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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 13 Dicembre 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 14
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2010-06364
DEFINIZIONE DELLE STRATEGIE PER IL MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE. PROTOCOLLO DI INTESA CON REGIONE PIEMONTE. APPROVAZIONE DEGLI INDIRIZZI IN MERITO ALLA COMPONENTE SOCIETARIA DELL'ACCORDO.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201006364/064 presentata dalla Giunta Comunale in data 26 dicembre 2010, avente
per oggetto:
"Definizione delle strategie per il miglioramento dei servizi trasporto pubblico
locale. Protocollo di intesa con Regione Piemonte. Approvazione indirizzi in merito
alla componente societaria dell'accordo"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Comunico che in data 01/12/2010 le competenti Commissioni hanno rimesso il
provvedimento in Aula.
Sono stati presentati 189 emendamenti, la maggior parte dei quali sono stati oggetto
della mozione di accorpamento.
Chiedo al Vicesindaco se intende illustrare la proposta di deliberazione.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
No, perché ne abbiamo discusso lungamente nelle Commissioni, per cui lascerei
spazio alla discussione sugli emendamenti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Questa proposta di deliberazione, con la quale approviamo il Protocollo di Intesa con
la Regione Piemonte per la gestione del trasporto pubblico locale, è stata già discussa
in Commissione, ma ci sono alcuni aspetti che vorrei riprendere.
Sappiamo che la società pubblica di trasporto locale torinese GTT quest'anno è stata
oggetto di importanti cambiamenti di struttura societaria, di organizzazione e di
gestione che hanno portato dapprima a separare le infrastrutture dalla gestione del
servizio di trasporto locale, con la creazione della società Infra.To, che è proprietaria
delle infrastrutture. Poi si è passati alla gara per la gestione del trasporto pubblico
locale, di cui fra breve conosceremo i risultati e infine alla collocazione di GTT
all'interno di un gruppo di cinque società, con la partecipazione della Regione
Piemonte. Questo nuovo assetto viene formalizzato con l'approvazione del
Protocollo di Intesa con la Regione Piemonte, che oggi è in votazione.
Anche in questo caso noi, come Gruppo consiliare, non condividiamo la decisione di
scorporare ulteriormente GTT. Chiedo all'Assessore conferma dello scorporo da
GTT delle ferrovie Torino-Ceres e Canavesana, con la creazione della società Ferro
Regione. La notizia pubblicata sui giornali l'8 dicembre, secondo la quale il servizio
ferroviario della linea Canavesana verrà dimezzato fino alla Epifania, con grave
disagio per i pendolari, ci sembra in effetti un primo risultato di quello che possiamo
chiamare lo spin-off della società GTT.
Una recente ricerca realizzata da Sandro Baraggioli per Torino Internazionale sui
servizi pubblici locali ha evidenziato come uno dei punti di forza di GTT fosse
proprio la diversificazione interna delle sue attività. Come la società ATAC di Roma,
GTT aveva la caratteristica di avere insieme il trasporto su gomma, su ferro, le
infrastrutture e i parcheggi: una molteplicità di attività che costituiva un punto di
forza della Società.
Questa ricerca sulle "utilities" ha considerato la diversificazione interna delle attività
di GTT un elemento di forza e di solidità dell'Azienda perché garantiva la
potenzialità di agire in modo integrato sulla gestione del traffico e della mobilità a
livello metropolitano. Adesso, invece, non solo si separano le infrastrutture dalla
gestione, ma anche le ferrovie.
Non comprendiamo perciò quale sia la strategia imprenditoriale che determina la
nuova struttura societaria costituita da una società holding e da quattro società
controllate; così come non comprendiamo la strategia di servizio pubblico che
giustifica la riduzione dei campi di intervento di GTT, scorporandone le attività e
collocando la Società in una dimensione in cui la Regione Piemonte entra a pieno
titolo nella gestione della attività di trasporto pubblico locale.
Tra la strategia e la struttura di una impresa deve esserci un rapporto, ma questo
rapporto non è evidente. La motivazione addotta dall'Amministrazione Comunale
per giustificare l'operazione è infatti una motivazione di tipo finanziario: la garanzia
della erogazione dei finanziamenti da parte della Regione, che in tal modo sarebbe
costretta a finanziare.
Neanche da un punto di vista istituzionale e amministrativo comprendiamo la logica
di questa decisione, perché la Regione è una istituzione legislativa non gestionale;
quindi riteniamo che il finanziamento regionale sia un atto dovuto, non un atto
subordinato al condizionamento delle decisioni delle Amministrazioni Locali. Infine
non comprendiamo la necessità di una compartecipazione societaria regionale a
garanzia del finanziamento del trasporto pubblico locale torinese.
Per sottolineare la nostra opposizione a questa deliberazione, avevamo presentato
degli emendamenti ostruzionistici. Però oggi vogliamo mettere in evidenza anche un
aspetto politico: chiediamo quale sia l'opportunità politica di offrire al Presidente
Cota e alla sua Giunta (che taglia i finanziamenti alla Cultura, alla Sanità, al Welfare
e che sta lentamente sostituendo la classe dirigente, inserendo i propri uomini in tutti
i gangli della società) la possibilità di mettere i suoi uomini all'interno di GTT e del
trasporto pubblico locale. Questo vogliamo che ci venga chiarito, perché è uno degli
effetti più immediati di questa proposta di deliberazione e che doveva almeno
consigliare politicamente di evitare di prendere questa decisione.
Non possiamo dunque assolutamente condividere - anche politicamente - una
strategia che vede la nascita di cinque nuove società, cinque nuovi Consigli di
amministrazione, con incarichi, nomine, eccetera.
Tra l'altro sappiamo che gli stessi Gruppi politici che in Regione hanno votato contro
la deliberazione, in Comune votano a favore. Questa è la prova della illogicità di una
decisione che peraltro non è compresa dai cittadini, i quali non ne sanno
assolutamente niente, e che è stata poco discussa anche in Consiglio Comunale.
Pertanto, chiedo all'Assessore tre cose: primo, chiarimenti rispetto al futuro delle
ferrovie Canavesana e Torino-Ceres. Secondo: che cosa gestirà la società Ferro
Torino. Terzo: quali sono, al di là dei motivi legati alla garanzia del finanziamento
regionale, le motivazioni politico-istituzionali e imprenditoriali di una simile
decisione.
Queste informazioni ci servono per rispondere ai cittadini che ci chiedono che cosa
sta succedendo in Comune.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cerutti.

CERUTTI Monica
Questa proposta di deliberazione è stata discussa ampiamente in Commissione e oggi
viene esaminata anche in Consiglio Regionale. Noi siamo sicuramente critici di
fronte a questo protocollo e (come i Consiglieri ricordano) avevamo chiesto di
slegarlo dall'approvazione della messa a gara del servizio di trasporto pubblico
locale, perché inizialmente era previsto un voto congiunto.
Come ricordava il Consigliere Silvestrini, il Centro Sinistra ha manifestato grandi
perplessità di fronte al fatto che un Ente regolatore come la Regione possa entrare
nelle società di esercizio e in particolare nell'azienda GTT.
Le nostre considerazioni sono critiche, ma tengono conto della situazione attuale: i
rapporti tra Comune di Torino e Regione non sono semplici, quindi è evidente che
questo tipo di protocollo viene visto come una condizione posta dalla Regione
affinché la riorganizzazione del trasporto regionale sia l'elemento al quale
subordinare l'erogazione delle risorse alla Città.
Certamente la Regione può agire in questa direzione, ma noi consideriamo il fatto
che in questo momento manca un'effettiva riforma del trasporto regionale. Uno dei
nostri emendamenti vuole proprio porre l'accento sul fatto che in questa riforma, così
come viene proposta dal protocollo, in realtà manca un'autorità indipendente
che svolga funzioni di controllo e di regolazione. Dato che questo protocollo prevede
la partecipazione della Regione in una società di esercizio, noi proponiamo di
concordare con la Regione un riassetto dell'organizzazione dei poteri dell'Agenzia
per la Mobilità Metropolitana, che potrebbe diventare Agenzia per la Mobilità
Regionale, titolare delle funzioni essenziali a garantire l'efficiente adempimento
delle missioni istituzionali delle società di trasporto, come previsto dal protocollo in
approvazione.
Questo è un elemento che poniamo alla riflessione dell'Aula, perché crediamo sia
importante avere la possibilità di avere un Ente regolatore, così come avviene negli
Stati che sono probabilmente più avanti di noi dal punto di vista della
riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico.
Nonostante le grandi perplessità, abbiamo comunque deciso di sostenere questo
protocollo, perché abbiamo constatato l'impegno della Giunta a semplificare
l'impostazione iniziale del protocollo, che prevede la formazione di una serie di
società, perché altrimenti non si comprende quale possa essere il disegno
complessivo.
Voglio ricordare che quando si discuteva la possibile fusione fra GTT e ATM,
eravamo stati noi a proporre, come alternativa alla fusione, una riorganizzazione dei
trasporti a livello regionale, con la possibilità di uno scambio di energie e risorse tra
Torino e Milano.
Questa protocollo di intesa ci viene proposto in termini che non condividiamo
pienamente, però abbiamo deciso di sostenerlo. Ma chiediamo alla Giunta di
prendere in considerazione i nostri emendamenti e di impegnarsi a semplificare, in
un'ottica regionale, il modello societario proposto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cutuli.

CUTULI Salvatore
Io non voglio riprendere tutte le discussioni che abbiamo affrontato in Commissione
in merito a questa proposta di deliberazione, che ci hanno permesso di portarla oggi in
Aula; molti dei punti citati dal Consigliere Silvestrini li avevamo già esaminati in
sede di Commissione.
Invece voglio fare una riflessione sulla questione della fusione GTT-ATM, citata dal
Consigliere Cerutti. Io credo che se fossimo riusciti a portare a termine quella
aggregazione in quel periodo, molto probabilmente ciò avrebbe rafforzato, anche
economicamente, sia il Piemonte che la Lombardia. Ma a causa delle varie vicende
che sono seguite, l'accordo non è stato raggiunto e questo, secondo me, è stato uno
dei motivi per i quali oggi il sistema dei trasporti locali presenta numerose difficoltà.
Io non intendo affrontare le questioni relative alle cinque nuove Società e ai cinque
Consigli di amministrazione, perché sono convinto che queste questioni verranno
avanti tecnicamente. In sostanza, non sono l'argomento della discussione di oggi,
perché sono tutti temi che abbiamo già affrontato.
Invece dobbiamo partire da un altro dato: a fronte dei tagli decisi dal Governo nei
confronti dei trasporti, della sanità e dei Comuni, l'intesa con la Regione Piemonte
rappresenta la migliore strategia per rafforzare il trasporto pubblico locale della
nostra città, perché abbiamo bisogno di riorganizzare complessivamente il sistema
dei trasporti.
Quindi, secondo me, con l'ingresso della Regione nel sistema dei trasporti locali,
attraverso una quota societaria, noi rafforziamo la strategia del futuro, dando molto
più spazio e più armonia alla questione fondamentale dei trasporti della nostra Città e
della Regione. Noi, ad esempio, abbiamo bisogno di investire nel settore parco
veicoli e di rafforzare le linee di trasporto su ferro. Quindi, l'accordo con la Regione
e le conseguenti risorse che arriveranno alla Città verranno impiegate anche in tal
senso.
È chiaro che tutta la questione ha anche un altro significato che, secondo me, non
deve e non può sfuggire: cioè il fattore umano all'interno di GTT. Innanzitutto
Torino dovrebbe essere orgogliosa di avere i trasporti pubblici locali migliori
d'Italia, secondo quello che dicono i dati; ma questo vuol dire che GTT è stata
un'azienda molto trasparente e oculata nella gestione dei trasporti, al di là delle
polemiche nate in certi momenti. A nessuno può sfuggire un dato: GTT non è una
società in sofferenza, anzi si prepara ad andare oltre, diventando una società
multimediale, che va a vedere come recuperare e acquisire nuove utenze, perché la
crisi economica che ha colpito il Paese incide anche sui lavoratori della nostra Città.
Per dirla in modo molto franco, questa intesa con la Regione ci permetterà di dare
serenità a 6.000 lavoratori, che possono guardare con tranquillità il proprio futuro
lavorativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Gallo Domenico.

GALLO Domenico
Io condivido questa proposta di deliberazione, per un motivo molto semplice. Credo
che questo protocollo attribuisca alla Regione delle responsabilità dirette in merito
alla gestione del trasporto pubblico locale. Innanzitutto la Regione dovrà migliorare
il servizio di trasporto locale attraverso l'erogazione dei finanziamenti necessari al
completamento della Linea 2 di Metropolitana. Pertanto l'apporto della Regione darà
ossigeno alla gestione del trasporto pubblico locale da parte del Comune di Torino,
in questa fase di crisi economica.
Credo che questo accordo vada inserito in questo contesto e, inoltre, stiamo facendo
un protocollo con la Regione Piemonte, non con la FIAT o con un altro soggetto
privato. Non ci piacerà il fatto che oggi la Regione Piemonte è governata dal Centro
Destra, però credo che in questo caso prevalga l'aspetto istituzionale di un accordo
con un Ente importante come la Regione, che viene responsabilizzato e le cifre
indicate nel protocollo sono importanti in tal senso.
La cosa fondamentale è che vengano mantenuti gli accordi rispetto al finanziamento
e alle logiche della responsabilità. Io credo che questo accordo possa effettivamente
rafforzare l'efficienza del trasporto pubblico locale, migliorando la qualità del
servizio (che oggi risente di problemi relativi alla mancanza di risorse per potenziare
il parco autobus e il parco tranviario), per offrire ai cittadini torinesi un trasporto
migliore, in grado di trasferire quote di traffico privato verso il trasporto pubblico.
Si tratta di una compartecipazione importante, di una scommessa determinante per il
mantenimento dell'occupazione, per la sicurezza, per i controlli relativi alle vetture
che ogni giorno attraversano le strade di Torino. Tutte cose che oggi non sono
possibili al cento per cento a causa delle difficoltà che dicevo prima.
Ho solo una perplessità rispetto alla possibilità di una sovrapposizione delle
competenze. Io credo che quando si istituisce un'aggregazione di società ed Enti
Locali (GTT Gruppo Trasporti Torinesi, Infratrasporti Torinesi, la costituente
Esercizio Trasporti Holding, la Regione e il Comune) uno dei pericoli sia la
sovrapposizione delle competenze necessarie per rendere omogeneo l'impegno dei
diversi soggetti impegnati.
Quindi il problema è capire bene chi avrà le responsabilità di coordinare tutti i
soggetti in campo. Su questo aspetto mi pare ci sia un po' di confusione, ma è una
mia perplessità ed è l'unica che esprimo in questo contesto. In poche parole, in
questa logica di accorpamento e di collaborazione, vorrei capire quale sarà il ruolo
effettivo di GTT.
Dal momento che le infrastrutture saranno gestite dalla Torino Infrastrutture, vorrei
capire quali saranno i compiti a carico di questa società, anche in previsione di
un'eventuale - forse ormai certa - gara per la gestione del servizio. Il mio invito è
quello di riflettere su questi aspetti (e avevo già posto la questione in Commissione)
e di determinare con precisione gli ambiti di competenza, perché nella deliberazione
sono specificati sostanzialmente i contributi finanziari che la Regione apporterà, però
non sono determinati in modo preciso i compiti e le competenze specifiche.
Credo che, dopo l'approvazione della deliberazione, si dovrà fare un po' di chiarezza
in merito e sarà necessario effettuare un monitoraggio ed un controllo continuo
rispetto all'operato delle nuove società e su come questa collaborazione, questo
Protocollo produrrà quotidianamente, mensilmente e periodicamente un
miglioramento effettivo del trasporto pubblico locale.
Ritengo che questa sia una scommessa e, al di là delle divisioni politiche che ci
possono essere, credo che il Protocollo debba essere visto come una sorta di novità in
cui i due maggiori Enti - la Regione ed il Comune - finalmente entrano in campo in
collaborazione nella gestione di un servizio fondamentale per i cittadini torinesi.
Questo è quanto mi sento di dire, con l'invito, appunto, a fornire maggiore chiarezza
sul livello delle competenze, sulla necessità di evitare sovrapposizioni e
sull'attribuzione della responsabilità dei fatti che accadranno.
Questi aspetti, francamente, nella deliberazione mancano, però, al di là di queste
perplessità, credo che stiamo votando una deliberazione molto importante per il
futuro del trasporto pubblico locale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Credo che anche il dibattito di quest'oggi evidenzi la contraddizione che ci troviamo
a dover affrontare e credo sia opportuno che, in questa sede - che è una sede politica
- si chiamino le cose con il loro nome. Oggi votiamo una deliberazione che recepisce
un Protocollo d'Intesa in virtù di un - chiamiamolo pure - ricatto politico messo in
capo dall'Amministrazione di Cota rispetto alla Città di Torino. E lo facciamo solo
ed esclusivamente nell'interesse della Città e della società di cui la Città detiene il
pacchetto azionario. Questo è bene dirlo in questa sede.
Gli impegni che sono stati presi in questo Protocollo d'Intesa dalla Regione non
aggiungono un Euro rispetto a quanto la Regione dovrebbe già dare alla Città di
Torino, in varie forme ed in varie specie, per quanto riguarda il trasporto pubblico
locale.
Viene fornito un bell'elenco di somme corpose, indispensabili per il mantenimento di
alcuni impegni che la Città di Torino e GTT hanno assunto negli anni passati, e
l'erogazione di queste somme viene, di fatto, subordinata all'adesione rispetto ad una
nuova riorganizzazione aziendale del trasporto.
Queste - e rispondo al Consigliere Silvestrini - sono le ragioni per cui i Colleghi del
centrosinistra, in Consiglio Regionale, non hanno sostenuto questo tipo di accordo:
perché qui non c'è un Euro in più e perché, con questo Protocollo, si viola un
principio cardine che dovrebbe essere quello della separazione delle funzioni delle
Istituzioni. Non dimentichiamo che la Regione non ha compiti gestionali di servizi
pubblici locali, ma, da Statuto, ha compiti di programmazione di servizi pubblici
locali, essendo l'Ente che deve, in qualche modo, governare i processi territoriali.
Invece, in questa circostanza assistiamo ad un fatto un po' strano, cioè che la
Regione entra a piedi giunti in una materia del tutto gestionale e lo fa a risorse zero,
cioè lo fa, sostanzialmente, dando alla Città di Torino quanto dovuto per Leggi
Finanziarie addirittura del 2007 e per somme mai erogate a questa Città.
È quindi del tutto evidente che il nostro voto a favore della deliberazione va solo ed
esclusivamente nell'interesse di questa città, dell'Amministrazione che noi tutti qui
rappresentiamo, con l'auspicio e la speranza che poi questo elenco di somme venga
effettivamente onorato non tanto dalla Città di Torino, quanto, piuttosto, dalla
Regione Piemonte, perché, a conti fatti, si tratta di svariate decine di milioni di Euro.
Noi ci auguriamo (e, in questo senso, siamo contenti delle rassicurazioni che ci ha
fornito il Vicesindaco in seno alle sedute di Commissione nell'ambito delle quali
abbiamo discusso di questa cosa) che queste somme effettivamente arrivino e
auspichiamo ovviamente, con il nostro voto favorevole, che, a valle di questa corposa
iniezione di risorse finanziarie e soprattutto una volta conosciuti gli esiti della gara
sul trasporto pubblico locale, nelle cui more ci stiamo muovendo, si possa veramente
pensare ad una riorganizzazione strategica della nostra Azienda di Trasporto
Pubblico Locale, in un'ottica di sviluppo e di tutela del cittadino e dell'interesse
collettivo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Bruno.

BRUNO Giuseppe Maurizio
Intervengo poiché credo che questo sia comunque un argomento importante e un
passaggio determinante per il futuro dei trasporti di questa Città.
Personalmente cerco di vedere i fatti positivi che possono scaturire da questa
deliberazione. Innanzitutto ritengo sia positivo il coinvolgimento di un Ente
maggiore, e il fatto che in questo momento sia governato da forze politiche opposte a
quelle che governano la Città di Torino non deve fermarci di fronte a quella che può
essere una lettura positiva per il futuro di questo accordo. Cerco di spiegarmi meglio:
certamente bisogna tener conto del fatto che la Regione è un Ente che comunque ha
in mano buona parte dei soldi che necessitano a una città per poter implementare la
propria rete di trasporti sul territorio, quindi, sicuramente, nel momento in cui è
direttamente coinvolta nella gestione, ha più responsabilità nel doverne fare fronte.
Poiché questo Ente è governato da forze politiche diverse, oggi si può percepire
l'ingresso della Regione in una società con il Comune di Torino per la gestione dei
trasporti come una forma non dico di ricatto, ma comunque uno strumento che può
sembrare quasi impositivo. Non ritengo sia necessariamente così, perché credo che
comunque la Regione possa dare certezze ai nostri trasporti, per quanto riguarda le
entrate economiche già preventivate (e, società o meno, la Regione avrebbe dovuto
farne fronte e ne farà fronte maggiormente adesso), che sono necessarie in assoluto
per una città che, probabilmente, come diceva il Consigliere Cutuli, è tra le migliori
d'Italia per quanto riguarda i trasporti. È vero che in questi anni l'Assessore ai
Trasporti di questa Città ha migliorato chiaramente, alla luce del sole (lo possiamo
verificare tutti), la rete dei trasporti torinesi, ma è anche vero che alcune indagini su
quelli che sono stati i flussi turistici all'interno della nostra città - sia per visite che
per motivi congressuali - hanno riscontrato un'opinione positiva della città (una città
vivibile, che offre più servizi, che si fa vivere per quel breve periodo in cui uno vi
soggiorna), però con un punto di criticità nei trasporti.
Credo che la Città abbia programmato la costruzione della Metropolitana proprio per
questo, altrimenti non ce ne sarebbe stato alcun bisogno. La Metropolitana è stata
inserita all'interno del Progetto Trasporti di questa Città proprio per dare un servizio
maggiore e migliore, nonché per eliminare, man mano, il trasporto di superficie
convertendolo nel trasporto di sottosuolo.
Ritengo che per compiere un'opera di questo livello e per portarla a termine ci debba
essere lo sforzo di tutti gli Enti, quindi credo che l'ingresso della Regione possa dare
una garanzia maggiore non tanto a noi, come Consiglio Comunale o come
Amministrazione, ma a tutti i torinesi, alla Città.
Detto ciò, esiste un altro fatto ancora più positivo secondo me, che è quello di
rafforzare il titolo alla GTT per poter partecipare, un domani, a eventuali bandi sui
trasporti indetti da altre città della Regione. Ad esempio, la GTT potrebbe
partecipare, un domani, ad un bando dei trasporti per la Città di Novara. Sarebbe un
fatto positivo poter pensare che la GTT, tra qualche anno, possa concorrere anche ai
bandi che riguardano le altre Province, e credo che l'inserimento della Regione
nell'organigramma della GTT possa rafforzare il titolo per poter essere tra chi ha più
requisiti per affrontare questo tipo di bandi. Quindi, ritengo veramente che questo
Protocollo porti nella direzione giusta.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Innanzitutto devo chiedere scusa al Consigliere Lo Russo, alla Coordinatrice
Provinciale del Partito Democratico e al Sindaco, perché il nostro Gruppo non farà
opposizione a questa deliberazione, ma voterà a favore; vorrei chiedere scusa perché
questo potrebbe creare degli imbarazzi nella Maggioranza o nel Partito del Sindaco e
questo mi dispiace.
Vorrei anche ringraziare il Vicesindaco Dealessandri, che, il 4 ottobre, quando
abbiamo approvato in Aula la gara per l'assegnazione dei servizi integrati e
dovevamo approvare anche questa deliberazione, che venne invece posticipata, è
stato di parola e l'ha portata in Aula. Penso che questo sia un segno di serietà che
voglio riconoscere al Vicesindaco e a chi ha curato questa deliberazione, perché oggi
andiamo a concludere un iter importante per la Città di Torino, e noi votiamo a favore
- parlo, ovviamente, per il Gruppo Forza Italia Popolo della Libertà - non solo perché
è intervenuta la Regione (certamente siamo contenti che il Presidente Cota e
l'Assessore Bonino abbiano condiviso con la Città questo Protocollo d'Intesa), ma
perché, come il Vicesindaco e il Capogruppo del Partito Democratico ricorderanno,
si tratta di una questione della quale parliamo ormai da tre anni.
Chi vuole avere un po' di memoria storica (e l'Amministrazione è fatta anche di
memoria storica e di atti compiuti) può ricordare che questa intuizione è stata del
Sindaco in primis, ma ha avuto delle forze politiche, tra le quali anche la nostra, che
hanno seguito questa strada dopo il fallimento dell'accordo con ATM di Milano, e ad
oggi forse possiamo dire il "positivo", anche se tra virgolette, fallimento di
quell'accordo. In tale occasione pensavamo di andare ad un accordo alla pari, ma in
realtà Milano ci considerava qualcosa di troppo piccolo (voglio ridurre la questione
in una battuta) per poter giungere ad un accordo. Consigliere Silvestrini, proprio in
merito al trasporto ferroviario, esistevano notevoli differenze che dividevano la
nostra posizione (per quanto riguarda noi il passante e altri interventi) e la posizione
di Milano, che, con questa fusione, voleva interrompere i rapporti con Ferrovie dello
Stato. Quindi c'era una posizione importante che non poteva essere superata, ma
soprattutto c'era questa presunzione tipica milanese di essere qualcosa di importante
e di più grande (e in alcuni casi lo era, sia nella rete che nel patrimonio che veniva
conferito), senza comprendere che il mito tanto tratteggiato in anni passati, che
doveva unire ancora di più la nostra Città con quella di Milano, poteva concretizzarsi
anche in questo accordo tra GTT e ATM di Milano.
Questa, però, è una pagina passata. Veniamo all'oggi: io ritengo che questa sia una
deliberazione importante, intanto perché, come è già stato detto, responsabilizza la
Regione. Vorrei dire al Consigliere Lo Russo che è facile controbattere dicendo che
la Regione non mette un Euro in più; la Regione, però, mette gli Euro che le
Amministrazioni precedenti (e non vorrei fare nome e cognome) non hanno mai
messo. È facile rispondere a questo. Il Consigliere Lo Russo non deve riferire a noi o
alla mia parte politica. Noi questa volta interveniamo, grazie alla oculata
amministrazione della Città di Torino, insieme all'Amministrazione di Torino, per
entrare (lo dico con grande franchezza) nella gestione e razionalizzare la gestione dei
trasporti, e la Regione Piemonte, a differenza del passato, dà alla Città di Torino
anche tutto quello che doveva, e non si tratta di impegni che erano stati presi da
questa Giunta Regionale, ma dalla Giunta precedente.
Quindi il Consigliere Lo Russo mi racconta una favola (se di favole si deve parlare,
ma le favole sono più allegre e divertenti) che non esiste e che nessuno ha visto e
dovrebbe essere contento che la Regione Piemonte, insieme alla Città di Torino, porti
a questo Protocollo d'Intesa e personalmente ritengo sia importante l'entrata di
Regione Piemonte in Infra.To, quindi nelle infrastrutture (ne abbiamo discusso a
lungo), per la gestione dei servizi.
Ritengo che nella deliberazione sia espressa in termini molto delicati la possibilità
che sotto la holding ci siano due società, Ferro Torino e Ferro Piemonte, comunque
penso sia importante razionalizzare la gestione del Ferro dalla gestione del Trasporto
Pubblico Locale. Questa deliberazione consentirà sicuramente di fare dei passi avanti
rispetto ad un rapporto che è sempre stato difficile (e vado oltre i colori politici) tra
Città e Regione, proprio in relazione ai finanziamenti.
Quante volte ci siamo detti che l'Amministrazione comunale non ha cambiato i
mezzi, che sono inquinanti - voglio portare un esempio dei più semplici - e quante
volte l'Amministrazione comunale ha ribaltato il problema sulla Regione, e quante
volte la Regione, negli anni passati, ha mai detto all'Amministrazione comunale che
non è attenta agli impegni dell'Amministrazione regionale. Noi superiamo questa
fase importante e Regione Piemonte e Città di Torino percorrono una strada di
razionalizzazione, e io vorrei aggiungere - e il Consigliere Cutuli ha detto cose molto
interessanti - che non basta razionalizzare il servizio, ma bisogna dare un servizio
efficiente e soprattutto che costi meno e dia maggiore qualità all'utente.
Penso che questo Protocollo d'Intesa e questa deliberazione vadano in questa
direzione. Sicuramente dovremo vigilare, ma intanto oggi possiamo dire che la Città
di Torino riesce ad affrontare da sola, all'interno della sua Regione, l'emergenza dei
trasporti e mette una parte delle sue società, giustamente, sul mercato. Tuttavia, non
si tratta di una privatizzazione, bensì di un rafforzamento pubblico, perché insieme
Città di Torino e Regione Piemonte entrano nella holding di gestione (nella
deliberazione è riportato un termine più esatto, "Esercizio Trasporti Holding") - e
questa è una garanzia - e non potranno avere una quota inferiore al 18%
all'interno della società. È altresì una garanzia il fatto che venga separato il Ferro da
tutte le altre gestioni che devono fare capo a questa holding.
Penso che il Vicesindaco sia d'accordo nel dire che questo è l'inizio di un percorso di
razionalizzazione per dare un migliore servizio ai cittadini.
Al da là della legittimità di una parte dell'Opposizione di presentare emendamenti,
eccetera, tutte le altre cose sono delle pruderie che dovremmo lasciare da parte. A me
non interessa l'accordo istituzionale, a me interessa che le cose vadano nel senso
giusto per questa Città e per questa Regione. Mi pare che, in questa occasione, Città
e Regione abbiano centrato l'obiettivo, e allora lasciamo da parte le dietrologie, che
sono state, per gran parte, causa del rallentamento dei rapporti che avevamo con
ATM di Milano. Voglio ricordare - si ha spesso memoria storica - che con ATM di
Milano probabilmente comunque non si sarebbe concluso un accordo, ma c'è stato
un momento - e non voglio fare polemica politica - in cui, per problemi di
componenti interne, una parte della Maggioranza ha rallentato questo rapporto con
ATM di Milano, e questo dobbiamo dirlo con grande franchezza.
Io ho sentito interventi solo di critica, ma mi auguro che il provvedimento venga
approvato. Comunque, qualora così non fosse, noi voteremo "sì" su una
deliberazione utile alla nostra città e, anche se non tutta la Maggioranza voterà sì, noi
daremo il nostro contributo affinché questa deliberazione possa passare.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Anche il Gruppo della Lega Nord voterà a favore di questa deliberazione e vuole
ringraziare per la serietà del comportamento il Vicesindaco Dealessandri.
Avrei voluto intervenire successivamente sugli emendamenti. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Ringraziamo, ovviamente, anche il Sindaco, chiedo scusa di
questa dimenticanza, ma avevo citato soltanto il Vicesindaco poiché è colui che ha
portato la deliberazione in Consiglio.
Al di là delle battute, mi sembra che questa operazione vada proprio nella direzione
dei cittadini, nella direzione di un servizio che noi dobbiamo cercare, in qualche
modo, di migliorare nei confronti della cittadinanza.
Mi spiace che non sia presente in questo momento il Consigliere Lo Russo, ma spero
che magari mi stia sentendo attraverso il sistema televisivo interno. Non è possibile
parlare in quest'Aula di ricatto politico della Maggioranza regionale, di ricatto
politico del Presidente Cota, che richiede di essere presenti in questa società, pena il
non dare i finanziamenti. Penso che, su questo tipo di interventi, la concordia
istituzionale paghi. Lo abbiamo visto per più anni, anche, ad esempio, durante
l'epoca delle Olimpiadi: la famosa concordia istituzionale, che molti osteggiavano,
tra la Regione e la Città, tra il Presidente Ghigo e il Sindaco Chiamparino, ha
sicuramente portato delle buone cose operando insieme, dei lavori che sono stati
offerti a questa Città.
Oggi la Regione chiede di essere responsabilizzata in una parte delicata,
delicatissima di quello che è un servizio pubblico, che è, appunto, quello del
trasporto.
Mi spiace ricordare quanto è successo negli anni precedenti tra il Presidente Bresso e
le Ferrovie. Non vorrei parlare, per esempio, di quanto hanno patito i pendolari
rispetto a una situazione che aveva molto più di personale che non di strategico. Oggi
questa cosa, per fortuna, viene superata non attraverso un ricatto, come ritiene il
Consigliere Lo Russo, ma attraverso una corresponsabilizzazione, che rende anche
più forte l'Istituzione nei confronti degli altri interlocutori privati. Penso che questo
sia un atto fondamentale.
Vorrei altresì ricordare al Consigliere Lo Russo che recentemente il Governo ha
stanziato quasi 435 milioni di Euro per il trasporto pubblico locale. Quindi, come
diceva il Consigliere Daniele Cantore, è facile polemizzare. Fino ad ora vi è stato un
assordante silenzio da parte dell'Amministrazione precedente, oggi si arriva ad una
conclusione che rafforza non tanto la Regione, non tanto il Comune, ma la figura
delle Istituzioni nei confronti dei cittadini che si servono del trasporto pubblico
locale.
Penso che la definizione delle strategie per migliorare il servizio di trasporto
pubblico locale sia una delle priorità che la politica, a prescindere da che parte stia,
deve prefiggersi per essere una buona politica.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Non vorrei deludere il Consigliere Cantore, ma il Partito Democratico voterà a favore
di questa proposta di deliberazione, perché, nel contesto dato, la considera un buon
atto e perché quando ci assumiamo degli impegni, poi, li manteniamo. La
maggioranza di questo Consiglio sostiene e ha fiducia nel lavoro svolto dalla Giunta
e, come è sempre successo (e accadrà anche stavolta), quando si è presentata nella
trattativa con altri livelli istituzionali ha preso una posizione e ha continuato a
mantenerla.
Nel merito, vorrei fare due osservazioni che possono sembrare marginali, ma
secondo me sono degne di essere sottoposte alla vostra attenzione; in primo luogo, il
Consigliere Angeleri dice che la Regione chiede di essere responsabilizzata nella
gestione dei servizi relativi al trasporto perché vuole che funzionino bene, ma mi
auguro che la Regione avverta con la stessa intensità l'esigenza di sentirsi
responsabilizzata anche nella gestione dei servizi per i disabili, per gli indigenti e per
le scuole dell'infanzia, proprio per migliorare il loro funzionamento. Mi auguro,
quindi, che le parole che, oggi, ho sentito in Aula non siano il frutto di una
concezione personale e patrimoniale delle Istituzioni, ma di una visione politica;
infatti, si sostiene una tesi politica perché si ha una visione politica generale, non per
ragioni di colore politico.
Non voglio discutere su quale maggioranza abbia la Regione, ma voglio ragionare
come dovrebbero fare coloro che hanno la ventura di rappresentare l'Istituzione.
Infatti, chi rappresenta l'Istituzione deve rappresentarla tutta e ragionare
nell'interesse generale e non della parte politica che, in quel momento, ha la
responsabilità di governare. In questa prospettiva, credo di dover prendere sul serio
quanto ho sentito e credo che ci sia una visione politica su come i livelli legislativi
devono intervenire nei rapporti con quelli amministrativi per la gestione dei servizi
pubblici.
Credo che con questo atto la Regione Piemonte ci stia dicendo che ritiene di dover
contemporaneamente legiferare ed amministrare e la Costituzione e la Legge glielo
consentono; io accetto che questa sia la sua visione e, su questa base, mi rapporterò
con la Regione. Siccome, però, mi sembra di capire che questa visione intenda
garantire una migliore qualità dei servizi e vi sono molti servizi che attendono di
essere migliorati, la Regione deve decidersi ad intervenire.
Inoltre, attendo il passaggio di quelle risorse che, secondo la Legge Regionale n. 1
del 2004, avrebbero dovute essere trasferite agli Enti gestori. Se dietro questo ritardo
non c'è solo la difficoltà del Bilancio nazionale, che deriva dal Governo, ma ci sono
una strategia e una visione politica, ritengo che sia necessario discutere della
composizione di quelli che sono i livelli amministrativi e della possibilità di
immaginare un servizio di welfare locale con una diversa relazione istituzionale con i
livelli superiori.
Auspico che la Regione abbia questa visione e che questo sia il primo atto di quella
concordia istituzionale che è stata richiamata; si tratta di una leale collaborazione - se
vogliamo usare un termine pomposo e formale -, che dovrebbe realizzarsi sempre tra
i livelli istituzionali, e mi auguro che si cominci da oggi. Questo è un primo passo,
vedremo se ne seguiranno altri.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la replica, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Ringrazio per gli apprezzamenti espressi, ma ritengo che sia normale rispettare gli
impegni presi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi fa piacere poter
contribuire a dare il buon esempio. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non
facciamolo diventare un problema generazionale.
Mi sembra che sia stato detto tutto, ma vorrei sottolineare degli elementi e rispondere
ad alcune domande. In primo luogo, vorrei precisare che ritengo assolutamente
importante questo protocollo, perché pone il tema del trasporto nel nostro territorio al
centro dell'attenzione del Comune e della Regione, che sono i soggetti che hanno
maggiore responsabilità (la Regione dal punto di vista della programmazione ed il
Comune dal punto di vista della gestione). Questo era un atto necessario, soprattutto
in un periodo di crisi e di possibile crisi, come la stiamo vivendo, della Finanza
pubblica.
Dal punto di vista del dibattito generale, molto spesso ci si dimentica che il tema dei
trasporti è essenziale per il welfare, solo che non lo consideriamo più tale; però, per
chi deve recarsi al lavoro (o per chi ne usufruisce, dal punto di vista delle relazioni,
per andare a trovare un'altra persona), la questione del trasporto pubblico è
fondamentale, anche perché, spesso, serve a creare il reddito che permette di poter
"campare", come si usa dire.
Non voglio trovare sempre una mediazione rispetto al dibattito, però, per la verità,
l'80 o il 90% del protocollo (a seconda del valore che si dà) era stato scritto dal
sottoscritto e dall'Assessore Sestero e, per quanto riguarda la struttura nel rapporto
con la Regione, era stata preparata con la precedente Amministrazione Regionale.
Non avevamo concluso tutto l'iter del protocollo e, come ho avuto modo di dire in
Commissione, si è aggiunto il fatto che, accanto al tema delle infrastrutture, si sia
posto il problema di una partecipazione della Regione sul TPL e, di conseguenza, vi
sia anche una partecipazione della Città per quanto riguarda il trasporto ferroviario.
Credo che abbia ragione chi chiede che dall'unione di queste società corrispondano
poi degli atti precisi e non vi sia la cosiddetta "confusione in campo". Ritengo che
ciò sia facilmente definibile all'interno di un percorso che dobbiamo ancora
intraprendere; nel senso che c'è un protocollo che propone un indirizzo e dichiara
quello che si intende fare e, man mano che costituiremo le società, stileremo gli
Statuti e stabiliremo le mission, in modo da determinare queste situazioni. In
sostanza, avremo una società che gestirà il TPL, una società che gestirà il trasporto
ferroviario, forse una nostra partecipazione per gestire, fuori dal nodo torinese, il
trasporto ferroviario e una partecipazione della Regione, tramite la holding, in GTT.
Sostanzialmente, è questo l'equilibrio, nel senso che, da parte di tutti, c'è
un'assunzione di responsabilità e, offrendo la nostra disponibilità alla partecipazione
della Regione al trasporto pubblico, loro ci forniranno un adeguato riconoscimento di
pari dignità rispetto al trasporto ferroviario fuori dal nodo torinese.
Come ho detto più volte in Commissione, la speranza è di poter tradurre la nostra
partecipazione nella gestione (è la funzione principale tramite le nostre società) in
maggiori sviluppi e prospettive per quanto riguarda il tema dell'occupazione, come
richiamava, in particolare, il Consigliere Cutuli nel suo intervento.
Non c'è ombra di dubbio che una siffatta organizzazione possa corrispondere meglio
ad eventuali evoluzioni dal punto di vista societario (sia pubblico, che privato) e, in
ogni caso, ci mette nella condizione di poter partecipare e di presentarci - avendo
fatto la gara ed essendo in un periodo di gara - non solo per assicurare la gestione del
trasporto nel nostro territorio, ma anche di contribuire su altri territori; vorrei
ricordare che le ricerche effettuate ultimamente (commissionate da noi, ma non solo)
pongono questa società, ma anche le altre, tra le migliori che, oggi, sono presenti sul
nostro territorio. Penso che riuscire a far sì che questo venga valorizzato dall'insieme
del territorio, come è stato detto ed ampiamente sottolineato in questa sede, sia un
fatto assolutamente utile. Consigliere Silvestrini, questo non ha nulla a che vedere
con il fatto che si riducono parzialmente, in un periodo in cui c'è poca pendolarità
(perché, come sappiamo, dalla fine di questa settimana fino al 10 gennaio la FIAT
chiuderà), i livelli di trasporto. Ovviamente, dovremo essere sempre più oculati nella
gestione, perché chi avrà questo compito sa che, fino ad un certo punto, deve
garantire il trasporto, ma, facilmente, oltre un certo livello non ne sarà più in grado;
tutto questo, però, non c'entra con l'assetto societario.
Per quanto riguarda il merito della questione, se andremo a costituire, come è
previsto dal protocollo, la società per la gestione del nodo torinese, considereremo
tutto quanto, comprese le nostre due linee. È una scelta che può rafforzare
ulteriormente l'efficacia, come ha affermato anche il Consigliere Cantore; infatti, è
evidente che se, coordinandomi con un'altra società, gestisco interamente il nodo
ferroviario torinese, potrò apportare dei miglioramenti anche dal punto di vista
dell'efficacia e della qualità.
Sicuramente, una volta verificata l'esistenza di un equilibrio, dovremo cercare di
applicarlo semplificando le strutture; sarà necessario controllare se, all'interno di
questo percorso (che, oggi, immaginiamo, ma che dobbiamo realizzare
effettivamente), saremo in grado di semplificare la situazione presente a Torino, ma
anche fuori dalla nostra città, e i rapporti tra l'insieme di questa società e l'agenzia. È
una dichiarazione che ho già fatto in Commissione ed è giusto ribadirla in Consiglio
Comunale, affinché sia al centro del tavolo che faremo con la Regione per tradurre il
protocollo in deliberazioni.
È importante il fatto - ed è già stato sottolineato - che vi sia un'assunzione di
responsabilità reciproca e che, all'interno di questa vicenda, si affronti sia il tema
degli investimenti, che il problema della gestione, su cui c'è sempre da discutere,
perché lo stanziamento dei fondi è molto difficile da definire per quanto concerne il
livello del servizio da garantire, ma soprattutto i livelli di investimento. Affrontare le
due questioni (sia dal punto di vista del servizio, che degli investimenti) è importante
per garantire che in questo territorio vi sia un'assunzione di responsabilità per quanto
riguarda il tema del trasporto; se, poi, ciò avviene in concordia, come si è detto, è
sempre positivo (ovviamente, è meglio un accordo che un disaccordo), ma questa è
un'altra storia.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 183 (esclusi
i nn. 78 e 135).
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere delle Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 1 al n. 183 (esclusi i nn. 78 e 135):
Presenti 34, Favorevoli 1, Contrari 33.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 183 (esclusi i nn. 78 e 135) è
respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 1 al n. 183
(esclusi i nn. 78 e 135), sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli
emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. .
L'emendamento n. 78, presentato dai Consiglieri Cerutti e Grimaldi, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è favorevole.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Vorrei illustrare questo emendamento, perché letto semplicemente (dopo la parola
"nonché", sostituire le parole: "il possibile" con la parola: "lo") potrebbe non essere
compreso. Noi chiediamo che la Linea 2 della Metropolitana sia al centro di questa
discussione, anche se ovviamente prima ci sono altre priorità, ma chi abita in
provincia di Torino sa benissimo che è una priorità il proseguimento verso Piazza
Bengasi e Cascine Vica-Rivoli.
Tenendo conto degli investimenti effettuati e che la Variante n. 200 è stata istituita
dalla Città di Torino proprio per ripensare la Linea 2 della Metropolitana, crediamo
che non si possa continuare a dire che è una possibilità, ma deve diventare una
certezza. Naturalmente, chiediamo alla Città di farsi promotrice di un vero rapporto
con il Governo italiano e con la Regione, affinché questa possibilità diventi, in
futuro, una realtà.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 78:
Presenti 37, Favorevoli 26, Astenuti 11.
L'emendamento n. 78 è approvato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 135.
La parola al Consigliere Cerutti.

CERUTTI Monica
In fase di discussione generale, ho già illustrato questo emendamento. Vorrei solo
ricordarne il senso: poniamo come elemento di riflessione il fatto che, visto
l'ingresso della Regione nelle società di gestione, sarebbe necessario istituire
un'autorità indipendente che svolga le funzioni di controllo e regolazione. A questo
punto, nel riassetto generale dell'organizzazione dei poteri, proponiamo che si
preveda la trasformazione dell'Agenzia per la Mobilità Metropolitana in Agenzia per
la mobilità regionale, per fare in modo che possa adempiere al ruolo di controllo e
regolazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
L'emendamento pone il problema di costituire un organo che svolga le funzioni di
regolamento e controllo complessivo del sistema di trasporto regionale. Si tratta di
un'esigenza condivisibile, ma è necessario costruire un'ipotesi di questo genere,
perché deve essere un'autorità svincolata da qualsiasi compito di gestione, come
avviene adesso con l'Agenzia per la Mobilità Metropolitana.
In questa fase in cui stiamo delineando la costruzione di un sistema articolato ed
anche complesso di gestione del trasporto, possiamo conservare l'esigenza (che viene
espressa in questo emendamento) di un'autorità regionale di garanzia per il
funzionamento complessivo. Devo precisare, però, che questo emendamento, per
come è qui espresso (visto che coinvolge l'Agenzia per la Mobilità Metropolitana,
che svolge altre funzioni), non è accettabile; accogliamo il suggerimento, ma non
condividiamo il testo dell'emendamento. Di conseguenza, il parere della Giunta è
negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve precisazione, al Consigliere Cerutti.

CERUTTI Monica
Abbiamo voluto mantenere questo emendamento per porre la questione, ma
comprendiamo che, in questo momento, l'Agenzia per la Mobilità Metropolitana
svolga compiti di gestione e, quindi, non possa essere presa in considerazione una
sua trasformazione a livello regionale. Di conseguenza, ritiriamo l'emendamento, ma
riteniamo importante la disponibilità espressa da parte della Giunta a prendere in
considerazione questo tema, che, chiaramente, dovrà anche essere sottoposto
all'attenzione della Regione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 135 è ritirato.
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 184 al n. 189.
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 184 al n. 189:
Presenti 34, Favorevoli 1, Astenuti 1, Contrari 32.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 184 al n. 189 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 184 al n. 189,
sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati
sequenzialmente dal n. al n. .
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
Presenti 38, Favorevoli 34, Contrari 4.
La proposta di deliberazione è approvata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 38, Favorevoli 34, Contrari 4.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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