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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 31 Gennaio 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2011-00244
"LAVORI DI RIPRISTINO FOGNATURA CORSO GROSSETO ANGOLO VIA LULLI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BRESCIA ED ANGELERI IN DATA 20 GENNAIO 2011.
Interventi

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201100244/002, presentata in
data 20 gennaio 2011, avente per oggetto:
"Lavori di ripristino fognatura Corso Grosseto angolo Via Lulli"

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Per rispondere a questa interpellanza, ovviamente, ho preso le informazioni del caso
(mi rivolgo ai Consiglieri che hanno presentato questa interpellanza), che mi sono
state inviate da SMAT.
Il cantiere di Corso Grosseto angolo Via Lulli è stato aperto da SMAT, a fronte di un
crollo della fognatura nera verificatosi alla fine del mese di agosto, a seguito
dell'evento piovoso di grande intensità, con un tempo di ritorno di 200 anni (così mi
viene scritto da SMAT). L'evento causò anche il crollo di un tratto del collettore
bianco di Corso Lanza, di un pozzo del collettore nero di Via Agudio e di un tratto
del collettore nero di Strada Cimitero Sassi.
Il collettore nero di Corso Grosseto si trova a 14 metri di profondità e raccoglie un
bacino pari al 30% dell'intera superficie comunale.
I lavori di ripristino si sono protratti nel tempo per la difficoltà di mettere in asciutto
la condotta, obiettivo ottenuto grazie alla costruzione di diversi tratti di fognatura
dedicati alla deviazione della portata su altri collettori, e alla contestuale costruzione
di sette stazioni di pompaggio, finalizzate a garantire il bypass della condotta, nel
rispetto della sicurezza delle maestranze e dell'ambiente. Non si sono verificati sfiori
diretti di liquame nero nei corsi d'acqua e tutta la portata è stata comunque colluttata
verso l'impianto di depurazione.
Un'ulteriore difficoltà - continua la nota della SMAT - è rappresentata dalla presenza
delle fondazioni della parte sopraelevata di Corso Grosseto, in adiacenza alla zona
del crollo, che ha comportato la realizzazione di una serie di cortine di micropali per
il consolidamento strutturale dell'area. I lavori di ripristino sono quasi terminati e si
prevede di chiudere il cantiere entro il mese di febbraio, riattivando la viabilità sul
controviale. Nonostante il ripristino del tratto di collettore crollato, per un
considerevole tratto a monte e a valle del crollo si è verificato uno stato di grave
ammaloramento della condotta.
Inoltre, nella zona del crollo è prevista la costruzione di una stazione sotterranea
della ferrovia Torino-Ceres e, per tali motivi, nel breve termine verranno realizzate
opere di spostamento della condotta e di risanamento strutturale delle porzioni di
condotta che non verranno spostate. La pianificazione di tali interventi verrà eseguita
dalla SMAT non appena saranno terminate le operazioni di ripristino. I nuovi cantieri
avranno comunque un impatto decisamente più contenuto, perché verranno realizzati
in galleria.
Si precisa anche che, successivamente all'apertura del cantiere menzionato, in data
29 novembre 2010 è pervenuta la richiesta relativa agli gravi fiscali per il mercato di
Corso Grosseto, che è stata elaborata dagli Uffici. Le richieste di sgravi, ma questo
dovrebbe avvenire sempre, devono essere inviate per conoscenza all'Assessorato al
Commercio e Attività Produttive, il quale deve informare l'Assessorato al Bilancio
per quanto di sua competenza diretta. Quindi, la Divisione ha contattato
l'Assessorato al Bilancio, facendo pervenire tutta la documentazione necessaria alla
Divisione Tributi per la richiesta, ed ha inoltrato la relativa istanza.
Come per tutti gli sgravi fiscali, la domanda sarà trattata in sede di deliberazione
sulle tariffe 2011, che accompagnerà il provvedimento sul Bilancio. I Consiglieri
sanno bene che il Consiglio Comunale, in prima istanza, dovrà esprimersi
sull'inclusione dell'area in oggetto tra le zone disagiate e meritevoli di sgravi per
quanto concerne il canone di occupazione del suolo pubblico e la TARSU. Se
quest'area verrà inclusa nella deliberazione menzionata, la Giunta determinerà la
misura dello sgravio in percentuale sulla totalità del tributo (così come avviene in
tutti gli altri casi).
Nella parte finale dell'interpellanza si afferma che alcune dicerie asseriscono che
esistono zone di serie A, per le quali gli sgravi vengono concessi immediatamente, e
zone di serie B, dove vengono applicati pesi e misure diversi; personalmente, vorrei
precisare che questo cantiere non può essere paragonato alla situazione del
sottopasso di Corso Regina Margherita, che viene menzionato nell'interpellanza, così
come a tutti gli altri grandi cantieri della città. Infatti, si tratta di lavori di ripristino
ed attività pianificate nel tempo e non di un intervento straordinario collegato, com'è
accaduto in Corso Grosseto, al danneggiamento aggravato di una fognatura.
Quanto detto è legato all'intervento messo in atto da SMAT, che ha comportato
anche un peso oneroso, visto che, come ho avuto modo di spiegare, è stato
decisamente molto più articolato e complesso di quanto noi stessi potessimo
immaginare.
In conclusione, uno sgravio per questo genere di intervento non può essere
paragonato a quelli concessi ai cantieri per le grandi opere - come, ad esempio, in via
Nizza per la realizzazione della Metropolitana -, che vengono pianificati in
precedenza e non per affrontare eventi eccezionali.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Questo crollo ha causato dei problemi seri e
presenteremo un'altra interpellanza per approfondirne le cause. Infatti, ci sono giunte
delle segnalazioni riguardo ad interventi strani - forse non adeguati - effettuati in
precedenza e che, visto che alcuni camion scaricavano del cemento, potrebbero aver
trasformato quel piccolo buco in una voragine; non so se l'Assessore sia a
conoscenza di queste segnalazioni precedenti.
Quel mercato è di piccole dimensioni e invito l'Assessore - nel caso non lo conosca -
a visitarlo, perché bisogna ricordare che da una situazione di 45-50 banchi ne sono
rimasti soltanto 20. Nel corso di una nostra visita (eravamo tre o quattro persone),
siamo rimasti colpiti dal fatto di aver trovato due pattuglie della Polizia Municipale -
quindi, sei Vigili Urbani - a controllare 20 banchi e, quando sono arrivati i
giornalisti, si è fermata una decina di passanti per vedere che cosa accadeva; non si
può negare che quel mercato stia morendo e si stia estinguendo, perché è al di sotto
del numero limite di banchi presenti.
Abbiamo segnalato alla SMAT (e saremmo grati se volesse provvedervi anche
l'Assessore) il problema dei due torretti dell'acqua chiusi; il primo è in prossimità
dei lavori - e può andare anche bene - e ci è stato detto che, essendo chiuso il
collettore, butta l'acqua in fossa bianca, mentre l'altro è molto più lontano. Questo ha
causato un ulteriore problema: ad esempio, l'unico operatore che vendeva il pesce è
stato costretto dall'ASL ad andare via, in quanto non c'era più acqua corrente; allo
stesso modo, anche il fiorista ha dovuto abbandonare il mercato (non su richiesta
dell'ASL, naturalmente), perché, se manca l'acqua per le piante, non può continuare
a tenere il banco.
Esiste, perciò, il problema del notevole impoverimento del mercato (sia per qualità,
che per varietà) e, ormai, sono poche le persone che lo frequentano; eravamo a
conoscenza dei nuovi lavori per la stazione, ma i cittadini e gli operatori temono che
questi abbiano delle ripercussioni sulle loro normali attività.
In realtà, era stata anche organizzata una raccolta di firme al fine di richiedere di
poter tenere aperto il mercato anche il pomeriggio; loro sostengono che l'Assessore
conosce bene la situazione: lamentano di dover pagare la mezza giornata del sabato
di plateatico quando non dovrebbero e reiterano la richiesta di un suo intervento
presso gli Uffici per trovare una soluzione definitiva a questo problema, che persiste
da molto tempo… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Esatto, il pomeriggio
non possono esporre la merce, ma pagano ugualmente l'occupazione del suolo.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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