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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 13 Dicembre 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2010-07630
"CHE SUCCEDE NEL CONSIGLIO DELLA CIRCOSCRIZIONE 10 MIRAFIORI SUD?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI OLMEO, GALASSO E BOERO IN DATA 26 NOVEMBRE 2010.
Interventi

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201007630/002 presentata in
data 26 novembre 2010, avente per oggetto:
"Che succede nel Consiglio della Circoscrizione 10 Mirafiori Sud?"

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Levi. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Vorrei precisare al Consigliere Lavolta che dichiarerò a verbale
questo fatto e presterò più attenzione anche al momento dell'assegnazione.

LEVI Marta (Assessore)
Gli interpellanti vogliono sapere che cosa sta succedendo nel Consiglio della
Circoscrizione 10: alcuni Consiglieri - nella fattispecie tre del Gruppo API - hanno
tolto il proprio sostegno al Presidente del Consiglio Circoscrizionale, Maurizio
Trombotto.
Si tratta di una questione politica, che, in realtà, pur con le difficoltà che si sono
venute a creare, recentemente ha avuto qualche sviluppo positivo: è stata manifestata
la disponibilità ad un rimpasto di Giunta e, in qualche modo, si è in parte sbloccata
l'inoperatività della Circoscrizione. Infatti, a settembre sono state approvate alcune
deliberazioni contenenti dei pareri e, il 9 novembre, sono state approvate due
deliberazioni che riguardavano un progetto per l'istituzione di un centro per ragazzi
ed un progetto sulla solidarietà alla Circoscrizione 10.
Tutto ciò considerato, in realtà non esistono gli estremi amministrativi per arrivare ad
uno scioglimento anticipato del Consiglio di Circoscrizione perché, come recita
l'articolo n. 48 dello Statuto della Città, ciò è previsto: "per gravi e persistenti
violazioni di legge (…), per il venir meno della metà più uno dei Consiglieri
assegnati, per riduzione dell'organo assembleare a causa dell'impossibilità di surroga
della metà dei componenti del Consiglio, quando non possa essere assicurato il
normale funzionamento degli organi per la mancata elezione del Presidente (…), per
impossibilità del Consiglio di Circoscrizione a deliberare, relativamente a
competenze proprie o delegate, per un periodo superiore a novanta giorni. Non sono
considerate agli effetti di cui sopra le deliberazioni che nel frattempo intervengano in
materia di erogazione di contributi (…)".
Come ho detto, dall'indagine che abbiamo effettuato emerge che sia le deliberazioni
approvate a settembre, sia quelle approvate ai primi di novembre non fanno rientrare
il caso della Circoscrizione 10 nell'ultimo punto che ho citato dell'articolo n. 48
dello Statuto, che si riferisce all'impossibilità di deliberare per un periodo di novanta
giorni.
Ribadisco, quindi, che si tratta di una vicenda sostanzialmente politica; negli ultimi
mesi, la politica se ne è occupata e qualche risultato è stato ottenuto (anche se non è
ancora consolidato e definitivo), ma il fatto che in parte sia ripresa anche la capacità
deliberativa del Consiglio di Circoscrizione fa ipotizzare e sperare che la situazione
si possa risolvere.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Olmeo.

OLMEO Gavino
Assessore, in questi giorni ho dovuto prestare la mia attenzione a questioni familiari
piuttosto che a questa vicenda, perché, altrimenti, sarei molto più "cattivo", tra
virgolette, nella replica. L'Assessore sa molto bene (di tutto la si può accusare,
fuorché di non essere un'amministratrice esperta, accorta e attenta a quanto succede)
che la risposta che le hanno fornito è assolutamente campata per aria, nel senso che
nessuno degli interpellanti (cioè né io, né i Consiglieri Galasso e Boero, che avevano
altri impegni, altrimenti sarebbero stati presenti) credeva che esistessero gli estremi
per un intervento di carattere amministrativo sulla Circoscrizione; ovviamente,
qualora vi fossero stati, i nostri eventuali interlocutori non sarebbero stati il Sindaco
e la Giunta, ma il Segretario Generale.
Il problema della Circoscrizione 10 è diverso, e non riguarda - se non vagamente, in
questo caso - Alleanza per l'Italia, perché, già da prima che si formasse il nostro
Gruppo, il Presidente Trombotto non era supportato da una maggioranza sufficiente a
consentirgli di approvare le deliberazioni.
Infatti, questi problemi si sono palesati già prima dell'inizio delle vacanze estive; in
questi mesi, è accaduto - e avverrà anche oggi, glielo anticipo - che alcune
deliberazioni venissero approvate grazie ad alcuni Consiglieri che il Presidente
Trombotto ha cacciato dalla maggioranza, nel nostro caso, o ad altri Consiglieri di
minoranza. Vorrei precisare che alcuni Consiglieri non hanno abbandonato la
maggioranza, ma sono stati cacciati via; il Presidente Trombotto ha indetto una
riunione alla quale ho partecipato (si è svolta in un luogo di fronte alla
Circoscrizione, dove c'era un drappo del Partito Comunista dell'Unione Sovietica)
ed ha comunicato che non voleva più all'interno della sua maggioranza i Consiglieri
che nel frattempo erano entrati nel Gruppo Alleanza per l'Italia. Il numero dei
componenti del nostro Gruppo è anche cresciuto in Circoscrizione, ma,
indipendentemente da Alleanza per l'Italia (perché il Presidente Trombotto, sulla
carta, avrebbe avuto i numeri per poter amministrare anche senza i nostri tre
Consiglieri), il problema è che, in questi mesi, non è riuscito ad approvare alcuna
deliberazione, se non quando, in determinati casi, i nostri Consiglieri o quelli di
minoranza hanno votato favorevolmente.
La situazione è molto simile a quella che dovrà affrontare, domani mattina, il
Governo e a quella vissuta dal Governo Prodi; insomma, Trombotto, così come
Berlusconi, è attaccato alla poltrona - mi perdoni, Presidente, non ce l'ho con lei - e
non si rassegna, dopo tredici anni, al fatto che neanche i Consiglieri di maggioranza
relativa della Circoscrizione lo vogliono ancora come Presidente e, infatti, l'altro
giorno - nel corso di una riunione -, gli hanno urlato di dimettersi (li sentivano anche
fuori dall'Aula del Consiglio), ma lui continua a non volerlo fare. Inoltre, non è
disponibile ad alcun genere di rimpasto di Giunta e, adesso, sta cercando di far
rientrare un Consigliere del Gruppo Di Pietro-Italia dei Valori (ma c'è il problema
dell'altro); non so se le hanno trasmesso la convocazione del Consiglio
Circoscrizionale di oggi o di domani, ma è prevista in orari assolutamente insoliti e
anche se in Circoscrizione non ci sono partorienti, il sistema è molto simile a quello
del Governo centrale.
Infine, vorrei sottolineare la scarsissima buona educazione - peraltro è molto nota -
del Presidente della Circoscrizione, che si è manifestata in numerose occasioni. Ad
esempio, ho presentato una proposta di deliberazione che, in questi giorni, è
all'attenzione delle Circoscrizioni (ricordo a tutti che Torino ha dieci Circoscrizioni)
per il parere di competenza: a seguito di una lettera scritta dall'Ufficio di Presidenza
e dal sottoscritto, nella quale si esprimeva la disponibilità ad illustrare eventualmente
la proposta di deliberazione, nove di queste dieci Circoscrizioni hanno risposto ed
hanno organizzato le Commissioni per discutere questo provvedimento con il
presentatore (io sono andato, anche se adesso, per i problemi che l'Assessore
conosce, ho dovuto interrompere questo genere di attività) e l'unica Circoscrizione
che non si è degnata di una risposta, neanche dietro sollecito, è proprio la
Circoscrizione 10.
Ribadisco, quindi, che non è mia intenzione mettere in imbarazzo l'Assessore in
alcuna maniera (anche perché non c'entra niente), coinvolgere il Segretario Generale
o gli Uffici di Presidenza del Consiglio, ma vorrei che emergesse il fatto che nella
Circoscrizione 10 c'è un signore che non ha capito che la sua era è finita, che non lo
vuole più nessuno e che, con molta probabilità - arrabattandosi in qualche maniera -,
riuscirà a stare lì fino all'ultimo minuto, riunendo dei Consigli di Circoscrizione
durante i quali, per benevolenza della minoranza, forse approverà, ogni tanto,
qualche deliberazione.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Levi.

LEVI Marta (Assessore)
Vorrei sottolineare che il combinato disposto del Regolamento del decentramento e
dello Statuto pone dei vincoli. Come abbiamo visto in tanti casi, il Regolamento
prevede la mozione di sfiducia costruttiva… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). No, ho capito, però lo Statuto non prevede la mozione di sfiducia
costruttiva, se non è legata al ritorno alle urne per la Circoscrizione.
Obiettivamente, ritengo che su questa vicenda ci sia pochissimo margine di
intervento e, soprattutto dopo che il Consigliere Olmeo ha detto che non c'entro
nulla, non sono certo io che devo prendere le difese del Presidente Trombotto.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Siamo a quattro mesi dal rinnovo
elettorale ed il nostro sistema, in realtà, non ci consente di agire in alcun modo.
Anche se ci fosse una maggioranza diversa all'interno di questo Consiglio di
Circoscrizione, sarebbe comunque un'operazione sul filo dell'interpretazione dei
nostri Regolamenti e dello Statuto. Si tratterebbe di sciogliere, a quattro mesi dalle
prossime elezioni, il Consiglio di Circoscrizione.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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