| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201008139/002, presentata in data 3 dicembre 2010, avente per oggetto: "Bando di gara a mezzo pubblico incanto per affidamento servizio di supporto attività di riscossione coattiva crediti insoluti, tributari e patrimoniali a mezzo ingiunzione fiscale, per quanto applicabili, e situazione finanziaria SORIS S.p.A." CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) In ordine all'interpellanza presentata dal Consigliere Scanderebech, che è molto densa di argomentazioni e di quesiti, darò lettura di una nota, che eventualmente potrò produrre al Consigliere, qualora dalla trascrizione non risultasse tutto chiaro, e cercherò di seguire, naturalmente, i punti che sono stati oggetto dell'interpellanza. Il primo punto riguarda i requisiti di ammissione richiesti dal bando SORIS. "Le attività oggetto di gara, come meglio chiarito al punto successivo, sono meramente accessorie e di limitata complessità tecnica - precisa SORIS -. Il requisito appare adeguato, anche considerata - secondo SORIS - la necessità di evitare l'imposizione di requisiti eccessivamente restrittivi della platea dei potenziali concorrenti, cioè sproporzionati rispetto all'oggetto di gara (circostanza che risulterebbe contraria all'interesse pubblico della Società pubblica ed al principio di massima concorrenza)". Fa un esempio: "Ove, ad esempio, si fosse richiesto lo svolgimento di servizio analogo per un Comune di popolazione almeno pari a quella di Torino, questo avrebbe ristretto il riferimento solo a quattro Comuni italiani (in merito ai quali, peraltro, è dubbio che sussistano contratti di servizio analoghi - attualmente vigenti - a parte la Città di Torino, e dunque potenziali concorrenti ammissibili, in tale ipotesi)". Quindi, il primo punto è una valutazione di adeguatezza, in sostanza, del requisito, così come formulato nella procedura di gara. Il secondo punto, invece, riguarda l'iscrizione all'Albo, di cui all'articolo 53 del Decreto Legislativo 446/1997: "Le prestazioni poste a gara si sostanziano in attività meramente strumentali - precisa SORIS -, connesse, accessorie e complementari al servizio di riscossione coattiva (quest'ultimo svolto direttamente e formalmente come sostanzialmente dalla SORIS). Tali attività sono essenzialmente diverse da quelle oggetto della decisione del Consiglio di Stato citato nell'interpellanza di cui sopra". Per chiarezza, SORIS precisa che "SORIS invia all'affidatario esterno un flusso (informatico) contenente i nominativi dei soggetti inadempienti all'obbligo di pagamento e gli importi da ciascuno dovuti, per i quali la SORIS medesima ha deciso di procedere n via coattiva. La selezione dei contribuenti, la loro 'estrazione' e la definizione dell'elenco inviato, pertanto, è svolta direttamente dalla SORIS (Società iscritta all'Albo, ex articolo 53 del Decreto Legislativo 446/1997)". Pertanto, secondo SORIS, questo non sarebbe lesivo del principio di legge. Il secondo punto è particolarmente prolisso (si tratta di quattro pagine) e, se mi consente, ometterei la lettura integrale della nota; tuttavia, se lo ritenesse utile, la integrerei per iscritto. Altrimenti, se la Presidenza mi autorizza ad eccedere rispetto ai tempi previsti, per la lettura dell'interpellanza, posso procedere alla lettura integrale dell'interpellanza, perché rispondo per conto di una società terza, quindi non posso... VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Normalmente si procede nel senso indicato dall'Assessore. Se poi il Consigliere ha un'esigenza specifica, possiamo procedere. PASSONI Gianguido (Assessore) Come ritiene il Consigliere. SCANDEREBECH Federica (Intervento fuori microfono). VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Consigliere, si procede così per una questione di economia d'Aula. PASSONI Gianguido (Assessore) Per me non c'è problema. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Piuttosto, se lei poi ritiene, le faremo avere la nota. Qualora lei richiedesse un approfondimento in Commissione, la Presidenza si impegna a concederglielo. PASSONI Gianguido (Assessore) Sintetizzo. Sempre in riferimento al punto 2, "Le comunicazioni sono, evidentemente, sottoscritte dai funzionari competenti della Società pubblica", pertanto non sono mai emanazione di terzi. "Trascorsi 20 giorni dal preavviso comunicato dalla società, SORIS comunica all'affidatario quali, tra i soggetti intimati in via preliminare, hanno provveduto all'adempimento. L'affidatario, sulla base di detta informazione, si limita a formare l'elenco dei soggetti ancora debitori...", quindi compie un'attività meramente esecutivo-pratica, "...(con l'esclusione di coloro che hanno adempiuto), secondo il modello richiesto dal PRA, inviandolo alla SORIS, che procede a verificarlo, validarlo e ad inviarlo al PRA per la richiesta (...) di iscrizione del fermo amministrativo". SORIS specifica che si tratta, quindi, di prestazioni di mera esecutività, cioè di natura puramente esecutiva, chiaramente connesse, accessorie e complementari al servizio di riscossione coattiva svolto da SORIS direttamente e, come tali, subappaltabili dalla Società pubblica, esattamente secondo quanto disposto al riguardo dal vigente contratto di servizio con la Città, approvato dal Consiglio Comunale il 20 settembre 2004, deliberazione 95, sottoscritto il 30 dicembre 2004, articolo 2, punto 2.2. SORIS precisa che l'attuale bando di gara non è il primo in materia, in quanto SORIS aveva già indetto una gara analoga nell'aprile 2008 e la relativa aggiudicazione era avvenuta il 23 luglio 2008. Circa il punto 3, che riguarda il capitale sociale dell'affidatario, la domanda era: "come mai non sia stato richiesto un capitale sociale idoneo a garantire l'eventuale inaffidabilità". La precisazione riguarda il fatto che: "La gara in questione ha per oggetto dei servizi ed è disciplinata dal Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163. Il rilievo relativo alla mancata indicazione del capitale sociale minimo sembra contestare la carenza di adeguati requisiti di capacità economica e finanziaria in capo ai concorrenti". Essa, peraltro, è regolata dall'articolo 41 del Decreto Legislativo citato, che prevede che "Negli appalti di forniture o servizi, la dimostrazione della capacità finanziaria ed economica delle imprese concorrenti può essere fornita mediante uno o più dei seguenti documenti: dichiarazione di almeno due istituti bancari (...), bilanci o estratti dei bilanci dell'impresa, ovvero dichiarazione sottoscritta in conformità alle disposizioni del DPR 28 dicembre 2000 n. 445, oppure dichiarazione sottoscritta...", in conformità alle disposizioni del Decreto citato, "...concernente il fatturato globale d'impresa e l'importo relativo ai servizi o forniture nel settore oggetto di gara (...)". Il disciplinare della gara, peraltro, richiede che il concorrente abbia avuto un volume d'affari di almeno 900.000 Euro negli ultimi tre esercizi e che abbia svolto, negli ultimi tre anni, almeno un servizio analogo a quello di gara per Comuni con popolazione superiore a 200.000 abitanti. Quindi, SORIS sostiene che questa non sia un'argomentazione valida. Quarto punto: "Operatività attuale per i servizi di gara e modalità di affidamento". "SORIS opera già per i servizi oggetto dell'attuale gara a mezzo di servizi di terzi", tra cui segnaliamo una società, la Assist S.r.l. in particolare. Una gara analoga alla presente era stata indetta nel 2008, come ho citato precedentemente, quindi la procedura adottata non è una novità assoluta per la società. Quinto punto: "Debiti verso la clientela". Questo, sostanzialmente, è, forse, l'argomento meno tecnico e più semplice, nel senso che il Bilancio di SORIS espone, al 31 dicembre 2009, i debiti derivanti dall'attività di riscossione tributi, che, alla data, ammontavano a circa 67 milioni di Euro. Questa voce è composta da 63.600.000 Euro circa verso Comune e Provincia di Torino, saldati in sede di riversamento l'11/01/2010. È abbastanza evidente che SORIS, occupandosi di attività fiscale, accerta, incassa e remunera, non necessariamente in coincidenza con l'anno solare. È comprensibile il fatto che l'argomento del debito ecciti le fantasie più perverse delle minoranze di questa Città, però questa volta non si tratta di un tema di indebitamento, ma di ordinario... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Direi, comunque, che non si tratta di indebitamento in senso stretto, quanto piuttosto della technicality per cui, naturalmente, la SORIS, esercendo un'attività per conto terzi, accerta, incassa e riversa in tempi successivi. Poiché i tributi hanno, peraltro, spesso scadenza in corrispondenza con la prossimità di fine anno, non è inusuale che questi riversamenti avvengano a cavallo dell'esercizio. Per tornare all'elenco, questa voce è altresì composta da 3.100.000 Euro circa verso la Polizia Municipale, saldati il 15/01/2010; 986.000 Euro circa per eccedenze e pagamenti doppi dei contribuenti, rimborsati entro febbraio del 2010; 204.000 Euro circa per incassi, in attesa di definizione per posizioni mancanti dei documenti per la sistemazione, il che significa che si tratta di riscossioni da regolarizzare con la documentazione corrispondente al tributo. Va, per contro, rilevato che nella voce 40 "Crediti verso la clientela" sono esposti crediti verso il Comune di Torino per 52.500.000 Euro circa, quale residuo delle anticipazioni versate a dicembre, proprio perché, appunto, in quel mese vengono riscosse le anticipazioni degli incassi ICI e per il Codice della Strada, successivamente recuperati nelle stesse date dei riversamenti sopra citati. Quindi sono passaggi tecnici legati al tempo che intercorre tra l'una e l'altra operazione di ordinaria gestione. Questa nota, sostanzialmente, è il documento con cui SORIS, società interamente a capitale pubblico del Comune di Torino, ma che gode naturalmente di una sua autonomia giuridico-finanziaria, ha riscontrato l'argomentazione; per quanto riguarda, invece, il versante politico, SORIS agisce nella sua autonomia, pur seguendo le indicazioni e quindi i contratti di servizio stipulati e siglati con la Città stessa, che è azionista unico, ma che, naturalmente, le conferisce anche la dovuta autonomia nelle scelte. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Ringrazio l'Assessore per la risposta. Sicuramente avrò piacere di leggere le quattro pagine omesse nell'interpellanza e, quindi, di vedere le informazioni aggiuntive che potrò rilevare in merito alla risposta di questa interpellanza. Mi chiedo come mai, allora, prima del 2008, non siano stati fatti altri bandi di gara in cui SORIS designasse un'altra persona, un altro Ente, un'altra società per la riscossione. L'Assessore sostiene che questo bando è stato fatto adesso; un altro bando è stato fatto nel 2008; quelli precedenti non sembrano essere visibili, almeno per quanto mi riguarda. Pertanto mi chiedo in che modo SORIS, che consta di 36 dipendenti (4 dirigenti, 3 quadri direttivi, 28 impiegati e 1 ausiliario), possa riscuotere tutte le tasse della città. Comprendo quanto detto dall'Assessore Passoni sul fatto che i requisiti previsti dal bando di gara non sono restrittivi, tuttavia mi pare strano che il bando abbia omesso proprio quel requisito. Vorrei anche capire perché il bando di gara prevede tra i requisiti di ammissione proprio il limite di 200.000 abitanti; come mai non 300.000 o 10.000 abitanti? In questo modo si poteva prevedere la partecipazione al bando anche di società che operano in città più piccole, al fine di garantire la massima concorrenza. Detto ciò, spero sia vero che i debiti che la SORIS ha nei confronti della Città siano totalmente rientrati e che quindi la società non abbia più alcun debito nei confronti della Città. Tuttavia trovo abbastanza bizzarro il fatto che una società chiuda il Bilancio tanto in negativo e poi a inizio anno lo riapra, onorando tutti i debiti. E' un evento molto strano, perché di solito a fine anno si cerca sempre di chiudere l'esercizio in pareggio. Mi domando perché questi atti non siano adottati prima della chiusura del Bilancio. La materia che stiamo discutendo è sicuramente molto sottile e delicata. Probabilmente i cittadini che vedono l'entità del debito che SORIS ha nei confronti della Città si chiedono perché devono pagare una multa a SORIS, visto che SORIS è la prima che evade i propri debiti. Io farei molta attenzione a queste piccole sottigliezze, perché un cittadino che prende il Bilancio di SORIS e legge che SORIS ha 67 milioni di debiti nei confronti della Città e/o di Enti terzi, inizia a preoccuparsi e potrebbe decidere di non pagare più le multe. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Vorrei fare delle precisazioni tecniche. La prima riguarda il fatto che il debito della SORIS non è dovuto a un ritardo nel riversamento al Comune delle somme riscosse. Bisogna spiegare a tutti, Consiglieri e cittadini, che per motivi tecnici legati al Bilancio passano mesi prima che le somme versate dai cittadini tramite conti correnti postali o tramite il modello F24 vengano rendicontate. Non vorrei che si pensasse che, pagando l'ICI sul c.c.p. o sul modello F24, il Comune riceva in tempo reale sul proprio conto corrente i soldi della tassa. Queste somme vanno prima rendicontate, poi trasferite e quindi riversate al Comune proprietario. Questo è il tempo dell'indebitamento, cioè il tempo necessario alle procedure di riversamento e conteggio. Vi invito a verificare il debito delle Poste verso i riscossori a causa del riconteggio. Dal punto di vista politico, voglio affermare con estrema chiarezza che ai cittadini non si può dare continuamente l'idea che non esiste la certezza del diritto sul pagamento dei tributi e delle imposte, perché tanto il pubblico si comporta peggio dei privati. Questo è un falso clamoroso. Chiedo di fare attenzione prima di esprimere affermazioni di questo genere, perché non si può dire che SORIS (che riscuote e riversa le entrate comunali nei tempi previsti dalla procedura tecnica) possa essere presa a cattivo esempio dal cittadino. Sinceramente ritengo grave una simile affermazione, perché il pubblico amministratore deve dare un segnale di chiarezza e di certezza del diritto e dell'uguaglianza nei confronti delle imposte e delle tasse, anziché cercare modelli negativi che giustificano l'evasione fiscale del cittadino. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. Il Consigliere Scanderebech riceverà la nota scritta dall'Assessore Passoni e valuterà se sarà necessario un approfondimento in Commissione. |