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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) A questo punto, fornisco la risposta al Consigliere Porcino in merito alle questioni regolamentari. L'articolo n. 114 del nostro Regolamento, che riguarda le questioni pregiudiziali e sospensive relative all'ordine dei lavori, al comma 1 recita: "La questione sospensiva si ha quando viene richiesto il rinvio della trattazione ad altra seduta, precisandone i motivi. (…) Le questioni pregiudiziali e sospensive devono essere poste prima dell'inizio della discussione dell'argomento al quale si riferiscono" e non al termine della discussione o quando si è in fase di votazione. "Il Presidente ha, tuttavia, la facoltà di ammetterle anche nel corso della discussione, qualora siano presentate in forma scritta e la presentazione sia giustificata da nuovi elementi emersi dopo l'inizio del dibattito". Ritengo, quindi, che a questo punto la questione sia risolta. La parola al Consigliere Cuntrò. CUNTRÒ Gioacchino Ribadisco un concetto che avevo già posto in un'altra occasione: il Presidente deve garantire l'imparzialità ed il rispetto dell'Aula; lei ha questo compito, ma ciò purtroppo non è accaduto durante gli interventi precedenti. Infatti, ha concesso ad alcuni Consiglieri la possibilità di intervenire per fatto personale (la invito a rileggere e a risentire gli interventi), sia quando si trattava di questioni di carattere politico, che di carattere personale. Presidente, se riascolterà gli interventi, comprenderà che qualche Consigliere è stato offeso personalmente, ma lei non l'ha tutelato e non gli ha neanche concesso il diritto di replica. Il diritto di replica è stato dato unicamente a due Consiglieri, lo voglio sottolineare e mi auguro che riascolterà gli interventi; a questo proposito, scriverò una lettera, perché in questa occasione lei non è stato imparziale. Non dirò nulla ai Colleghi che sono intervenuti, perché era un loro diritto e perché era compito del Presidente esercitare il suo dovere di imparzialità. Abbiamo discusso sul Regolamento, sulla serietà dell'Aula e delle Istituzioni, ma devo prendere atto che per colpa del Presidente del Consiglio Comunale questa serietà non c'è. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Come ho detto precedentemente, nel corso delle discussioni in Aula devono essere giustificate le richieste di intervento per fatto personale. È chiaro che, se si susseguono questi interventi, alla fine si trasformano in litigi e quest'Aula diventa qualcosa di diverso; di conseguenza, ad un certo punto bisogna anche avere il coraggio di dare un taglio e far sì che non si producano ulteriori danni. La parola al Consigliere Porcino. PORCINO Gaetano Il Presidente ha goduto spesso della mia simpatia, anche nei momenti in cui non suscitava diffuse simpatie, e non è mia intenzione aprire delle polemiche. Visto, però, che stiamo variando alcune parti del Regolamento, se non è previsto - fatto che non credo -, penso sia il caso di formulare una modifica, perché è indispensabile che l'ordine dei lavori preceda tutte le altre attività dell'Aula. Ad esempio, se il Presidente sta violando il Regolamento, devo avere la possibilità di farglielo presente, ma, se non mi permette di intervenire, continuerà per tutta la seduta a violare il Regolamento senza che nessuno lo possa fermare. Quindi, se ciò non è già previsto, chiederò questa modifica del Regolamento, affinché venga inserita e l'ordine dei lavori abbia la precedenza assoluta su tutte le altre attività dell'Assemblea. Per entrare nel merito della questione, in tutte le Assemblee e i consessi pubblici gli interventi vengono programmati e chi è iscritto può intervenire, mentre chi non è iscritto non ne ha la possibilità; se, invece, gli interventi vengono richiesti per alzata di mano, c'è una frase di rito del Presidente che viene usata anche alla Camera dei Deputati: "Se non vi sono altre richieste di intervento, procedo al voto". Ciò non è avvenuto; le ho chiesto di intervenire e lei non può escludere l'intervento, in questo caso, del Capogruppo del Gruppo Consiliare Di Pietro-Italia dei Valori. Come da prassi, ho alzato la mano e lei ha ritenuto, visto che non era programmato, di non concedermi la parola; naturalmente non è accaduto nulla, perché non stavamo parlando della modifica della Costituzione, però ho voluto puntualizzarlo, ad adiuvandum, per le successive sedute. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Ringrazio il Consigliere Porcino per il tono pacato con il quale ha espresso le sue valutazioni. In merito alla prima questione, non possiamo fare altro che prendere nota dei suoi suggerimenti e, eventualmente, apportare ulteriori modifiche al Regolamento, in modo tale da introdurre delle norme che vadano in questa direzione, circa le possibilità concrete di intervenire e di interrompere le discussioni in corso d'opera. Per quanto riguarda, invece, il secondo aspetto, vorrei chiarire che quando ho dato la parola ai Consiglieri Boero e Brescia avevo precisato che gli interventi si erano conclusi, per cui i due Consiglieri potevano intervenire per fatto personale. Da quel punto di vista, credo di averlo detto che non mi risultava alcuna richiesta di intervento. Può essere sembrata un'errata interpretazione del Regolamento, ma non credo che la questione sia in quei termini. Dopodiché, come ho sempre fatto, siccome eravamo in quella fase, ho chiesto se c'era qualche dichiarazione di voto prima di procedere alla votazione, tanto è che lei mi ha detto… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Bene. |