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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201008931/002, presentata in data 22 dicembre 2010, avente per oggetto: "L'impegno del Comune di Torino per la tutela della famiglia" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Borgione. BORGIONE Marco (Assessore) (Intervento fuori microfono). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Le domande sono tutte esplicitate. Ho fatto prima un richiamo ad una discussione di un'interpellanza precedente. Come dicevano gli antichi: "Le parole volano e gli scritti rimangono"; poiché l'interpellanza è scritta, si desume che dalla lettura del testo si riesca a comprendere il senso delle domande. Se così non è, nel corso della sua esposizione, eventualmente, lo faccia rilevare. Prego, Assessore Borgione. BORGIONE Marco (Assessore) Leggo l'interpellanza. La prima domanda dell'interpellanza chiede: "Se c'è un monitoraggio dei fenomeni indicati ai punti 3 e 4"; il punto 3 della premessa dice: "Cresce il numero di donne che dichiara di non aver partner, anche per beneficiare delle priorità assegnate alle donne single", e il punto 4: "Cresce altresì il numero di uomini che, pur essendo corresponsabili del concepimento, si sottraggono dagli obblighi che derivano con la crescita del figlio". Allora, per quanto riguarda la prima domanda, rispondo che c'è un monitoraggio soprattutto nei Servizi Educativi, che verifica, laddove vi siano false dichiarazioni, se sussistano i presupposti per impugnarle oppure no. Riguardo al secondo quesito dell'interpellanza: "Se si intende assecondare questa tendenza o se la si intende contrastare", ovviamente, laddove vengono rilevati questi fenomeni di non corrette dichiarazioni, si esercita il contrasto. Al terzo punto: "Con quali strumenti si pensa di agire", rispondo che gli strumenti sono amministrativi. In merito al quarto punto: "Se si pensa di agire per una piena assunzione di responsabilità degli uomini che hanno concorso al concepimento, soprattutto in relazione agli obblighi rispetto alla crescita del figlio", ci rimettiamo alla volontà del Tribunale, laddove dà indicazioni rispetto agli indirizzi. Per quanto riguarda il quinto punto: "Se e come si intenda favorire la presenza delle coppie di genitori", non sapendo dove e come, mi asterrei dal rispondere. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Boero. BOERO Valter Ringrazio l'Assessore per la risposta che, questa volta, è stata molto sintetica e puntuale, però non mi fa capire in quale direzione si muove la Giunta, perché le domande poste, che, magari, sembrano un po' curiose, riflettono delle realtà concrete che è facile misurare, ad esempio nelle Scuole dell'Infanzia. Come detto in premessa, è abbastanza frequente constatare come proprio nelle Scuole dell'Infanzia ci sia una sorta di gara ad essere single oppure a non avere partner e via dicendo, pur di salire nella graduatoria per l'accesso ai servizi. Questo è un elemento di turbativa che, secondo me, dovrebbe essere valutato e monitorato; se così viene fatto, ne siamo lieti. Bisognerebbe cogliere la volontà da parte della Giunta di sostenere le persone in difficoltà - siamo d'accordo -, ma anche le coppie genitoriali che si impegnano ad educare il proprio figlio. L'impressione è che, volendo aiutare le persone in difficoltà, alla fine, coloro che svolgono ordinariamente il proprio compito si trovino penalizzati, al punto che si creano situazioni fittizie pur di beneficiare di alcuni privilegi, ed è abbastanza comune - basta frequentare le Scuole dell'Infanzia -. Secondo me, questa situazione deve essere meglio controllata e, soprattutto, deve essere favorito l'impegno del Comune nei confronti delle famiglie che vogliono crescere i loro figli ordinariamente. È stato fatto cenno alla responsabilità degli uomini; va bene scaricare la decisione sul Tribunale, però il Comune potrebbe essere parte più attiva nel sottolineare il fatto che un figlio cresce bene se ha entrambi i genitori. Se manca una delle due figure genitoriali, inevitabilmente ci sono dei costi per la persona singola, che paga per quanto riguarda il suo sviluppo personale e, quindi, alla lunga, paga a livello sociale. Bisognerebbe, quindi, curare questo dato; sarà compito di chi ha la responsabilità amministrativa capire in che modo. Però, vorrei che venisse presa nota di ciò, perché, secondo me, ha rilevanza. Ciò è quanto si coglie frequentando le Scuole dell'Infanzia della Città. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |