| Interventi |
VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201001923/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 20 aprile 2010, avente per oggetto: "Variante parziale n. 189 al P.R.G., ai sensi dell'articolo 17, comma 7 della L.U.R., concernente la riqualificazione energetica di edifici residenziali esistenti mediante il recupero dei sottotetti. Approvazione". VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Comunico che in data 26/01/2011 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Questa proposta di deliberazione è rimasta a lungo in Commissione per alcune messe a punto. L'ultima messa a punto l'Assessore si è impegnato a comunicarla in Aula: essa riguarda la limitazione che verrà applicata ad alcune tipologie di edifici; infatti, se non venisse posto un limite, potrebbero esserci dei problemi, in quanto con questa Variante consentiremo ad alcuni immobili di oltrepassare i valori previsti dal Regolamento Edilizio per quanto riguarda il ribaltamento o altre restrizioni che normalmente vengono poste. Chiedo all'Assessore di illustrare questo emendamento in Aula, così come avevamo stabilito in Commissione. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Se non ci sono altre richieste di intervento sulla proposta di deliberazione, passiamo all'analisi dell'emendamento. È stato presentato il seguente emendamento dall'Assessore Viano: VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) L'emendamento propone la sostituzione dell'elaborato, nel quale è esplicitato esattamente il contenuto di cui si è detto. Ovvero, per evitare che ci fossero degli utilizzi impropri di questa nuova opportunità introdotta dalla normativa relativa al recupero dei sottotetti, si è inteso operare un innalzamento del piano di falda per realizzare un risanamento energetico di tutto l'edificio. Questa Variante è stata ispirata dalla consapevolezza della maggiore fragilità, sul piano energetico, degli edifici realizzati nel secondo dopoguerra, costruiti in prevalenza con strutture in calcestruzzo e tamponamenti relativamente leggeri (i laterizi). Questa tipologia di edifici, pur essendo realizzata in calcestruzzo, è la sola che registra un numero elevato di piani. Quindi, escludendo gli edifici con un numero di piani inferiore a sei, nell'applicazione della norma non includiamo gli edifici più antichi, realizzati prevalentemente con muratura importante. Inoltre, ammettendo che questa nuova normativa sia applicata soltanto agli edifici con più di sei piani, facciamo in modo che il rimodellamento della copertura sia sottratto alla percezione visiva, perché in genere si tratta di volumi innalzati a una certa altezza, con l'esclusione di tutti gli edifici di maggiore valenza storico-documentaria, realizzati con muratura importante nelle strutture consolidate. Questa è la limitazione che avevamo concordato in Commissione e che ho tradotto nel provvedimento. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento: Presenti 25. Avendo risposto 25 Consiglieri e avendo constatato l'assenza del numero legale, dichiaro sospesa la seduta. |