualità dei servizi che complessivamente la Città offre e che sono un primato in Italia. Non siamo alla ricerca di primati. Questo è l'elemento da cui partire per continuare con un percorso virtuoso, che però sia sempre guidato dall'ispirazione che è in questi Regolamenti e che mi pare sia riconosciuta come valida da tutti gli interventi che ci sono stati in Aula quest'oggi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Borgogno, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 38, favorevoli 35, astenuti 3. L'emendamento n. 1 è approvato. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Borgogno, recita: VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 38, favorevoli 35, astenuti 3. L'emendamento n. 2 è approvato. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) L'emendamento n. 3, presentato dall'Assessore Borgogno, recita: VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: Presenti 38, favorevoli 35, astenuti 3. L'emendamento n. 3 è approvato. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) L'emendamento n. 4, presentato dal Consigliere Boero, recita: VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Boero. BOERO Valter È un piccolo emendamento che consente di accomodare transitoriamente una situazione per cui, attualmente, un dirigente di scuola dell'infanzia non avrebbe potuto essere coordinatore per certo di un nido. In questo modo viene riconosciuto il titolo rilasciato dal Ministero e, quindi, può essere anche coordinatrice delle classi "primavera", che sono presenti in alcune scuole paritarie. Ne approfitto per dire anche che questo Regolamento mette in evidenza il principio di sussidiarietà, più che questa sorta di necessità di controllare e di verificare, come veniva indicato dal Consigliere Giorgis; preferirei evidenziare il principio di sussidiarietà, cioè l'azione di un privato che svolge un servizio pubblico. Starei attento alla necessità di controllare e di raggiungere lo standard delle Istituzioni pubbliche che gestiscono il servizio pubblico, perché, proprio questa mattina, l'Assessore Borgogno ha dichiarato che un allievo in una scuola paritaria dell'infanzia costa 7.850 Euro, mentre lo stesso allievo in una scuola gemella, condotta da privati, costa meno di 5.000 Euro. Non so se questi standard debbano essere riferiti anche ai costi, vista la situazione. Sarebbe opportuno badare allo sforzo di qualità che veniva sottolineato prima dall'Assessore e anche al desiderio delle famiglie di usufruire di una scuola piuttosto che un'altra. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Ricordo che questo emendamento ha il parere favorevole di regolarità tecnica ed anche il parere della Giunta è favorevole. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4: Presenti 34, favorevoli 34. L'emendamento n. 4 è approvato. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 37, favorevoli 37. La proposta di deliberazione è approvata. |