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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Gennaio 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 18
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2010-03730
LEGGE REGIONALE 9 APRILE 1996 N. 18 E S.M.I - PROGRAMMA INTEGRATO AMBITO 5.10/5 SPINA 4 GONDRAND - METALLURGICA PIEMONTESE IN VARIANTE AL P.R.G. VIGENTE. ADOZIONE.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201003730/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 22 giugno 2010, avente
per oggetto:
"Legge Regionale 9 aprile 1996 n. 18 e s.m.i. - Programma integrato Ambito 5.10/5
Spina 4 Gondrand - Metallurgica Piemontese in variante al P.R.G. vigente.
Adozione"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Comunico che in data 16/12/2010 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
A questa proposta di deliberazione sono stati presentati 8 emendamenti.
Prego tutti i Consiglieri, per cortesia, di indossare la giacca, ai sensi del
Regolamento, altrimenti sono costretto a sospendere i lavori.
La parola all'Assessore Viano, per l'illustrazione.

VIANO Mario (Assessore)
Il passaggio è il seguente. La ragione del sottoporre all'approvazione del Consiglio le
due anticipazioni (questa deliberazione e la successiva, sull'area Regaldi) è
finalizzata a realizzare le condizioni per cui la Variante 200 (che prevede la
generazione di diritti edificatori in capo all'Amministrazione Comunale) possa
realizzare l'atterraggio di queste capacità edificatorie su aree che, ora, non sono
comunali, ma sono nella titolarità dei proponenti di queste due anticipazioni.
In questo modo, realizziamo le condizioni di titolarità, almeno dal punto di vista
amministrativo, in capo all'Amministrazione, delle aree su cui i diritti edificatori
generati dalla Variante 200 possono essere realizzati ed attuati.
Ribadisco - seconda questione fondamentale - che queste due anticipazioni operano
rigorosamente nell'alveo delle regole dell'attuale Piano Regolatore e non sono
anticipazioni della Variante 200 che introducono, in capo a questi ambiti e a queste
proprietà, possibilità edificatorie maggiori o, comunque, diverse rispetto a quelle
attualmente riconosciute dal Piano Regolatore.
Perché si fanno? Per la ragione che dicevo prima: perché, in questo modo, la
cessione di quote consistenti delle aree di proprietà rappresenta la condizione che
consente all'Amministrazione Comunale di realizzare concretamente i propri diritti
edificatori.
Sono due precisazioni importanti: una, per dare conto del senso dell'anticipazione;
due, per esplicitare che, in alcun modo, si riconosce ai proponenti degli attuali due
Piani Esecutivi più di quanto il Piano Regolatore ora vigente riconosca già
effettivamente.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Non intendo anticipare parte del dibattito sulla Variante 200, che, come abbiamo
stabilito in Conferenza dei Capigruppo, si svolgerà con modalità che consentiranno
un'ampia discussione perché riteniamo che rappresenti uno degli snodi più
importanti in cui si dimostrano e si palesano alcuni aspetti negativi e metodologie
discutibili che hanno contraddistinto questi dieci anni di Amministrazione.
Intervengo su un tema di dettaglio, che accomuna le due Varianti (questa e la
successiva, Regaldi), affrontato anche dall'Assessore Viano.
Noi abbiamo presentato un emendamento, perché riteniamo che non si possa parlare
di variante parziale, ma di variante strutturale (è una valutazione che hanno fatto
anche i nostri esperti), per alcuni riferimenti non soltanto sulla densità fondiaria e
sulla capacità insediativa, ma stabiliti proprio dalla Legge Regionale all'articolo 17,
comma 4.
Quindi, da questa valutazione dell'Assessore, per di più inserita in un disegno
complessivo, che è quello sostanzialmente di creare capacità edificatorie significative
(di cui parleremo per la Variante 200 in particolare), conseguiamo che anche il
dimensionamento dell'area servizi sia variato oltre i limiti previsti dall'articolo 17 (in
particolare, dal comma 4 e - se non vado errato - dal comma 7).
Da questo punto di vista, la contestiamo anche nello specifico e, di conseguenza,
abbiamo presentato un emendamento ad hoc.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Presidente, l'accordo era che avremmo discusso e votato le deliberazioni dei due
PR.IN. con la Variante 200. Comprendo che, visto che per quanto riguarda la Variante
200 si è registrato un ritardo, abbiate voluto anticipare l'esame delle due proposte di
deliberazione relative ai PR.IN., ma ciò penalizza un po' il dibattito; di conseguenza,
credevo che sarebbero state rinviate, com'è accaduto finora, proprio perché la
Variante generale non è ancora stata discussa.
Ritengo che in relazione a queste due proposte di deliberazione non si possa
discutere di questioni generali, perché una delle più importanti riguarda la
Metropolitana (e, infatti, in tutte e due viene citata), ma non è ancora certa la sua
realizzazione. Lo Stato non ha stanziato i finanziamenti, la richiesta di fondi per la
Metropolitana, di fatto, non è presente tra quelle avanzate per il territorio al CIPE e,
quindi, vorrei che si chiarisse a che cosa ci si riferisce quando in questi
provvedimenti si parla della futura Metropolitana, perché con i 200 milioni di Euro
che ricaveremo dalla vendita dei diritti edificatori non è possibile costruire la
Metropolitana e, evidentemente, i fondi statali saranno indispensabili.
Vorrei un chiarimento a proposito di questo argomento, anche se avrei voluto
affrontarlo al momento dell'esame della Variante 200, ma sono costretta a porre ora
questa domanda perché la discussione di queste due proposte di deliberazione è stata
anticipata.
Inoltre, vorrei che venissero chiarite, in riferimento ad entrambe le Varianti (Regaldi
e Gondrand), le modalità di definizione delle altezze, perché mi pare che si ripeta
quanto è avvenuto per il grattacielo Sanpaolo, cioè l'implementazione delle altezze
per compensare i volumi tecnici. In Commissione, non abbiamo affrontato questo
aspetto e vorrei capire se è effettivamente così o meno. L'Assessore fa cenno di no,
ma in Commissione è avvenuta soltanto la presentazione delle proposte di
deliberazione da parte dell'Assessore, senza procedere ad una disamina più
approfondita.
Per quanto riguarda la Variante che ci apprestiamo a votare, mi hanno
particolarmente colpita le relazioni degli architetti che hanno vinto il progetto de "La
metamorfosi"; la Città si vanta di aver proposto questo concorso di idee, ma per
l'area di Via Cigna, dove c'è la rotonda, non è stato possibile assegnare un premio in
quanto nessuno degli architetti che ha preso in esame il tema assegnato dalla Città lo
ha considerato realizzabile e, di conseguenza, i progetti presentati non rispettavano i
requisiti stabiliti. Infatti, la viabilità in quella zona è un problema: quella rotonda e
quella strada diventano delle barriere, in quanto la rotonda non è una piazza (che
potrebbe unire) e, di conseguenza, separa, così come quella strada. In conclusione,
gli architetti che hanno preso in esame quella situazione non sono riusciti a
presentare un progetto che rientrasse nei parametri individuati dal Comune e, in
effetti, alla fine quel premio non è stato assegnato. Bisogna ammettere che alcuni dei
progetti presentati erano interessanti (o, almeno, potevano esserlo), ma non è stato
possibile premiarne nessuno.
Credo che questo sia un argomento che permette di comprendere molte cose sulla
Variante che ci apprestiamo a votare e dichiaro che il nostro voto sarà contrario.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Nel corso dell'analisi degli emendamenti, quanto tempo verrà concesso per
intervenire? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Tre minuti per ogni
emendamento. La ringrazio, usufruiremo di quel tempo.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Viano.

VIANO Mario
Le osservazioni avanzate dal Consigliere Ventriglia attengono a rilievi di carattere
tecnico, sui quali l'attenzione degli Uffici è massima; d'altra parte, la normativa
regionale assegna in maniera esplicita il compito di valutare il carattere degli atti di
modifica dei documenti urbanistici secondo parametri di strutturalità o di parzialità
dei provvedimenti proposti in Variante. In questo senso, anche in questo caso (come
sempre, d'altronde) hanno operato secondo parametri e criteri che, peraltro, vengono
ampiamente discussi e condivisi con gli uffici dell'Amministrazione Regionale. Si
tratta, comunque, di questioni strettamente tecniche.
Il Consigliere Silvestrini ha citato tre questioni che riguardano la Variante 200. Ho
ribadito - e l'ho fatto proprio perché ritenevo che nell'introduzione fosse necessario
renderlo del tutto esplicito - che questi due atti sono possibili al netto della Variante
200, cioè anche se la Variante 200 non esistesse e operassimo all'interno del Piano
Regolatore vigente (quindi, quello del 1995), con gli adeguamenti e gli aggiustamenti
- piccoli o grandi che siano - che, negli scorsi 15 anni, sono stati effettuati. Infatti,
questi due provvedimenti sono compatibili con quel Piano Regolatore. Da questo
punto di vista, rappresentano delle anticipazioni utili per rendere possibile la
Variante 200, ma non dipendono da essa. Al contrario, questi due provvedimenti
rendono possibile la Variante 200, perché ci forniscono delle aree su cui far atterrare
i diritti edificatori, non viceversa.
Quindi, le questioni poste dal Consigliere Silvestrini riguardano la discussione sulla
Variante 200: che cosa accadrà se non verrà realizzata la Metropolitana? Per quanto
riguarda le due anticipazioni non vi è nulla di nuovo, perché, in ogni caso, le
richieste della loro proposizioni sono comunque possibili e legittime da parte dei
presentatori, in forza dell'attuale disciplina del Piano Regolatore e
indipendentemente dalla Variante 200 e, di conseguenza, dalla realizzazione della
linea 2 della Metropolitana.
Dopodiché, si pone il problema generale - che in Commissione è stato sollevato più
volte dal Consigliere Silvestrini - della ragionevolezza di prevedere una capacità
insediativa aggiuntiva di questa portata rispetto all'esistente; ribadisco però che, in
termini generali, è riconducibile alle previsioni del Piano Regolatore del 1995 e non
a questo atto, che non modifica il dimensionamento del Piano originario per quanto
riguarda questi due ambiti.
L'altra precisazione che vorrei fare riguarda il concorso di idee che non ha prodotto
un progetto che sia stato ritenuto degno o meritevole di essere giudicato il migliore.
Non ero un componente della giuria, però, leggendo l'esito del suo lavoro, devo
ammettere che i contenuti di molti di questi lavori erano interessanti, ma nessuno è
stato ritenuto esaustivo per quanto riguarda tutte le questioni aperte. Infatti, alcuni
hanno presentato delle suggestioni o delle proposte interessanti, ma nessun progetto
aveva la completezza necessaria, ovvero teneva conto in maniera adeguata di tutte le
partite aperte. La segnalazione dei quattro o cinque progetti che hanno offerto dei
contributi interessanti ha significato tenere aperta la discussione della Città e del
Consiglio sul tema della definizione conclusiva della proposta, che, però, è affidata
alla Variante 200. Nella discussione con i Capigruppo si sono concordati i tempi di
lavoro e una modalità di discussione che consentano di affrontare, con i dovuti
approfondimenti, un tema di questa rilevanza. Ritengo che in questo modo se ne
potrà discutere nel merito.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Considero conclusa la discussione generale.
Passiamo all'analisi degli emendamenti.
L'emendamento n. 1, presentato dai Consiglieri Grimaldi e Cugusi, recita:

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Il senso di questo emendamento è molto semplice: abbiamo analizzato la Variante
200 nelle linee di indirizzo (in quello che viene definito il documento
programmatico) e la discussione, in qualche modo, ha dato un'identità a tutta questa
trasformazione. È vero che l'atto riguardante Gondrand avrebbe potuto essere
analizzato singolarmente, ma nell'atto programmatico iniziale abbiamo voluto dare
un senso a questa vicenda. Infatti, in quell'atto dicevamo che era necessario dare
un'identità architettonica ed ambientale, ma dobbiamo riconoscere che, se non ci
fosse la seconda linea della Metropolitana, tutto questo non sarebbe possibile. Ha
ragione il Consigliere Silvestrini quando afferma che siamo fortemente preoccupati
che il Governo e la Regione non stiano prendendo seriamente in considerazione la
discussione che è in campo. È comprensibile che questa Città cerchi di stanziare
fondi per il 20 o 30% di quest'opera, ma, anche arrivando al 50% del
cofinanziamento delle grandi opere, sappiamo che, alla fine, la vicenda
dell'indebitamento non sarà esente da questa discussione.
Chiediamo che, a fianco della discussione sulla mobilità e sulla seconda linea della
Metropolitana, vi sia una nuova vera identità sostenibile e di stampo ecologico, che
non si limiti ad essere solo una questione visiva, perché deve provenire dal mix delle
migliori tecnologie della "green technology", in maniera tale che questo nuovo
edificato possa raccogliere le migliori esperienze (e ciò è possibile anche grazie al
Protocollo Itaca, che, in qualche modo, raccoglie ampiamente questa sfida e anche le
linee programmatiche). Spesso, non viene tenuta in considerazione l'identità
architettonica visiva ed è per questo motivo che abbiamo introdotto - sia nelle linee
programmatiche, che in questa discussione - il tema dell'impatto ambientale di
quest'opera. Bisogna andare oltre gli errori di Spina 3 e di Spina 4 ed è la ragione per
cui introduciamo in qualche modo il tema dei tetti verdi (ma non nel senso di colorati
di verde), del ritorno dello spazio pubblico, degli orti urbani, il tema dei giardini
pensili e anche delle pareti verticali.
Il nostro intento che è si preveda una Variante 200 in un altro modo: dev'essere una
Variante che inizia da Gondrand e che prosegue in un modo diverso. Sarà
l'Amministrazione Comunale a dimostrarci che questo è possibile. Ritengo che la
discussione introdotta dalla presentazione di questo emendamento potrà finalmente
portare degli esempi che staranno all'onore del mondo, come lo sono gli interventi
nel Nord Europa e nella parte d'Europa che crede nella scelta della sostenibilità
anche dei quartieri.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Ringrazio il Consigliere Grimaldi, che ha sempre molte buone intenzioni (ad
esempio, la sostenibilità energetica), ed esprimo il voto favorevole del mio Gruppo a
questo emendamento.
Ricordo, però, di aver visto in Commissione un rendering del progetto che ci
apprestiamo a votare: si tratta di architettura megalitica post-industriale e dubito che
ci sia la possibilità di mettere dei tetti verdi; è un enorme trapezio, grande circa il
doppio (forse, anche di più) degli altri isolati, in cui si costruiranno abitazioni ed un
centro commerciale. Sinceramente, penso che sia una nuova categoria urbanistica
(cioè, quella megalitica), un po' come è accaduto effettivamente in Spina 3.
Bisognerebbe prestare maggiore attenzione alla progettazione, in maniera tale che sia
coerente con il tessuto del territorio, ma in questo caso ciò non è avvenuto.
Dichiaro il mio voto favorevole a questo emendamento e sono grata al Consigliere
Grimaldi per aver cercato di introdurre degli aspetti migliorativi. Tra dieci anni,
quando vi passeremo vicino, mi chiedo se ci ricorderemo di questa seduta del
Consiglio Comunale e sono curiosa di sapere che cosa penseremo.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Qual è il parere della Giunta?

VIANO Mario
(Intervento fuori microfono).

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Il parere della Giunta è favorevole.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
Presenti 31, Astenuti 2, Favorevoli 29.
L'emendamento n. 1 è approvato.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
L'emendamento n. 2, presentato dai Consiglieri Grimaldi e Cugusi, recita:

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
A questo proposito, vorrei che vi fosse da parte di tutti la massima attenzione. Come
sapete, abbiamo un centro di protagonismo giovanile, chiamato "Spazio 211", che ci
invidiano in tutta Europa. È un luogo che, per la sua natura strana, è nato in Barriera
di Milano e, non a caso, nasce nel quartiere che si trova al fondo del Parco Sempione,
dove, per anni, tossicodipendenza ed emarginazione sono stati l'unica vera
alternativa che hanno avuto i giovani di quella zona. Alla musica underground e a
tutto quello che è girato intorno a "Spazio 211" si è unita un'idea di territorio, che va
dalle sale prova al fatto che, effettivamente, in quel luogo i giovani abbiano delle
alternative di aggregazione.
Purtroppo, la Variante 200 prevede, soprattutto nella zona dove si trova Gondrand, la
costruzione di nuovi immobili che, in qualche modo, potrebbero inficiare il lavoro di
"Spazio 211". Infatti, "Spazio 211" non è solo un centro di protagonismo, ma ha
anche un'area verde attorno (dove si svolgono un centinaio di concerti), e bisogna
tenere conto del fatto che quel luogo produce circa 320 concerti ogni anno; accade
tuttora, nonostante la crisi ed il fatto che la Città di Torino non stanzi fondi per quei
concerti, proprio perché esiste la filosofia dell'"up to you", cioè del dare quanto si
può. Le persone che vogliono assistere ai concerti (arrivano da tutti i quartieri della
città), anche se non hanno i soldi per pagare il biglietto, contribuiscono per quanto
possono, dando una vera risposta alternativa anche alla crisi culturale di questa città.
Questo emendamento chiede che la Città si assuma la responsabilità di permettere a
"Spazio 211" di continuare ad esistere, possibilmente rimanendo allo stesso numero
civico, investendo nella possibilità che la riduzione dell'impatto ambientale, acustico
e visivo consentano a quel centro di rappresentare una delle nostre eccellenze. Se ciò
non avvenisse, la Città dovrà mettersi a disposizione di quell'Associazione e anche
delle Politiche Giovanili, per far sì che quel centro continui a rimanere nel Parco. A
mio parere, rappresenterà una grande risposta per il quartiere di Barriera di Milano e
per tutta la città, perché "Spazio 211" è un pezzo dell'alternativa del futuro anche
delle nostre politiche culturali.
Dobbiamo fornire una risposta a quei ragazzi, altrimenti si parla sempre della città
del futuro, ma non si parla mai della città di oggi, che cerca di resistere fra le nostre
mura. Mi auguro che il Consiglio avrà il coraggio di fare questa scelta.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Ringrazio il Consigliere Grimaldi per aver presentato questo emendamento, sul quale
dichiaro il voto favorevole del mio Gruppo.
Quando si è profilata la possibilità che "Spazio 211" venisse sfrattato dal luogo che
occupa storicamente in Barriera di Milano, ci siamo preoccupati di accertare se
effettivamente avrebbe potuto rimanere in quella sede o essere ricollocato altrove. La
prima opzione sembra che non sia possibile, ma sappiamo che è già stata avviata
un'interlocuzione tra gli Assessorati competenti e "Spazio 211" (in passato, spazio di
protagonismo giovanile). Speriamo, quindi, che questa interlocuzione possa avere un
esito positivo.
Inoltre, vorrei aggiungere che nella zona vi sono altri edifici ad uso civile (e non
industriale) che dovranno essere sgomberati; di conseguenza, vorrei sapere
dall'Assessore se questa Variante prevede di sgomberare altri spazi, che, poi, in
futuro scopriremo essere frequentati da cittadini o in cui si svolgono delle attività.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola, per una breve precisazione, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
No, non ci sono altre situazioni in essere nell'ambito del perimetro dell'atto Gondrand
né dell'atto Regaldi.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Qual è il parere della Giunta sull'emendamento n. 2?

VIANO Mario (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
Presenti 29, astenuti 1, favorevoli 28.
L'emendamento n. 2 è approvato.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
L'emendamento n. 3, presentato dall'Assessore Viano, recita:

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3:
Presenti 32, astenuti 4, favorevoli 25, contrari 3.
L'emendamento n. 3 è approvato.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 4.
La parola all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Ribadendo quanto detto prima sulla valenza tecnica della questione, segnalo che in
sede di espressione del parere in merito alla ammissibilità dell'emendamento, il
Dirigente del Settore ha espresso parere sfavorevole in quanto - essendo affidato agli
stessi uffici il compito di valutare la riconducibilità a Variante parziale o Variante
strutturale, naturalmente - ritiene infondata l'affermazione contenuta
nell'emendamento, il quale riproduce sostanzialmente quanto illustrato dal
Consigliere Ventriglia in sede di discussione generale.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Chiedo scusa all'Assessore Viano perché ho dimenticato di menzionare il parere
sfavorevole sulla regolarità tecnica e sulla regolarità contabile anche nei precedenti
emendamenti presentati dai Consiglieri Cugusi e Grimaldi
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4:
Presenti 38, astenuti 5, favorevoli 7, contrari 26.
L'emendamento n. 4 è respinto.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 4 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
L'emendamento n. 5, presentato dall'Assessore Viano, recita:

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
La Circoscrizione ha espresso parere favorevole e ha sollecitato l'attenzione
dell'Amministrazione nei confronti dello Spazio 211, del Centro per anziani
collocato nel parco Sempione e, più in generale, su una serie di questioni legate al
territorio.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Vorrei sapere quali sono i limiti temporali posti rispetto all'esecuzione delle opere di
urbanizzazione, perché ci sono già stati altri casi che hanno creato problemi; inoltre
vorrei sapere se sono previste delle sanzioni e quali sono nel caso in cui i tempi
previsti non vengano rispettati.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
La sollecitazione è fatta sui servizi educativi della prima infanzia. Per quanto
riguarda Gondrand, in particolare, richiamo l'attenzione del Consiglio Comunale sul
fatto che abbiamo ottenuto il finanziamento per la realizzazione di un nuovo
complesso di asilo nido e scuola materna, collocato nell'ambito Incet, posto sull'altro
lato di via Cigna ma molto prossimo all'area Gondrand, a circa 300 metri di distanza.
Quindi siamo assolutamente coperti da questo punto di vista.
La controdeduzione richiama questo intervento che è stato possibile finanziare,
quindi è in corso di realizzazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5:
Presenti 31, favorevoli 25, contrari 1, astenuti 5.
L'emendamento n. 5 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 6, presentato dall'Assessore Viano, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 6:
Presenti 30, favorevoli 25, astenuti 4, contrari 1.
L'emendamento n. 6 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 7, presentato dall'Assessore Viano, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 7:
Presenti 31, favorevoli 22, contrari 4, astenuti 5.
L'emendamento n. 7 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 8, presentato dall'Assessore Viano, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Si tratta del recepimento - nell'ambito delle norme di attuazione - delle prescrizioni
che derivano dalla valutazione ambientale condotta dall'apposita Commissione e che
sono state trasposte integralmente nelle norme di attuazione del Piano Urbanistico
Esecutivo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Purtroppo, stiamo pagando il prezzo del fatto che in Commissione questo PRIN non
è stato discusso quasi per nulla. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
L'Assessore lo ha illustrato, ma non è stata esaminata tutta una serie di aspetti. In
effetti, si pensava di far arrivare questa proposta di deliberazione in Consiglio
Comunale e approvarla subito, senza approfondirne realmente i punti cruciali.
In precedenza è stato approvato un emendamento (ma il mio Gruppo ha espresso un
voto contrario) che non prevede la VAS, mentre, proprio per questo motivo, secondo
quanto proposto dall'emendamento n. 8 si devono fare delle prescrizioni ambientali.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Vorrei che l'Assessore illustrasse i motivi
per cui non viene fatta la VAS e, proprio a causa di questa scelta, quali sono gli
aspetti che, comunque, è necessario monitorare o su cui si deve intervenire.
Per quanto riguarda la questione a cui ho accennato all'inizio del mio intervento,
vorrei ribadire all'Assessore la limitata discussione in Commissione e, a proposito
dei servizi, vorrei sapere se l'asilo previsto alla ex Incet sostituirà quello di Via
Banfo (previsto nel triennale delle opere pubbliche e che, di anno in anno, è sempre
stato rinviato). In altre parole, vorrei capire se l'asilo in Via Banfo continua ad essere
previsto, vista la costruzione di un nuovo asilo alla ex Incet.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Vorrei solo sapere, visto che i Colleghi chiedono di velocizzare questa discussione…

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Se lei vuole intervenire, non badi alla richiesta avanzata dai suoi Colleghi.

GRIMALDI Marco
Mi pare che i tempi si stiano velocizzando. Vorrei solo che l'Assessore facesse il
punto sulla mobilità ciclabile e sul sistema del verde. Il mio Gruppo si è astenuto
sulla VAS, nonostante la preferissimo a questa strategia, e ovviamente voteremo a
favore di questo emendamento. Sarebbe importante, però, che l'Assessore ci
illustrasse il suo punto di vista sulla mobilità ciclabile e sul sistema del verde per
quanto riguarda la sostituzione della VAS.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Vorrei capire dall'Assessore che cosa significa, nella parte relativa alle bonifiche, la
frase: "privilegiare la bonifica in senso stretto". A me pare che non significhi nulla,
per cui vorrei che mi spiegasse che cosa si intende, perché può voler dire tutto e
niente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Vorrei sapere il nome ed il
cognome di chi l'ha scritta, così potrei chiederglielo personalmente, perché questa
espressione è veramente incomprensibile.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Viano.

VIANO Mario
Per quanto riguarda le bonifiche, la normativa prevede che la messa in sicurezza sia
riconducibile ad un processo di bonifica dell'area. Ciò significa che l'area non viene
trattata direttamente (nel senso che non vengono asportati tutti i terreni inquinati e
via dicendo), ma si effettuano degli interventi superficiali, che comunque
impediscono ed escludono nel modo più assoluto un'interferenza con l'attività
umana che vi si svolge.
La scelta tra le bonifiche (cioè il prelievo dei terreni sporchi ed il trasporto in
discarica) e la messa in sicurezza è una questione tecnica, che, di volta in volta, viene
valutata in sede esecutiva, sulla base delle analisi di dettaglio.
Il Settore Ambiente, come capofila della Conferenza Ambientale Interistituzionale
(con la Regione, in particolare l'ARPA, e la Provincia), sottolinea l'auspicio che, in
sede di progettazione esecutiva dei singoli interventi, venga privilegiata la soluzione
della bonifica, ovvero del trasporto in discarica, piuttosto che la messa in sicurezza.
Si tratta di una questione che attiene ad una valutazione tecnica condotta in sede di
esame degli esiti degli approfondimenti tecnici, da svolgere nel momento in cui si
propone l'esecuzione dei singoli interventi. Consigliere Angeleri, è questo il senso
del "privilegiare" che lei citava prima.
Per quanto riguarda la mobilità ciclabile, dovrà essere prevista la realizzazione di un
collegamento alla viabilità ciclabile in relazione alla Variante 200. Infatti,
nell'ambito degli interventi privati, residenziali e commerciali, dovranno essere
realizzati adeguati spazi al coperto e facilmente accessibili per il parcheggio delle
biciclette. Poiché si riferisce a questa anticipazione, si chiede che il coordinamento
con le ipotesi di percorsi ciclabili, contenute nella Variante 200, sia assunto come
riferimento a cui agganciare le previsioni di questo intervento.
A proposito del sistema del verde, in sede di permesso di costruire dovrà essere
compiutamente relazionata l'ottimale interrelazione del verde privato con le aree
verdi pubbliche limitrofe. A tal fine, il progetto dovrà contenere una tavola dedicata
al verde ed alle sue possibili connessioni con il tessuto urbano circostante e con le
relative previsioni urbanistiche. Questo è un tema importante, perché il verde privato
è separato da una recinzione da quello pubblico, in quanto le aree private fondiarie
sono ovviamente escluse dalla fruizione pubblica e, talvolta, queste situazioni non
sono risolte in maniera brillante (infatti, le recinzioni rappresentano degli elementi di
discontinuità nella percezione del verde).
La fruizione del verde pubblico avviene in maniera generalizzata, a differenza del
verde privato, però, dal punto di vista percettivo e paesaggistico, è certamente utile
evitare di marcare queste separazioni come se ci si trovasse di fronte al Muro di
Berlino, trovando delle soluzioni che siano dissimulate dal verde stesso (nel senso
che, in qualche misura, ne siano incluse).
Il senso di queste prescrizioni - che, peraltro, vanno in parallelo con l'esclusione
della VAS - e di questo atteggiamento della Conferenza Ambientale (a cui prima
facevo riferimento) nascono dal fatto che, dal punto di vista strettamente normativo,
la VAS non viene contemplata in quanto in questa occasione non ricorrono le
condizioni stabilite dalle norme per prevederla. D'altra parte, per evitare di assumere
un atteggiamento pilatesco (ovvero, di lavarsene le mani perché tanto non è
necessario fare la VAS), la Conferenza Ambientale è entrata nel merito, fornendo
(grazie alla sua formazione e competenza) al Consiglio Comunale ed
all'Amministrazione suggerimenti e richiami su determinate attenzioni e cautele.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 8:
Presenti 31, Favorevoli 25, Astenuti 2, Contrari 4.
L'emendamento n. 8 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Abbiamo terminato l'analisi degli emendamenti.
La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
A questo punto, vorrei fare molto brevemente un'osservazione politica e non più
tecnica.
In questi giorni, abbiamo letto le dichiarazioni e i programmi di alcuni esponenti del
centrosinistra e del candidato del PD alla carica di Sindaco e, sabato, si è anche
pronunciato il polo della cosiddetta sinistra cittadina (anche più di base).
Ben due candidati a Sindaco del PD e credo molti altri esponenti del partito, così
come la Sinistra di base, sono contrari a ulteriori interventi di ampliamento
residenziale, mentre sono favorevoli a un riesame del Piano Regolatore, per fare il
punto delle 240 Varianti che il Piano Regolatore ha prodotto dal 1995 a oggi e capire
quello che è accaduto rispetto alla residenzialità, al terziario, alla vocazione delle
aree centrali rispetto alla mobilità, all'idea di città e di urbanistica intese in senso
ampio, io direi in senso sociale, perché anche questo aspetto merita un grande
ripensamento.
Come qualcuno sa, io sono favorevole a introdurre, come strumento tecnico, la
Valutazione di Impatto Sociale, che qui a Torino non è mai stata introdotta e
applicata, ma in altre città sì, come si può leggere in un bel libro di Franco La Cecla,
che lavora su questi temi.
Il Consiglio Comunale sta approvando queste Varianti al termine della tornata
amministrativa, nonostante il consenso del centrosinistra verso questa politica
urbanistica sia sempre meno condiviso. Io chiedo, per cortesia, di riflettere su questo
aspetto e di pensare se non sia il caso di anticipare la riflessione che si spera arriverà
con la prossima Amministrazione, cominciando a introdurre degli elementi di
valutazione di quello che è stato fatto fino a oggi, che ci consentano di fermare
questa corsa all'edificazione.
Tutti in città ci chiedono chi andrà ad abitare in tutte quelle case. A che pro vendere
il territorio della città, da cui si ricavano pochi soldi? Non sono tanti gli Euro che
vengono introitati dalla Città, ma in cambio l'Amministrazione ha venduto il suo
territorio per sempre.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Devo arguire, di conseguenza, che la dichiarazione di voto è negativa.

SILVESTRINI Maria Teresa
Certo, Presidente. Sono assolutamente contraria a questa proposta di deliberazione,
quindi la mia dichiarazione di voto è negativa.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Ognuno ha il suo modo di governare: c'è chi fa un ragionamento di carattere
generale e approva un Piano Regolatore per rendere possibile lo sviluppo di un'area
piuttosto che un'altra e chi, invece, a suon di Varianti, accontenta questo e l'altro.
Noi, comprendendo il ragionamento che fa sempre l'Assessore, il famoso
ragionamento dell'elasticità, non comprendiamo però questo sistema, che riteniamo
eccessivo e non del tutto corretto nei confronti di un territorio che viene
mangiucchiato, come quando lei mangia la torta, a pezzettini. È un ragionamento di
carattere generale.
Io confesso di non aver seguito in Commissione questo ennesimo atto, nei confronti
del quale esprimo la mia perplessità in rappresentanza della Lega. Quindi non
parteciperemo alla votazione, perché non vogliamo essere corresponsabili verso
un'azione che non condividiamo.
Leggendo la proposta di deliberazione, ma ancora di più leggendo gli emendamenti
che la Giunta ha presentato, si evince la costruzione di una Variante che molto spesso
non rispetta le Leggi regionali in materia. In alcuni casi si adottano le indicazioni
della Legge 56, mentre quando non conviene, queste norme vengono cancellate, a
seconda delle esigenze del territorio. Ad esempio, si prenda il discorso che facevamo
prima rispetto alla bonifica, che secondo i tecnici (non certo secondo la politica)
dovrebbe essere fatta in senso stretto, cosa che abbiamo compreso solo grazie alla
spiegazione dell'Assessore, perché la proposta di deliberazione è veramente scritta in
modo incomprensibile.
Detto questo, noi non parteciperemo alla votazione di questa proposta di
deliberazione, anche perché abbiamo la famosa Variante 200 da affrontare, che
merita sicuramente una maggiore attenzione rispetto a questo provvedimento.
L'invito che faccio (so che sarà un invito gettato al vento) è che si affronti questa
materia attraverso un ragionamento complessivo, che sicuramente va aggiornato
rispetto ai Piani Regolatori degli anni Settanta e Ottanta, ma nello stesso tempo
richiede un po' più di pudore.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così come emendata:
Presenti 31, favorevoli 25, astenuti 2, contrari 4.
La proposta di deliberazione è approvata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 30, favorevoli 25, astenuti 2, contrari 3.
L'immediata eseguibilità non è concessa.
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