| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Iniziamo col dare comunicazione all'Aula di quanto deciso durante la Conferenza dei Capigruppo convocata in via straordinaria ed urgente alle ore 15.00, per discutere alcune richieste di comunicazione che sono state formalizzate da vari Gruppi. In particolare, sono pervenute due richieste di comunicazione: una, dal Consigliere Boero, Capogruppo dell'UDC, e, l'altra, dal Consigliere Brescia, Capogruppo della Lega Nord, in relazione all'applicazione dell'art. 44 comma 2 del Regolamento Edilizio, che prevede che nella parte superiore della pulsantiera citofonica delle abitazioni debbano essere riportati il nome della via ed il numero civico debitamente illuminati, con una sanzione di circa 500 Euro per gli inadempienti. Questo ha generato una serie di preoccupazioni in città. Su proposta della Presidenza, la questione viene rimandata in II Commissione, alla presenza degli Assessori Viano e Mangone. Questa decisione non ha visto la soddisfazione dei Consiglieri Boero e Brescia; pertanto, come di consueto, concediamo loro un minuto di tempo per esprimere le motivazioni che li hanno portati a chiedere le comunicazioni al Sindaco. La parola al Consigliere Boero. BOERO Valter Da quando l'UDC ha attivato questo servizio di tutela familiare, sono giunte moltissime richieste di spiegazione a proposito di questa situazione un po' paradossale, per cui il Regolamento viene applicato abbastanza rigidamente in qualche zona, dove i Vigili Urbani hanno elevato alcune sanzioni di circa 500 Euro ai condomini che non presentavano sulla targhetta del citofono l'indicazione del nome della via e del numero civico, insieme ad una congrua illuminazione. Confesso che la cosa ha sorpreso anche me, perché un giorno ho notato che anche il citofono del Palazzo Civico non rispondeva ai requisiti di legge. Mi è stato spiegato che questa norma va un po' interpretata, però rimane la sanzione applicata in alcuni condomini e rimane anche la preoccupazione di alcuni cittadini; infatti, ho ricevuto tantissime telefonate, soprattutto da persone anziane che chiedono delucidazioni, se debbano pagare la multa di 500 Euro, se si debbano adeguare, eccetera. Mi sembra che non sia il caso di giungere a situazioni paradossali di questo genere. Troverei più logico che intervenisse la Giunta in modo significativo per evitare che sorgano ulteriori preoccupazioni, magari chiarendo meglio l'interpretazione di questo Regolamento ed evitando che si creino inutili allarmismi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario Appena è sorto il problema siamo andati a verificare; erano case vecchie e abbiamo parlato con gli amministratori. Abbiamo presentato un'interpellanza su questo argomento, che chiediamo sia calendarizzata il più presto possibile, perché ci sembra un'inutile vessazione, e anche un emendamento al Regolamento Edilizio che è all'esame della II Commissione. Certo, è un Regolamento e non si può eludere, però bisogna valutare l'accanimento con cui lo si applica. Pensavamo di avere qualche riscontro dall'intervista che ha rilasciato il Comandante dei Vigili Urbani, che abbiamo letto su La Stampa di giovedì o venerdì, riguardo l'interpretazione dell'articolo, ma fra venerdì e sabato abbiamo ricevuto alcune telefonate dai cittadini e siamo andati a verificare: in zona centrale, nelle traverse di Via Garibaldi, l'azione prosegue, e quello non è il Comando di Corso Umbria, ma sono altri Vigili Urbani. Perciò, evidentemente, non è colpa loro, ma agiscono per ordini dall'alto. Vorremmo che la Polizia Municipale fosse destinata a cose più utili, come, ad esempio, al perseguimento della vendita di merci contraffatte o di dubbia natura, che, magari, si effettua anche qui su Via Garibaldi durante gli orari di Consiglio Comunale: è sufficiente uscire a vedere. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Sono pervenute altre due richieste di comunicazione: una, da parte del Consigliere Grimaldi e, l'altra, da parte dei Consiglieri Giorgis, Centillo e Genisio. La richiesta di comunicazioni del Consigliere Grimaldi è in relazione alle vicende FIAT, in particolare riguardo alle dichiarazioni sul futuro della sede torinese della FIAT, alle quali ovviamente è seguita una serie di prese di posizione e di chiarimenti che, però, non hanno fugato molto i dubbi. Pertanto, d'accordo con il Consigliere Grimaldi, posto che l'argomento FIAT è già in discussione in III Commissione, abbiamo deciso di affrontare la questione in quella sede. In ogni caso, non appena ci saranno novità significative, derivanti da eventuali colloqui o incontri tra il nostro Sindaco e i vertici dell'Azienda, ci sarà da parte del Vicesindaco una comunicazione in III Commissione, ovviamente mettendo a disposizione la gentilezza e la cordialità del Presidente della III Commissione a questo fine. Il Consigliere Grimaldi non ha espresso contrarietà rispetto al percorso indicato, quindi non avrà il minuto di tempo a disposizione per intervenire. Anche per quanto riguarda la richiesta di comunicazione avanzata dai Consiglieri Giorgis, Centillo e Genisio, in relazione ai lunghi tempi d'attesa per l'ottenimento di prestazioni essenziali e alle difficoltà che incontrano soprattutto le persone non autosufficienti che attendono di accedere alle cure e ai servizi e che si trovano costrette a rivolgersi alle strutture di Pronto Soccorso, abbiamo concordato un percorso che prevede di affrontare il tema in IV Commissione, invitando l'Assessore Borgione e chiedendo al Consigliere Genisio (Presidente della IV Commissione), nell'organizzazione di questo argomento, di procedere anche ad una richiesta di audizione dei vertici della Giunta Regionale, in modo tale da avere un confronto con loro su questo tema. Con la soddisfazione dei Consiglieri richiedenti le comunicazioni, si è deciso di procedere in questo modo. |