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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 31 Gennaio 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 26

Comunicazioni del Consigliere Cantore su "Ordine dei lavori".
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cantore sull'ordine dei lavori.

CANTORE Daniele
Ringrazio il Presidente per essere stato fermo nella sua posizione.
Sono indignato, come Consigliere, perché il Gruppo del Partito Democratico e la
maggioranza, a fronte della presa di posizione del Presidente, non ha seguito il
Consigliere Mauro, in segno di solidarietà e difesa di un membro del proprio Gruppo.
Quando il Presidente invitò formalmente il Consigliere Carossa della Lega ad
allontanarsi dall'Aula - non entro nel merito delle motivazioni -, tutta l'opposizione
uscì dall'Aula insieme alla Lega, per solidarietà nei confronti del Collega espluso.
Voi, invece, siete rimasti seduti, alcuni forse contenti che il Consigliere Mauro
avesse subìto questo provvedimento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Sono dispiaciuto nel vedere che non si perda occasione per alimentare conflitto
politico. Il senso istituzionale che ha l'opposizione si dimostra da quest'ultimo
intervento, perché, di fronte... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Io sono
stupefatto dall'idea che, di fronte a una questione regolamentare, il Consigliere
Cantore evochi quanto fece l'opposizione quando, non avendo il coraggio di stare in
Aula per discutere provvedimenti per loro imbarazzanti, trovò il modo di uscire.
Noi, a differenza dell'opposizione, abbiamo a cuore il corretto funzionamento dei
lavori.

CANTORE Daniele
(Intervento fuori microfono).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consigliere Cantore, non mi costringa ad intervenire sempre in maniera formale.
Siamo in un'Aula degna di questo nome, Rossa!

GIORGIS Andrea
Presidente, io credo che si sia consumata quella che si potrebbe definire
un'incomprensione dettata dal clima che si respira da tempo in quest'Aula, anche a
causa - lo voglio riconoscere - di una ripetuta e consolidata violazione delle regole di
comportamento, che dovrebbero consentire di ascoltare gli altrui interventi senza
avere un brusio così diffuso.
Nell'ambito di questo contesto, credo che si sia consumata un'incomprensione e
anche un eccesso di intervento nei confronti del Consigliere Massimo Mauro, che al
momento è fuori; pertanto, chiedo formalmente che sia riammesso in Aula, affinché
possa svolgere la sua funzione di Consigliere.
Non abbiamo precedenti in questo senso e sarebbe bene che non se ne creasse uno
proprio quest'oggi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Credo che alcune affermazioni del Consigliere Giorgis meritino particolare
attenzione, soprattutto in relazione al fatto che, forse, da troppo tempo, la Presidenza
di questo Consiglio non utilizza fino in fondo - come forse avrebbe dovuto - quanto
previsto dall'articolo 107 del nostro Regolamento, vale a dire le sanzioni nei
confronti dei partecipanti alle adunanze. Poche volte le abbiamo utilizzate, spesso
abbiamo fatto dei richiami informali, più di una volta, molte volte, e nei confronti di
tali richiami spesso c'è stato soltanto un atteggiamento di sufficienza, per usare un
eufemismo, come se questa fosse una Presidenza simile al maestro di "Cuore". Bene,
così non è.
L'articolo 107 stabilisce che, "qualora il Consigliere richiamato prosegua nel suo
comportamento, anche dopo un secondo richiamo formale, il Presidente può
deliberare l'espulsione del responsabile dall'Aula e la sua esclusione per tutto il resto
della seduta. Sulla decisione del Presidente non è ammessa discussione".
Mi pare assolutamente chiaro che sulla decisione del Presidente - come dice il nostro
Regolamento all'articolo 107 - non è ammessa discussione, pertanto o la seduta
prosegue così, in presenza del numero legale, senza che il Consigliere Mauro sia
presente in Aula, o altrimenti, se viene meno il numero legale, ovviamente la seduta
termina qui. Con questo non ho altro da aggiungere.
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Mi permetta, Presidente, capisco che lei ogni tanto eserciti il suo potere per mettere
questo Consiglio nella condizione di non poter lavorare, perché questo si è verificato
più volte. È accaduto anche la settimana scorsa. A proposito di precedenti, le ricordo
che, proprio la scorsa settimana, lei ha posto le condizioni perché questo Consiglio,
contro la maggioranza che si era espressa in Conferenza dei Capigruppo, potesse
iniziare a votare, perché lei ha impedito che la maggioranza definisse il calendario
della seduta e ci ha costretti ad una comunicazione che la maggioranza dei
Capigruppo aveva respinto.
Oggi lei sta facendo un'applicazione del Regolamento che non ha precedenti e sta
provocando, per l'ennesima volta, le condizioni perché la maggioranza non possa
operare. Se dovessimo fare l'elenco di tutti i suoi comportamenti ostili al buon
funzionamento del Consiglio, non ci sarebbe TAR, Consiglio di Stato o Strasburgo
che la salverebbe da quella carica.
Quindi adesso, per cortesia, Presidente, trovi il modo di far funzionare questa
Assemblea!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Gallo Domenico.

GALLO Domenico
Presidente, in considerazione del fatto che oggi è prevista la discussione di
deliberazioni che hanno un carattere strategico per la città, si sta dando spazio ad una
polemica eccessiva anche rispetto al fatto accaduto prima.
Io le chiedo di convocare la Conferenza dei Capigruppo, Presidente, perché questo
non è uno spettacolo. Qui non siamo al circo, siamo in Sala Rossa, sede del
Consiglio Comunale di Torino.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Sono d'accordo con lei.

GALLO Domenico
Quindi, chiedo che la discussione si sposti in Conferenza dei Capigruppo, per
prendere una decisione rispetto a quanto è accaduto prima e rispetto a come
procedere sull'ordine dei lavori. È inammissibile che si continui questo modo di
procedere, è veramente inammissibile! Quindi le chiedo di far votare il Consiglio
sulla mia proposta.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Condivido la richiesta avanzata dal Consigliere Gallo Domenico di convocare la
Conferenza dei Capigruppo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho accolto la
sua richiesta, ma, prima di sospendere la seduta per riunire la Conferenza dei
Capigruppo, possiamo procedere con gli interventi.
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Posso chiedere, gentilmente, alla maggioranza - o presunta tale - di risolvere i propri
problemi al di fuori di quest'Aula? Non credo che i problemi si possano risolvere nel
corso della Conferenza dei Capigruppo, visto che l'unico risultato che si può ottenere
è di non rendere pubblica la baraonda a cui abbiamo assistito poco fa in Aula.
Vorrei ricordare che, dall'inizio dell'anno - e quella in corso è la quarta seduta -, su
tre sedute è mancato quattro volte il numero legale. Vi consiglio di modificare i
vostri comportamenti, perché credo che anche il Sindaco ne sarebbe più contento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Olmeo.

OLMEO Gavino
In primo luogo, per puro dovere di cronaca, ricordo al Consigliere Angeleri che
l'attuale Presidente del Consiglio Comunale è un esponente della minoranza, non
della maggioranza. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Il concetto di
"presunta" è estremamente vago. Inoltre, ritengo che la proposta avanzata dal
Consigliere Gallo Domenico sia ragionevole, per cui chiedo che venga accolta.
Infine, mi duole dirlo Presidente - ma lo ribadirò nuovamente in Conferenza dei
Capigruppo -, il suo richiamo al Consigliere Mauro è ragionevole, così come poteva
esserlo anche quello al Consigliere Cassiani… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). In quest'ultimo caso si tratta di una persona che regolarmente non
aiuta i lavori dell'Aula, né quelli della Commissione che presiede. Infatti, se, da un
lato, quel richiamo può essere considerato ragionevole, è fuor di dubbio che anche il
richiamo che il Consigliere Mauro ha fatto al Presidente è altrettanto ragionevole.
Quando ci si accorge di aver agito in modo errato - come nel caso del Presidente,
visto che era al telefono -, è sufficiente ammettere lo sbaglio e chiedere scusa e la
questione si risolve subito. Quando, invece, si insiste in questa maniera, è chiaro che
si esacerbano gli animi.
Lei può espellere il Consigliere Mauro, ma, tutte le volte che si sono verificati dei
gravi inadempimenti dal punto di vista pratico - anche se mai nulla al di fuori del
Regolamento -, ad esempio l'incapacità materiale di gestire l'Aula, chi può far
allontanare il Presidente dalla Sala Rossa? Nessuno ha il potere di farlo, per cui
vorrei fare un richiamo al buonsenso in merito a questi avvenimenti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Bruno.

BRUNO Giuseppe Maurizio
Condivido la richiesta del Consigliere Gallo Domenico di convocare la Conferenza
dei Capigruppo, perché, in questo momento, è sicuramente l'unica via di uscita
possibile.
Inoltre, vorrei ricordare al Presidente che, talvolta, il suo ruolo fa esprimere autorità,
ma va interpretato con autorevolezza e, purtroppo, oggi in Aula è mancata
totalmente.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mauro
Vorrei tornare indietro di due ore, quando - pur essendo in quest'Aula da poco
tempo, ma comprendendo come vanno le cose -, nel corso della Conferenza dei
Capigruppo, ho avanzato una proposta che ritengo sia giusto che conoscano tutti i
Consiglieri.
Ho chiesto di discutere immediatamente la proposta di deliberazione riguardante lo
Statuto, in quanto è il provvedimento più importante previsto all'interno dell'Ordine
del Giorno odierno e per poterlo approvare sono necessari 34 voti (infatti, trattandosi
di un argomento pregnante per il Consiglio Comunale, avrebbe dovuto ottenere
questi voti). Purtroppo, la mia proposta non è stata accolta ed è stato deciso di
lasciare questo atto al fondo dell'Ordine del Giorno. Ho obiettato che, nel corso della
seduta, qualcosa avrebbe potuto impedire la discussione e l'approvazione di questa
proposta di deliberazione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, al terzo
punto, ma abbiamo dato la precedenza ai provvedimenti riguardanti le Varianti,
perché erano più importanti.
Adesso, abbiamo assistito a quanto è accaduto e condivido la richiesta di riunire la
Conferenza dei Capigruppo; la maggioranza decida, ma la mia convinzione è che
bisogna seguire il Regolamento e, visto che è valso per il Consigliere Carossa, deve
valere anche adesso, per cui non si può più rientrare in Aula. Vi avviso, però, che
non voteremo la proposta di deliberazione riguardante lo Statuto; se avete la
maggioranza, votatela voi.
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