| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201003730/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 22 giugno 2010, avente per oggetto: "Legge Regionale 9 aprile 1996 n. 18 e s.m.i. - Programma integrato Ambito 5.10/5 Spina 4 Gondrand - Metallurgica Piemontese in variante al P.R.G. vigente. Adozione" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico che in data 16/12/2010 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. A questa proposta di deliberazione sono stati presentati 8 emendamenti. Prego tutti i Consiglieri, per cortesia, di indossare la giacca, ai sensi del Regolamento, altrimenti sono costretto a sospendere i lavori. La parola all'Assessore Viano, per l'illustrazione. VIANO Mario (Assessore) Il passaggio è il seguente. La ragione del sottoporre all'approvazione del Consiglio le due anticipazioni (questa deliberazione e la successiva, sull'area Regaldi) è finalizzata a realizzare le condizioni per cui la Variante 200 (che prevede la generazione di diritti edificatori in capo all'Amministrazione Comunale) possa realizzare l'atterraggio di queste capacità edificatorie su aree che, ora, non sono comunali, ma sono nella titolarità dei proponenti di queste due anticipazioni. In questo modo, realizziamo le condizioni di titolarità, almeno dal punto di vista amministrativo, in capo all'Amministrazione, delle aree su cui i diritti edificatori generati dalla Variante 200 possono essere realizzati ed attuati. Ribadisco - seconda questione fondamentale - che queste due anticipazioni operano rigorosamente nell'alveo delle regole dell'attuale Piano Regolatore e non sono anticipazioni della Variante 200 che introducono, in capo a questi ambiti e a queste proprietà, possibilità edificatorie maggiori o, comunque, diverse rispetto a quelle attualmente riconosciute dal Piano Regolatore. Perché si fanno? Per la ragione che dicevo prima: perché, in questo modo, la cessione di quote consistenti delle aree di proprietà rappresenta la condizione che consente all'Amministrazione Comunale di realizzare concretamente i propri diritti edificatori. Sono due precisazioni importanti: una, per dare conto del senso dell'anticipazione; due, per esplicitare che, in alcun modo, si riconosce ai proponenti degli attuali due Piani Esecutivi più di quanto il Piano Regolatore ora vigente riconosca già effettivamente. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Non intendo anticipare parte del dibattito sulla Variante 200, che, come abbiamo stabilito in Conferenza dei Capigruppo, si svolgerà con modalità che consentiranno un'ampia discussione perché riteniamo che rappresenti uno degli snodi più importanti in cui si dimostrano e si palesano alcuni aspetti negativi e metodologie discutibili che hanno contraddistinto questi dieci anni di Amministrazione. Intervengo su un tema di dettaglio, che accomuna le due Varianti (questa e la successiva, Regaldi), affrontato anche dall'Assessore Viano. Noi abbiamo presentato un emendamento, perché riteniamo che non si possa parlare di variante parziale, ma di variante strutturale (è una valutazione che hanno fatto anche i nostri esperti), per alcuni riferimenti non soltanto sulla densità fondiaria e sulla capacità insediativa, ma stabiliti proprio dalla Legge Regionale all'articolo 17, comma 4. Quindi, da questa valutazione dell'Assessore, per di più inserita in un disegno complessivo, che è quello sostanzialmente di creare capacità edificatorie significative (di cui parleremo per la Variante 200 in particolare), conseguiamo che anche il dimensionamento dell'area servizi sia variato oltre i limiti previsti dall'articolo 17 (in particolare, dal comma 4 e - se non vado errato - dal comma 7). Da questo punto di vista, la contestiamo anche nello specifico e, di conseguenza, abbiamo presentato un emendamento ad hoc. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Presidente, l'accordo era che avremmo discusso e votato le deliberazioni dei due PR.IN. con la Variante 200. Comprendo che, visto che per quanto riguarda la Variante 200 si è registrato un ritardo, abbiate voluto anticipare l'esame delle due proposte di deliberazione relative ai PR.IN., ma ciò penalizza un po' il dibattito; di conseguenza, credevo che sarebbero state rinviate, com'è accaduto finora, proprio perché la Variante generale non è ancora stata discussa. Ritengo che in relazione a queste due proposte di deliberazione non si possa discutere di questioni generali, perché una delle più importanti riguarda la Metropolitana (e, infatti, in tutte e due viene citata), ma non è ancora certa la sua realizzazione. Lo Stato non ha stanziato i finanziamenti, la richiesta di fondi per la Metropolitana, di fatto, non è presente tra quelle avanzate per il territorio al CIPE e, quindi, vorrei che si chiarisse a che cosa ci si riferisce quando in questi provvedimenti si parla della futura Metropolitana, perché con i 200 milioni di Euro che ricaveremo dalla vendita dei diritti edificatori non è possibile costruire la Metropolitana e, evidentemente, i fondi statali saranno indispensabili. Vorrei un chiarimento a proposito di questo argomento, anche se avrei voluto affrontarlo al momento dell'esame della Variante 200, ma sono costretta a porre ora questa domanda perché la discussione di queste due proposte di deliberazione è stata anticipata. Inoltre, vorrei che venissero chiarite, in riferimento ad entrambe le Varianti (Regaldi e Gondrand), le modalità di definizione delle altezze, perché mi pare che si ripeta quanto è avvenuto per il grattacielo Sanpaolo, cioè l'implementazione delle altezze per compensare i volumi tecnici. In Commissione, non abbiamo affrontato questo aspetto e vorrei capire se è effettivamente così o meno. L'Assessore fa cenno di no, ma in Commissione è avvenuta soltanto la presentazione delle proposte di deliberazione da parte dell'Assessore, senza procedere ad una disamina più approfondita. Per quanto riguarda la Variante che ci apprestiamo a votare, mi hanno particolarmente colpita le relazioni degli architetti che hanno vinto il progetto de "La metamorfosi"; la Città si vanta di aver proposto questo concorso di idee, ma per l'area di Via Cigna, dove c'è la rotonda, non è stato possibile assegnare un premio in quanto nessuno degli architetti che ha preso in esame il tema assegnato dalla Città lo ha considerato realizzabile e, di conseguenza, i progetti presentati non rispettavano i requisiti stabiliti. Infatti, la viabilità in quella zona è un problema: quella rotonda e quella strada diventano delle barriere, in quanto la rotonda non è una piazza (che potrebbe unire) e, di conseguenza, separa, così come quella strada. In conclusione, gli architetti che hanno preso in esame quella situazione non sono riusciti a presentare un progetto che rientrasse nei parametri individuati dal Comune e, in effetti, alla fine quel premio non è stato assegnato. Bisogna ammettere che alcuni dei progetti presentati erano interessanti (o, almeno, potevano esserlo), ma non è stato possibile premiarne nessuno. Credo che questo sia un argomento che permette di comprendere molte cose sulla Variante che ci apprestiamo a votare e dichiaro che il nostro voto sarà contrario. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Nel corso dell'analisi degli emendamenti, quanto tempo verrà concesso per intervenire? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Tre minuti per ogni emendamento. La ringrazio, usufruiremo di quel tempo. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Viano. VIANO Mario Le osservazioni avanzate dal Consigliere Ventriglia attengono a rilievi di carattere tecnico, sui quali l'attenzione degli Uffici è massima; d'altra parte, la normativa regionale assegna in maniera esplicita il compito di valutare il carattere degli atti di modifica dei documenti urbanistici secondo parametri di strutturalità o di parzialità dei provvedimenti proposti in Variante. In questo senso, anche in questo caso (come sempre, d'altronde) hanno operato secondo parametri e criteri che, peraltro, vengono ampiamente discussi e condivisi con gli uffici dell'Amministrazione Regionale. Si tratta, comunque, di questioni strettamente tecniche. Il Consigliere Silvestrini ha citato tre questioni che riguardano la Variante 200. Ho ribadito - e l'ho fatto proprio perché ritenevo che nell'introduzione fosse necessario renderlo del tutto esplicito - che questi due atti sono possibili al netto della Variante 200, cioè anche se la Variante 200 non esistesse e operassimo all'interno del Piano Regolatore vigente (quindi, quello del 1995), con gli adeguamenti e gli aggiustamenti - piccoli o grandi che siano - che, negli scorsi 15 anni, sono stati effettuati. Infatti, questi due provvedimenti sono compatibili con quel Piano Regolatore. Da questo punto di vista, rappresentano delle anticipazioni utili per rendere possibile la Variante 200, ma non dipendono da essa. Al contrario, questi due provvedimenti rendono possibile la Variante 200, perché ci forniscono delle aree su cui far atterrare i diritti edificatori, non viceversa. Quindi, le questioni poste dal Consigliere Silvestrini riguardano la discussione sulla Variante 200: che cosa accadrà se non verrà realizzata la Metropolitana? Per quanto riguarda le due anticipazioni non vi è nulla di nuovo, perché, in ogni caso, le richieste della loro proposizioni sono comunque possibili e legittime da parte dei presentatori, in forza dell'attuale disciplina del Piano Regolatore e indipendentemente dalla Variante 200 e, di conseguenza, dalla realizzazione della linea 2 della Metropolitana. Dopodiché, si pone il problema generale - che in Commissione è stato sollevato più volte dal Consigliere Silvestrini - della ragionevolezza di prevedere una capacità insediativa aggiuntiva di questa portata rispetto all'esistente; ribadisco però che, in termini generali, è riconducibile alle previsioni del Piano Regolatore del 1995 e non a questo atto, che non modifica il dimensionamento del Piano originario per quanto riguarda questi due ambiti. L'altra precisazione che vorrei fare riguarda il concorso di idee che non ha prodotto un progetto che sia stato ritenuto degno o meritevole di essere giudicato il migliore. Non ero un componente della giuria, però, leggendo l'esito del suo lavoro, devo ammettere che i contenuti di molti di questi lavori erano interessanti, ma nessuno è stato ritenuto esaustivo per quanto riguarda tutte le questioni aperte. Infatti, alcuni hanno presentato delle suggestioni o delle proposte interessanti, ma nessun progetto aveva la completezza necessaria, ovvero teneva conto in maniera adeguata di tutte le partite aperte. La segnalazione dei quattro o cinque progetti che hanno offerto dei contributi interessanti ha significato tenere aperta la discussione della Città e del Consiglio sul tema della definizione conclusiva della proposta, che, però, è affidata alla Variante 200. Nella discussione con i Capigruppo si sono concordati i tempi di lavoro e una modalità di discussione che consentano di affrontare, con i dovuti approfondimenti, un tema di questa rilevanza. Ritengo che in questo modo se ne potrà discutere nel merito. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Considero conclusa la discussione generale. Passiamo all'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 1, presentato dai Consiglieri Grimaldi e Cugusi, recita: VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Il senso di questo emendamento è molto semplice: abbiamo analizzato la Variante 200 nelle linee di indirizzo (in quello che viene definito il documento programmatico) e la discussione, in qualche modo, ha dato un'identità a tutta questa trasformazione. È vero che l'atto riguardante Gondrand avrebbe potuto essere analizzato singolarmente, ma nell'atto programmatico iniziale abbiamo voluto dare un senso a questa vicenda. Infatti, in quell'atto dicevamo che era necessario dare un'identità architettonica ed ambientale, ma dobbiamo riconoscere che, se non ci fosse la seconda linea della Metropolitana, tutto questo non sarebbe possibile. Ha ragione il Consigliere Silvestrini quando afferma che siamo fortemente preoccupati che il Governo e la Regione non stiano prendendo seriamente in considerazione la discussione che è in campo. È comprensibile che questa Città cerchi di stanziare fondi per il 20 o 30% di quest'opera, ma, anche arrivando al 50% del cofinanziamento delle grandi opere, sappiamo che, alla fine, la vicenda dell'indebitamento non sarà esente da questa discussione. Chiediamo che, a fianco della discussione sulla mobilità e sulla seconda linea della Metropolitana, vi sia una nuova vera identità sostenibile e di stampo ecologico, che non si limiti ad essere solo una questione visiva, perché deve provenire dal mix delle migliori tecnologie della "green technology", in maniera tale che questo nuovo edificato possa raccogliere le migliori esperienze (e ciò è possibile anche grazie al Protocollo Itaca, che, in qualche modo, raccoglie ampiamente questa sfida e anche le linee programmatiche). Spesso, non viene tenuta in considerazione l'identità architettonica visiva ed è per questo motivo che abbiamo introdotto - sia nelle linee programmatiche, che in questa discussione - il tema dell'impatto ambientale di quest'opera. Bisogna andare oltre gli errori di Spina 3 e di Spina 4 ed è la ragione per cui introduciamo in qualche modo il tema dei tetti verdi (ma non nel senso di colorati di verde), del ritorno dello spazio pubblico, degli orti urbani, il tema dei giardini pensili e anche delle pareti verticali. Il nostro intento che è si preveda una Variante 200 in un altro modo: dev'essere una Variante che inizia da Gondrand e che prosegue in un modo diverso. Sarà l'Amministrazione Comunale a dimostrarci che questo è possibile. Ritengo che la discussione introdotta dalla presentazione di questo emendamento potrà finalmente portare degli esempi che staranno all'onore del mondo, come lo sono gli interventi nel Nord Europa e nella parte d'Europa che crede nella scelta della sostenibilità anche dei quartieri. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Ringrazio il Consigliere Grimaldi, che ha sempre molte buone intenzioni (ad esempio, la sostenibilità energetica), ed esprimo il voto favorevole del mio Gruppo a questo emendamento. Ricordo, però, di aver visto in Commissione un rendering del progetto che ci apprestiamo a votare: si tratta di architettura megalitica post-industriale e dubito che ci sia la possibilità di mettere dei tetti verdi; è un enorme trapezio, grande circa il doppio (forse, anche di più) degli altri isolati, in cui si costruiranno abitazioni ed un centro commerciale. Sinceramente, penso che sia una nuova categoria urbanistica (cioè, quella megalitica), un po' come è accaduto effettivamente in Spina 3. Bisognerebbe prestare maggiore attenzione alla progettazione, in maniera tale che sia coerente con il tessuto del territorio, ma in questo caso ciò non è avvenuto. Dichiaro il mio voto favorevole a questo emendamento e sono grata al Consigliere Grimaldi per aver cercato di introdurre degli aspetti migliorativi. Tra dieci anni, quando vi passeremo vicino, mi chiedo se ci ricorderemo di questa seduta del Consiglio Comunale e sono curiosa di sapere che cosa penseremo. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Qual è il parere della Giunta? VIANO Mario (Intervento fuori microfono). VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Il parere della Giunta è favorevole. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 31, Astenuti 2, Favorevoli 29. L'emendamento n. 1 è approvato. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) L'emendamento n. 2, presentato dai Consiglieri Grimaldi e Cugusi, recita: VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco A questo proposito, vorrei che vi fosse da parte di tutti la massima attenzione. Come sapete, abbiamo un centro di protagonismo giovanile, chiamato "Spazio 211", che ci invidiano in tutta Europa. È un luogo che, per la sua natura strana, è nato in Barriera di Milano e, non a caso, nasce nel quartiere che si trova al fondo del Parco Sempione, dove, per anni, tossicodipendenza ed emarginazione sono stati l'unica vera alternativa che hanno avuto i giovani di quella zona. Alla musica underground e a tutto quello che è girato intorno a "Spazio 211" si è unita un'idea di territorio, che va dalle sale prova al fatto che, effettivamente, in quel luogo i giovani abbiano delle alternative di aggregazione. Purtroppo, la Variante 200 prevede, soprattutto nella zona dove si trova Gondrand, la costruzione di nuovi immobili che, in qualche modo, potrebbero inficiare il lavoro di "Spazio 211". Infatti, "Spazio 211" non è solo un centro di protagonismo, ma ha anche un'area verde attorno (dove si svolgono un centinaio di concerti), e bisogna tenere conto del fatto che quel luogo produce circa 320 concerti ogni anno; accade tuttora, nonostante la crisi ed il fatto che la Città di Torino non stanzi fondi per quei concerti, proprio perché esiste la filosofia dell'"up to you", cioè del dare quanto si può. Le persone che vogliono assistere ai concerti (arrivano da tutti i quartieri della città), anche se non hanno i soldi per pagare il biglietto, contribuiscono per quanto possono, dando una vera risposta alternativa anche alla crisi culturale di questa città. Questo emendamento chiede che la Città si assuma la responsabilità di permettere a "Spazio 211" di continuare ad esistere, possibilmente rimanendo allo stesso numero civico, investendo nella possibilità che la riduzione dell'impatto ambientale, acustico e visivo consentano a quel centro di rappresentare una delle nostre eccellenze. Se ciò non avvenisse, la Città dovrà mettersi a disposizione di quell'Associazione e anche delle Politiche Giovanili, per far sì che quel centro continui a rimanere nel Parco. A mio parere, rappresenterà una grande risposta per il quartiere di Barriera di Milano e per tutta la città, perché "Spazio 211" è un pezzo dell'alternativa del futuro anche delle nostre politiche culturali. Dobbiamo fornire una risposta a quei ragazzi, altrimenti si parla sempre della città del futuro, ma non si parla mai della città di oggi, che cerca di resistere fra le nostre mura. Mi auguro che il Consiglio avrà il coraggio di fare questa scelta. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Ringrazio il Consigliere Grimaldi per aver presentato questo emendamento, sul quale dichiaro il voto favorevole del mio Gruppo. Quando si è profilata la possibilità che "Spazio 211" venisse sfrattato dal luogo che occupa storicamente in Barriera di Milano, ci siamo preoccupati di accertare se effettivamente avrebbe potuto rimanere in quella sede o essere ricollocato altrove. La prima opzione sembra che non sia possibile, ma sappiamo che è già stata avviata un'interlocuzione tra gli Assessorati competenti e "Spazio 211" (in passato, spazio di protagonismo giovanile). Speriamo, quindi, che questa interlocuzione possa avere un esito positivo. Inoltre, vorrei aggiungere che nella zona vi sono altri edifici ad uso civile (e non industriale) che dovranno essere sgomberati; di conseguenza, vorrei sapere dall'Assessore se questa Variante prevede di sgomberare altri spazi, che, poi, in futuro scopriremo essere frequentati da cittadini o in cui si svolgono delle attività. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola, per una breve precisazione, all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) No, non ci sono altre situazioni in essere nell'ambito del perimetro dell'atto Gondrand né dell'atto Regaldi. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Qual è il parere della Giunta sull'emendamento n. 2? VIANO Mario (Assessore) Il parere della Giunta è favorevole. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 29, astenuti 1, favorevoli 28. L'emendamento n. 2 è approvato. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) L'emendamento n. 3, presentato dall'Assessore Viano, recita: VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: Presenti 32, astenuti 4, favorevoli 25, contrari 3. L'emendamento n. 3 è approvato. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 4. La parola all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Ribadendo quanto detto prima sulla valenza tecnica della questione, segnalo che in sede di espressione del parere in merito alla ammissibilità dell'emendamento, il Dirigente del Settore ha espresso parere sfavorevole in quanto - essendo affidato agli stessi uffici il compito di valutare la riconducibilità a Variante parziale o Variante strutturale, naturalmente - ritiene infondata l'affermazione contenuta nell'emendamento, il quale riproduce sostanzialmente quanto illustrato dal Consigliere Ventriglia in sede di discussione generale. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Chiedo scusa all'Assessore Viano perché ho dimenticato di menzionare il parere sfavorevole sulla regolarità tecnica e sulla regolarità contabile anche nei precedenti emendamenti presentati dai Consiglieri Cugusi e Grimaldi Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4: Presenti 38, astenuti 5, favorevoli 7, contrari 26. L'emendamento n. 4 è respinto. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 4 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. L'emendamento n. 5, presentato dall'Assessore Viano, recita: VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) La Circoscrizione ha espresso parere favorevole e ha sollecitato l'attenzione dell'Amministrazione nei confronti dello Spazio 211, del Centro per anziani collocato nel parco Sempione e, più in generale, su una serie di questioni legate al territorio. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Vorrei sapere quali sono i limiti temporali posti rispetto all'esecuzione delle opere di urbanizzazione, perché ci sono già stati altri casi che hanno creato problemi; inoltre vorrei sapere se sono previste delle sanzioni e quali sono nel caso in cui i tempi previsti non vengano rispettati. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) La sollecitazione è fatta sui servizi educativi della prima infanzia. Per quanto riguarda Gondrand, in particolare, richiamo l'attenzione del Consiglio Comunale sul fatto che abbiamo ottenuto il finanziamento per la realizzazione di un nuovo complesso di asilo nido e scuola materna, collocato nell'ambito Incet, posto sull'altro lato di via Cigna ma molto prossimo all'area Gondrand, a circa 300 metri di distanza. Quindi siamo assolutamente coperti da questo punto di vista. La controdeduzione richiama questo intervento che è stato possibile finanziare, quindi è in corso di realizzazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5: Presenti 31, favorevoli 25, contrari 1, astenuti 5. L'emendamento n. 5 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 6, presentato dall'Assessore Viano, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 6: Presenti 30, favorevoli 25, astenuti 4, contrari 1. L'emendamento n. 6 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 7, presentato dall'Assessore Viano, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 7: Presenti 31, favorevoli 22, contrari 4, astenuti 5. L'emendamento n. 7 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 8, presentato dall'Assessore Viano, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Si tratta del recepimento - nell'ambito delle norme di attuazione - delle prescrizioni che derivano dalla valutazione ambientale condotta dall'apposita Commissione e che sono state trasposte integralmente nelle norme di attuazione del Piano Urbanistico Esecutivo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Purtroppo, stiamo pagando il prezzo del fatto che in Commissione questo PRIN non è stato discusso quasi per nulla. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'Assessore lo ha illustrato, ma non è stata esaminata tutta una serie di aspetti. In effetti, si pensava di far arrivare questa proposta di deliberazione in Consiglio Comunale e approvarla subito, senza approfondirne realmente i punti cruciali. In precedenza è stato approvato un emendamento (ma il mio Gruppo ha espresso un voto contrario) che non prevede la VAS, mentre, proprio per questo motivo, secondo quanto proposto dall'emendamento n. 8 si devono fare delle prescrizioni ambientali. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Vorrei che l'Assessore illustrasse i motivi per cui non viene fatta la VAS e, proprio a causa di questa scelta, quali sono gli aspetti che, comunque, è necessario monitorare o su cui si deve intervenire. Per quanto riguarda la questione a cui ho accennato all'inizio del mio intervento, vorrei ribadire all'Assessore la limitata discussione in Commissione e, a proposito dei servizi, vorrei sapere se l'asilo previsto alla ex Incet sostituirà quello di Via Banfo (previsto nel triennale delle opere pubbliche e che, di anno in anno, è sempre stato rinviato). In altre parole, vorrei capire se l'asilo in Via Banfo continua ad essere previsto, vista la costruzione di un nuovo asilo alla ex Incet. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Vorrei solo sapere, visto che i Colleghi chiedono di velocizzare questa discussione… CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Se lei vuole intervenire, non badi alla richiesta avanzata dai suoi Colleghi. GRIMALDI Marco Mi pare che i tempi si stiano velocizzando. Vorrei solo che l'Assessore facesse il punto sulla mobilità ciclabile e sul sistema del verde. Il mio Gruppo si è astenuto sulla VAS, nonostante la preferissimo a questa strategia, e ovviamente voteremo a favore di questo emendamento. Sarebbe importante, però, che l'Assessore ci illustrasse il suo punto di vista sulla mobilità ciclabile e sul sistema del verde per quanto riguarda la sostituzione della VAS. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Vorrei capire dall'Assessore che cosa significa, nella parte relativa alle bonifiche, la frase: "privilegiare la bonifica in senso stretto". A me pare che non significhi nulla, per cui vorrei che mi spiegasse che cosa si intende, perché può voler dire tutto e niente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Vorrei sapere il nome ed il cognome di chi l'ha scritta, così potrei chiederglielo personalmente, perché questa espressione è veramente incomprensibile. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Viano. VIANO Mario Per quanto riguarda le bonifiche, la normativa prevede che la messa in sicurezza sia riconducibile ad un processo di bonifica dell'area. Ciò significa che l'area non viene trattata direttamente (nel senso che non vengono asportati tutti i terreni inquinati e via dicendo), ma si effettuano degli interventi superficiali, che comunque impediscono ed escludono nel modo più assoluto un'interferenza con l'attività umana che vi si svolge. La scelta tra le bonifiche (cioè il prelievo dei terreni sporchi ed il trasporto in discarica) e la messa in sicurezza è una questione tecnica, che, di volta in volta, viene valutata in sede esecutiva, sulla base delle analisi di dettaglio. Il Settore Ambiente, come capofila della Conferenza Ambientale Interistituzionale (con la Regione, in particolare l'ARPA, e la Provincia), sottolinea l'auspicio che, in sede di progettazione esecutiva dei singoli interventi, venga privilegiata la soluzione della bonifica, ovvero del trasporto in discarica, piuttosto che la messa in sicurezza. Si tratta di una questione che attiene ad una valutazione tecnica condotta in sede di esame degli esiti degli approfondimenti tecnici, da svolgere nel momento in cui si propone l'esecuzione dei singoli interventi. Consigliere Angeleri, è questo il senso del "privilegiare" che lei citava prima. Per quanto riguarda la mobilità ciclabile, dovrà essere prevista la realizzazione di un collegamento alla viabilità ciclabile in relazione alla Variante 200. Infatti, nell'ambito degli interventi privati, residenziali e commerciali, dovranno essere realizzati adeguati spazi al coperto e facilmente accessibili per il parcheggio delle biciclette. Poiché si riferisce a questa anticipazione, si chiede che il coordinamento con le ipotesi di percorsi ciclabili, contenute nella Variante 200, sia assunto come riferimento a cui agganciare le previsioni di questo intervento. A proposito del sistema del verde, in sede di permesso di costruire dovrà essere compiutamente relazionata l'ottimale interrelazione del verde privato con le aree verdi pubbliche limitrofe. A tal fine, il progetto dovrà contenere una tavola dedicata al verde ed alle sue possibili connessioni con il tessuto urbano circostante e con le relative previsioni urbanistiche. Questo è un tema importante, perché il verde privato è separato da una recinzione da quello pubblico, in quanto le aree private fondiarie sono ovviamente escluse dalla fruizione pubblica e, talvolta, queste situazioni non sono risolte in maniera brillante (infatti, le recinzioni rappresentano degli elementi di discontinuità nella percezione del verde). La fruizione del verde pubblico avviene in maniera generalizzata, a differenza del verde privato, però, dal punto di vista percettivo e paesaggistico, è certamente utile evitare di marcare queste separazioni come se ci si trovasse di fronte al Muro di Berlino, trovando delle soluzioni che siano dissimulate dal verde stesso (nel senso che, in qualche misura, ne siano incluse). Il senso di queste prescrizioni - che, peraltro, vanno in parallelo con l'esclusione della VAS - e di questo atteggiamento della Conferenza Ambientale (a cui prima facevo riferimento) nascono dal fatto che, dal punto di vista strettamente normativo, la VAS non viene contemplata in quanto in questa occasione non ricorrono le condizioni stabilite dalle norme per prevederla. D'altra parte, per evitare di assumere un atteggiamento pilatesco (ovvero, di lavarsene le mani perché tanto non è necessario fare la VAS), la Conferenza Ambientale è entrata nel merito, fornendo (grazie alla sua formazione e competenza) al Consiglio Comunale ed all'Amministrazione suggerimenti e richiami su determinate attenzioni e cautele. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 8: Presenti 31, Favorevoli 25, Astenuti 2, Contrari 4. L'emendamento n. 8 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Abbiamo terminato l'analisi degli emendamenti. La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa A questo punto, vorrei fare molto brevemente un'osservazione politica e non più tecnica. In questi giorni, abbiamo letto le dichiarazioni e i programmi di alcuni esponenti del centrosinistra e del candidato del PD alla carica di Sindaco e, sabato, si è anche pronunciato il polo della cosiddetta sinistra cittadina (anche più di base). Ben due candidati a Sindaco del PD e credo molti altri esponenti del partito, così come la Sinistra di base, sono contrari a ulteriori interventi di ampliamento residenziale, mentre sono favorevoli a un riesame del Piano Regolatore, per fare il punto delle 240 Varianti che il Piano Regolatore ha prodotto dal 1995 a oggi e capire quello che è accaduto rispetto alla residenzialità, al terziario, alla vocazione delle aree centrali rispetto alla mobilità, all'idea di città e di urbanistica intese in senso ampio, io direi in senso sociale, perché anche questo aspetto merita un grande ripensamento. Come qualcuno sa, io sono favorevole a introdurre, come strumento tecnico, la Valutazione di Impatto Sociale, che qui a Torino non è mai stata introdotta e applicata, ma in altre città sì, come si può leggere in un bel libro di Franco La Cecla, che lavora su questi temi. Il Consiglio Comunale sta approvando queste Varianti al termine della tornata amministrativa, nonostante il consenso del centrosinistra verso questa politica urbanistica sia sempre meno condiviso. Io chiedo, per cortesia, di riflettere su questo aspetto e di pensare se non sia il caso di anticipare la riflessione che si spera arriverà con la prossima Amministrazione, cominciando a introdurre degli elementi di valutazione di quello che è stato fatto fino a oggi, che ci consentano di fermare questa corsa all'edificazione. Tutti in città ci chiedono chi andrà ad abitare in tutte quelle case. A che pro vendere il territorio della città, da cui si ricavano pochi soldi? Non sono tanti gli Euro che vengono introitati dalla Città, ma in cambio l'Amministrazione ha venduto il suo territorio per sempre. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Devo arguire, di conseguenza, che la dichiarazione di voto è negativa. SILVESTRINI Maria Teresa Certo, Presidente. Sono assolutamente contraria a questa proposta di deliberazione, quindi la mia dichiarazione di voto è negativa. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Ognuno ha il suo modo di governare: c'è chi fa un ragionamento di carattere generale e approva un Piano Regolatore per rendere possibile lo sviluppo di un'area piuttosto che un'altra e chi, invece, a suon di Varianti, accontenta questo e l'altro. Noi, comprendendo il ragionamento che fa sempre l'Assessore, il famoso ragionamento dell'elasticità, non comprendiamo però questo sistema, che riteniamo eccessivo e non del tutto corretto nei confronti di un territorio che viene mangiucchiato, come quando lei mangia la torta, a pezzettini. È un ragionamento di carattere generale. Io confesso di non aver seguito in Commissione questo ennesimo atto, nei confronti del quale esprimo la mia perplessità in rappresentanza della Lega. Quindi non parteciperemo alla votazione, perché non vogliamo essere corresponsabili verso un'azione che non condividiamo. Leggendo la proposta di deliberazione, ma ancora di più leggendo gli emendamenti che la Giunta ha presentato, si evince la costruzione di una Variante che molto spesso non rispetta le Leggi regionali in materia. In alcuni casi si adottano le indicazioni della Legge 56, mentre quando non conviene, queste norme vengono cancellate, a seconda delle esigenze del territorio. Ad esempio, si prenda il discorso che facevamo prima rispetto alla bonifica, che secondo i tecnici (non certo secondo la politica) dovrebbe essere fatta in senso stretto, cosa che abbiamo compreso solo grazie alla spiegazione dell'Assessore, perché la proposta di deliberazione è veramente scritta in modo incomprensibile. Detto questo, noi non parteciperemo alla votazione di questa proposta di deliberazione, anche perché abbiamo la famosa Variante 200 da affrontare, che merita sicuramente una maggiore attenzione rispetto a questo provvedimento. L'invito che faccio (so che sarà un invito gettato al vento) è che si affronti questa materia attraverso un ragionamento complessivo, che sicuramente va aggiornato rispetto ai Piani Regolatori degli anni Settanta e Ottanta, ma nello stesso tempo richiede un po' più di pudore. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così come emendata: Presenti 31, favorevoli 25, astenuti 2, contrari 4. La proposta di deliberazione è approvata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 30, favorevoli 25, astenuti 2, contrari 3. L'immediata eseguibilità non è concessa. |