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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 20 Dicembre 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2010-08424
"COSA STA SUCCEDENDO ALLA CAVALLERIZZA?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SILVESTRINI E CASSANO IN DATA 7 DICEMBRE 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201008424/002, presentata dai
Consiglieri Silvestrini e Cassano in data 7 dicembre 2010, avente per oggetto:
"Cosa sta succedendo alla Cavallerizza?".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Quando avevo richiesto di posporre la discussione dell'interpellanza, avevo
comunicato che, per via dei molti impegni legati alla scadenza di fine anno, gli Uffici
non sarebbero stati in grado di fornirmi una risposta puntuale sulle singole questioni,
quindi, se volete, proporrei di mantenerla comunque all'ordine del giorno per il
dettaglio.
Per quanto riguarda, in generale, le questioni degli sgomberi e dell'alienazione, che
sono strettamente legate, non tanto in sede gestionale-tecnica quanto politico-
amministrativa, ribadisco che, per procedere alla cessione alla società di
cartolarizzazione del complesso immobiliare della Cavallerizza (mi sembra che
questa sia la questione essenziale posta dall'interpellanza), è necessario essere in
condizione di consegnarlo libero da qualsiasi vincolo, anche soltanto di occupazione
in atto.
Questa è la condizione posta dalla banca alla società di cartolarizzazione, che la
società di cartolarizzazione, naturalmente, ci riferisce quale condizione per poter
procedere.
Questo significa che comunque, entro la scadenza massima del 30 dicembre, entro la
quale dovremo stipulare il contratto con la società di cartolarizzazione e quindi
ottenere il pagamento del corrispettivo, essenziale per le ragioni di bilancio
notissime, noi dovremo aver completato le operazioni di sgombero totale di tutte le
parti che sono oggetto della cessione alla società di cartolarizzazione, quindi,
naturalmente, anche delle parti a destinazione residenziale, oggetto delle recenti (a
partire dall'autunno, in particolare) attenzioni ed interlocuzioni
dell'Amministrazione, in senso lato.
Credo che questa sia la questione nodale.
Noi, ovviamente, abbiamo interloquito lungamente con la società di cartolarizzazione
o, meglio, con le banche, attraverso la società di cartolarizzazione, ed hanno ribadito
che questa è una condizione imprescindibile, quindi, in questo senso, dovremo agire.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Chiedo che l'interpellanza venga mantenuta in
Aula, in modo da poter affrontare le questioni specifiche.
Dalla risposta dell'Assessore deduco che la richiesta di cui al primo punto
dell'interpellanza, cioè "a quale soggetto e da quanto tempo appartenga attualmente
la proprietà del compendio della Cavallerizza", che era stata fatta perché non
capivamo se era già passata alla CCT o no, ha come risposta che, in pratica, in questo
momento, la Cavallerizza, o almeno la parte di Cavallerizza che conosciamo,
appartiene alla Città.
Ritengo, personalmente, che la riposta dell'Assessore sia effettivamente molto
preoccupante per tanti motivi.
Dal punto di vista legale e giuridico, vorrei sapere se, posto che la Legge del 1978
sulla disciplina delle locazioni di immobili urbani prevede che, in caso di vendita di
immobili, chi è l'attuale locatore abbia comunicazione, con notifica a mezzo di
Ufficiale Giudiziario, e sia verificata la sua intenzione di esercitare il diritto di
prelazione (perché questa è una Legge), il fatto che si pensi di poter ottenere la piena
disponibilità degli immobili, liberi di qualunque gravame e vincolo, significa che si
intende bypassare questa Legge.
Mi rendo conto del fatto che la Città di Torino ha bisogno di rimpolpare il proprio
Bilancio, ma non credo che questo possa essere un obiettivo da perseguire ad ogni
costo. In questo caso, ci sono dei vincoli che, secondo me, non possono essere
bypassati. Questo è il primo punto.
La seconda questione che pongo è quella di sapere a che punto sono le interlocuzioni
con coloro che attualmente ancora risiedono alla Cavallerizza, che sono in procinto
di trasferirsi ad altra abitazione, perché, dalle mail piuttosto frequenti che riceviamo,
che riportano anche mail, colloqui e situazioni che vengono a crearsi con gli Uffici
comunali, pare che le trattative con queste persone siano condotte con modalità che
non tengono minimamente conto di alcun tipo di sensibilità sociale ed assumono una
sorta di atteggiamento minatorio, e questo per noi è inammissibile. Noi, come
Consiglieri Comunali, abbiamo ricevuto molte di queste lamentele e ci sono state
riportate ricevuto anche delle mail che sono state mandate agli abitanti, e non ci
sentiamo di poter condividere un simile metodo.
Data la situazione attuale, non ci pare realistico che, entro il 30 dicembre, la
situazione possa essere quella delineata dall'Assessore Viano, cioè completamente
libera, perché bisognerebbe fare uno sgombero coatto pesante.
Mi chiedo se questa sia l'intenzione della Città nelle vacanze di Natale.
Sono davvero molto preoccupata. Mi chiedo se davvero vogliamo che le nostre
vacanze di Natale del 2010, oltre a tutte le difficoltà di cui soffre già il nostro Paese e
di cui soffre la nostra Città, siano gravate da uno sgombero coatto, in pieno centro, di
persone (peraltro di ceto popolare), che, nella maggior parte dei casi, hanno già una
casa e hanno soltanto bisogno di tempo e che sono state oggetto di mobbing da parte
degli Uffici comunali, perché ho visto personalmente quanto è stato loro scritto.
Sono, poi, anche preoccupata per la Città, perché, se i vincoli sono quelli descritti, è
difficile che si riesca a portare a termine un percorso che sia al contempo di rispetto
nei confronti degli abitanti e anche di rispetto dei vincoli e degli impegni presi dalla
Città. Questo significa che il percorso è stato condotto in maniera non efficace.
Un'ultima questione che vorrei porre riguarda il fatto che, dal momento che la
situazione è così complicata e difficile, al punto che non si riesce a capire quali siano
i limiti e i confini giurisdizionali dei singoli Enti, cioè a chi tocca fare che cosa, a
quanto mi risulta, gli sgomberi non sono compito dei Vigili Urbani, bensì delle forze
di Polizia. Allora, vorrei capire come farà il Comune di Torino ad indurre e a
motivare, presso le forze di Polizia, uno sgombero coatto di queste persone, perché
non penso che possano occuparsene i Vigili andando lì a cacciarli.
Quindi, Assessore, siccome sostanzialmente mancano meno di dieci giorni alla
scadenza prevista e la situazione è questa, chiedo qual è la strategia dell'Assessorato
in presenza di contraddizioni e difficoltà evidenti di questo tipo.
Sono contenta di aver presentato l'interpellanza e di aver chiesto che mi venisse data
una risposta, perché non vorrei dover leggere sui giornali, mentre siamo in vacanza,
che accadono cose poco piacevoli, su cui noi sicuramente non siamo d'accordo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cassano.

CASSANO Luca
Innanzitutto ringrazio il Consigliere Silvestrini per l'ottimo lavoro svolto.
Presidente, vorrei aggiungere la firma all'interpellanza e chiedere all'Assessore se sia
possibile assumere un impegno in tal senso, ovvero che la Conferenza dei
Capigruppo, entro questa settimana, riceva un'informativa sulle questioni sollevate
dal Consigliere Silvestrini, in mancanza, di un Consiglio che entro questa settimana
possa affondare la vicenda, o mercoledì a ridosso del Consiglio, oppure
immediatamente alla prossima settimana.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Penso che la questione dovrà essere oggetto di discussione in Conferenza dei
Capigruppo, perché il fatto che l'Assessore dia una risposta a un'interpellanza in
sede di Capigruppo, perlomeno rispetto a questioni sollevate in un'interpellanza, è
cosa che il nostro Regolamento attualmente non prevede, salvo che l'interpellanza
non venga presentata direttamente con richiesta di risposta in Conferenza dei
Capigruppo.
Come sapete, la Conferenza dei Capigruppo agisce anche in qualità di Commissione,
quando di questa viene investita dalla Presidenza o dal Consiglio o dal Regolamento
stesso per questioni che già sono demandate alla Conferenza dei Capigruppo, come
le relazioni internazionali, la questione della sicurezza, eccetera, per cui nulla osta a
procedere in questo senso, sempre che l'Assessore sia d'accordo.
Vorrei, invece, chiedere un chiarimento in merito a una questione per non prendere
una decisione sbagliata, perché mi sono distratto un attimo e non vorrei essere
equivocato o equivocare io stesso, ovvero vorrei se il Consigliere Silvestrini
chiedeva che l'interpellanza rimanesse in Aula per un ulteriore approfondimento,
quindi per acquisire ulteriori dettagli tecnici nel prossimo mese.
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
È evidente che, se l'interpellanza viene discussa in Conferenza dei Capigruppo anche
per gli aspetti tecnici, non chiederei che rimanesse in Aula; qualora, invece,
nell'ambito della discussione in sede di Conferenza dei Capigruppo non venissero
affrontati gli aspetti tecnici (per "aspetti tecnici" intendo, per esempio, alcune
questioni che riguardano prevalentemente gli Uffici comunali), chiederei di
mantenere l'interpellanza in Aula. Però ritengo che adesso l'Assessore abbia dato
una risposta importante, quindi vorrei ascoltare le sue risposte alle mie ulteriori
obiezioni.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Le cose che ho detto non sono l'espressione di una volontà politica, che è tutt'altra
cosa, ma riassumono le valutazioni tecnico-amministrative condotte in sede di
Assessorato e di Giunta circa la legittimità giuridica dei diversi atti in questione, al
fine di verificare che ogni provvedimento sia non solo socialmente sostenibile, ma
anche giuridicamente ineccepibile.
È evidente che tutti gli approfondimenti tecnici evidenziati nell'interpellanza sono
stati effettuati, ma la risposta relativa a questi interventi è tecnica e specifica ed è
quella che proponevo di illustrare in modo dettagliato in una prossima seduta.
Per il momento, la conclusione della fase istruttoria è quella che ho comunicato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Quindi l'interpellanza è sospesa. Verificheremo se riprendere la discussione in sede
di Conferenza dei Capigruppo o direttamente in Aula.
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