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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201008828/002, presentata in data 14 dicembre 2010, avente per oggetto: "CSI a quanto ammonta il debito?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il debito delle fatture emesse nell'ottobre 2010 dal Consorzio per servizi e forniture resi a favore della Città, ammontava a circa 50 milioni di Euro. Il Bilancio di Esercizio del 2009 del CSI dichiara, a fronte di un valore della produzione di 166.487.539 Euro, 1.197 dipendenti, con un costo del personale pari a 62.997.000 Euro. Ovviamente, quando parliamo di 1.197 dipendenti, parliamo dei dipendenti assunti dal CSI sia a tempo determinato che indeterminato. In realtà sappiamo che per il CSI lavorano un po' meno di mille persone, che operano all'interno del Consorzio o presso le aziende a cui il CSI fa riferimento; infatti il CSI rappresenta, dal punto di vista industriale, il motore essenziale dello sviluppo dell'informatica nel nostro territorio. Le retribuzioni annue dei dipendenti del Consorzio fanno riferimento esclusivamente al Contratto Nazionale del Commercio. I servizi resi dal CSI sono affidati in forza delle convenzioni in essere con il Consorzio, di durata triennale, approvate con deliberazione nel mese di luglio 2010. Tali convenzioni prevedono la gestione del sistema informativo comunale, la manutenzione del software, lo sviluppo di nuove applicazioni, nonché la gestione complessiva dei cosiddetti "servizi universali", condivisi cioè con gli altri Enti consorziati per consentire l'erogazione di servizi a rete. Per il 2010 il Comune ha previsto a Bilancio, per servizi e forniture rese dal CSI, un totale complessivo pari a 26.424.591 Euro. Per quanto riguarda il debito che il Comune ha verso il Consorzio, si è tenuto un incontro con il CSI in cui abbiamo garantito che con il 2010 il debito non verrà ulteriormente aumentato. Al CSI, infatti, verrà richiesta una fornitura di servizi pari a quello che oggettivamente il Comune è in grado di erogare dal punto di vista della cassa, in modo tale da non aumentare il debito. Imboccando questa strada, il Comune sarà in grado di determinare anche un graduale rientro del debito. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Boero. BOERO Valter Lo scopo di questa interpellanza è quello di capire se la parcella presentata dal CSI per circa 26 milioni di Euro è congrua rispetto ai servizi erogati al Comune. Vorrei capire anche qualcosa di più sull'accumulo di questo debito, perché se c'è un debito evidentemente c'è qualche ragione, forse c'è stato qualche impegno supplementare. Dai dati citati dal Vicesindaco, mi sembra di capire che la spesa per il personale del CSI vada riferita unicamente al Contratto Nazionale del Commercio; però non vorrei che per via delle convenzioni stipulate, alla fine il costo del personale venisse computato a livelli superiori alla media. Probabilmente non è così, però mi sarebbe piaciuto esaminare i dati richiesti al Vicesindaco. Nel terzo punto dell'interpellanza chiedevo per esempio di vedere le retribuzioni annue del personale suddiviso per categorie, perché ero curioso di verificare quanto viene retribuito un bravo ricercatore del CSI rispetto a un bravo dottorato dell'Università. Io penso che ci siano delle belle differenze, ma è solo una mia intuizione, forse determinata da qualche lettura sui quotidiani; però credo che se avessimo delle tabelle, ci faremmo passare tutte queste preoccupazioni. Inoltre sottolineo come a fronte di un bilancio del CSI pari a 166 milioni di Euro, il debito del Comune di circa 51 milioni di Euro è abbastanza pesante; va bene che sia previsto il rientro di questo debito, però è effettivamente una somma importante rispetto al budget del Consorzio. Mi colpisce anche il numero dei dipendenti, che trovo veramente imponente. Non sapevo che fossero quasi 1.200 persone; è un dato che mi colpisce e spero che effettivamente il CSI svolga un ruolo di traino rispetto all'informatica, almeno a livello regionale. Pertanto mi dichiaro parzialmente soddisfatto della risposta. Chiedo al Vicesindaco se è possibile avere qualche dettaglio in più riguardo le retribuzioni annue del personale del CSI suddiviso per categoria, come avevo scritto nell'interpellanza. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) In realtà è difficile fare una tabella, perché sia per quanto riguarda i lavoratori e le lavoratrici sia per quanto riguarda i dirigenti del Consorzio si applica il Contratto Nazionale del Commercio. Aggiungo un ulteriore elemento per il Consigliere Boero: se noi consideriamo la situazione delle altre aziende informatiche di pari livello, possiamo riscontrare il fatto che il CSI ha una contrazione stipendiale abbastanza significativa rispetto le altre realtà del settore. Per quanto riguarda invece il contratto di servizio nel suo complesso, è impossibile fare una valutazione approfondita attraverso una interpellanza. Siccome il contratto deve essere rinnovato - al riguardo sono state fatte molte discussioni in Commissione - suggerisco al Consigliere Boero di chiedere un approfondimento di questo argomento in Commissione, con la presenza dell'Assessore Mangone, del Direttore Golzio e degli altri Dirigenti, in modo tale da avere tutti gli elementi di merito e di confronto per capire come viene gestita questa partita, perché è una questione abbastanza complessa, che esula dalla mia competenza e inoltre non è riassumibile in poche parole. Il motivo per cui si è creato questo debito è comune a tutta l'Amministrazione pubblica di questo Paese e riguarda il rapporto tra il Bilancio di Competenza ed il Bilancio di Cassa, in alcuni casi aggravato ulteriormente dal Patto di Stabilità. Ovviamente il debito non può essere aumentato oltre un certo livello, per cui il Comune di Torino da quest'anno non farà un Euro di disavanzo, pur sapendo che limitando le commesse al CSI si crea un problema occupazionale. Per questa ragione ricordo che recentemente c'è stato un incontro in III Commissione tra il sottoscritto e tutte le Organizzazioni Sindacali (sul tema dell'informatica è stato aperto anche un tavolo con la Regione Piemonte), perché si tratta di capire se a fronte di una riduzione necessaria di investimenti a favore del CSI da parte della Regione e degli Enti Locali (Province, Comuni e AA.SS.LL.), sia possibile utilizzare le risorse del Fondo per lo Sviluppo al fine di non creare nocumento all'occupazione interna e soprattutto esterna del CSI. Ricordo quest'ultimo dato: nel nostro territorio, oggi il settore informatico è sostanzialmente il secondo per importanza dopo il settore metalmeccanico, mentre alcuni anni fa era il quarto. Il CSI rappresenta il fulcro di questo settore, soprattutto per la miriade di piccole aziende che collaborano con il Consorzio, così come la Fiat viene considerata il fulcro del settore automobilistico. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Come suggerito dal Vicesindaco, credo che la cosa più opportuna sia che il Consigliere Boero chieda un approfondimento, in III Commissione, non tanto dell'interpellanza in sé ma della questione CSI, con annessi e connessi. La parola al Consigliere Boero. BOERO Valter Accolgo senz'altro il suggerimento. Voglio chiedere ancora una cosa al nostro Vicesindaco: l'esigenza da parte del CSI di esternalizzare parte del lavoro, secondo me è dovuta a due ragioni: o ci sono troppe commesse che il CSI non riesce a sviluppare, oppure tra i 1.200 lavoratori del CSI non ci sono tutte le necessarie competenze, per cui il Consorzio è costretto a esternalizzare parte dei lavori. Questo è un altro aspetto da chiarire. Comunque procederò senz'altro a presentare un'interrogazione scritta. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Se la discussione necessita di ulteriori approfondimenti, l'interrogazione scritta credo sia lo strumento meno adeguato. Per comprendere meglio tutta la questione, più che un'interrogazione scritta credo sia necessaria e opportuna una discussione in Commissione, dove è possibile confrontarsi con i diversi interlocutori interessati alla vicenda. Pertanto suggerisco al Consigliere Boero di avanzare una richiesta al Presidente della III Commissione per procedere all'organizzazione di un'audizione dei vertici del CSI e dei nostri dirigenti, per avere con loro un confronto sulla situazione economico- finanziaria in cui versa attualmente il CSI. Ha chiesto la parola il Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Sono d'accordo, perché ad esempio il problema dell'esternalizzazione del lavoro deve essere approfondito. Ricordo che a seguito della crisi dell'informatica del 2004, fu proprio il Comune, d'intesa con Regione e Provincia, a dare al CSI l'indicazione a non aumentare il numero dei lavoratori interni, per sostenere il settore dell'informatica piemontese e torinese. Ma gli argomenti da affrontare sono diversi, per questo motivo vale la pena dedicare un tempo maggiore. Rispetto alle richieste di questa interpellanza, al momento sono in grado di dare questa risposta. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |