Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 31 Gennaio 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2010-08974
"PALAZZO DEL LAVORO VARIANTE PARZIALE N. 190 AL P.R.G." PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BRESCIA E ANGELERI IN DATA 28 DICEMBRE 2010.
Interventi

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201008974/002, presentata in
data 28 dicembre 2010, avente per oggetto:
"Palazzo del Lavoro Variante parziale n. 190 al P.R.G."

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
A questa interpellanza rispondono gli Assessori Viano e Sestero.
La parola all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Desidero fare una premessa, che credo sia importante proprio ai fini di sciogliere
tutte le preoccupazioni, i dubbi, le riserve ed anche le domande che sono state poste:
l'atto urbanistico che abbiamo assunto, di cui vengono richiamati gli estremi,
prevede che, prima del rilascio di qualsiasi concessione e permesso di costruire,
debba essere presentato ed approvato dal Consiglio Comunale (poiché questa è la
procedura ordinaria per questo tipo di atti) un Piano Esecutivo relativo all'intervento,
dove devono essere specificati tutti gli elementi di dettaglio, peraltro espressamente
richiesti dalla Conferenza Ambientale in sede di esame dell'atto urbanistico; con il
parere della Conferenza Ambientale veniva richiamata tutta una serie di attenzioni e
di questioni che dovevano essere risolte, ovvero dovevano essere tradotte in proposte
specificate in fase di Piano Esecutivo.
Pertanto, in occasione dell'esame di questo Piano Esecutivo (dapprima in
Commissione e poi in Consiglio), certamente tutti questi elementi di maggiore
dettaglio, riguardo tutte le questioni richiamate nell'interpellanza (anche per quel che
concerne gli interventi sulla viabilità e gli accessi ai parcheggi), potranno essere
focalizzati in modo molto puntuale.
Tuttavia, per rispondere all'interpellanza presentata al Consiglio, per quanto riguarda
il mio versante, sulla base della nota degli Uffici comunico che il nuovo progetto
deve essere ancora presentato, nel senso che è stato dato l'annuncio, ma formalmente
questo Piano Urbanistico Esecutivo non è stato ancora presentato.
Quindi, il nuovo progetto deve essere ancora presentato agli Uffici, ma, da quanto
illustrato negli incontri preliminari avuti con i soggetti proponenti e con i tecnici
incaricati, le modifiche principali consistono in una nuova organizzazione dei
parcheggi interrati, disposti su due piani sul perimetro esterno dell'edificio, con
accesso dai Corsi Unità d'Italia, Maroncelli e Via Ventimiglia, con un aumento di
circa 800 posti auto, da un lato. Quindi, dalle interlocuzioni che sono avvenute fino a
questo punto, la questione dei parcheggi apparirebbe affrontata in questi termini.
Per quanto riguarda la connessione visiva e funzionale tra il manufatto edilizio ed il
parco, entrambi sono da recuperare e valorizzare, al fine di creare un polo di
attrazione utilizzabile anche per attività di intrattenimento. In sostanza, si ipotizza
che la cosiddetta "piazza interna", ovvero lo spazio pubblico di relazione su cui
affacciano anche le attività commerciali e di esercizio pubblico ivi collocate, venga
traslata rispetto al baricentro dell'edificio, così com'era previsto nella prima ipotesi,
in affaccio, in tangenza alla facciata che guarda il parco, in modo tale che la
relazione con il parco sia portata in primo piano tra l'edificio, le funzioni ospitate ed
il parco stesso.
L'arboreto esistente verrà, in buona parte, recuperato e costituirà la base del futuro
parco pubblico. Ribadisco, però, che si tratta di una specifica sulla quale si è prestata
attenzione in sede di valutazione preliminare, quindi certamente dovrà essere
focalizzata bene in sede di Piano Esecutivo.
Infine, il parco verrà valorizzato con interventi di ingegneria naturalistica, che
saranno meglio definiti con una presentazione formale del progetto, e che sono volti
a favorire e ad incentivare la fruizione pubblica, tendendo a perseguire la continuità
funzionale tra gli spazi pubblici interni - appunto, la piazza, come si è detto - e quelli
all'esterno.
Nella sostanza, comunque, anche la risposta degli Uffici è di carattere preliminare e
si basa sulle interlocuzioni; dal momento che l'operatore ha dichiarato di voler
attivare rapidamente l'intervento, credo che a breve verrà presentato formalmente il
Piano Esecutivo, che verrà portato alla discussione della Commissione e del
Consiglio.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Noi abbiamo esaminato in itinere (perché tale è il progetto) e, sulla base dello studio
dei flussi indotti e sulle previsioni di frequentazione, che la società ci ha consegnato,
abbiamo fatto alcune prescrizioni viabili: nell'intersezione Ventimiglia-Maroncelli la
realizzazione di corsia di svolta a sinistra dedicata per migliorare le manovre nel
nodo; in Via Ventimiglia, la posa di spartitraffico, atta ad impedire le manovre di
inversione lungo la via, e la realizzazione di una rotatoria all'altezza degli accessi
nord ai nuovi parcheggi interrati, al fine di favorire le manovre di immissione e
migliorare la distribuzione della circolazione; la realizzazione di un incrocio rialzato
in Via Ventimiglia, in corrispondenza dell'intersezione con Via Testona, per favorire
l'accessibilità pedonale, in sicurezza, all'insediamento commerciale; la realizzazione
di un collegamento ciclabile su Corso Maroncelli, da Piazza Bengasi a Corso Unità
d'Italia, per creare un sistema con la futura pista di Corso Maroncelli prevista, in
continuità con l'esistente realizzata fino a Corso Caio Plinio, e con quella lungo Via
Nizza, che rientra nel progetto di riqualificazione della via, a seguito dei lavori della
Metropolitana.
Per quanto riguarda la rotonda di Corso Maroncelli, abbiamo ipotizzato dapprima un
sottopasso, asse Torino-Moncalieri, il cui costo, però, è significativo: si tratta di
almeno 7-8 milioni di Euro, pertanto è difficile pensare alla realizzazione di un'opera
di questo genere in questo momento.
Come anticipato dai giornali, stiamo definendo la possibilità di realizzare uno
svincolo fuori dalla rotatoria sull'asse Moncalieri-Torino, che presenterò al Sindaco
di Moncalieri, dato che si tratta soprattutto del suo territorio. Infatti, stiamo trattando
con SMAT (finora non era stato possibile) una soluzione per garantire l'accesso su
Via Corradini, perché la richiesta della Città di Moncalieri, pervenuta tempo fa, di
garantire una corsia protetta dalla rotonda, nella direzione Moncalieri-Torino, si
scontrava con la necessità di garantire l'accesso su Via Corradini. Se trovassimo
un'intesa con la SMAT, che è proprietaria di questo percorso, il problema sarebbe
risolto; stiamo cercando di trovare una soluzione di questo genere per alleggerire il
flusso che arriva da Moncalieri. Questo è quanto stiamo valutando.
Questi sono gli interventi, alcuni dei quali richiesti. Questo tipo di intervento
potrebbe essere sostenibile dal soggetto che realizza l'intervento sul Palazzo.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Ringrazio entrambi gli Assessori per la risposta esauriente.
Chiaramente, su alcuni punti non possiamo essere d'accordo, come, ad esempio,
sulla rotatoria. Ci sembrava di aver capito, proprio nella fase iniziale in cui era
arrivata la prima ipotesi in Commissione, che l'intervento degli olandesi, la vendita
dell'impronta del Palazzo del Lavoro e, quindi, il cambio di destinazione d'uso
avessero lo scopo di permettere una sistemazione della viabilità.
Ricordo, Assessore, che si era parlato del fatto che i 10 milioni di Euro, che
sarebbero dovuti entrare nelle casse comunali da questo intervento, sarebbero stati
spesi, in parte, per il sottopasso e l'Assessore Sestero mi ha confermato che si tratta
di 6-7 milioni di Euro. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, lo so che
servono anche per altro, però, se risolviamo il problema da Moncalieri a Torino,
l'analogo grave problema da Torino a Moncalieri, che già incomincia verso le 15.00
del pomeriggio (e c'è già al mattino per l'uscita), con una congestione del traffico già
all'altezza del Museo dell'Automobile, se non del CTO nelle ore peggiori, non
riusciamo a risolverlo, perché sicuramente non possiamo realizzare una corsia
laterale che intersechi Corso Maroncelli o la rotonda. Quindi, dobbiamo prendere di
nuovo in considerazione l'ipotesi di un sottopasso di tipo veloce, come quelli
francesi, che sono adatti solo a mezzi leggeri e bassi, e non ai TIR e ai pullman, e
quindi hanno anche dei costi inferiori.
Questo per quanto riguarda la viabilità.
Per quanto concerne gli impatti ambientali, ne discuteremo in seguito, in sede di
progetto esecutivo.
Per quanto riguarda la rivisitazione del progetto Piano del Lavoro, mi pare che le
osservazioni fatte dal nostro Gruppo e anche dai cittadini siano già servite a
qualcosa.
Dalle parole dell'Assessore, che ringrazio, mi pare di aver capito che l'arboreto verrà
in buona parte recuperato. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Recuperato in
senso di conservato, ovvero non dovrebbe essere abbattuto o delocalizzato.
Un'ultima annotazione: se l'architetto Nervi, che mi pare abbia disegnato il palazzo,
è riuscito a fare uno o due piani limitatissimi di parcheggio sotterraneo all'interno del
palazzo - perché adesso, nell'impronta del palazzo, ci sono dei parcheggi sotterranei
- io mi domando come mai non si possano fare all'interno del palazzo gli stessi due
piani che si prevedono esternamente, anche perché le strutture statiche di portata (i
cosiddetti "funghi") sono lontanissime e riteniamo che si possa lavorare senza
intaccare i plinti. Se è stato possibile farlo all'epoca, con le tecnologie attuali
dovrebbe essere più facile. Ne parleremo in fase di progetto esecutivo, ma un dialogo
sarebbe utile.
Mi chiedo se questa ipotesi di realizzare la costruzione all'interno, senza andare a
toccare l'esterno, sia stata proposta agli olandesi, perché una soluzione di questo tipo
verrebbe anche accettata molto meglio dalla cittadinanza che abita nelle vicinanze,
per la quale, invece, quanto è ad oggi previsto, credetemi, è come fumo negli occhi.
Io stesso abito in quella zona e lo so bene.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)