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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Come preannunciato qualche ora fa dal Consigliere Grimaldi, è stata presentata una proposta di ordine del giorno sulla situazione di FIAT Mirafiori, che è stata sottoscritta da 37 Consiglieri; ai sensi del Regolamento, non può essere posta in discussione questa sera, perché gli ordini del giorno presentati nel corso della seduta possono essere sottoposti all'attenzione e alla valutazione del Consiglio solo se sono sottoscritti da almeno 45 Consiglieri, o da Capigruppo che rappresentino almeno 45 Consiglieri. Di conseguenza, non possiamo porre in discussione questa proposta di ordine del giorno, a meno che non vi sia un unanime consenso da parte dei Capigruppo ad esaminare ugualmente questo provvedimento (anche se ribadisco che non è stato sottoscritto da almeno 45 Consiglieri). Si tratta di uno strappo al Regolamento, che può essere autorizzato soltanto dall'unanimità dei Capigruppo, che, quindi, vista l'importanza del tema trattato (cioè, la situazione di FIAT Mirafiori), concordano di sottoporre questo provvedimento all'attenzione del Consiglio. Per quanto mi riguarda, non ritengo opportuno creare dei precedenti, anche se siamo alla fine della tornata amministrativa ed il pericolo è ridotto; infatti, sappiamo anche che questo periodo è quello nel quale gli strappi regolamentari possono essere un po' pericolosi circa le modalità con le quali si affrontano i temi in Aula, ancorché si tratti di questioni importanti. La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Scusi, Presidente, non strappiamo al Regolamento, ma nemmeno strappiamo qui in Aula. Mi spiego meglio. Venerdì avevo detto che, a fronte di una richiesta legittima della Giunta di convocare un Consiglio mercoledì, non sarebbe andata in questo modo. Non era presente il Capogruppo Giorgis, ma c'era un altro autorevole esponente del PD, che giustamente disse: "Personalmente sono favorevole alla convocazione di mercoledì del Consiglio". Poi in realtà, essendo, il Presidente, borderline tra la maggioranza e l'opposizione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Esatto, stavo proprio per dire che lei è Presidente di tutti noi, mi ha tolto le parole di bocca. Il Consigliere Rattazzi non me ne voglia, ma questo "personalmente" è stato interpretato come "generalmente", quindi a nome del PD, e adesso, invece, la convocazione del Consiglio di mercoledì è stata revocata. Se avessimo saputo che le cose sarebbero andate così, venerdì avremmo iscritto questo ordine del giorno nella seduta di oggi; dal momento che le cose sono andate diversamente, non si può chiedere al mio Gruppo la disponibilità a discuterlo in Aula, perché sarebbe un passaggio forzato (lo è già certamente). Non so cosa dirò in Conferenza dei Capigruppo, ma sicuramente c'è una forzatura di fronte ad un tema importantissimo, ma non vorremmo che ci fossero accollate delle responsabilità che non sono nostre, e non vorremmo nemmeno dovercene prendere quando non tocca a noi prenderle. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) A questo punto, mi pare che oggi non ci siano le condizioni per poter procedere, direttamente in Aula, ad una discussione di questo ordine del giorno. Di conseguenza, anche per correttezza dal punto da vista della comunicazione al Consiglio Comunale, vorrei precisare che, a seguito della discussione che si è svolta in Conferenza dei Capigruppo venerdì scorso, di fronte alle sollecitazioni del Capogruppo Cantore, abbiamo chiesto al Consigliere Rattazzi, che venerdì rappresentava il Gruppo del Partito Democratico, l'interpretazione autentica del suo pensiero, che lui rese direttamente in tale sede confermando il suo accordo in merito alla convocazione del Consiglio di mercoledì. Mi pare assolutamente evidente che, stando così le cose, l'ordine del giorno non può che essere ricevuto, così come è giusto che sia, e quindi messo agli atti del Consiglio e si procederà al riguardo con le modalità che sono previste dal nostro Regolamento. |