| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201005398/002, presentata in data 20 settembre 2010, avente per oggetto: "Effetti cumulativi delle Varianti urbanistiche" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Avevo chiesto qualche rinvio a questa interpellanza per mettere assieme tutti i dati. Gli Uffici mi hanno consegnato una relazione conclusiva, che posso leggere (ma è un po' lunga e complessa) oppure depositare agli atti, analizzando solo alcuni passaggi essenziali. Fin da subito sottolineo la necessità di un approfondimento con il Consigliere Silvestrini ed eventualmente con i suoi consulenti e mi rendo disponibile a verificare, con la collaborazione degli Uffici, in esito a questa valutazione di maggiore dettaglio, l'opportunità di adottare l'uno o l'altro tipo di provvedimento fra quelli sollecitati: la sistematica messa in rete e quindi consultabilità degli effetti cumulativi delle Varianti urbanistiche assunte a partire dal Piano Regolatore del 1995, oppure fornire per ogni Variante il riscontro puntuale degli effetti di quella Variante, naturalmente raffrontato con il dato di partenza, che però è sempre un dato dinamico, come si dice ampiamente nella relazione. Dinamico per molte ragioni. Intanto perché le Varianti sono molte e loro iter procedurale è complesso: il passaggio in adozione, l'atto della Giunta, la consultazione in Circoscrizione, le osservazioni, eccetera. Questo percorso può produrre delle modifiche nei numeri delle Varianti - non significative - via via che l'iter procedurale della singola Variante procede. Naturalmente, le nuove Varianti che si inseriscono lungo questo percorso si misurano con una situazione totalmente in evoluzione, per le ragioni che dicevo. Detto questo, io procederei a leggere alcuni passaggi più significativi della relazione, consegnando il documento originale affinché venga allegato al verbale come documento formale (all. n. ). Naturalmente, la relazione verrà consegnata agli interpellanti e ribadisco la mia disponibilità e degli Uffici a incontrare il Consigliere Silvestrini e i suoi collaboratori; a seguito di questo incontro di approfondimento, il Consigliere valuterà se sia opportuno portare la questione in Commissione, anche perché il tema è indubbiamente complicato. I passaggi che mi pare vadano richiamati per dar conto dell'esito complessivo di questa fase di valutazione sono i seguenti (naturalmente estratti dal contesto forse non sono totalmente comprensibili, ma il contesto lo potrete leggere e consultare con più calma): a oggi la dotazione di servizi per insediamento residenziale ai sensi dell'articolo 21.1 della Legge Urbanistica Regionale 56/77 e successive modifiche e integrazioni è pari a 19,13 metri quadrati per abitante, a fronte dei 19,50 metri quadrati per abitante del PRG approvato nel 1995. Mentre la quantità globale delle aree a servizi (globale vuol dire non soltanto quelli dell'articolo 21, quindi gli standard residenziali strettamente intesi, come i servizi di quartiere, ma in generale tutte le dotazioni di servizio pubblico, comprese le Università, gli ospedali, eccetera) è pari a 44,57 metri quadrati per abitante, a fronte di 44,77 metri quadrati per abitante del PRG del 1995. Il dato tiene conto del complesso delle variazioni intervenute, tra cui la riduzione della capacità insediativa residenziale prevista nel Piano del 1995, che, conseguentemente ad alcuni provvedimenti urbanistici, tra i quali i più significativi sono la Variante strutturale numero 38 sul comparto produttivo e la Variante numero 35 sulla Spina centrale, hanno comportato la diminuzione del numero di abitanti teorici (quelli calcolati ai fini della determinazione della dotazione di standard per servizi) da 1.151.400 del PRG approvato nel 1995 agli attuali 1.136.836 abitanti, con una riduzione di 14.564 abitanti. Naturalmente tutto questo è il risultato di un analitico consultabile presso gli Uffici. Un altro passaggio che mi sembra utile richiamare in maniera esplicita riguarda la verifica rispetto alla strutturalità dei provvedimenti. Il quadro di riferimento normativo è dettato dalla Legge Regionale 56/77, modificata dalla Legge 41/97, che distingue le Varianti strutturali da quelle parziali. In particolare l'articolo 17 comma 4 individua, come Varianti strutturali quelle che riducono la quantità globale delle aree a servizi per più di 0,5 metri quadrati per abitante, nel rispetto comunque dei valori minimi di cui alla presente Legge. I valori minimi sono i 18 metri quadrati per abitante. Oppure aumentano le dotazioni dello 0,5 metri quadrati per abitante. Da quanto precedentemente esposto risulta ad oggi un decremento relativo alla dotazione globale di servizi di 0,20 metri quadrati per abitante, inferiore pertanto alla soglia dello 0,50 fissata dalla Legge. Tale scostamento è stato regolarmente monitorato per ogni singolo provvedimento e non è mai stata rilevata incongruenza rispetto alla classificazione parziale e strutturale attribuita alla variante urbanistica. In merito alla questione delle monetizzazioni, nella relazione è presente una tabella di sintesi degli andamenti anno per anno. In conclusione citerei questo passaggio, rispetto all'opportunità di procedere ad una revisione generale del Piano: "Ritenute esaurite le valutazioni meramente formali in merito alla necessità di provvedere ad una revisione del PRG" - ovvero soddisfatti i requisiti minimi per cui si possa ritenere non obbligatoria la revisione del PRG - "si espongono le seguenti considerazioni: circa l'opportunità di provvedere alla redazione di un documento di tale portata non si può prescindere dalla considerazione che, com'è noto, è in corso da tempo una rivisitazione sostanziale del quadro normativo di riferimento entro cui dovrà essere collocata l'attività di pianificazione di governo del territorio da parte della Regione. Certamente al nuovo quadro la Città si adeguerà, ma non è possibile né corretto sottrarsi alle esigenze di ammodernamento dello strumento urbanistico in un contesto, come quello attuale, in cui la risposta dinamica alle esigenze manifestate dal territorio è strategica per la sua promozione". Questo è il passaggio abbastanza fondamentale che giustifica, in sostanza, un adeguamento del Piano Regolatore, che per la verità ha dimensioni abbastanza imponenti. "In attesa della nuova Legge Regionale non si può che operare tramite il progressivo aggiornamento del piano del '95, nel rispetto dei principi fondamentali da esso delineati". Al di fuori della nota, dico che certamente i tempi e le prese di posizione assunte dall'Amministrazione Regionale, per il momento in modo ancora ufficioso, non formalizzato in atti, sono comunque tali da far ritenere che nella prossima tornata amministrativa si debba procedere a una revisione del Piano. Revisione che dovrà fare i conti con un quadro normativo obiettivamente un po' invecchiato, ma che risulta necessaria stante i quindici anni di vita del Piano Regolatore. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Prendiamo atto del deposito della nota, che verrà trasmessa agli interpellanti e che rimarrà a disposizione per tutti gli interessati presso la Presidenza del Consiglio Comunale. Chiedo al Consigliere Silvestrini se condivide la proposta dell'Assessore Viano di esaminare la materia in II Commissione, qualora - a seguito dell'analisi della nota e del suo eventuale approfondimento con l'Assessore e gli Uffici - dovessero emergere ulteriori necessità di approfondimento. Proposta che personalmente ritengo molto utile. La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Certamente la proposta dell'Assessore Viano è esattamente quello che auspicavo, nel senso che la risposta a questa interpellanza sicuramente mette in gioco la strategia urbanistica complessiva della città. Anche il discorso sulla necessaria revisione nella prossima tornata amministrativa e i dati emersi dall'intervento dell'Assessore richiedono un confronto. In particolare, i dati sulla riduzione degli standard dei servizi e della popolazione sono molto interessanti. Per comprendere la situazione attuale dell'urbanistica a Torino, penso che sia molto importante esaminare questi dati in Commissione e auspico che la discussione avvenga in tempi brevi, visto che siamo al termine della tornata amministrativa, perché se nascono altre questioni da esaminare abbiamo il tempo di fare ulteriori approfondimenti. Ringrazio l'Assessore e gli Uffici per il grande lavoro realizzato e aspetto la Commissione nella quale potremo interloquire. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Riepilogando, il percorso prevede: a) una lettura sufficientemente ampia e approfondita della relazione prodotta dagli Uffici; b) un'eventuale richiesta di approfondimento tecnico con gli Uffici. Qualora il Consigliere Silvestrini ritenesse insufficienti queste due fasi, seguirà una discussione in Commissione. Se il Consigliere Silvestrini ritiene che si possa procedere a calendarizzare una riunione in Commissione entro quindici o venti giorni, dando per scontato che nell'arco di questo tempo le due fasi di cui parlavo prima si possono esperire con successo, la Presidenza del Consiglio Comunale trasmetterà al Presidente della II Commissione l'interpellanza, chiedendo di procedere alla calendarizzazione di una discussione entro due o tre settimane. Va bene? SILVESTRINI Maria Teresa Perfetto, grazie Presidente. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa per L'Aula. |