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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Febbraio 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2011-00339
"COSA CI FA DA ANNI UNA GRU IN VIA BENA SE NON CI SONO CANTIERI APERTI NELL'AREA?" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE GALLO DOMENICO IN DATA 24 GENNAIO 2011.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201100339/002, presentata in
data 24 gennaio 2011, avente per oggetto:

"Cosa ci fa da anni una gru in Via Bena se non ci sono cantieri aperti nell'area?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Dall'informativa ricevuta dagli Uffici, la vicenda in questione ha inizio il 23 aprile
2001, quando viene rilasciata la concessione n. 738 del 4/10/2001 per la costruzione
di un edificio di civile abitazione a nove piani fuori terra, con due piani interrati, uso
autorimessa.
In data 5/11/2002 è stata presentata una variante edilizia dello stesso progetto,
autorizzata dall'Amministrazione. In data 24/02/2005 è stato presentato un condono
edilizio (non per quanto riguarda l'edificio, ma per la conservazione di alcuni bassi
fabbricati) che ha ottenuto il permesso edilizio in sanatoria n. 584/2008.
In data 6/10/2005 è stata presentata istanza di agibilità, rilasciata in data 3/03/2009.
In data 13/11/2008 il Consiglio di Circoscrizione ha presentato una segnalazione
avente per oggetto "pericolosità e gravi illegittimità relative alla costruzione di un
immobile in Corso Brunelleschi". Questo dato non c'entra direttamente con
l'interpellanza, ma è presente nella nota degli Uffici, probabilmente perché gli è
pervenuto e io ne ho dato conto visto che era richiamato.
In data 4/2/2009 il Settore Coordinamento Interventi Convenzionati e Vigilanza
Edilizia ha effettuato un sopralluogo alla presenza del progettista, ingegner
Gramegna, e del signor Chiesa in rappresentanza della società Alta Savoia Edilità,
che è la proprietà. Il sopralluogo ha rilevato che l'edificio risulta regolarmente
autorizzato dalla Città, con permesso del 2001, n. 738, e sue varianti. L'altezza del
fabbricato risulta conforme a quanto regolarmente autorizzato e condonato con
permesso n. 584 del 2008. L'agibilità del fabbricato è stata rilasciata in data
3/3/2009.
Per quanto riguarda l'esistenza della gru da cantiere, questa doveva servire per la
futura realizzazione di un edificio a quattro piani fuori terra e box interrati, di cui era
stata presentata istanza edilizia (protocollo 2008/1/18828). Inoltre tale gru risulta
visionata anche dall'Ufficio Verifiche Edilizie e di Pronto Intervento e certificata
dall'ingegner Gramegna - che è il Direttore lavori e progettista - con pratica del
9/12/2008.
Per quanto riguarda la questione sicurezza e stabilità statica dell'attrezzatura, in data
7/7/2010 gli Uffici hanno valutato l'istanza presentata per realizzare l'edificio a
quattro piani su un lotto adiacente (che nel frattempo è stato comprato dalla stessa
società) e hanno comunicato all'impresa le ragioni per cui non poteva essere
rilasciata la concessione edilizia.
In data 16/9/2010 il legale rappresentante della società Alta Savoia Edilità ha
presentato osservazioni contro questo diniego, che sono all'esame dei tecnici della
Direzione Edilizia Privata.
Infine si fa presente che la presenza della gru, chiusa da uno steccato, risulta
regolarmente autorizzata dalla Divisione Suolo Pubblico e Arredo Urbano sino al
18/2/2011.
Due considerazioni che valgono a rendere un po' meno tecnica la cosa. Questa
società a suo tempo ha avuto una concessione, ha realizzato l'opera, apportando
alcune modifiche autorizzate. Alla fine ha richiesto l'agibilità, che è stata concessa.
Quindi, a tutti gli effetti la società ha attuato l'opera autorizzata. Nel frattempo ha
acquisito un'area adiacente e ha presentato istanza per la realizzazione dell'opera
indicata nella nota. L'istanza ha ricevuto un prediniego, contro cui la società ha
presentato delle osservazioni. Io naturalmente mi impegno a richiedere ai tecnici
della Direzione Edilizia Privata un'accelerazione dell'esame di queste osservazioni,
visto che risalgono alla fine di settembre del 2010.
La società ha regolarmente chiesto l'autorizzazione all'occupazione del suolo
pubblico e l'ingegnere ha attestato la sicurezza e la stabilità statica della macchina. È
abbastanza probabile che la società chiederà una proroga dell'autorizzazione
all'occupazione del suolo pubblico, visto che scade il 18/2/2011, naturalmente
pagando il corrispettivo, in attesa di conoscere la decisione finale dell'istanza edilizia
non autorizzata.
Certamente questa gru occupa il suolo pubblico da molto tempo, pur non essendo
utilizzata. Probabilmente l'azienda ha ritenuto che fosse più conveniente pagare
l'occupazione del suolo pubblico anche per un tempo lungo, pur non utilizzando il
macchinario, rispetto ai costi che avrebbe dovuto sostenere per smontarla e
rimontarla.
In conclusione, solleciterò la Direzione dell'Edilizia Privata a stabilire in maniera
definitiva se le controdeduzioni presentate dalla società sono fondate e quindi ad
autorizzare l'esecuzione dell'opera. Nel caso venga confermato il diniego, si dovrà
certamente chiedere al Settore Suolo Pubblico di non prorogare ulteriormente
l'autorizzazione all'occupazione del suolo pubblico da pare della gru.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Gallo Domenico.

GALLO Domenico
Ringrazio l'Assessore Viano per l'ampiezza della risposta, perché il problema del
disagio per la presenza di questa gru nasce sicuramente dalla percezione di pericolo
da parte dei residenti, ma è pur vero che dieci anni di occupazione del suolo per una
gru sono tanti.
Mi sono recato sul posto e ho visto che il blocco di cemento che regge la gru presenta
delle crepe e al suo interno sta crescendo anche un albero di castagno. Probabilmente
le crepe non sono significative, tuttavia il problema è reale: i cittadini hanno dei
timori, perché quando c'è vento il braccio della gru si sposta proprio sui tetti delle
case; quindi c'è una sorta di pericolo incombente su chi vive in quelle abitazioni.
In attesa della scadenza dell'autorizzazione all'occupazione del suolo, prevista per il
18 febbraio, l'accelerazione della conclusione della pratica sarebbe importante,
perché se il diniego è fondato e quindi l'autorizzazione per la nuova opera non sarà
concessa, io credo che contestualmente dovrebbe essere rimossa la gru.
Le chiedo cortesemente di consegnarmi la nota degli Uffici, affinché possa
recapitarla ai cittadini che mi hanno segnalato il problema (i quali stanno addirittura
organizzando una piccola manifestazione per i prossimi giorni) e li metterò al
corrente della controversia tra l'Amministrazione comunale e la società che dovrebbe
realizzare i nuovi alloggi.
Il mio auspicio è che, in caso di diniego confermato dell'opera, nel giro di poco
tempo venga rimossa la gru. Anzi chiedo all'Assessore Viano che l'eventuale
proroga per l'autorizzazione all'occupazione del suolo pubblico, che scade il 18
febbraio, non sia una proroga a lungo termine, ma corrispondente al tempo
necessario per rispondere alle osservazioni della società.
Sembra un problema piccolo, ma in realtà è un problema grande: spero che le
certificazioni sulla stabilità della gru siano attendibili, però le condizioni del blocco
di cemento cominciano a destare segnali preoccupanti. Quindi sarebbe utile sul
versante della sicurezza fare ulteriori verifiche, anche attraverso i nostri Uffici, per
verificare quanto attestato dal progettista, ovvero che effettivamente non ci siano
problemi o pericoli.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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