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VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201008974/002, presentata in data 28 dicembre 2010, avente per oggetto: "Palazzo del Lavoro Variante parziale n. 190 al P.R.G." VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) A questa interpellanza rispondono gli Assessori Viano e Sestero. La parola all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Desidero fare una premessa, che credo sia importante proprio ai fini di sciogliere tutte le preoccupazioni, i dubbi, le riserve ed anche le domande che sono state poste: l'atto urbanistico che abbiamo assunto, di cui vengono richiamati gli estremi, prevede che, prima del rilascio di qualsiasi concessione e permesso di costruire, debba essere presentato ed approvato dal Consiglio Comunale (poiché questa è la procedura ordinaria per questo tipo di atti) un Piano Esecutivo relativo all'intervento, dove devono essere specificati tutti gli elementi di dettaglio, peraltro espressamente richiesti dalla Conferenza Ambientale in sede di esame dell'atto urbanistico; con il parere della Conferenza Ambientale veniva richiamata tutta una serie di attenzioni e di questioni che dovevano essere risolte, ovvero dovevano essere tradotte in proposte specificate in fase di Piano Esecutivo. Pertanto, in occasione dell'esame di questo Piano Esecutivo (dapprima in Commissione e poi in Consiglio), certamente tutti questi elementi di maggiore dettaglio, riguardo tutte le questioni richiamate nell'interpellanza (anche per quel che concerne gli interventi sulla viabilità e gli accessi ai parcheggi), potranno essere focalizzati in modo molto puntuale. Tuttavia, per rispondere all'interpellanza presentata al Consiglio, per quanto riguarda il mio versante, sulla base della nota degli Uffici comunico che il nuovo progetto deve essere ancora presentato, nel senso che è stato dato l'annuncio, ma formalmente questo Piano Urbanistico Esecutivo non è stato ancora presentato. Quindi, il nuovo progetto deve essere ancora presentato agli Uffici, ma, da quanto illustrato negli incontri preliminari avuti con i soggetti proponenti e con i tecnici incaricati, le modifiche principali consistono in una nuova organizzazione dei parcheggi interrati, disposti su due piani sul perimetro esterno dell'edificio, con accesso dai Corsi Unità d'Italia, Maroncelli e Via Ventimiglia, con un aumento di circa 800 posti auto, da un lato. Quindi, dalle interlocuzioni che sono avvenute fino a questo punto, la questione dei parcheggi apparirebbe affrontata in questi termini. Per quanto riguarda la connessione visiva e funzionale tra il manufatto edilizio ed il parco, entrambi sono da recuperare e valorizzare, al fine di creare un polo di attrazione utilizzabile anche per attività di intrattenimento. In sostanza, si ipotizza che la cosiddetta "piazza interna", ovvero lo spazio pubblico di relazione su cui affacciano anche le attività commerciali e di esercizio pubblico ivi collocate, venga traslata rispetto al baricentro dell'edificio, così com'era previsto nella prima ipotesi, in affaccio, in tangenza alla facciata che guarda il parco, in modo tale che la relazione con il parco sia portata in primo piano tra l'edificio, le funzioni ospitate ed il parco stesso. L'arboreto esistente verrà, in buona parte, recuperato e costituirà la base del futuro parco pubblico. Ribadisco, però, che si tratta di una specifica sulla quale si è prestata attenzione in sede di valutazione preliminare, quindi certamente dovrà essere focalizzata bene in sede di Piano Esecutivo. Infine, il parco verrà valorizzato con interventi di ingegneria naturalistica, che saranno meglio definiti con una presentazione formale del progetto, e che sono volti a favorire e ad incentivare la fruizione pubblica, tendendo a perseguire la continuità funzionale tra gli spazi pubblici interni - appunto, la piazza, come si è detto - e quelli all'esterno. Nella sostanza, comunque, anche la risposta degli Uffici è di carattere preliminare e si basa sulle interlocuzioni; dal momento che l'operatore ha dichiarato di voler attivare rapidamente l'intervento, credo che a breve verrà presentato formalmente il Piano Esecutivo, che verrà portato alla discussione della Commissione e del Consiglio. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Noi abbiamo esaminato in itinere (perché tale è il progetto) e, sulla base dello studio dei flussi indotti e sulle previsioni di frequentazione, che la società ci ha consegnato, abbiamo fatto alcune prescrizioni viabili: nell'intersezione Ventimiglia-Maroncelli la realizzazione di corsia di svolta a sinistra dedicata per migliorare le manovre nel nodo; in Via Ventimiglia, la posa di spartitraffico, atta ad impedire le manovre di inversione lungo la via, e la realizzazione di una rotatoria all'altezza degli accessi nord ai nuovi parcheggi interrati, al fine di favorire le manovre di immissione e migliorare la distribuzione della circolazione; la realizzazione di un incrocio rialzato in Via Ventimiglia, in corrispondenza dell'intersezione con Via Testona, per favorire l'accessibilità pedonale, in sicurezza, all'insediamento commerciale; la realizzazione di un collegamento ciclabile su Corso Maroncelli, da Piazza Bengasi a Corso Unità d'Italia, per creare un sistema con la futura pista di Corso Maroncelli prevista, in continuità con l'esistente realizzata fino a Corso Caio Plinio, e con quella lungo Via Nizza, che rientra nel progetto di riqualificazione della via, a seguito dei lavori della Metropolitana. Per quanto riguarda la rotonda di Corso Maroncelli, abbiamo ipotizzato dapprima un sottopasso, asse Torino-Moncalieri, il cui costo, però, è significativo: si tratta di almeno 7-8 milioni di Euro, pertanto è difficile pensare alla realizzazione di un'opera di questo genere in questo momento. Come anticipato dai giornali, stiamo definendo la possibilità di realizzare uno svincolo fuori dalla rotatoria sull'asse Moncalieri-Torino, che presenterò al Sindaco di Moncalieri, dato che si tratta soprattutto del suo territorio. Infatti, stiamo trattando con SMAT (finora non era stato possibile) una soluzione per garantire l'accesso su Via Corradini, perché la richiesta della Città di Moncalieri, pervenuta tempo fa, di garantire una corsia protetta dalla rotonda, nella direzione Moncalieri-Torino, si scontrava con la necessità di garantire l'accesso su Via Corradini. Se trovassimo un'intesa con la SMAT, che è proprietaria di questo percorso, il problema sarebbe risolto; stiamo cercando di trovare una soluzione di questo genere per alleggerire il flusso che arriva da Moncalieri. Questo è quanto stiamo valutando. Questi sono gli interventi, alcuni dei quali richiesti. Questo tipo di intervento potrebbe essere sostenibile dal soggetto che realizza l'intervento sul Palazzo. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Brescia. BRESCIA Mario Ringrazio entrambi gli Assessori per la risposta esauriente. Chiaramente, su alcuni punti non possiamo essere d'accordo, come, ad esempio, sulla rotatoria. Ci sembrava di aver capito, proprio nella fase iniziale in cui era arrivata la prima ipotesi in Commissione, che l'intervento degli olandesi, la vendita dell'impronta del Palazzo del Lavoro e, quindi, il cambio di destinazione d'uso avessero lo scopo di permettere una sistemazione della viabilità. Ricordo, Assessore, che si era parlato del fatto che i 10 milioni di Euro, che sarebbero dovuti entrare nelle casse comunali da questo intervento, sarebbero stati spesi, in parte, per il sottopasso e l'Assessore Sestero mi ha confermato che si tratta di 6-7 milioni di Euro. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, lo so che servono anche per altro, però, se risolviamo il problema da Moncalieri a Torino, l'analogo grave problema da Torino a Moncalieri, che già incomincia verso le 15.00 del pomeriggio (e c'è già al mattino per l'uscita), con una congestione del traffico già all'altezza del Museo dell'Automobile, se non del CTO nelle ore peggiori, non riusciamo a risolverlo, perché sicuramente non possiamo realizzare una corsia laterale che intersechi Corso Maroncelli o la rotonda. Quindi, dobbiamo prendere di nuovo in considerazione l'ipotesi di un sottopasso di tipo veloce, come quelli francesi, che sono adatti solo a mezzi leggeri e bassi, e non ai TIR e ai pullman, e quindi hanno anche dei costi inferiori. Questo per quanto riguarda la viabilità. Per quanto concerne gli impatti ambientali, ne discuteremo in seguito, in sede di progetto esecutivo. Per quanto riguarda la rivisitazione del progetto Piano del Lavoro, mi pare che le osservazioni fatte dal nostro Gruppo e anche dai cittadini siano già servite a qualcosa. Dalle parole dell'Assessore, che ringrazio, mi pare di aver capito che l'arboreto verrà in buona parte recuperato. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Recuperato in senso di conservato, ovvero non dovrebbe essere abbattuto o delocalizzato. Un'ultima annotazione: se l'architetto Nervi, che mi pare abbia disegnato il palazzo, è riuscito a fare uno o due piani limitatissimi di parcheggio sotterraneo all'interno del palazzo - perché adesso, nell'impronta del palazzo, ci sono dei parcheggi sotterranei - io mi domando come mai non si possano fare all'interno del palazzo gli stessi due piani che si prevedono esternamente, anche perché le strutture statiche di portata (i cosiddetti "funghi") sono lontanissime e riteniamo che si possa lavorare senza intaccare i plinti. Se è stato possibile farlo all'epoca, con le tecnologie attuali dovrebbe essere più facile. Ne parleremo in fase di progetto esecutivo, ma un dialogo sarebbe utile. Mi chiedo se questa ipotesi di realizzare la costruzione all'interno, senza andare a toccare l'esterno, sia stata proposta agli olandesi, perché una soluzione di questo tipo verrebbe anche accettata molto meglio dalla cittadinanza che abita nelle vicinanze, per la quale, invece, quanto è ad oggi previsto, credetemi, è come fumo negli occhi. Io stesso abito in quella zona e lo so bene. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |