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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 24 Gennaio 2011 ore 13,00
Paragrafo n. 9

Comunicazioni dell'Assessore Tricarico su "Superamento percentuali polveri sottili".
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Sono pervenute due richieste di comunicazioni in Aula del Sindaco da parte dei
Consiglieri Grimaldi e Ghiglia in merito alle problematiche collegate al superamento
per molti giorni consecutivi della percentuale di polveri PM10 e PM2,5 a Torino.
Le comunicazioni verranno svolte dall'Assessore Tricarico. Ricordo che, al termine
della comunicazione dell'Assessore, ogni Gruppo avrà a disposizione 5 minuti per
intervenire.
La parola all'Assessore Tricarico.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Sono lieto che siano state avanzate queste richieste di comunicazioni, perché mi
consentono, a nome della Giunta, di fare un bilancio dell'attività svolta durante
questa seconda tornata amministrativa.
Il bilancio sulla qualità dell'aria è positivo - lo posso affermare con dati alla mano -,
perché nel 2006 abbiamo avuto 184 superamenti di PM10, nel 2007 sono stati 146,
nel 2008 sono stati 117, nel 2009 sono stati 116 e nel 2010 sono stati 101. Si è
trattato di un trend in continua decrescita e, come potete immaginare, è molto facile
raggiungere dei risultati nell'immediato periodo, mentre è più difficile ottenerli nel
lungo periodo. Infatti, questo genere di iniziative ottiene dei risultati importanti
subito, ma con il passare del tempo i miglioramenti sono sempre meno percettibili.
In ogni caso, il dato che emerge con maggiore chiarezza - e che, per certi aspetti,
giustifica il fatto che rivendichi con orgoglio il buon lavoro svolto - è che a Torino,
nel 2010, la media di microgrammi per metro cubo è stata di 43 e, come sapete,
l'Unione Europea richiede che siano 40 i microgrammi per metro cubo. Nel 2006, la
media era stata di 68, nel 2007 era stata di 57, nel 2008 era stata di 51 e nel 2009 era
stata di 49.
A mio modesto parere, questi risultati positivi sono stati ottenuti per numerose
ragioni: la più importante è certamente riconducibile al grande lavoro svolto per
potenziare il teleriscaldamento in città. Oggi, Torino è la città più teleriscaldata
d'Italia, con oltre 450.000 utenti e, per il 2011, l'ulteriore ampliamento della rete ci
permetterà di arrivare a circa 550.000 utenti, con un conseguente risparmio annuo di
emissioni di CO2 pari a 750.000 tonnellate.
Infatti, il riscaldamento nella nostra città, nonostante ci sia molta letteratura a
riguardo, è il fattore che incide meno sul PM10, proprio grazie a questi interventi
infrastrutturali, mentre, al contrario, molto dipende dal trasporto su strada. È per
questa ragione che, in questi anni, abbiamo eseguito alla lettera le disposizioni
regionali: come sapete, abbiamo attivato gli incentivi che sono arrivati dal Governo e
dalla Regione per la sostituzione dei mezzi privati con auto maggiormente
ecologiche e - sempre sulla base delle disposizioni regionali - abbiamo anche
provveduto alla limitazione del traffico veicolare, per esempio i veicoli Euro 0
alimentati a benzina e gli Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 immatricolati da più di dieci anni.
Abbiamo potenziato il trasporto pubblico, sono state introdotte le linee Star
elettriche, è stata inaugurata la Linea 1 della Metropolitana ed abbiamo attivato delle
politiche per l'acquisto dell'abbonamento annuale dei mezzi pubblici. Inoltre,
abbiamo introdotto il car sharing e lavorato per aumentare la pedonalità cittadina (in
tempi assai recenti Torino è stata indicata come la città con il maggiore numero di
piazze pedonali).
Torino detiene certamente un primato in tema di inquinamento atmosferico, ma
deriva più dalla posizione geografica che dall'assenza di politiche pubbliche. Oggi,
Luca Mercalli, commentando quanto sta accadendo su "La Stampa", ha ammesso che
la barriera delle Alpi impedisce la necessaria dispersione degli inquinanti; quindi,
nonostante le politiche attuate, è comunque difficile ottenere risultati più convincenti.
Nonostante questa situazione, abbiamo ottenuto dei risultati importanti ed abbiamo
anche altri primati (benché ancora insufficienti); infatti, 170 chilometri di piste
ciclabili sono un primato italiano, anche se rimane comunque un numero troppo
ridotto. Per quanto riguarda le opere strutturali, so che la Regione ha affermato di
essere pronta a collaborare, per cui chiedo che inserisca a Bilancio 5 milioni di Euro
per consentirci di raddoppiare il numero dei chilometri ciclabili nella nostra città ed
avviare questo lavoro. Personalmente, sono convinto che Torino meriti di avere
almeno 500 chilometri di piste ciclabili, affinché possa pensare di essere una città
realmente ciclabile. I torinesi, comunque, la considerano già una città ciclabile e
l'hanno dimostrato apprezzando l'introduzione del servizio di bike sharing (vorrei
sottolineare che abbiamo avviato 54 stazioni). Infatti, il trasporto integrato è una
modalità che sta ottenendo un notevole successo; lo dimostra il fatto che i cittadini
apprezzano l'utilizzo della bicicletta e lo confermano anche gli utenti che si
relazionano al nostro Ufficio Biciclette. Questo settore è stato potenziato, ma sono
necessarie maggiori risorse, perché la mobilità sostenibile deve essere aiutata anche e
soprattutto partendo da queste.
In questo quadro, riteniamo di aver svolto un buon lavoro nel corso di queste tornate
amministrative e sappiamo di doverci occupare anche di quanto sta accadendo in
questi giorni. Alcuni esponenti politici del centrodestra, in particolare il Consigliere
Ghiglia che ha richiesto le comunicazioni in Aula oggi (non è presente, ma
immagino che arriverà quanto prima), hanno affermato che ci dimentichiamo dello
smog perché si sta avvicinando il momento delle elezioni. Non è assolutamente vero,
siamo persone serie e non consideriamo lo smog come uno spot, pertanto, prima di
prendere decisioni che hanno una rilevanza così importante sulla vita dei cittadini,
abbiamo bisogno di ponderare, studiare, valutare e verificare. Ho parlato con
l'Assessore Provinciale Ronco: mercoledì, alle 14.30, riunirà il Tavolo dell'Area
Metropolitana per la Qualità dell'Aria. È evidente che le misure che, eventualmente,
adotteremo si dovranno inserire in un quadro di necessaria collaborazione:
mercoledì, nel corso di questa riunione, porteremo i dati in nostro possesso, dai quali
risulta che, durante il mese di gennaio, lo stato della qualità dell'aria è diventato
preoccupante e si sono registrati 14 sforamenti. Di conseguenza, dovremo stabilire il
modo migliore per reagire a questa situazione.
Sono in contatto anche con il Comune di Milano, che sta vivendo la nostra stessa
situazione (forse, la loro è anche più preoccupante), e mi risulta che stia valutando se
procedere al blocco del traffico domenica 30 gennaio; naturalmente, prima di
prendere questa decisione, è necessario capire che cosa accadrà nel corso di questa
settimana, ovvero se si registreranno dei miglioramenti significativi. Ritengo che
questo sarà anche l'atteggiamento del Comune di Torino: nei prossimi giorni
valuteremo se si registreranno dei miglioramenti significativi e verificheremo il
livello di adesione da parte dei Comuni della cintura e, sulla base di questi elementi,
non mancheremo di assumerci quelle responsabilità che hanno caratterizzato tutti
questi anni di governo.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Contesto nel merito la dichiarazione di soddisfazione ed i risultati che sono stati
esposti dall'Assessore Tricarico, perché ha decantato le politiche ambientali di questa
Giunta, ma, in realtà, dovrebbe unicamente ringraziare la tecnologia. Infatti, il merito
della riduzione dei valori di PM10, che sottolineo - come ha detto l'Assessore stesso
- nell'arco dell'anno mediamente non sono stati comunque al di sotto dei limiti
imposti dalla Comunità Europea (e questo fatto lo ritengo grave), è dovuto alle
innovazioni tecnologiche.
Come ha affermato l'Assessore, il valore di PM10 è influenzato in maniera
determinante dalla mobilità (dalle autovetture e dagli autobus), perciò le loro
emissioni provenienti da questi veicoli si stanno riducendo in peso e dimensione e, di
conseguenza, si riduce automaticamente il valore complessivo del peso di PM10.
L'Assessore, invece di cantare vittoria ed attribuire questi meriti alle proprie
politiche ambientali, dovrebbe chiedere una modifica della normativa, perché il
limite da prendere in considerazione per valutare la bontà della politica ambientale
della Città dovrebbe essere PM5 o, addirittura, PM2 e non si dovrebbe più valutare il
peso delle particelle contenute in un metro cubo di aria, ma il loro numero.
Ribadisco che, invece di cantare vittoria, l'Assessore dovrebbe preoccuparsi
maggiormente della riduzione del valore di PM10. Infatti, se, nel frattempo, sta
diminuendo il peso e la dimensione delle particelle (al punto che il valore di PM10,
così come è preso in considerazione dalla normativa, sta diminuendo), questo non
significa assolutamente che stia diminuendo il loro numero.
Infatti, le particelle, se inalate, più sono piccole e maggiormente sono nocive e
questo dovrebbe rappresentare un elemento di preoccupazione!
Invito l'Assessore, nel corso di una riunione della VI Commissione, ad esaminare, se
lo ritiene opportuno, i dati disponibili con i valori aggiornati nei termini che ho
indicato prima, quindi tenendo conto del peso delle particelle più piccole, PM5 o
PM2, oppure - elemento che sarebbe ancora più grave da valutare - con il numero
delle microparticelle più piccole di PM10 che sono diffuse nell'aria, poiché sono le
più dannose.
Concludo il mio intervento sostenendo che la riduzione di PM10 non rappresenta
assolutamente un indice di miglioramento della qualità dell'aria, ma è semplicemente
una constatazione - e non può essere diversamente - delle evoluzioni tecnologiche
che sono state applicate sui mezzi di trasporto.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Olmeo.

OLMEO Gavino
Personalmente, non condivido la decisione di accettare questa richiesta di
comunicazioni in Aula, perché si sarebbe potuto discuterne in Commissione
(affrontando un dibattito adeguato) e perché nell'Ordine del Giorno del Consiglio
Comunale di oggi è già previsto l'esame di una serie di provvedimenti rilevanti.
Pertanto, intervengo per ribadire anche in Aula (visto che l'ho già detto in
Conferenza dei Capigruppo) la mia contrarietà alla trattazione nel corso della seduta
odierna di questo argomento; di conseguenza, non condivido la decisione del
Presidente, per quanto sia stata presa in maniera perfettamente regolamentare, anche
se è assolutamente anomala rispetto a tutti i casi precedenti che ricordo.
Chiedo, inoltre, al Vicepresidente, che in questo momento sta presiedendo, e al
Presidente di vigilare affinché nel corso del dibattito e, in generale, della seduta siano
presenti in Aula solo gli aventi diritto. È importante che vi sia grande attenzione su
questo aspetto.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Mi pare opportuno ricordare che è giusto che i Consiglieri stiano seduti al loro posto,
che i giornalisti rimangano nei banchi riservati alla stampa e che gli altri occupino i
posti del pubblico esterni all'Aula, così come è previsto dal nostro Regolamento.
La parola al Consigliere Savini.

SAVINI Manuela
Vorrei ringraziare l'Assessore Tricarico per quello che, a mio giudizio, è stato un
manifesto elettorale di quanto ha fatto nel corso di questi cinque anni. Ha illustrato i
risultati delle politiche ambientali di questa Giunta, però, di fatto, il Consigliere
Ghiglia ha richiesto queste comunicazioni per sapere quali fossero le intenzioni della
Giunta rispetto a questo costante e massiccio sconfinamento dei valori di PM10.
Mi pare di aver capito che, di fatto, l'Assessore Tricarico non ha fornito risposte in
tal senso, nonostante i diversi articoli pubblicati dagli organi di stampa in questi
ultimi giorni.
L'Assessore si è limitato ad enunciare quanto di positivo è stato fatto per cercare di
abbattere il tasso di inquinamento (scaricando le colpe, in parte, sulla Regione e, in
parte, su responsabili ignoti) e ad affermare che il Comune di Torino sta emulando il
Comune di Milano nell'attuare le politiche ambientali (e, probabilmente, per questa
ragione dovremmo essere contenti).
Di fatto però l'Assessore non ci ha dato risposte. Come ho già detto in Conferenza
dei Capigruppo, secondo me oggi era importante confrontarsi per capire che cosa
domani verrà deciso in Giunta; perché se è vero che l'ordinanza verrà emessa dal
Sindaco verosimilmente venerdì (se intenderà emetterla), è importante che tutto il
Consiglio - almeno per una volta - condivida le politiche ambientali della Città.
Ringrazio l'Assessore per aver abbattuto nell'arco di cinque anni i valori delle
micropolveri PM10, però di fatto oggi l'aria è inquinata. Non voglio ripetere le
parole del Consigliere Lonero sulle particelle, perché non ne ho le competenze, però
il problema è attuale e l'Assessore Tricarico non ci ha detto che cosa intende fare
l'Amministrazione.
Al riguardo, il Gruppo Consiliare AN - Popolo della Libertà contrasterà le proposte
sulle domeniche ecologiche, perché l'anno scorso, a febbraio, tutte le più grandi aree
metropolitane in Italia hanno attuato la linea della domenica ecologica, chiudendo il
centro storico o l'intera città a tutte le automobili per una giornata, ma il risultato è
stato scarso.
Se non sbaglio, inoltre, nel novembre del 2010 gli Assessorati all'Ambiente, le
Regioni del nord Italia, comprese Liguria ed Emilia Romagna, si sono riuniti a
Milano per decidere come cercare di abbattere il problema dell'inquinamento
atmosferico durante i mesi invernali e l'unica cosa su cui hanno tutti quanti
concordato è stato che le domeniche ecologiche non servono a nulla.
Quindi invito l'Assessore Tricarico e il Sindaco Chiamparino a evitare di riadottare
provvedimenti che sono evidentemente inutili.
Vi pregherei inoltre di non estendete ulteriormente la ZTL, perché a mio giudizio
l'allargamento della ZTL ambientale ha determinato una maggiore concentrazione
del traffico automobilistico (una delle cause di innalzamento del PM10) lungo il
perimetro della zona ambientale, incrementando in quelle zone i valori di
inquinamento. Perciò, di fatto, anche l'allargamento della ZTL ambientale ha
comportato dei danni.
Nei precedenti interventi, ho sentito un cenno di polemica nei confronti delle
politiche della Regione. L'unico invito che mi permetto di fare a questa Giunta è
quello di verificate con GTT che i finanziamenti che la Regione Piemonte ha erogato
a favore del rinnovo del parco auto, degli Euro zero di GTT e dell'acquisto di nuovi
mezzi autosnodati, vengano effettivamente utilizzati, senza che i torinesi debbano
aspettare un altro anno.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Ringrazio la Conferenza dei Capigruppo e la Giunta per aver concesso queste
comunicazioni. Ringrazio anche l'Assessore Tricarico per le parole dette, anche
perché siamo passati, finalmente, dal concetto di colpa, come abbiamo letto sui
giornali e che ancora sento citare dal Centrodestra, al concetto di responsabilità.
Tutti sanno che le domeniche ecologiche non danno un risultato immediato, ma non
è questo l'oggetto della discussione. Posto che una giornata di ossigeno è comunque
un bene per la città, le domeniche ecologiche sono strategie integrate alle campagne
di comunicazione, civili e sociali, che servono all'Amministrazione per assumersi -
insieme ai cittadini - le responsabilità delle politiche ordinarie, che per tanti Comuni
sono straordinarie.
Nel 2010, Torino è stata la città del bike-sharing, con orgoglio anche da parte di
coloro che hanno scelto la bicicletta come mezzo di trasporto alternativo: l'abbiamo
visto nelle più di 5.000 biciclette del bike-pride. Quest'anno saranno 180.000 i
ragazzi che prenderanno i mezzi di trasporto notturno e che negli anni precedenti
prendevano la macchina per arrivare nel centro di Torino. Questa Amministrazione, a
differenza del centrodestra, ha ridotto il numero di automobili presenti nella zona
centrale.
In tema di responsabilità, ricordo che coloro che oggi chiedono spiegazioni per
quelle centraline, sono gli stessi che volevano far circolare nelle nostre strade i
Diesel Euro 2, vecchi di dieci anni.
Io chiedo che la discussione abbia come oggetto la preoccupante situazione che, in
questo inizio di anno, vede Torino fuorilegge sedici giorni su diciotto. L'Assessore
Tricarico non ha omesso questo dato, su cui indubbiamente grava anche la decisione
dell'Amministrazione di togliere la ZTL per il periodo natalizio.
Se però i nostri cittadini ci chiedono delle risposte straordinarie ed eccezionali, come
le domeniche ecologiche, per far sì che la sensibilizzazione arrivi a buon fine, io
credo che l'Amministrazione debba continuare in questa direzione.
Davanti casa mia ci sono 14 biciclette, che un anno fa non c'erano. Quattro persone
nel mio palazzo hanno iniziato a utilizzare questo mezzo alternativo di trasporto,
sempre più diffuso in tutto il mio quartiere. Quindi credo che le domeniche
ecologiche siano la strada corretta per incrementare l'uso della bicicletta in città.
Ovviamente ha ragione l'Assessore Tricarico quando dice che bisogna aumentare
considerevolmente le piste ciclabili (ne parleremo dopo nel Piano Urbano della
Mobilità Sociale), che le pedonalizzazioni devono interessare tutta la città e che
dobbiamo sviluppare delle politiche integrate che consentano, ad esempio, ai ciclisti
di salire anche sulla Metropolitana o su gli altri mezzi che collegano la città con la
prima cintura.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Boero.

BOERO Valter
L'inquinamento ambientale è un argomento molto importante: l'aria è un bene
primario, insostituibile, di conseguenza è nell'interesse di tutti i cittadini che il
problema non venga rinviato.
Però questo tema, per essere affrontato degnamente, richiede un po' di preparazione
da parte nostra. Io conosco i problemi ambientali, però sono rimasto sconcertato
quando domenica sera, rientrando a Torino, ho appreso dai giornali che oggi avrei
dovuto discutere questo argomento in Consiglio. L'inquinamento ambientale è un
tema troppo importante per essere discusso in cinque minuti, dedicati a mettere in
evidenza i punti di forza o i punti di debolezza dell'attuale politica ambientale della
Città. A mio parere questo tema richiede una sessione dedicata, stabilita per tempo,
in cui affrontare l'argomento seriamente e senza fretta.
Per salvaguardare l'aria, prima è stata menzionata la necessità di un'azione
coordinata tra tutti i Comuni. In effetti se questo coordinamento non vi fosse sarebbe
un disastro, basta osservare dalle Alpi la nube che ristagna sulle colline di Torino per
rendersi conto del problema. Tuttavia, secondo me, è necessario un supplemento di
attenzione, per questo motivo nella Conferenza dei Capigruppo mi sono espresso per
un rinvio della discussione.
C'è un altro effetto che voglio sottolineare: trattando questo argomento in modo un
po' superficiale, alla fine sottraiamo tempo agli altri argomenti all'ordine del giorno,
che aspettano da tempo di essere trattati.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Bruno.

BRUNO Giuseppe Maurizio
Ho difficoltà a credere che coloro che sostengono o contestano le giornate a piedi, lo
facciano perché convinti che questo sia uno strumento per risolvere in modo
immediato e definitivo il problema ambientale di Torino. Considerando come è
strutturata la mobilità delle nostre metropoli, credo che continueremmo a patire
l'inquinamento dell'aria anche se si facesse la settimana a piedi nel centro di Torino.
Credo, invece, che questo tipo di politica ambientale sia determinante per incentivare
i cittadini a sperimentare un modo diverso di vivere Torino, che da tempo si sta
riqualificando, intraprendendo nuovi percorsi per realizzare una mobilità diversa. La
Metropolitana è la testimonianza più chiara in questo senso, ma anche il bike-
sharing, che sembrava non dovesse decollare, grazie al numero crescente di persone
che usano la bicicletta si sta rivelando un'iniziativa importante, da sviluppare non
solo incrementando i punti di accesso al servizio.
Le domeniche a piedi, oltre a creare occasioni per sperimentare modi diversi di
vivere la città, favoriscono anche una riflessione sui comportamenti utili che ogni
persona può adottare per ridurre le emissioni inquinanti. Comportamenti che non si
limitano all'uso ridotto dell'automobile, ma riguardano ad esempio la manutenzione
del riscaldamento (specie quello autonomo, che può essere regolato dal cittadino),
l'accortezza di chiudere la porta del frigorifero e di spegnere la luce e tante altre
azioni che fanno parte di un campagna di comunicazione nella quale - secondo me,
giustamente - rientra anche la domenica a piedi.
Sono consapevole della mia ignoranza in materia, ritengo tuttavia che contestare la
domenica a piedi sia l'ultima spiaggia politica per attaccare un'Amministrazione sul
tema dell'ambiente. Forse sono altri i piani per salvaguardare l'aria della nostra città,
ma lascio a chi è più dotto di me l'arduo compito di elaborarli.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per due minuti, al Consigliere Cugusi.

CUGUSI Vincenzo
Vorrei riprendere l'argomento del Consigliere Grimaldi e ringraziare l'Assessore
Tricarico, che ha elencato tutta una serie di azioni strutturali volte al miglioramento
della qualità dell'aria.
Per rispondere al Consigliere Lonero che chiedeva perché ne parliamo adesso in
Aula, ricordo che in questo ultimo semestre in VI Commissione abbiamo parlato di
azioni strutturali volte proprio al miglioramento della qualità dell'aria, quali per
esempio il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, l'adesione della Città di Torino
al Patto dei Sindaci, con il quale i Sindaci delle principali città europee si sono
impegnati a diminuire entro il 2020 la produzione di anidride carbonica del 20%, a
utilizzare per più del 20% l'energia da fonti rinnovabili e a risparmiare il 20%
dell'energia in generale.
Voglio anche ricordare che contro il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile - che
prevede una serie di azioni concrete mirate al miglioramento ambientale in città,
come il teleriscaldamento, le bici in affitto, il car sharing, le piste ciclabili in centro -
sono stati presentati credo 400 emendamenti ostruzionistici. Inoltre, quando il
sottoscritto ha presentato una proposta di mozione per realizzare alcune piste ciclabili
in centro, ci sono state audizioni e opposizioni a non finire. Salvo accorgersi che
all'inizio dell'anno, tra gennaio e febbraio, per evidenti questioni climatiche, la
qualità dell'aria era fuori norma, nonostante il monitoraggio dell'aria a Torino sia più
severo di altre città.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La invito a concludere, Consigliere Cugusi.

CUGUSI Vincenzo
Quindi, va bene discutere in Aula, ma io invito i Consiglieri a essere presenti
prossimamente in VI Commissione, dove si discuteranno questi problemi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Brescia.

BRESCIA Mario
Ho sentito dire da qualcuno che mi ha preceduto che l'intervento dell'Assessore
Tricarico è un manifesto elettorale. Non vorrei offendere nessuno e mi si perdoni la
battuta, ma a me sembra più un manifesto funebre di quello che non è stato fatto per
l'ambiente e per la situazione disastrosa dell'aria, bene primario assieme all'acqua.
Torino è la seconda città europea più inquinata, nonostante la nostra collocazione nel
famoso catino. Anche Bolzano si trova in un catino, quindi mi chiedo quale sia la
situazione di questa città, attraversata in due da un'autostrada fra le più trafficate
d'Europa.
Che cosa è stato fatto per rimediare a questo problema? Abbiamo dei dati ufficiali
che dimostrino l'utilità della ZTL allargata nella riduzione delle micropolveri
nell'aria? Il Patto dei Sindaci è una bella cosa, Consigliere Cugusi, ma si occupa
CO2, mentre noi stiamo parlando di micropolveri PM10. Lasciamo stare il discorso
sulle micropolveri PM1 e PM01, che sono le peggiori e che i nuovi veicoli Euro 5
producono in grande quantità, perché il filtro antiparticolato, quando ogni tanto deve
bruciare le polveri, trasforma le PM10 in PM1 e PM01: questo sarà il dramma del
futuro.
Io mi domando se gli Assessori comunicano fra di loro. Nonostante i livelli di
inquinamento, continuiamo a costruire i centri commerciali in mezzo alla città,
sapendo benissimo che questo comporta un incremento del traffico. Quest'anno è
previsto l'arrivo di 5 milioni di visitatori presso il Palazzo del Lavoro, con tutto
quello che ne conseguirà a livello di inquinamento. L'attuale sviluppo urbano della
città provoca un incremento di popolazione pari a 3.000 persone per ogni Variante,
con conseguente aumento del traffico e dell'inquinamento. Si costruiscono i
parcheggi a pagamento in centro e poi il PUMS prevede parcheggi di interscambio
nella zona semicentrale; in questo modo, le macchine che arrivano in zona
semicentrale preferiscono percorrere ancora pochi metri e parcheggiare in Piazza San
Carlo.
Per questi motivi mi chiedo se tutti gli Assessori comunicano tra loro, perché se uno
cerca di risolvere un problema e l'altro glielo crea, le cose non funzionano.
Cosa fare per combattere l'inquinamento? Si potrebbero lavare le strade, come fanno
all'estero, persino nelle città dell'ex Cortina di Ferro, dove le risorse sono poche.
Una cosa elementare che un tempo si faceva, mentre oggi non si fa più. D'altronde
non si puliscono più neanche i tombini, che in caso di maltempo provocano enormi
pozzanghere: figuriamoci pulire le strade.
Un'altra iniziativa potrebbe essere l'uso degli asfalti che assorbono le micropolveri e
le polveri. Non pensiamo solo alle iniziative che non sembrano funzionare molto,
come le domeniche a piedi e la ZTL allargata, visto che siamo la seconda città
d'Europa per tasso di inquinamento, con 101 sforamenti dei limiti di legge.
Si possono utilizzare i tram, i filobus, si può rivedere la rete auto-ferro-tramviaria:
abbiamo moltissimi autobus Euro 0. Non diamo sempre la colpa alla Regione che
non eroga i soldi. Le risorse ci sono ma si spendono per altre cose. Se avessimo
comprato degli autobus Euro 3 anziché Euro 0, avremmo risolto qualcosa in più.
Il punto di interscambio della Linea 2 della Metropolitana (se mai si farà) va
costruito in zona Rebaudengo, non a San Mauro, altrimenti intercetteremo tutto il
traffico.
Ripeto, se abbiamo interesse a portare tutto il traffico in centro, se gli Assessorati
non si parlano, non smetteremo mai di occuparci dei problemi dell'inquinamento e di
ascoltare l'Assessore Tricarico che ci legge un bollettino di guerra.
La situazione è critica: su "La Stampa" di oggi ho letto che i dati sull'inquinamento a
Torino sono peggiorati rispetto al 2010, ma l'Amministrazione Comunale continua
ad adottare delle iniziative che non sono servite a nulla, dimostrando una mancanza
di fantasia e di volontà nell'avviare azioni più efficaci, come quelle attuate nel resto
d'Europa.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Domenico Gallo.

GALLO Domenico
A me sembra che l'Assessore Tricarico non abbia cantato vittoria, ma abbia detto che
i provvedimenti adottati dall'Amministrazione Comunale hanno contenuto il
problema inquinamento, che ovviamente esiste in tutta la sua gravità.
Io pensavo che le comunicazioni di oggi dovessero essere un atto di indirizzo nei
confronti dell'Assessore e della Giunta, invece ho l'impressione che siano solo degli
spot contro l'Amministrazione e l'Assessore, perché non ho sentito una sola proposta
concreta su come si potrebbe risolvere il problema. Sarebbe interessante capire come
aiutare l'Amministrazione e l'Assessore ad adottare provvedimenti più adeguati, ma
non mi sembra di aver ascoltato alcun tipo di suggerimento utile per risolvere un
problema globale, che interessa tutte le grandi città.
Io credo che il Comune abbia fatto ciò che poteva fare. Sicuramente si può fare di
più, ma - come diceva l'Assessore - occorrono risorse e soprattutto un impegno
collettivo di tutti i Comuni dell'area metropolitana.
Come citato dall'Assessore, il potenziamento del trasporto pubblico è un intervento
utile ad alleggerire il problema dell'inquinamento, ma credo che il cuore del
problema dell'inquinamento atmosferico sia soprattutto un problema culturale, che
richiede un radicale cambiamento di mentalità da parte di ogni cittadino. Io non sono
contrario alla domenica a piedi, prevista dalla Legge in caso di ripetuti superamenti
dei limiti fissati dalle norme, ma personalmente - Assessore - domenica prossima non
bloccherei il traffico con un provvedimento coattivo; invece proverei a lanciare un
appello alla cittadinanza invitandola a lasciare l'auto a casa per quella giornata.
Anche se il risultato probabilmente non sarà automatico, proviamo a rivolgere un
appello accorato affinché cresca nella gente la consapevolezza della gravità della
situazione inquinamento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Gli interventi precedenti hanno toccato diversi aspetti, in particolare l'Assessore ha
parlato delle azioni che la Giunta ha introdotto nell'ambito della mobilità sostenibile,
come le piste ciclabili e il bike sharing.
Io penso che queste iniziative siano importanti, ma che in questo momento siano
ancora quantitativamente troppo limitate.
Vorrei attirare l'attenzione su un aspetto: la relazione dell'Agenzia per i servizi
pubblici locali segnala che nel 2008, nonostante l'entrata in funzione della
Metropolitana, il numero di utenti del servizio di trasporto pubblico non è aumentato.
Da quando sono Consigliere Comunale ho notato che non c'è stato un potenziamento
del servizio di trasporto pubblico. È vero che ci sono alcuni mezzi nuovi, ecologici,
che fanno i percorsi centrali di Torino, ma le linee periferiche sono vecchie e
disagevoli (parlo delle linee 1, 18 e 35, che non so che fine faranno con l'entrata in
funzione della Metropolitana). Gli studenti aspettano di avere 18 anni per andare a
scuola con l'auto, perché il trasporto pubblico è disagevole, scomodo e provoca
spesso ritardi.
Non esiste, quindi, una politica che promuova l'incremento di mezzi pubblici
giudicati efficienti e confortevoli dai cittadini.
Uno studio di Civicum (l'agenzia che effettua ricerche sui Comuni a livello
nazionale) ha mostrato che la città di Torino ha un'estensione di rete ben inferiore
rispetto a quella delle maggiori città italiane. A Torino, viaggiare in pullman non è
comodo e non è agevole; a parte alcune linee (come, ad esempio, le linee 56, 13 e 4
nella zona centrale che sono certamente agevoli), vi sono moltissime altre linee che
non sono capillari. Inoltre, le vetture sono vecchie, il viaggio è scomodo e non si sa
mai quando e se i pullman passeranno.
Credo che si sarebbe dovuta attivare una campagna di sollecitazione all'utilizzo del
mezzo pubblico, esprimendo l'idea che esso verrà potenziato, in modo da poterlo
percepire come un mezzo utile e comodo, perché, laddove lo è, i cittadini lo usano,
mentre, laddove non lo è, ovviamente non lo usano e preferiscono utilizzare
l'automobile.
A tale proposito, spero che, con l'apertura della Metropolitana, tra l'inizio di
Lingotto, tra Via Nizza fino a Piazza Bengasi, la fruibilità del mezzo pubblico non
diventi più complicata e che le corse non diventino più rade, perché si tolgono i
mezzi di superficie. Penso che andrebbero fatti degli studi sul modo in cui i cittadini
utilizzano il mezzo pubblico.
C'è anche un altro aspetto interessante che aveva rilevato Civicum, cioè che gli
abbonamenti a Torino sono molto maggiori che in altre città italiane. Penso che
questo sia dovuto alle convenzioni con la Città di Torino, oppure con le ASL, che
hanno reso possibile per i dipendenti attivare abbonamenti a costi contenuti. Ritengo
che una politica di questo genere dovrebbe essere ulteriormente potenziata, perché
incoraggia l'uso del mezzo pubblico.
Per quanto riguarda le centraline, secondo me, ognuno di noi è una "centralina
umana", perché l'odore di smog e il fastidio che si prova a camminare in centro a
Torino sono evidenti a tutti. Oggi, mi è arrivata una e-mail in cui mi si chiede da che
cosa dipenda il cattivo odore che c'è in tutta la parte di Torino Est. Farò accertamenti
in merito e chiederò meglio alla persona che mi ha scritto che cosa intenda, però,
sicuramente, percepisco attraverso i miei sensi che l'aria che si respira è carica di
smog: è insopportabile respirare in centro a Torino. Non abbiamo le centraline
sensibili: lo smog c'è davvero, e ognuno può rendersene conto.
Quindi, pregherei la Giunta - se lo ritiene - di prevedere un potenziamento dell'uso
del mezzo pubblico da parte degli utenti, con azioni differenziate che puntino a
questo. Non vorrei che, invece, fosse ridotta l'estensione delle linee in occasione
della costruzione della Metropolitana, perché questo scoraggerebbe l'uso del mezzo
pubblico e perché non sempre la Metropolitana è sostituibile agli autobus o ai tram.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Ringrazio l'Assessore Tricarico non solo per le comunicazioni, ma anche per il
lavoro che ha svolto con determinazione in questi anni; non altrettanto chi ha voluto
con ostinazione questo dibattito, perché obiettivamente in Conferenza dei
Capigruppo avevamo paventato questa situazione.
Nonostante in Conferenza dei Capigruppo io abbia chiesto di fare in modo che queste
comunicazioni producessero qualche effetto dal punto di vista dell'indirizzo politico
avanzando qualche timore, alla fine vorrei che la questione venisse presa sul serio.
Vorrei dare all'Assessore un'indicazione politica. Nel corso di questi anni, abbiamo
cercato di contrastare il tema dell'inquinamento atmosferico attraverso una pluralità
di misure, nella consapevolezza che nessuna di queste era di per sé sufficiente a
risolvere il problema. I risultati li abbiamo conseguiti, ma è ovvio che non sono
sufficienti, anche perché gli strumenti di cui disponiamo sono sproporzionatamente
modesti rispetto alla complessità e alle dimensioni del problema: è inimmaginabile
che l'inquinamento atmosferico, che caratterizza tutta la zona della Pianura Padana e
si concentra nelle grandi aree metropolitane, venga affrontato da un Ente locale
unicamente con i propri strumenti di chiusura al traffico o di contenimento della
circolazione privata, senza contare che anche la circolazione privata, se vuole essere
contenuta, ha bisogno di investimenti pubblici, che mi sembra non siano arrivati né
dal Governo centrale, né dalla Regione.
Se questa iniziativa ha un senso, chiederei all'Assessore di trovare, attraverso tutte le
risorse di cui dispone (risorse umane, risorse di inventiva), il modo di spiegare ai
cittadini che, se la Regione e il Governo non prendono sul serio il problema
dell'inquinamento atmosferico, noi saremo costretti, anche per vincoli che derivano
dalle normative nazionali ed internazionali, a limitare la circolazione privata, non
perché siamo così sciocchi da pensare che sia il rimedio più adatto, ma perché, di
fronte all'omissione colpevole di Regione e Governo (negli investimenti pubblici, nel
sistema dei trasporti, nel sistema di viabilità, nel sistema di parcheggi, eccetera) e,
quindi, di fronte al rischio di sanzioni comunitarie, saremo costretti a farlo.
Assessore, trovi il modo di spiegare ai cittadini che, se noi saremo costretti ad
assumere quelle misure, è perché altri non hanno fatto ciò che avrebbero dovuto fare
e che, se assumiamo queste misure, lo facciamo non certo per il gusto di arrecare
disagio ai cittadini, ma perché, di fronte ad un rischio di emergenza sanitaria e di
fronte ad una responsabilità che il Sindaco ha per legge e per normativa comunitaria,
non abbiamo alternative.
A tutti coloro che, naturalmente, ironizzano sulle misure adottate dalla Città,
chiederei lo sforzo di avanzare, per una volta, una proposta, almeno alla fine della
tornata amministrativa: dicano ai cittadini se almeno sono disposti a rivedere le loro
idee quanto all'ostilità manifestata sulla pedonalizzazione di Via Cesare Battisti o di
Via Lagrange; ci dicano che hanno cambiato idea, oppure abbiano il coraggio di dire
che quelle pedonalizzazioni hanno peggiorato la qualità della vita. Almeno si sarebbe
dato un contributo alla chiarezza delle posizioni politiche, se non proprio alla qualità
dell'aria.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Il PdL, che è il maggior partito dell'opposizione in questo momento, aveva deciso di
non intervenire per senso di responsabilità, perché sappiamo quanto sia difficile la
discussione sull'inquinamento.
Dopo l'intervento del Consigliere Giorgis, mi vedo costretto ad intervenire in leggera
polemica, perché, oggettivamente, non è accettabile, Sindaco - mi rivolgo a lei, che
sa quanto sia difficile governare il fenomeno dell'aria e dell'inquinamento
atmosferico -, portare avanti queste polemiche sterili e strumentali, assolutamente
ingiuste anche nei termini e nei modi. La Giunta Regionale, combinazione di
centrodestra, è entrata in carica tre mesi fa e, oggettivamente, è impensabile che
possa operare, se non attraverso… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Di
solito, la si intende in contrapposizione alla vostra parte politica, Consigliere
Giorgis… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, perché la Regione di
centrosinistra era in grado di influire e interloquire con voi su questo tema. Le vostre
azioni sul risparmio energetico sono state assolutamente ininfluenti e la competenza
sul risparmio energetico, Consigliere Giorgis, è comunale. Non abbiamo visto
un'azione. Sia gli automobilisti sia i commercianti hanno subito danni irreparabili a
causa della ZTL ambientale. Continuiamo a vedere l'estensione delle strisce blu ed il
conseguente aumento delle entrate comunali. Vediamo una serie di azioni devastanti
sui cantieri; ne cito solo uno: Ponte Amedeo.
Vogliamo collaborare o continuiamo ad andare sempre in contrapposizione? Spero
che l'Assessore non tenga conto dell'appello che lei ha fatto: i cittadini sanno
benissimo di chi è la responsabilità; non certo di questa Regione e non certo del
Governo che non ha finanziato le opere che voi non avete voluto fare.
Pensiamo alla TAV, piuttosto, che è ancora ferma a causa della vostra opposizione, o
almeno dell'opposizione di una parte importante della vostra coalizione.
Volevo tacere per senso di responsabilità, ma, a seguito dell'intervento del
Consigliere Giorgis, mi è stato impossibile.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Abbiamo esaurito lo spazio per le argomentazioni dei Gruppi.
La parola all'Assessore Tricarico, per una replica.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Mi si chiedeva una risposta, ed io, invece, ho fornito un processo (che mi sembra un
modo serio per affrontare tali questioni), che, domani, mi vedrà in Giunta a
rappresentare in maniera compiuta i valori che, nel frattempo, abbiamo registrato,
con il parere degli Uffici, e mercoledì alle ore 14.30 mi vedrà partecipare al tavolo
della Provincia, che riunisce anche gli Assessori ed i Sindaci dei Comuni dell'area
metropolitana per fare insieme una valutazione che, in sintesi, posso presentarvi nel
modo seguente. Verificheremo se persiste il livello di inquinamento e, in caso
affermativo, adotteremo la misura emergenziale per eccellenza, che è il blocco del
traffico per questa domenica. Diversamente, se questa situazione non dovesse
persistere e la qualità dell'aria risultasse migliorata, faremo una valutazione diversa,
perché se questa situazione di gravità viene a cessare, non c'è motivo, alla luce
soprattutto dei risultati che ho presentato, di bloccare il traffico questa domenica.
Questa posizione non è copiata da Milano, è simile esclusivamente perché si tratta di
una posizione di buonsenso.
Ho parlato dei risultati ottenuti; non ci sono, però, soltanto i risultati ottenuti in
termini concreti, ma anche in termini potenziali. Il Consigliere Tronzano ci accusava
di non aver fatto abbastanza, anzi poco, sul fronte del risparmio e
dell'efficientamento energetico. Nell'introduzione, ho avuto modo di dire ciò che
abbiamo costruito in questi anni sul fronte del teleriscaldamento, ma la cosa
importante che abbiamo messo insieme e che presenteremo il 25 febbraio alle ore
10.30 è la candidatura della Città di Torino per ottenere 350 milioni di Euro (per un
progetto in partnership con il Comune di Lione ed il Comune di Monaco di Baviera)
da utilizzare per la riconversione energetica degli edifici, quindi - come diceva il
Consigliere Lonero - per una nuova piattaforma tecnologica che ci aiuti a governare
ancora meglio la mobilità sostenibile.
Noi riteniamo di avere le carte in regola per aggiudicarci questo progetto di Smart
Cities.
Non siamo qui per cantare vittoria, ma soltanto per dare conto di un lavoro che
abbiamo svolto seriamente e vorrei che i Consiglieri Comunali tifassero di più per
l'aria buona che per i loro partiti, perché, quando si raggiunge una migliore qualità
dell'aria, come torinesi, dobbiamo sostenere e non dobbiamo rovesciare i risultati
raggiunti per far apparire meglio i propri partiti. Se volete veramente bene a Torino,
sostenete la qualità dell'aria e non i partiti che rappresentate.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Dichiaro concluse le comunicazioni dell'Assessore Tricarico.
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