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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Riprendiamo l'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 201004427/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 20 luglio 2010, avente per oggetto: "Piano Particolareggiato di recupero in variante al PRG relativo alla zona urbana di trasformazione 'Ambito 9.200 Regaldi'. Adozione" e della proposta di mozione n. mecc. 201100342/002, presentata dal Consigliere Levi-Montalcini in data 24 gennaio 2011, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione (n. mecc. 2010-04427/009): Piano Particolareggiato di recupero in variante al PRG relativo alla zona urbana di trasformazione 'Ambito 9.200 Regaldi'. Adozione". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico che in data 12/01/2011 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Ho letto un'intervista al Consigliere Regionale Davide Gariglio, candidato alle prossime primarie del PD, nella quale Gariglio esprime delle posizioni di politica urbanistica identiche a quelle espresse più volte in Commissione e in Consiglio Comunale dal nostro Gruppo e in particolare dalla sottoscritta. Pertanto ritengo che le nostre posizioni in tema di politica urbanistica siano condivise anche all'interno del PD, benché la Federazione della Sinistra sia stata esclusa dalle trattative per la costruzione della prossima coalizione comunale, perché accusata di esprimere idee politiche incoerenti e di avere un atteggiamento aggressivo e irresponsabile (parole pesanti, che mi hanno profondamente ferita). Sui temi dell'urbanistica servirebbe un dibattito che tenga conto di tutte le posizioni, non precostituite e strumentali, ma di merito, che io rivendico di avere sostenuto più volte in questa tornata amministrativa. In un passaggio dell'articolo, Gariglio afferma che il Comune deve vigilare sugli appalti che assegna. Faccio notare che la stessa affermazione è stata espressa dall'architetto Marco Pietrolucci, vincitore del concorso internazionale di idee "La Metamorfosi", bandito proprio nell'ambito del Prin Regaldi. Il titolo dell'articolo, pubblicato su "La Voce del Popolo", dice: "Nuovi quartieri, vigilare sui costruttori"; le parole citate dell'architetto sono: "Non bisogna lasciare la trasformazione di Barriera di Milano in mano a immobiliaristi e costruttori. L'Amministrazione dovrà mettere dei paletti chiari, che indirizzino il lavoro dei costruttori e non lascino spazio alla speculazione". Questo è un tema importante, tanto più che l'architetto Pietrolucci dice che il concorso richiedeva una quantità molto elevata di costruzioni, più un centro commerciale che sarà la prima opera a essere realizzata sull'area della Variante 200. Egli sostiene di aver voluto immaginare un quartiere "poroso", dove la dimensione privata si compenetrasse con quella pubblica, in cui le vie, le piazze e i cortili fossero vissuti come avviene nei centri storici, in modo da favorire l'incontro tra persone. L'architetto aggiunge che "le altezze del progetto vincitore del concorso di idee sono state limitate il più possibile, al massimo a nove piani, e gli spazi di produzione e commercio sono stati pensati vicino alle abitazioni in maniera alternativa rispetto alla logica del centro commerciale". Io vorrei che mi fosse spiegato come mai nel Piano che stiamo approvando oggi, l'Amministrazione non ha considerato il progetto che ha vinto il concorso di idee bandito proprio nell'ambito di questa trasformazione, trattandosi inoltre di un progetto che tiene conto di elementi di natura sociale. Oggi infatti non approviamo edifici di nove piani, ma tre torrette per un'altezza rispettivamente di circa ottanta, cinquanta e sessanta metri, e la prima costruzione che verrà edificata sarà il centro commerciale. Voci ben più autorevoli della mia o della nostra, mettono in discussione il modo in cui l'Amministrazione sta procedendo per questo Prin. Sarebbe stato possibile realizzare un Piano che non esagerasse con le altezze, ma non è stato così: non è valso che chi proponeva questo progetto avesse vinto il concorso di idee. Sempre in relazione alle altezze vorrei far notare che questi edifici a torre implementano automaticamente le altezze del 15% per compensare i volumi tecnici. Questo è già stato fatto per il grattacielo San Paolo ed è una norma che non è inclusa nel Regolamento edilizio. Quindi ci domandiamo se questo aspetto tecnico specifico diventerà una norma generale. Inoltre, la monetizzazione degli standard fino al 50% nel Prin Regaldi è stato possibile perché questo Prin è stato dichiarato un comparto di riordino, che noi riteniamo una sorta di regalo ai costruttori. Anche su questo punto vorremmo dall'Assessore un chiarimento. Il Consigliere Brescia è già intervenuto sulla fascia di rispetto, che viene ridotta d'ufficio, per cui il parco che abbiamo visto nel rendering a mio avviso è un'illusione ottica, perché 100 metri di fascia di rispetto, con un parcheggio a raso, costituiscono un'area abbastanza ridotta, mentre la fascia di rispetto avrebbe dovuto essere di 150 metri. Questi sono i nostri argomenti relativi a questa specifica Variante, a cui va aggiunto l'argomento di rilevanza più generale già evidenziato per il Prin Gondrand, secondo il quale non ci sono previsioni realistiche che lo Stato finanzierà la costruzione della Metropolitana (circa 400 milioni di Euro). Visto che tutto l'impianto del Prin e della Variante poggia sull'ipotesi che venga costruita la Metropolitana, ma soprattutto sull'idea che quell'infrastruttura sia quella che riqualifica il territorio, ci chiediamo che cosa verrà effettivamente realizzato in quelle aree, sapendo che probabilmente ciò che verrà immediatamente realizzato sarà il centro commerciale accanto al cimitero. Anche su questo aspetto, la posizione di uno dei due candidati alle primarie del PD è critica, in quanto afferma che ci sono già troppi centri commerciali, che penalizzano il commercio di prossimità. Vorrei che mi si chiarisse su cosa stiamo dando il nostro voto: quale sarà il futuro reale di quell'area e che cosa questa Amministrazione lascia in eredità al prossimo Consiglio Comunale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Bruno. BRUNO Giuseppe Maurizio Riferendomi alle riflessioni portate avanti dalla Lega, mi chiedevo come si possa affermare che quella tipologia di alloggi non ha un mercato e non è comunque appetibile e, nello stesso tempo, sostenere che la loro costruzione comporterà un intasamento del traffico a causa del maggior afflusso di abitanti. Questa confusione, questo voler contestare a ogni costo, dicendo tutto e il contrario di tutto, mi sembra che non porti nessun beneficio, specie all'opposizione. Va bene contestare fatti concreti, reali, ma se per sostenere una tesi vengono avanzati argomenti contraddittori, questo diventa solo un voler avanzare per forza delle eccezioni che non trovano assolutamente riscontro nella realtà. Anch'io, in Commissione, ero alquanto perplesso per quanto riguarda la vicinanza al cimitero, non tanto del centro commerciale, quanto delle abitazioni; ma in seguito, approfondendo l'argomento, sono arrivato alla conclusione che la sistemazione non è poi così estrema. Alcuni sostengono del resto che certe zone adibite a ricordo debbano essere comunque vissute. Prima si facevano battute su Halloween o su quello che può essere un momento di festa che stride con l'intimità del ricordo. Io, che sono di origini meridionali, ho vissuto la mia vita festeggiando i morti con i doni, perfino più che a Natale. Quindi non vorrei che per sostenere delle tesi inerenti la costruzione di due immobili, si avanzassero pensieri che vanno al di là della normale discussione su un progetto urbano e non mistico. |