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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 7 Febbraio 2011 ore 16,00
Paragrafo n. 8
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2010-08431
STATUTO DELLA CITTA'. REVISIONE GENERALE.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione di iniziativa consiliare
n. mecc. 201008431/002, presentata in data 13 dicembre 2010, avente per oggetto:
"Statuto della Città. Revisione generale"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Comunico che in data 25/01/2011 la Conferenza dei Capigruppo e la competente
Commissione hanno rimesso il provvedimento in Aula.
La parola al Consigliere Lo Russo, Presidente della Commissione Speciale per la
revisione dello Statuto.

LO RUSSO Stefano
Credo che sia doverosa una breve illustrazione di questa deliberazione di iniziativa
consiliare, che reca in calce le nostre firme e quelle dei Vicepresidenti, perché
ritengo che quanto ci accingiamo a fare, tra pochi minuti, è sicuramente uno degli atti
più importanti che questo Consiglio Comunale ha fatto in questi anni.
La Commissione che ho avuto l'onore di presiedere nell'ultima parte di questo
mandato ha lavorato molto intorno alla revisione generale dello Statuto, con uno
spirito che, per quanto possibile, è stato unitario.
Credo che, innanzitutto, un ringraziamento debba essere fatto al Segretario Generale,
al Vicesegretario ed al Dirigente del Servizio Centrale Consiglio Comunale, che
hanno assistito i lavori della Commissione con uno spirito costruttivo, di proposta
utile e sempre interessante, soprattutto con la tanta pazienza che è richiesta a coloro
che, da un punto di vista tecnico, devono cercare di trovare le soluzioni, talvolta
anche solo lessicali, rispetto alle nostre legittime e tutte sempre efficaci posizioni
politiche.
Credo che la proposta di riforma che ci accingiamo a votare arrivi in Aula dopo un
dibattito importante, a tratti acceso, che ha coinvolto i partecipanti alla Commissione
Statuto e, nell'ultima fase, i Consiglieri Capigruppo, perché nell'ultimo periodo
abbiamo deciso di convocare le sedute in maniera congiunta.
È mia opinione che lo Statuto della città verrà riformulato in maniera adeguata, per
rispondere ad alcune esigenze che sono mutate.
Noi correggiamo uno Statuto già di grande livello e credo che le principali
innovazioni che andiamo ad apportare, elencate nella narrativa della deliberazione da
noi presentata, siano innovazioni importanti: la specificazione di alcune garanzie in
capo alle minoranze consiliari, in seguito alla riflessione su alcune esperienze
amministrative vissute in questo mandato. I diritti ed i doveri dei Consiglieri;
l'estensione, ad esempio, della possibilità di accedere agli atti da parte dei
Consiglieri Comunali, non solo dell'Amministrazione in senso stretto, ma anche
delle Società partecipate dalla Città e delle Fondazioni. Credo che questo sia un
elemento che, calato nella carta statutaria della nostra città, potrà consentire ai
Consiglieri della prossima tornata amministrativa di poter esercitare al meglio le loro
prerogative di indirizzo e di controllo, in quanto titolari di questi diritti, che noi
specifichiamo e sicuramente ampliamo e innoviamo.
Inoltre, alcuni aggiustamenti funzionali all'assetto dell'Ufficio di Presidenza del
Consiglio Comunale; una miglior specificazione delle competenze del Consiglio in
ordine agli indirizzi della macchina amministrativa comunale e, in ultimo, una
miglior definizione del ruolo e delle prerogative dell'Agenzia per i Servizi Pubblici
Locali, che auspichiamo possa avere sempre di più una funzione di consulenza e di
aiuto all'azione dei Consiglieri, soprattutto in un quadro normativo dei servizi
pubblici locali complesso e in continua evoluzione.
C'è il rammarico di non aver avuto le condizioni politiche per affrontare in maniera
organica e completa, e soprattutto condivisa, la riforma del decentramento. Noi non
siamo stati in grado (devo dirlo come prima assunzione di responsabilità da parte
della maggioranza, cui competeva l'onere di governare questo processo) di
riformulare in maniera condivisa l'articolazione territoriale della città. Questo è un
rammarico personale, ma credo che debba essere un rammarico di tutta la
maggioranza.
Ciò nonostante siamo riusciti a fare anche qualche piccolo correttivo, di carattere
tecnico, condiviso con le forze di opposizione. Credo che la prossima
Amministrazione avrà certamente il compito di porre mano alla materia del
decentramento in maniera più determinata e più efficace di quanto non siamo stati
capaci di fare noi.
Un ringraziamento va al Consigliere Tronzano, Vicepresidente della Commissione
Statuto, con il quale ho condiviso l'onere di governare i lavori di questa
Commissione e mi sono confrontato nella sua veste di esponente della minoranza.
Ho cercato, per quanto possibile, di trovare un accordo con la minoranza, nella
convinzione che le regole della macchina comunale devono essere cambiate insieme,
nella misura in cui tutte le forze politiche o la stragrande maggioranza delle forze
politiche condividono il percorso.
Questo ha un po' limitato l'azione su alcuni punti specifici, perché è del tutto
evidente che, nel momento in cui ci siamo trovati in disaccordo su alcune modifiche,
abbiamo preferito soprassedere; ma in generale le modifiche apportate credo che
siano state di grande rilevanza.
A beneficio dei Consiglieri che non hanno seguito l'iter amministrativo di questa
deliberazione, specifico che sono stati presentati e verranno messi in votazione due
emendamenti, anch'essi presentati dai Presidenti e dai Vicepresidenti del Consiglio
Comunale e della Commissione Statuto.
Questi emendamenti hanno due scopi: il primo, di carattere molto tecnico, intende
andare incontro alle richieste formulate dai Presidenti delle Circoscrizioni sul tema
della possibilità di introdurre la revoca di un coordinatore di Commissione in
Circoscrizione sulla base di una mozione di sfiducia individuale al coordinatore
stesso.
Il secondo, più delicato dal punto di vista politico, prevede lo stralcio completo
dell'articolo 2 dall'allegato di questa deliberazione. Questo perché abbiamo valutato
insieme di presentare una seconda deliberazione, che è già stata assegnata alla
Commissione Statuto, il cui iter di discussione inizierà domani pomeriggio e avrà per
oggetto solo l'articolo 2.
I due emendamenti condivisi servono esattamente a costruire le condizioni di
unanimità politica.
Credo che la condivisione di questo testo da parte di tutte le forze politiche sia un bel
servizio che il Consiglio Comunale offre alla città, un elemento di grande valore
della proposta di deliberazione che andremo a votare.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano, Vicepresidente della Commissione Statuto.

TRONZANO Andrea
Per me è un piacere e un onore parlare prima della votazione della Carta
Costituzionale della Città, perché si tratta di un momento solenne per chi apprezza e
rispetta le Istituzioni.
E' stato un lavoro difficile, illustrato molto bene dal Presidente della Commissione
Statuto Lo Russo. Vorrei anche ringraziare il Past President Olmeo, anche lui artefice
con sagacia della formulazione di questa seconda parte dello Statuto.
Pertanto, nulla quaestio dal punto di vista politico, nel senso che anche noi voteremo
a favore di questa proposta di deliberazione. Ringraziamo anche il Presidente
Castronovo e il Vicepresidente Ventriglia per l'attenzione dedicata a questo tema.
La votazione sarà un pochino più complessa in merito all'articolo 2, in quanto i temi
etici sono discutibili e probabilmente ci saranno maggioranze composite e diverse;
ma certamente anche in questo caso arriveremo alla conclusione.
Quindi, grazie al Presidente Lo Russo, al Past President Olmeo e ai Commissari che
così bene hanno svolto il loro lavoro.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
In Conferenza dei Capigruppo, in relazione alle modalità di discussione e di
approvazione di questa proposta di deliberazione, abbiamo concordato che dopo le
comunicazioni istituzionali non seguirà il dibattito, salvo la possibilità per ciascun
Gruppo di esprimere con la dichiarazione di voto, per un tempo di tre minuti, le
argomentazioni che riterranno opportune.
Procediamo alla trattazione degli emendamenti, che essendo concordati in
Commissione saranno votati in un unico emendamento con più articolazioni.
È stato presentato il seguente emendamento dai Consiglieri Castronovo e Lo Russo:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento:
Presenti 42, Favorevoli 42.
L'emendamento è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
A questo punto, avendo esaurito la trattazione degli emendamenti, procediamo con le
dichiarazioni di voto, ricordando che in Conferenza dei Capigruppo si è deciso di
assegnare tre minuti ai Consiglieri.
La parola al Consigliere Gallo Domenico.

GALLO Domenico
Una brevissima dichiarazione di voto favorevole alla deliberazione che va a
modificare lo Statuto della Città.
Lo Statuto è l'atto più importante che disciplina e regola la vita sociale della città e
mi pare che la convergenza della maggioranza e dell'opposizione, per garantire un
lavoro comune proficuo, sia stata positiva.
Esprimo anch'io il rammarico - già espresso dal Consigliere Lo Russo in qualità di
Presidente della Commissione Statuto - per lo stralcio dell'articolo 2, che affronta il
tema dei diritti e della tutela delle persone. Credevo che uno sforzo maggiore potesse
portare a una sintesi condivisa, ma purtroppo questo non è stato possibile.
Ritengo importante la modifica all'articolo 10, che ribadisce la trasparenza
dell'azione amministrativa.
Altre modifiche importanti sono quelle che ribadiscono l'importanza degli strumenti
di democrazia diretta, per favorire la partecipazione popolare e per amministrare la
città in maniera condivisa con i cittadini. Questi strumenti di democrazia diretta
hanno permesso di raggiungere dei risultati positivi per gli aspetti amministrativi più
importanti. Ricordo alcune deliberazione di iniziativa popolare che hanno affrontato
il tema dell'acqua come bene pubblico, da sottrarre alle logiche del profitto; il tema
del biotestamento e il tema dell'anagrafe amministrativa.
Sono state anche equilibrate alcune questioni attinenti il funzionamento del
Consiglio; penso al tema delle telecomunicazioni, che ribadisce un livello di
intervento proporzionato alla forza dei Gruppi, e a quello per un migliore
regolamento del referendum consultivo. Viene anche rinforzato il diritto
all'informazione per i cittadini - rispetto al lavoro degli organi e degli uffici,
soprattutto per quanto riguarda il Bilancio annuale e il Bilancio sociale - mediante il
potenziamento della rete di informazione telematica.
Alla fine, Presidente, credo che sia stato fatto un buon lavoro e, per la prima volta, ho
constatato che quando non ci sono strumentalizzazioni delle posizioni politiche si
può fare un lavoro comune, maggioranza e opposizione.
Quindi, esprimo il mio voto favorevole per questa proposta di deliberazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Bruno.

BRUNO Giuseppe Maurizio
Un intervento brevissimo per ringraziare, intanto, il mio Gruppo, che mi ha indicato
come componente di questa Commissione, permettendomi di lavorare con il
Presidente Lo Russo e con gli altri Commissari, coi quali (nonostante le perplessità
iniziali sulla ripresa dei lavori di questa Commissione e sui tempi di lavoro), grazie al
lavoro di tutti e in particolare degli Uffici, siamo riusciti a ottenere un risultato che ci
ha permesso di presentare in Aula una deliberazione condivisa.
Grazie anche alla minoranza, quindi al Consigliere Tronzano, Vicepresidente della
Commissione Statuto, per l'impegno condiviso nel partecipare alla rinnovamento di
un atto che riguardava tutti. Al punto che mi lascia perplesso quanto è avvenuto a
inizio seduta da parte di un Consigliere dell'opposizione, quando ha rimarcato
l'assenza del numero legale da parte della maggioranza. Credo che questa sia forse
una delle poche volte in cui questo dato non dovrebbe essere neppure preso in
considerazione. Ovviamente è dovere della maggioranza mantenere il numero legale,
ma credo che l'opposizione non si sia mai astenuta dal chiederne la verifica.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Olmeo.

OLMEO Gavino
Esprimo il nostro voto favorevole alle modifiche dello Statuto e naturalmente
ringrazio coloro che, a partire dal Presidente della Commissione Statuto Lo Russo,
hanno reso possibile tutto questo.
Lo stralcio dell'articolo 2, illustrato dal Presidente Lo Russo, credo sia stato
opportuno, perché ci ha consentito di arrivare oggi in Aula per votare il testo
generale con una maggioranza ampia.
Invece esprimo il mio rammarico perché non è stato modificato il Titolo IV dello
Statuto, inerente il decentramento, come ci si augurava fin dall'inizio del mandato.
L'ho gia detto in Commissione ma ci tengo che rimanga anche nel verbale del
Consiglio, il nostro Gruppo era decisamente favorevole ad approvare, magari con
qualche modifica, la bozza di revisione del decentramento presentata dalla Giunta.
Purtroppo questo non è avvenuto.
Ha detto bene il Presidente della Commissione Statuto Lo Russo: questo deve essere
un rammarico di tutta la maggioranza; ma mi permetto di ricordare che in seno alla
maggioranza c'era chi quella bozza l'avrebbe approvata e chi invece ha
semplicemente ritenuto opportuno non approvarla. Per l'ennesima volta (era già
avvenuto con la Giunta Castellani e con la prima Giunta Chiamparino), terminiamo
anche questo mandato senza rivedere i confini delle Circoscrizioni e le loro deleghe.
Fra qualche mese rieleggeremo nuovamente i Consigli di Circoscrizioni in una
maniera assolutamente squilibrata, con Circoscrizioni da 38.000 abitanti e da
131.000 abitanti - una cosa completamente insensata - e con delle deleghe che
effettivamente sono insufficienti.
Purtroppo le resistenze in proposito sono state trasversali a tutti i Gruppi e a tutti i
partiti, sia di maggioranza che di minoranza. In questi anni, infatti, ci sono state in
Consiglio molte sollecitazioni in proposito, provenienti da tutti i Gruppi e i partiti,
ma gli stessi Gruppi e partiti, in Giunta, agivano diversamente, facendo molte
resistenze; oppure sollecitavano in Giunta e creavano resistenze in Consiglio.
Vorrei solo che sia molto chiaro il fatto che abbiamo cercato in tutte le maniere di
poter arrivare a una revisione del decentramento, per offrire maggiori deleghe alle
Circoscrizioni e ridurre il numero delle Circoscrizioni, ormai anacronistico.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Vorrei soltanto sottolineare il valore politico di essere qui oggi per approvare, con la
maggioranza qualificata dei due terzi, le modifiche statutarie,.
Mi sembra un dato significativo, che come Gruppo di maggioranza relativa tengo
particolarmente a sottolineare, perché significa che la maggioranza ha dimostrato un
atteggiamento responsabile e rispettoso di quelle regole non scritte (perché era
possibile modificare lo Statuto con due votazioni a maggioranza assoluta), che
tuttavia caratterizzano nel profondo una norma che si voglia dire davvero statutaria.
Non vorrei soffermarmi sui tecnicismi, per cui in tutte le Città viene prevista la
possibilità di procedere alla modifica dello Statuto con la maggioranza assoluta, e
nemmeno sulle ragioni per cui è possibile modificare, con due votazioni, la stessa
Costituzione a maggioranza assoluta; però, queste maggioranze assolute devono
essere considerate dalle forze politiche come delle eccezioni, perché la regola è
rappresentata dalla maggioranza qualificata, che sottrae alla maggioranza di Governo
la possibilità di disporre degli Statuti e delle regole costituzionali.
In questo caso, naturalmente anche grazie all'opposizione - perché, se non avesse
avuto un atteggiamento costruttivo, la nostra buona volontà non avrebbe prodotto
assolutamente nulla -, siamo riusciti a modificare lo Statuto, anche in alcune parti
rilevanti.
Vorrei fare una battuta sulle Circoscrizioni: è vero che non siamo riusciti ad
intervenire e questo a me dispiace, ma il motivo è che la maggioranza ha ritenuto che
su quella partita ci dovesse essere un confronto più ampio; l'Assessore ha avanzato
una proposta di modifica, ma, per quanto sia stata presentata come un'ipotesi di
maggioranza, non vi erano le condizioni affinché potesse essere condivisa come è
avvenuto per le altre parti dello Statuto.
A questo proposito, vorrei chiudere il mio intervento sottolineando come non vi sia
stata una condivisione su quello che giudico il punto dirimente per organizzare il
decentramento, cioè considerare le Circoscrizioni come delle articolazioni
dell'Amministrazione centrale. Ciò significa considerare la città come un'unica
comunità istituzionale e le Circoscrizioni non come dei soggetti sovrani, dalla cui
somma deriva la Città, ma come delle articolazioni della stessa. Questo è il punto sul
quale non siamo riusciti a convenire e credo che, se non si raggiunge un accordo su
questo punto (che, naturalmente, è solo una prospettiva, perché non è l'unica),
diventa impossibile procedere a qualsiasi riorganizzazione del decentramento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Galasso.

GALASSO Ennio Lucio
Il mio Gruppo si esprime favorevolmente su questo provvedimento, ma voglio
sottolineare che questo è un giorno fausto, anche per quanto è avvenuto questa
mattina, quando vi è stato un tripudio di richiami alla legalità ed al senso
istituzionale. Oggi, con questo atteggiamento di responsabilità e di condivisione, si
sottolinea un momento di sensibilità istituzionale.
Ciò è importante, perché dobbiamo avere la consapevolezza, proprio alla fine di
questa tornata amministrativa, che il problema della partecipazione e del
rinnovamento della democrazia o, meglio, delle forme di partecipazione democratica
costituiranno in futuro un momento di confronto e di verifica seria per una classe
dirigente responsabile.
A tal proposito, debbo dire che anche le problematiche aperte e non risolte in ordine
al decentramento devono costituire un ulteriore motivo di seria riflessione, perché, al
di là dei profili amministrativi ed organizzativi, le modalità di decentramento
costituiranno un momento significativo - per non dire decisivo - ai fini
dell'educazione civica e, ancora una volta, della cultura istituzionale, senza la quale
diventa arduo invocare i principi di solidarietà o di sussidiarietà. Se manca la verifica
- che è il primo segnale all'interno delle Istituzioni - di una responsabilità condivisa,
evidentemente diventa difficile organizzare ed ipotizzare un futuro più armonioso e
migliore.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
L'atto dell'approvazione dello Statuto è sempre importante, specie se avviene
all'unanimità; infatti, rappresenta il segno che il Consiglio Comunale ha lavorato
bene per lasciare un atto che duri negli anni (perché uno Statuto dovrebbe durare
parecchi anni e subire solo ogni tanto qualche modifica) e che è stato condiviso o,
quanto meno, è stato il frutto della trattativa politica dei vari Gruppi.
Prendiamo atto dell'incremento delle garanzie per le minoranze consiliari, però
permetteteci una piccola polemica: qualche settimana fa, è stato approvato il
Regolamento Consiliare, che, in alcune parti - ma, specialmente, in una parte -, tende
a limitare la possibilità di lavorare e l'autonomia dei Gruppi, in quanto toglie loro
(Gruppi piccoli e importanti) parte dei fondi. Naturalmente, adesso parliamo come
minoranza, anche se, fra un mese, auspichiamo di far parte della maggioranza.
Per quanto riguarda l'articolo n. 4 (sul decentramento) e lo stralcio dell'articolo n. 2,
c'è stata l'unanimità e tutti insieme abbiamo lavorato bene, anche se si è preferito
non affrontare alcuni punti fondamentali (l'articolo n. 2 fornisce il quadro dei diritti e
dei doveri, delle linee ideologiche e delle linee guida del Comune), perché,
altrimenti, forse non avremmo raggiunto questo risultato. Nelle prossime settimane,
speriamo di riuscire a far collimare delle posizioni che, per quanto riguarda molti
punti, sono distanti, ma, comunque, oggi siamo tutti uniti per questa votazione.
Voteremo questo provvedimento e manterremo la nostra parola, perché lo Statuto è
l'atto fondamentale e più importante per un Comune. Tuttavia, rimarchiamo due
punti: in primo luogo, stiamo assistendo ad una corsa per far approvare i
provvedimenti (mi sembra di essere tornato all'epoca dell'esame di maturità, quando
si aspettavano gli ultimi quindici giorni per studiare tutte le materie); infatti, adesso
c'è l'affanno per riuscire a far passare tutto, visto che stanno per terminare le sedute
e bisogna approvare tutto quello che non è stato approvato in questi dieci anni.
Per quanto riguarda il secondo punto, vorrei rivolgermi al nostro amato Sindaco:
quando trattiamo, manteniamo sempre i patti. Abbiamo trattato politicamente e
abbiamo lavorato con la minoranza ed il risultato è stato un valido Statuto per quelle
piccole parti.
Ci dispiace che, invece, qualcun altro abbia lavorato molto egregiamente come
Presidente dell'ANCI per proporre una buona legge, ma, poi, non sia riuscito a non
manifestare la propria idea dicendo che quella legge non poteva passare in certe
situazioni perché bisognava tenere conto del quadro generale. Su questo discorso il
popolo del Nord si è sentito abbandonato e tradito, ma noi non ci comporteremo così
e voteremo a favore di questo provvedimento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Salinas.

SALINAS Francesco
Nell'esprimere il voto favorevole del Gruppo di Sinistra Ecologia Libertà a questo
provvedimento, volevo ringraziare anche io i Presidenti che hanno seguito lo
svolgimento dei lavori dall'inizio di questa tornata amministrativa (quindi, i
Presidenti Castronovo, Olmeo e Lo Russo) e tutti i Consiglieri che vi hanno
partecipato; ritengo sia stato un buon esempio di collaborazione civica nell'interesse
della Città.
Non mi dilungo sui contenuti, perché lo ha già fatto chi mi ha preceduto, ma vorrei
sottolineare un segnale che per noi ha una particolare importanza: non solo si è
lavorato per definire i rapporti tra maggioranza e minoranza in un Consiglio che
viveva la sua quotidianità di doverose e giuste schermaglie politiche - e, malgrado
queste condizioni, si è avuta la lucidità di lavorare in questo senso -, ma vorrei
evidenziare anche che, nonostante una stratificazione interpretativa sulla legge
istitutiva degli Enti Locali (che ha portato sempre più, in via di prassi ed
interpretazione, ad un ruolo forte delle Giunte), c'è stata l'intenzione di segnare un
punto a favore dell'organismo consiliare.
Ritengo che in questo modo guadagni in autorevolezza l'intera Istituzione del
Comune e che lo stesso Consiglio abbia dimostrato di essere all'altezza della sua
fama e della sua storia, che risalgono a ben prima del nostro arrivo. Questo è un
segnale che pone il nuovo Statuto del Comune di Torino come un punto di
riferimento per tutti i Comuni d'Italia, perché non si tratta di un risultato banale, ma è
stato costruito con una notevole collaborazione e capacità di confronto.
Anche io devo sottolineare, come hanno fatto i Consiglieri che sono intervenuti in
precedenza, un punto di rammarico per la mancata riforma radicale del meccanismo
degli strumenti di decentramento (quindi, delle Circoscrizioni); ci dispiace che la
città non sia stata pronta ad affrontare un dibattito serio sul decentramento e, per
quanto ci riguarda, sul progetto di Città Metropolitana (perché crediamo che il tema
delle Circoscrizioni avrebbe dovuto essere inserito in questo ambito).
Auspichiamo che la prossima tornata amministrativa riesca a formulare una riforma
dello Statuto in questo senso, cioè costruendo Circoscrizioni capaci di tenere vivi gli
strumenti di partecipazione reali ed effettivi ed inserendosi in una dinamica di
governo del territorio più ampia, come quella della Città Metropolitana.
Dopo aver sottolineato questo rammarico, confermiamo la nostra profonda
soddisfazione per questo lavoro che è durato cinque anni e che, oggi, arriva a
compimento; riteniamo che sia di grande qualità e, per il risultato conseguito, possa
essere motivo di orgoglio per questo Consiglio.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Boero.

BOERO Valter
Ringrazio il Presidente anche per aver rinnovato l'aria in questa stanza, che aveva
raggiunto sicuramente i 40 gradi. Vorrei ringraziare tutto il Consiglio, maggioranza
ed opposizione, per la cooperazione. La temperatura che, adesso, in Aula sta
scendendo riflette anche un po' il clima vissuto nella Commissione Statuto, che, nel
corso dei mesi, ha elaborato e ha fatto maturare l'attuale forma dello Statuto, seppure
vi sia stata qualche facilitazione. Infatti, è stato estratto il cuore dello Statuto e, di
conseguenza, ci premiamo e ci complimentiamo tra di noi anche se la parte più
difficile del compito è stata rimandata. Vedremo se, quando arriverà il momento di
affrontarla, vi sarà modo di misurarsi con la stessa collegialità; personalmente, mi
auguro di sì, perché, in effetti, ci siamo occupati dei dettagli di un viaggio: della
valigia, di quale stazione scegliere per partire, ma manca la meta e la finalità del
viaggio.
L'articolo n. 2 dello Statuto riguarda le finalità della Città di Torino e, quindi,
dovremo riflettere sui punti salienti e più profondi che non si riferiscono soltanto a
noi, ma a tutti i nostri concittadini. Mi auguro, quindi, che la collegialità e lo sforzo
che è stato fatto per raggiungere un punto d'unità in questa parte del lavoro sulla
revisione dello Statuto venga ribadito anche al momento di affrontare l'articolo n. 2.
Il Gruppo UDC voterà favorevolmente su questo provvedimento e vorrei ringraziare
coloro che, nel corso dei mesi, hanno presieduto questa Commissione e che hanno
provveduto a formulare un testo ampiamente condiviso e a favore soprattutto della
Città di Torino.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Anche io voglio ringraziare il Presidente Lo Russo, il Vicepresidente Tronzano e tutti
coloro che si sono avvicendati alla Presidenza della Commissione. Se i Consiglieri
sono d'accordo, mi permetto di dire, anche seguendo l'intervento del Consigliere
Boero e senza nulla togliere al lavoro che è stato fatto - che mi pare importante e che
oggi sanciamo anche con l'unanimità del Consiglio Comunale -, che noi, in realtà,
abbiamo fatto un tagliando allo Statuto della Città di Torino, perché penso che questo
sia il termine più adatto. Infatti, c'è una tradizione statutaria della Città e peraltro
questa tradizione, se mi è permesso questo termine, è "tagliandata", nel senso che
alcune volte, negli anni passati, abbiamo già fatto un tagliando sia allo Statuto che al
Regolamento e mi pare che, questa volta, il tagliando fotografi la situazione che è
andata a consolidarsi in Consiglio Comunale. Ritengo che abbia ragione il
Consigliere Salinas quando dice che, seppure con grandi difficoltà e con poco
collegamento all'ordinamento che riguarda gli Enti Locali, in questo Consiglio
Comunale - nel bene e nel male, nelle situazioni critiche e in quelle positive -
abbiamo un pochino compensato l'eccessivo potere della Giunta nei confronti del
ruolo - non posso parlare di potere - del Consiglio Comunale.
In questi anni, è accaduto questo, con la responsabilità o grazie alla maggioranza e
all'opposizione, e noi siamo riusciti a produrre questo Statuto per chi, di fatto, tra
cento giorni governerà questa Città (il Sindaco, in una trasmissione televisiva, ha
parlato di "cento giorni alla luce", oggi, quindi, sarebbero novantotto). Oltre alla
questione aperta (ha ragione il Consigliere Boero) dell'articolo n. 2, ritengo
importante l'ulteriore riflessione - personalmente, mi stuzzica e penso che dovrebbe
interessare sia i Colleghi dell'attuale Consiglio, sia coloro che siederanno in questi
banchi) sul decentramento. La domanda posta dal Consigliere Giorgis è corretta ed
importante: interpretiamo le Circoscrizioni come un particulare che va a costruire la
summa e, quindi, potremmo anche declinare delle Municipalità, che poi costituiscono
il grande Municipio, così come era lo spirito della Legge n. 143 del 1990, che, di
fatto, pur non essendo mai stata attuata, abbiamo sempre proclamato e portato avanti
nei dibattiti (ricorderete la questione della ciambella piccola o della ciambella larga).
Era l'idea che Torino non dovesse essere solo la Città di Torino, ma, di fatto, potesse
diventare la grande Torino (non voglio citare lo slogan del candidato Sindaco
Fassino), cioè il continuum urbanistico, sociale ed economico che la lega a tutte le
città che la circondano e che potrebbe far pensare che quella è la Città di Torino ed
all'interno ci sono le Municipalità attuali, già rappresentate dai Municipi (ma anche
le Circoscrizioni potrebbero diventare tali).
Un altro discorso è quello rappresentato dal fatto che riteniamo che le Circoscrizioni
siano un'organizzazione del Governo centrale della città; vorrei porre una domanda
provocatoria: Consigliere Giorgis, se, secondo lei, queste sono tali o lo dovrebbero
diventare, in realtà potremmo anche fare a meno dei Consigli di Circoscrizione e
vivere questo decentramento amministrativo solo con gli uffici comunali. Questa
domanda è fondata e dovremmo ragionarci. Personalmente, preferisco la prima
ipotesi, cioè che debbano diventare Municipalità e che, quindi, portino alla summa
della Città di Torino come organo complessivo di tutte queste Municipalità, interne
ed esterne.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Ho apprezzato quest'ultima parte della discussione, anche perché penso che tutti
abbiano ben presente la necessità di procedere in tempi rapidi alla discussione del
nuovo Codice delle Autonomie Locali, che attualmente a livello nazionale è ferma e
che vede impegnata anche l'ANCI. Ci auguriamo, quindi, di poter intervenire in
seguito per chi ci seguirà nella tornata amministrativa.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
Presenti 42, Favorevoli 42.
La proposta di deliberazione è approvata all'unanimità.
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