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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 20 Dicembre 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 35
MOZIONE 2009-02943
"MOBILITAZIONE DELLA CITTA' SUL FUTURO DELLA FIAT" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA CERUTTI ED ALTRI IN DATA 14 MAGGIO 2009 - DECADUTA PER FINE MANDATO.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 200902943/002, presentata
dai Consiglieri Cerutti, Gallo Domenico, Ferrante, Salinas, Cugusi, Cassano,
Silvestrini, Grimaldi e Castronovo, in data 14 maggio 2009, avente per oggetto:
"Mobilitazione della Città sul futuro della FIAT".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Questa proposta di mozione la troviamo direttamente in Aula ex articolo 93 del
Regolamento del Consiglio Comunale.
A questo punto, visto che non è presente il Consigliere Cerutti, chiedo se qualcuno
vuole illustrare questa proposta di mozione oppure, visto che è stato presentato un
provvedimento più aggiornato dal punto di vista dei temi in discussione, se si vuole
procedere con il rinvio di questa proposta di mozione.
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Se volessimo, potremmo avere la soluzione a portata di mano (lo dico a tutti i
Capigruppo): basterebbe lasciare lo stesso titolo alla proposta di mozione e chiedere,
in un emendamento, di sostituire il testo con quello dell'ordine del giorno appena
presentato. Consigliere Cantore, la richiesta che avremmo fatto in Conferenza dei
Capigruppo era di "togliere", tra virgolette, il contenuto degli emendamenti e della
trattazione della mozione, per arrivare ad una sorta di comunicazioni non iscritte alla
Conferenza dei Capigruppo di oggi.
Noi avevamo chiesto al Vicesindaco le comunicazioni o oggi o mercoledì. Visto che
la Conferenza dei Capigruppo non si è proprio svolta nella giornata, non abbiamo
neanche potuto trattare questa discussione, che è rimasta, di fatto, a venerdì.
Quindi, le ipotesi sono due: qualora lo voleste, l'ordine del giorno appena presentato
potrebbe diventare un emendamento sostitutivo dell'intero testo precedente; se
questo non fosse possibile, siamo anche disponibili a ritirare la proposta di ordine del
giorno e la proposta di mozione per concedere, di fatto, le comunicazioni in Aula del
Sindaco su questo oggetto. Qualora questo non fosse possibile, chiedo che la
proposta venga messa ai voti, perché noi possiamo presentare in Aula un
emendamento per sostituire l'intero testo. Era questo il senno di rimettere in Aula
una proposta di ordine del giorno avente lo stesso oggetto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Gallo Domenico.

GALLO Domenico
Personalmente, sono rimasto un po' sbigottito nel vedere che i Consiglieri non
prestino la dovuta attenzione ad un tema delicato quale è quello proposto dal
Consigliere Grimaldi in questa proposta di ordine del giorno. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Firmato dai 45 Consiglieri. Prendo atto di questa nota di
delusione, perché la vicenda FIAT non può essere considerata una questione
marginale per la nostra città. Mi sembra che ci sia un disinteresse abbastanza
evidente.
Credo che bisognerebbe cercare di capire, anche trasversalmente, qual è la situazione
delicata che si sta venendo a creare, per la nostra città, in merito alla questione FIAT.
Non si capisce se questa azienda rimane o meno a Torino e credo che sia proprio
questo il momento in cui il Consiglio Comunale dovrebbe prendere perlomeno una
posizione in merito a questa vicenda ed esprimersi, anche se probabilmente questo
non potrà cambiare l'ordine degli eventi.
Francamente, mi stupisce il fatto che ci sia poca attenzione al riguardo.
Quindi, personalmente credo che la proposta del Consigliere Grimaldi sia equilibrata
ed invito i Colleghi Consiglieri ad avere un senso di responsabilità, dal momento che
la vicenda FIAT è strettamente collegata al futuro di questa città, quindi anche alle
prossime scadenze elettorali.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Allora, cerchiamo di essere chiari: io ho aperto la discussione della proposta di
mozione n. mecc. 201002943/002. Ovviamente, il testo è quello della mozione
iscritta oggi all'ordine dei lavori. Pertanto, vorrei chiarire che occorre procedere nel
rispetto delle norme e dei regolamenti che disciplinano questo Consiglio.
Se una proposta di mozione viene iscritta all'ordine del giorno e si procede con la
presentazione di un emendamento sostitutivo - parziale o totale - della mozione
stessa, ai sensi del Regolamento non vi è alcun problema, ma non si può presentare
una proposta di ordine del giorno utilizzando una procedura diversa e poi
trasformarla in altro in corso d'opera, perché, per quanto mi riguarda, questo non è
consentito. Quando si prendono delle decisioni, quelle sono e si rispettano.
Quindi, a meno che non ci sia un accordo generale di tutti i Capigruppo presenti a
favore oppure contro questa proposta, ritengo che questa procedura non sia
consentita. Dal momento che siamo entrati nel merito della discussione, non è stato
presentato un emendamento al testo che è stato inserito. Quindi, se si ritiene,
semplicemente, che il contenuto di tale testo, così come formulato, non sia più
adeguato ai tempi e sia quindi opportuno che venga modificato, allora l'unica cosa
che si può fare, dal punto di vista del Regolamento, è il semplice rinvio della
trattazione ad altra seduta.
Invece, per quanto riguarda la richiesta di comunicazioni del Sindaco, essa deve
essere formulata nei tempi e nei modi previsti dal nostro Regolamento, salvo che non
si verifichi un fatto grave ed urgente, in un momento diverso da quello nel quale
questo può essere fatto. Non mi pare si siano verificate queste condizioni particolari,
quindi, allo stesso modo, non può essere avanzata una richiesta di comunicazioni del
Sindaco che sia sostitutiva, in qualche modo, del dibattito in Aula rispetto ad un
argomento iscritto sotto forma di mozione, deliberazione, ordine del giorno e
quant'altro.
Fatto salvo questo, non intendo esprimermi oltre e procediamo con le richieste di
intervento.
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Personalmente credo che nessuno possa dubitare o avere delle perplessità su quanto
sia rilevante, per la nostra città, il problema dello sviluppo e dell'insediamento
industriale della FIAT a Torino.
Ricordo alcuni Consigli Comunali in cui abbiamo incontrato direttamente, proprio in
Sala Rossa, i responsabili della FIAT e, in alcuni momenti, abbiamo ritenuto
opportuno promuovere dei Consigli Comunali aperti; quindi, vorrei che oggi a
nessuno venisse in mente di accusare qualche Gruppo o qualche Consigliere di scarsa
sensibilità su questo tema, perché, ripeto, offende il buonsenso delle persone pensare
che questa non sia la questione industriale ed economica principale per il nostro
territorio.
Detto questo, sono convinto che su questo argomento, che riguarda il futuro
industriale della FIAT, al di là delle diverse opinioni sulle responsabilità del
Governo, della Regione, del Sindacato e del gruppo dirigente della FIAT, in
quest'Aula abbiamo opinioni diverse su chi avrebbe dovuto fare di più e chi, invece,
sarebbe bene che oggi assumesse un atteggiamento maggiormente cooperativo. Però,
se vogliamo essere conseguenti con l'importanza del tema, credo che in quest'Aula
dovremmo organizzare un dibattito che non sia stiracchiato ed improntato su una
proposta di ordine del giorno che alla fine - devo dirlo per onestà intellettuale -
abbiamo sottoscritto tutti, perché in questo modo non potremmo dire di aver prestato
una sufficiente attenzione al destino della FIAT a Torino.
Vorrei, però, che nessuno pensasse che il futuro della FIAT a Torino dipenda
dall'approvazione di questa nuova proposta di ordine del giorno, altrimenti ci
prenderemmo in giro. Cerchiamo di portare rispetto e di avere la serietà che si
conviene per discutere di temi che riguardano la vita e la qualità della vita di
centinaia e centinaia di persone.
Quindi, proporrei al primo firmatario di questa proposta di mozione, che è anche
Capogruppo, di rinviare la trattazione di questo provvedimento a una seduta che
magari inizi proprio con la discussione su questo tema, con l'intento (questo è
l'auspicio che faccio innanzitutto alla mia forza politica ed al Gruppo) di trovare
almeno un punto condiviso che possa rappresentare una seppur minima, ma
importante interlocuzione con le parti sociali che oggi (e di questo ne sono convinto)
sono chiamate a cercare di percorrere tutte le strade possibili per fare in modo che
Torino continui ad avere un significativo insediamento industriale e che questo venga
considerato il miglior territorio possibile per realizzare lo sviluppo, anche
tecnologico, di cui sembrerebbe esserci un mercato reale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Olmeo.

OLMEO Gavino
Io ho poche certezze, e una delle poche che ho e che ho maturato in questi anni è la
quasi totale inutilità delle proposte di mozione e di ordine del giorno sulle quali ci
confrontiamo regolarmente, la cui approvazione produce degli effetti pressoché nulli.
Fatta questa debita premessa, che spero non scandalizzi i Colleghi di lunga data né
quelli che fanno parte di questo Consiglio da poco tempo, l'altra certezza che ho
riguardo i lavori di quest'Aula è che tutto possiamo permetterci, fuorché fare deroghe
al Regolamento, a maggior ragione su un punto come questo, che il Regolamento già
pone con delle possibilità assolutamente ampie, stabilendo, ad esempio, che una
proposta di ordine del giorno può essere portata direttamente in Aula soltanto se
sottoscritta da almeno 45 Consiglieri; in questo caso non ci sono, se ne deve prendere
atto, pazienza! Lo dico io, che ho firmato quella proposta.
Infine, condivido l'appello fatto dal Consigliere Giorgis al Gruppo Sinistra Ecologia
Libertà di chiedere il rinvio della trattazione del precedente testo; non rilevo, invece,
alcun ostacolo al fatto che il documento che abbiamo sottoscritto e che abbiamo
provato a portare in votazione venga diffuso dagli uffici stampa nostri, per le vie di
cui disponiamo abitualmente (non mi riferisco certamente all'ufficio stampa del
Consiglio, perché mi rendo conto che non lo possiamo fare), rendendo noto anche il
fatto che oltre i due terzi dei Consiglieri lo hanno sottoscritto e lo avrebbero
approvato. Tuttavia, credo che non faccia tutta questa differenza e, peraltro,
avremmo risparmiato molto tempo, compreso quello impiegato per il mio intervento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Premesso che, tecnicamente, tutti noi stiamo intervenendo sull'ordine dei lavori,
perché il Consigliere Grimaldi (che è sempre generoso), all'apertura della
discussione sul merito, in realtà, ci ha suggerito alcune soluzioni regolamentari, con
un'attenzione, direi, molto viva, ad interpretazioni anche interessanti ed innovative
del nostro Regolamento, io sottoscrivo quanto detto dal Consigliere Giorgis.
Mi pare opportuno che questo Consiglio Comunale, che in altri passaggi decisivi
della vicenda FIAT ha già fatto Consigli aperti con gli altri Enti Locali (e mi
parrebbe strano non lo facesse anche in questo passaggio), si assuma l'impegno - per
il quale credo ci sia il consenso di tutti i Colleghi - di fare il più possibile affinché si
arrivi ad un risultato concreto, che non abbia una funzione puramente catartica delle
speranze e dei timori, che anche noi, nel nostro piccolo, rappresentiamo per il futuro
di questa città e che tenga anche conto di quanto è già stato fatto in questo Consiglio
e non solo in questo Consiglio.
Effettivamente chiederei un po' di rispetto non tanto per il nostro Regolamento, che è
uno strumento e in quanto tale si può rispettare o no, ma almeno per la nostra
intelligenza e per il ruolo dell'Aula.
Con molta franchezza vi dico che noi non possiamo trasferire le dinamiche interne
alla Conferenze dei Capigruppo (peraltro non sempre efficienti) in Aula, perché
sarebbe la fine della tornata amministrativa. Se non c'è questa consapevolezza tra i
Consiglieri, ci avviamo a un finale della tornata amministrativa in cui le deliberazioni
saranno sempre di meno, i risultati sempre meno efficaci, con un conseguente danno
per l'Aula, che ha una sua dignità e una sua funzione specifica.
Quindi per il futuro chiedo a tutti uno sforzo in più affinché la discussione dei
documenti avvenga in sede di Conferenza dei Capigruppo. Una recente riunione
della Conferenza si è conclusa con una discussione e una convocazione del Consiglio
Comunale votata a maggioranza, poi rientrata. Anche questo dimostra che dobbiamo
cercare di sfruttare maggiormente la Conferenza dei Capigruppo, che è prevista dallo
Statuto proprio per risolvere questi problemi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Presidente, a me interessa poco tutta la questione regolamentare. Il Consigliere
Grimaldi ha ragione: il tema in discussione è importantissimo per questa Città; però,
Consigliere, mi permetta, qui c'entra un po' anche la questione regolamentare che
riguarda il Consiglio Comunale, la Conferenza dei Capigruppo, eccetera. Io sono
d'accordo con il Consigliere Grimaldi che il tema in discussione è ben più
importante, però siamo in una condizione dove il metodo ha influito sul merito.
Io mi domando di che cosa stiamo parlando, perché questa proposta di mozione non
dice nulla, al di là della inutilità generale delle mozioni. Io la penso come i
Consiglieri Olmeo e Giorgis: dobbiamo affrontare questo tema in modo serio,
Consigliere Grimaldi, dandogli la giusta importanza, per cui respingo l'accusa di
mancanza di sensibilità da parte nostra; questa sensibilità è presente in tutta l'Aula,
ma l'argomento non deve essere affrontato con un atto che incide poco.
Un argomento così importante richiede una discussione che sia veramente
approfondita. Possiamo valutare la convocazione di un Consiglio straordinario, che
consenta un approfondimento dove possano emergere non solo le nostre posizioni,
ma possa esserci anche un arricchimento reciproco sulla vicenda. Mentre questa
mozione, con tutto il rispetto, di fatto vi darebbe solo una sterile soddisfazione.
Il Consigliere Olmeo ha dato un suggerimento al Consigliere Grimaldi, ma il
Consigliere Grimaldi non ha bisogno di suggerimenti, perché è un politico esperto,
sia per la sua esperienza in Consiglio Comunale, sia per la sua autorevole
collaborazione con la Giunta Regionale Bresso. Il Consigliere Grimaldi sa benissimo
che può fare un comunicato stampa e dire quello che vuole e io posso dire che il
documento non dice nulla, ma credo che non dobbiamo ridurci a questo.
Consigliere Grimaldi, se vogliamo affrontare questo tema seriamente, noi siamo
pronti. (Intervento fuori microfono).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consigliere Grimaldi, le avrei dato la parola in ogni caso, ma il signor Sindaco ha
chiesto di intervenire sul merito della discussione. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Allora, non le ho dato la parola, quindi per il momento, per cortesia,
taccia.
La parola al Sindaco.

SINDACO
Non ho la pretesa di sorpassare il Consigliere Grimaldi, però mi preme ricordare due
cose, sempre col massimo spirito di servizio nei confronti del Consiglio Comunale,
garantendo la mia disponibilità ad accompagnare qualsiasi tipo di discussione che
l'Aula deciderà di affrontare.
La prima è che una discussione su questo tema in questa fase può essere costituita
solo dalle opinioni che ognuno di noi esprime già sui giornali, perché siamo in una
fase diplomatica della trattativa, in cui vi è molto poco che possa essere comunicato
che non sia già conosciuto, perché quello che non è conosciuto non è comunicabile,
essendo in una fase diplomatica.
La seconda considerazione è che la mozione, che di per sé va benissimo, propone
una cosa che c'è già, perché - come è ben noto al Consigliere Grimaldi, che segue
attentamente queste vicende - il tavolo congiunto tra gli Enti Locali e la Regione è
stato costituito in occasione dell'incontro di agosto, quando scoppiò la vicenda
Mirafiori. In quella occasione ci fu l'incontro in Regione con Marchionne, il
Sottosegretario di Stato e i massimi rappresentanti di tutte le Organizzazioni
Sindacali.
Quindi mi sembra che lo spirito della mozione può considerarsi già espresso dalla
Giunta e dal Sindaco, perché ci siamo già mossi nella direzione indicata dalla
proposta di mozione. Conviene forse rinviare la discussione quando, oltre alle
opinioni, avremo qualche elemento in più per potere esprimere un giudizio.
Mi sento di potere dire che sarà difficile che entro Natale ci possa essere una
accelerazione della situazione tale da richiedere un nostro intervento che possa essere
dirimente in questa fase. In ogni caso, per quel che riguarda il monitoraggio - che è
l'unica attività che questa mozione può produrre - è una attività che è già
all'attenzione sia di questa Amministrazione sia (per quel che ne so io) delle
Amministrazioni Provinciale e Regionale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Nella mozione in discussione oggi si parla di una convocazione immediata di un
tavolo che sì è aperto, ma è fermo. Io non vorrei che ci prendessimo in giro su questo
punto, perché il tavolo è stato aperto una volta, ma aprire un tavolo non vuol dire che
le parti si sono incontrate continuamente per trovare delle soluzioni. Perché se
avessero trovato quelle soluzioni e se quel tavolo fosse stato riconvocato,
probabilmente oggi non ci sarebbe bisogno di discutere.
Io accolgo l'invito del Sindaco e del Consigliere Giorgis di rinviare la discussione a
gennaio, però non fateci passare per coloro che hanno voluto forzare le cose, perché
noi abbiamo chiesto alla Conferenza dei Capigruppo di fare decidere al Vicesindaco
e ai Capigruppo se affrontare questa vicenda lunedì o mercoledì.
Consapevoli del fatto che qualcuno avrebbe potuto impedire questa discussione,
abbiamo presentato lo stesso questa mozione che ha per oggetto: "Mobilitazione
della Città sul futuro della FIAT". Voi dite che questo oggetto non è all'ordine del
giorno, invece è all'ordine del giorno, perché noi vogliamo il blocco dei
licenziamenti e dei piani di delocalizzazione della componentistica; vogliamo
l'estensione degli ammortizzatori sociali anche ai lavoratori precari e a tutte le
imprese. Tutto questo lo volevamo sei mesi fa e lo vogliamo anche oggi, perché il
tavolo con la Regione non ha prodotto questi risultati. Non abbiamo neanche ottenuto
gli investimenti promessi ed auspicati. Il Sindaco ci dice che tutto questo c'è già, ma
io la concretizzazione di questi investimenti, senza la lesione dei diritti dei lavoratori,
non l'ho vista.
Io spero che il Ministro Sacconi si sbagli e che il Sindaco Chiamparino abbia ragione
nel dire che il tavolo di concertazione non si chiuderà, permettendoci di riprendere la
discussione a gennaio. Certo che se il Ministro Sacconi dice che entro pochi giorni ci
sarà la concretizzazione degli investimenti senza lesione dei diritti dei lavoratori,
siamo tutti d'accordo, ma non credo che questo avverrà.
Auspico che la prossima volta si colga un po' più di disponibilità da parte nostra,
perché non abbiamo violato le regole: la Conferenza dei Capigruppo non doveva
essere convocata, in quanto mercoledì avrebbe dovuto esserci un Consiglio
Comunale e l'accordo con la Conferenza dei Capigruppo era di iniziare i lavori con
le comunicazioni del Sindaco. Non mi pare che la nostra sia una richiesta assurda e
non mi pareva che l'ordine del giorno potesse essere oggetto di divisione, perché il
Gruppo Sinistra Ecologia e Libertà non vuole sicuramente mettere ai voti un testo
che non sia oggetto di discussione e che sia contro i lavoratori. Il nostro Gruppo non
lo farà mai e quindi auspichiamo di riprendere questa discussione a gennaio, perché
vogliamo che questa Città sia ancora parte del mondo del lavoro e della produzione
in Italia.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La mozione è rinviata.
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