Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Febbraio 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 12
INTERPELLANZA 2010-08931
"L'IMPEGNO DEL COMUNE DI TORINO PER LA TUTELA DELLA FAMIGLIA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE BOERO IN DATA 22 DICEMBRE 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201008931/002, presentata in
data 22 dicembre 2010, avente per oggetto:
"L'impegno del Comune di Torino per la tutela della famiglia"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Borgione.

BORGIONE Marco (Assessore)
(Intervento fuori microfono).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Le domande sono tutte esplicitate. Ho fatto prima un richiamo ad una discussione di
un'interpellanza precedente. Come dicevano gli antichi: "Le parole volano e gli
scritti rimangono"; poiché l'interpellanza è scritta, si desume che dalla lettura del
testo si riesca a comprendere il senso delle domande. Se così non è, nel corso della
sua esposizione, eventualmente, lo faccia rilevare.
Prego, Assessore Borgione.

BORGIONE Marco (Assessore)
Leggo l'interpellanza. La prima domanda dell'interpellanza chiede: "Se c'è un
monitoraggio dei fenomeni indicati ai punti 3 e 4"; il punto 3 della premessa dice:
"Cresce il numero di donne che dichiara di non aver partner, anche per beneficiare
delle priorità assegnate alle donne single", e il punto 4: "Cresce altresì il numero di
uomini che, pur essendo corresponsabili del concepimento, si sottraggono dagli
obblighi che derivano con la crescita del figlio".
Allora, per quanto riguarda la prima domanda, rispondo che c'è un monitoraggio
soprattutto nei Servizi Educativi, che verifica, laddove vi siano false dichiarazioni, se
sussistano i presupposti per impugnarle oppure no.
Riguardo al secondo quesito dell'interpellanza: "Se si intende assecondare questa
tendenza o se la si intende contrastare", ovviamente, laddove vengono rilevati questi
fenomeni di non corrette dichiarazioni, si esercita il contrasto.
Al terzo punto: "Con quali strumenti si pensa di agire", rispondo che gli strumenti
sono amministrativi.
In merito al quarto punto: "Se si pensa di agire per una piena assunzione di
responsabilità degli uomini che hanno concorso al concepimento, soprattutto in
relazione agli obblighi rispetto alla crescita del figlio", ci rimettiamo alla volontà del
Tribunale, laddove dà indicazioni rispetto agli indirizzi.
Per quanto riguarda il quinto punto: "Se e come si intenda favorire la presenza delle
coppie di genitori", non sapendo dove e come, mi asterrei dal rispondere.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Boero.

BOERO Valter
Ringrazio l'Assessore per la risposta che, questa volta, è stata molto sintetica e
puntuale, però non mi fa capire in quale direzione si muove la Giunta, perché le
domande poste, che, magari, sembrano un po' curiose, riflettono delle realtà concrete
che è facile misurare, ad esempio nelle Scuole dell'Infanzia.
Come detto in premessa, è abbastanza frequente constatare come proprio nelle
Scuole dell'Infanzia ci sia una sorta di gara ad essere single oppure a non avere
partner e via dicendo, pur di salire nella graduatoria per l'accesso ai servizi. Questo è
un elemento di turbativa che, secondo me, dovrebbe essere valutato e monitorato; se
così viene fatto, ne siamo lieti.
Bisognerebbe cogliere la volontà da parte della Giunta di sostenere le persone in
difficoltà - siamo d'accordo -, ma anche le coppie genitoriali che si impegnano ad
educare il proprio figlio. L'impressione è che, volendo aiutare le persone in
difficoltà, alla fine, coloro che svolgono ordinariamente il proprio compito si trovino
penalizzati, al punto che si creano situazioni fittizie pur di beneficiare di alcuni
privilegi, ed è abbastanza comune - basta frequentare le Scuole dell'Infanzia -.
Secondo me, questa situazione deve essere meglio controllata e, soprattutto, deve
essere favorito l'impegno del Comune nei confronti delle famiglie che vogliono
crescere i loro figli ordinariamente.
È stato fatto cenno alla responsabilità degli uomini; va bene scaricare la decisione sul
Tribunale, però il Comune potrebbe essere parte più attiva nel sottolineare il fatto che
un figlio cresce bene se ha entrambi i genitori. Se manca una delle due figure
genitoriali, inevitabilmente ci sono dei costi per la persona singola, che paga per
quanto riguarda il suo sviluppo personale e, quindi, alla lunga, paga a livello sociale.
Bisognerebbe, quindi, curare questo dato; sarà compito di chi ha la responsabilità
amministrativa capire in che modo. Però, vorrei che venisse presa nota di ciò, perché,
secondo me, ha rilevanza. Ciò è quanto si coglie frequentando le Scuole dell'Infanzia
della Città.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)