| Interventi |
VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201100244/002, presentata in data 20 gennaio 2011, avente per oggetto: "Lavori di ripristino fognatura Corso Grosseto angolo Via Lulli" VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Altamura. ALTAMURA Alessandro (Assessore) Per rispondere a questa interpellanza, ovviamente, ho preso le informazioni del caso (mi rivolgo ai Consiglieri che hanno presentato questa interpellanza), che mi sono state inviate da SMAT. Il cantiere di Corso Grosseto angolo Via Lulli è stato aperto da SMAT, a fronte di un crollo della fognatura nera verificatosi alla fine del mese di agosto, a seguito dell'evento piovoso di grande intensità, con un tempo di ritorno di 200 anni (così mi viene scritto da SMAT). L'evento causò anche il crollo di un tratto del collettore bianco di Corso Lanza, di un pozzo del collettore nero di Via Agudio e di un tratto del collettore nero di Strada Cimitero Sassi. Il collettore nero di Corso Grosseto si trova a 14 metri di profondità e raccoglie un bacino pari al 30% dell'intera superficie comunale. I lavori di ripristino si sono protratti nel tempo per la difficoltà di mettere in asciutto la condotta, obiettivo ottenuto grazie alla costruzione di diversi tratti di fognatura dedicati alla deviazione della portata su altri collettori, e alla contestuale costruzione di sette stazioni di pompaggio, finalizzate a garantire il bypass della condotta, nel rispetto della sicurezza delle maestranze e dell'ambiente. Non si sono verificati sfiori diretti di liquame nero nei corsi d'acqua e tutta la portata è stata comunque colluttata verso l'impianto di depurazione. Un'ulteriore difficoltà - continua la nota della SMAT - è rappresentata dalla presenza delle fondazioni della parte sopraelevata di Corso Grosseto, in adiacenza alla zona del crollo, che ha comportato la realizzazione di una serie di cortine di micropali per il consolidamento strutturale dell'area. I lavori di ripristino sono quasi terminati e si prevede di chiudere il cantiere entro il mese di febbraio, riattivando la viabilità sul controviale. Nonostante il ripristino del tratto di collettore crollato, per un considerevole tratto a monte e a valle del crollo si è verificato uno stato di grave ammaloramento della condotta. Inoltre, nella zona del crollo è prevista la costruzione di una stazione sotterranea della ferrovia Torino-Ceres e, per tali motivi, nel breve termine verranno realizzate opere di spostamento della condotta e di risanamento strutturale delle porzioni di condotta che non verranno spostate. La pianificazione di tali interventi verrà eseguita dalla SMAT non appena saranno terminate le operazioni di ripristino. I nuovi cantieri avranno comunque un impatto decisamente più contenuto, perché verranno realizzati in galleria. Si precisa anche che, successivamente all'apertura del cantiere menzionato, in data 29 novembre 2010 è pervenuta la richiesta relativa agli gravi fiscali per il mercato di Corso Grosseto, che è stata elaborata dagli Uffici. Le richieste di sgravi, ma questo dovrebbe avvenire sempre, devono essere inviate per conoscenza all'Assessorato al Commercio e Attività Produttive, il quale deve informare l'Assessorato al Bilancio per quanto di sua competenza diretta. Quindi, la Divisione ha contattato l'Assessorato al Bilancio, facendo pervenire tutta la documentazione necessaria alla Divisione Tributi per la richiesta, ed ha inoltrato la relativa istanza. Come per tutti gli sgravi fiscali, la domanda sarà trattata in sede di deliberazione sulle tariffe 2011, che accompagnerà il provvedimento sul Bilancio. I Consiglieri sanno bene che il Consiglio Comunale, in prima istanza, dovrà esprimersi sull'inclusione dell'area in oggetto tra le zone disagiate e meritevoli di sgravi per quanto concerne il canone di occupazione del suolo pubblico e la TARSU. Se quest'area verrà inclusa nella deliberazione menzionata, la Giunta determinerà la misura dello sgravio in percentuale sulla totalità del tributo (così come avviene in tutti gli altri casi). Nella parte finale dell'interpellanza si afferma che alcune dicerie asseriscono che esistono zone di serie A, per le quali gli sgravi vengono concessi immediatamente, e zone di serie B, dove vengono applicati pesi e misure diversi; personalmente, vorrei precisare che questo cantiere non può essere paragonato alla situazione del sottopasso di Corso Regina Margherita, che viene menzionato nell'interpellanza, così come a tutti gli altri grandi cantieri della città. Infatti, si tratta di lavori di ripristino ed attività pianificate nel tempo e non di un intervento straordinario collegato, com'è accaduto in Corso Grosseto, al danneggiamento aggravato di una fognatura. Quanto detto è legato all'intervento messo in atto da SMAT, che ha comportato anche un peso oneroso, visto che, come ho avuto modo di spiegare, è stato decisamente molto più articolato e complesso di quanto noi stessi potessimo immaginare. In conclusione, uno sgravio per questo genere di intervento non può essere paragonato a quelli concessi ai cantieri per le grandi opere - come, ad esempio, in via Nizza per la realizzazione della Metropolitana -, che vengono pianificati in precedenza e non per affrontare eventi eccezionali. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario Ringrazio l'Assessore per la risposta. Questo crollo ha causato dei problemi seri e presenteremo un'altra interpellanza per approfondirne le cause. Infatti, ci sono giunte delle segnalazioni riguardo ad interventi strani - forse non adeguati - effettuati in precedenza e che, visto che alcuni camion scaricavano del cemento, potrebbero aver trasformato quel piccolo buco in una voragine; non so se l'Assessore sia a conoscenza di queste segnalazioni precedenti. Quel mercato è di piccole dimensioni e invito l'Assessore - nel caso non lo conosca - a visitarlo, perché bisogna ricordare che da una situazione di 45-50 banchi ne sono rimasti soltanto 20. Nel corso di una nostra visita (eravamo tre o quattro persone), siamo rimasti colpiti dal fatto di aver trovato due pattuglie della Polizia Municipale - quindi, sei Vigili Urbani - a controllare 20 banchi e, quando sono arrivati i giornalisti, si è fermata una decina di passanti per vedere che cosa accadeva; non si può negare che quel mercato stia morendo e si stia estinguendo, perché è al di sotto del numero limite di banchi presenti. Abbiamo segnalato alla SMAT (e saremmo grati se volesse provvedervi anche l'Assessore) il problema dei due torretti dell'acqua chiusi; il primo è in prossimità dei lavori - e può andare anche bene - e ci è stato detto che, essendo chiuso il collettore, butta l'acqua in fossa bianca, mentre l'altro è molto più lontano. Questo ha causato un ulteriore problema: ad esempio, l'unico operatore che vendeva il pesce è stato costretto dall'ASL ad andare via, in quanto non c'era più acqua corrente; allo stesso modo, anche il fiorista ha dovuto abbandonare il mercato (non su richiesta dell'ASL, naturalmente), perché, se manca l'acqua per le piante, non può continuare a tenere il banco. Esiste, perciò, il problema del notevole impoverimento del mercato (sia per qualità, che per varietà) e, ormai, sono poche le persone che lo frequentano; eravamo a conoscenza dei nuovi lavori per la stazione, ma i cittadini e gli operatori temono che questi abbiano delle ripercussioni sulle loro normali attività. In realtà, era stata anche organizzata una raccolta di firme al fine di richiedere di poter tenere aperto il mercato anche il pomeriggio; loro sostengono che l'Assessore conosce bene la situazione: lamentano di dover pagare la mezza giornata del sabato di plateatico quando non dovrebbero e reiterano la richiesta di un suo intervento presso gli Uffici per trovare una soluzione definitiva a questo problema, che persiste da molto tempo… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Esatto, il pomeriggio non possono esporre la merce, ma pagano ugualmente l'occupazione del suolo. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |