| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201008424/002, presentata in data 7 dicembre 2010, avente per oggetto: "Cosa sta succedendo alla Cavallerizza" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Il Presidente e gli interpellanti ricorderanno che avevo dato una prima risposta politica a questa interpellanza, che atteneva all'atteggiamento che la Giunta intendeva tenere su questa vicenda e mi riservavo di acquisire dagli Uffici una nota tecnica più puntuale sulle questioni poste. Ora darei lettura a questa nota tecnica, precisando che, rispetto ai comportamenti tenuti e alla linea operativa che avevo preannunciato, è stato possibile pervenire al perfezionamento dell'atto di cessione alla società di cartolarizzazione, avendo la stessa ottenuto il finanziamento dell'operazione da parte degli Istituti di credito, in forza del fatto che sono stati acquisiti impegni sottoscritti dai singoli occupanti ancora presenti nella struttura, a trasferire la loro residenza entro uno o due mesi (il tempo verrà valutato caso per caso, in relazione alle situazioni di fatto). Tempi che dovranno essere assolutamente congruenti con l'attivazione di qualsiasi attività edilizia che comporti un cantiere, incompatibile per ragioni di sicurezza con la presenza di persone. Tali impegni sono stati sottoscritti da tutte le famiglie che sono ancora presenti nella struttura. Sulla scorta di questi atti è stato possibile procedere all'alienazione, adeguatamente garantita, e all'acquisizione del finanziamento da parte della società di cartolarizzazione. Questa è la precisazione in merito agli aspetti politici generali dell'atteggiamento dell'Amministrazione sulla vicenda. Invece per quanto riguarda gli aspetti più specifici dell'interpellanza darei lettura della nota tecnica. Primo punto "Il compendio della Cavallerizza è pervenuto in proprietà della Città di Torino in forza di un atto di acquisto dallo Stato italiano, Ministero dell'Economia e delle Finanze, a rogito Segretario Generale, in data 21 novembre 2007, registrato a Torino l'11 dicembre 2007 e trascritto presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari in data (…). Il complesso è stato alienato alla società CCT con atto in data 30 dicembre 2010. Terzo punto: "Tutti gli occupanti del compendio sono stati informati dalla Città di Torino, Direzione Patrimonio, con lettera raccomandata del 20 maggio 2008, protocollo n (...), dell'avvenuto passaggio di proprietà e contestualmente sono state portate a conoscenza le intenzioni della Civica Amministrazione in merito alla nuova destinazione dell'intero complesso e della necessità di procedere alla liberazione delle unità abitative. Inoltre, in precedenza la stessa Agenzia del Demanio aveva provveduto in data 30 novembre 2007 a comunicare tramite raccomandata con ricevuta di ritorno la vendita del compendio in capo alla Città". Quarto punto: "Gli occupanti degli alloggi situati nel complesso Cavallerizza Reale non erano al momento del passaggio di proprietà dall'Agenzia del Demanio alla Città di Torino titolari di contratto di locazione", naturalmente questo sulla base di quanto dichiaratoci dall'Agenzia del Demanio. "In alcuni casi erano stati legittimati all'utilizzo dei locali mediante concessioni amministrative, già da anni giunte a scadenza e non rinnovate; in altri casi mediante meri verbali di consegna; in altri casi ancora si è trattato di occupazioni di fatto. Alla data dell'acquisto da parte della Città le occupazioni erano pertanto tutte senza titolo; conseguentemente, gli occupanti hanno versato al Comune semplici indennità di occupazione" - gli occupanti adempienti, ovvero coloro che hanno provveduto a versare l'indennità, trascurando per il momento la questione della morosità - "mentre molti di essi hanno pagato solo parte di tale indennità e spesso neanche quella". Naturalmente le indennità di occupazione saranno recuperate. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Dal Comune, sono crediti vantati in capo agli occupanti. Quinto punto: "Gli occupanti non hanno ricevuto comunicazione in merito all'esercizio del diritto di prelazione al momento della vendita dallo Stato alla Città e da quest'ultima alla società di cartolarizzazione, in quanto il diritto di prelazione non spettava loro né in forza di legge, né in forza dei contratti originari, laddove esistenti e sottoscritti dagli attuali occupanti, in quanto erano contratti di concessione stipulati 'intuitu personae'. Questo normativamente esime dal riconoscere un diritto di prelazione". (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Le lascio la nota tecnica, perché non sono un giurista. Sono assolutamente disponibile a un incontro con gli Uffici per avere tutte le esplicazioni di carattere normativo, perché non sono in grado di richiamare la norma che prevede il non riconoscimento di un diritto di prelazione. Sesto punto: "Sin dal momento dell'acquisto del compendio da parte della Città sono stati effettuati incontri con gli abitanti per comunicare loro l'intenzione della Civica Amministrazione di alienare l'immobile per consentirne il suo recupero anche per un suo parziale utilizzo pubblico. In prossimità dell'attuazione di tale obiettivo la Città ha avviato le procedure di sgombero tramite avvio del procedimento e successiva ordinanza". Settimo punto: "Nel mese di settembre 2010 la Direzione Patrimonio della Città di Torino ha comunicato agli occupanti che l'Amministrazione avrebbe dato effettivamente corso agli sgomberi a partire dal 27 settembre 2010. Tuttavia la Città, mediante l'attività coordinata della Divisione Patrimonio ed Edilizia Residenziale Pubblica, della Commissione Emergenza Abitativa e dell'Ufficio Locare, ha fattivamente cercato e offerto soluzioni abitative alternative, proponendo ai nuclei familiari parecchie opportunità, sia di alloggi di proprietà comunale, sia di alloggi proposti da privati. A seguito di tale fattiva e incessante ricerca, la maggior parte degli occupanti ha sottoscritto contratti di locazione in alloggi di ERP di proprietà comunale, in alloggi in carico alla Direzione Patrimonio o in alloggi di privati o offerti dall'Agenzia Locare. La richiesta rivolta agli occupanti e relativa a eventuali transazioni private aveva il solo scopo di interrompere la ricerca svolta dalla Città e, nel contempo, rinviare a data successiva al 27 settembre, per i nuclei in attesa di nuova sistemazione, l'effettiva esecuzione degli sgomberi, per creare il minore disagio possibile agli occupanti". Ottavo punto: "Gli uffici della Polizia Municipale, eventualmente coadiuvati dalla Questura e dal Commissariato di Polizia, eseguono nell'esercizio delle proprie competenze istituzionali gli atti ritenuti opportuni conseguenti al ricevimento delle ordinanze di sgombero inviate dal Settore Contratti Attivi e Amministrazione della Divisione Patrimonio della Città di Torino". Infine, nono punto: "Gli uffici della Città di Torino preposti sono quelli della Direzione Patrimonio, che ha in carico il compendio dal momento del suo acquisto. Come detto, la Divisione Edilizia Residenziale Pubblica, la Commissione Emergenza Abitativa, l'Agenzia Comunale Locare, hanno collaborato nella ricerca di nuove soluzioni abitative". Naturalmente questa nota tecnica la consegno agli atti (all. n. ) e la posso far avere anche agli interpellanti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Leggerò la nota per capire quali sono i riferimenti di legge della questione. Nel frattempo vorrei sapere quante famiglie ci sono ancora alla Cavallerizza e (come peraltro richiesto in una precedente mozione approvata dal Consiglio Comunale in occasione dell'approvazione della Variante per la Cavallerizza) se queste famiglie vengono seguite dagli Uffici preposti per accompagnarle alla ricerca di una casa, perché evidentemente le famiglie rimaste sono quelle che hanno avuto più difficoltà a trovare un proprio percorso. Quindi nei loro confronti occorre attivare un intervento di accompagnamento, perché a me non risulta che l'intervento sia stato di accompagnamento, ma che siano stati fatti dei blitz dai Vigili Urbani. Vorrei capire perché sono stati fatti questi blitz, perché non credo che sia giusto che la Città di Torino adoperi dei metodi intimidatori nei confronti dei cittadini. Questi sono stati metodi intimidatori e forse anche illegali, perché sfondare le porte di casa delle persone probabilmente non è legale. Io spero che gli episodi di intimidazione siano terminati e che nei confronti delle famiglie rimaste si cerchi di attivare un'azione di accompagnamento. Peraltro, in Comune ci sono una serie di professionisti assolutamente in grado di fare questo lavoro; forse fanno parte di altri Assessorati, ma non capisco perché non avete chiesto il loro ausilio. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Le famiglie ancora presenti nel compendio della Cavallerizza sono sei. Naturalmente gli Uffici o coloro che sono intervenuti saranno in grado di dar conto del significato non intimidatorio delle azioni che hanno messo in atto e della assoluta legalità dei comportamenti tenuti. Certamente è stato necessario in qualche misura marcare la determinazione dell'Amministrazione a procedere, perché è inutile che fingiamo di non sapere che spesso l'atteggiamento delle persone è inerte, nella speranza che alla fine l'Amministrazione desista dal suo intento. Quindi bisogna marcare un po' la determinazione della Città ad agire. In questo senso le ordinanze e gli interventi avevano esattamente il significato di segnalare in modo chiaro la determinazione… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). In questa sede io non voglio aprire dibattiti sull'interpretazione da dare ai comportamenti tenuti. Mi sembra che complessivamente si sia mantenuta una gestione assolutamente attenta alle situazioni di disagio, di difficoltà e di criticità che sono state evidenziate; si è raggiunta un'intesa attraverso la sottoscrizione di un impegno puntuale da parte di ciascun occupante, legato naturalmente a interlocuzioni già avviate per le definizioni dei contratti di ricollocazione delle famiglie. Pertanto mi sembra che si possa dire che, nel complesso, l'attività svolta abbia conseguito un risultato, con effetti secondari molto contenuti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |