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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201006364/064 presentata dalla Giunta Comunale in data 26 dicembre 2010, avente per oggetto: "Definizione delle strategie per il miglioramento dei servizi trasporto pubblico locale. Protocollo di intesa con Regione Piemonte. Approvazione indirizzi in merito alla componente societaria dell'accordo" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico che in data 01/12/2010 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. Sono stati presentati 189 emendamenti, la maggior parte dei quali sono stati oggetto della mozione di accorpamento. Chiedo al Vicesindaco se intende illustrare la proposta di deliberazione. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) No, perché ne abbiamo discusso lungamente nelle Commissioni, per cui lascerei spazio alla discussione sugli emendamenti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Questa proposta di deliberazione, con la quale approviamo il Protocollo di Intesa con la Regione Piemonte per la gestione del trasporto pubblico locale, è stata già discussa in Commissione, ma ci sono alcuni aspetti che vorrei riprendere. Sappiamo che la società pubblica di trasporto locale torinese GTT quest'anno è stata oggetto di importanti cambiamenti di struttura societaria, di organizzazione e di gestione che hanno portato dapprima a separare le infrastrutture dalla gestione del servizio di trasporto locale, con la creazione della società Infra.To, che è proprietaria delle infrastrutture. Poi si è passati alla gara per la gestione del trasporto pubblico locale, di cui fra breve conosceremo i risultati e infine alla collocazione di GTT all'interno di un gruppo di cinque società, con la partecipazione della Regione Piemonte. Questo nuovo assetto viene formalizzato con l'approvazione del Protocollo di Intesa con la Regione Piemonte, che oggi è in votazione. Anche in questo caso noi, come Gruppo consiliare, non condividiamo la decisione di scorporare ulteriormente GTT. Chiedo all'Assessore conferma dello scorporo da GTT delle ferrovie Torino-Ceres e Canavesana, con la creazione della società Ferro Regione. La notizia pubblicata sui giornali l'8 dicembre, secondo la quale il servizio ferroviario della linea Canavesana verrà dimezzato fino alla Epifania, con grave disagio per i pendolari, ci sembra in effetti un primo risultato di quello che possiamo chiamare lo spin-off della società GTT. Una recente ricerca realizzata da Sandro Baraggioli per Torino Internazionale sui servizi pubblici locali ha evidenziato come uno dei punti di forza di GTT fosse proprio la diversificazione interna delle sue attività. Come la società ATAC di Roma, GTT aveva la caratteristica di avere insieme il trasporto su gomma, su ferro, le infrastrutture e i parcheggi: una molteplicità di attività che costituiva un punto di forza della Società. Questa ricerca sulle "utilities" ha considerato la diversificazione interna delle attività di GTT un elemento di forza e di solidità dell'Azienda perché garantiva la potenzialità di agire in modo integrato sulla gestione del traffico e della mobilità a livello metropolitano. Adesso, invece, non solo si separano le infrastrutture dalla gestione, ma anche le ferrovie. Non comprendiamo perciò quale sia la strategia imprenditoriale che determina la nuova struttura societaria costituita da una società holding e da quattro società controllate; così come non comprendiamo la strategia di servizio pubblico che giustifica la riduzione dei campi di intervento di GTT, scorporandone le attività e collocando la Società in una dimensione in cui la Regione Piemonte entra a pieno titolo nella gestione della attività di trasporto pubblico locale. Tra la strategia e la struttura di una impresa deve esserci un rapporto, ma questo rapporto non è evidente. La motivazione addotta dall'Amministrazione Comunale per giustificare l'operazione è infatti una motivazione di tipo finanziario: la garanzia della erogazione dei finanziamenti da parte della Regione, che in tal modo sarebbe costretta a finanziare. Neanche da un punto di vista istituzionale e amministrativo comprendiamo la logica di questa decisione, perché la Regione è una istituzione legislativa non gestionale; quindi riteniamo che il finanziamento regionale sia un atto dovuto, non un atto subordinato al condizionamento delle decisioni delle Amministrazioni Locali. Infine non comprendiamo la necessità di una compartecipazione societaria regionale a garanzia del finanziamento del trasporto pubblico locale torinese. Per sottolineare la nostra opposizione a questa deliberazione, avevamo presentato degli emendamenti ostruzionistici. Però oggi vogliamo mettere in evidenza anche un aspetto politico: chiediamo quale sia l'opportunità politica di offrire al Presidente Cota e alla sua Giunta (che taglia i finanziamenti alla Cultura, alla Sanità, al Welfare e che sta lentamente sostituendo la classe dirigente, inserendo i propri uomini in tutti i gangli della società) la possibilità di mettere i suoi uomini all'interno di GTT e del trasporto pubblico locale. Questo vogliamo che ci venga chiarito, perché è uno degli effetti più immediati di questa proposta di deliberazione e che doveva almeno consigliare politicamente di evitare di prendere questa decisione. Non possiamo dunque assolutamente condividere - anche politicamente - una strategia che vede la nascita di cinque nuove società, cinque nuovi Consigli di amministrazione, con incarichi, nomine, eccetera. Tra l'altro sappiamo che gli stessi Gruppi politici che in Regione hanno votato contro la deliberazione, in Comune votano a favore. Questa è la prova della illogicità di una decisione che peraltro non è compresa dai cittadini, i quali non ne sanno assolutamente niente, e che è stata poco discussa anche in Consiglio Comunale. Pertanto, chiedo all'Assessore tre cose: primo, chiarimenti rispetto al futuro delle ferrovie Canavesana e Torino-Ceres. Secondo: che cosa gestirà la società Ferro Torino. Terzo: quali sono, al di là dei motivi legati alla garanzia del finanziamento regionale, le motivazioni politico-istituzionali e imprenditoriali di una simile decisione. Queste informazioni ci servono per rispondere ai cittadini che ci chiedono che cosa sta succedendo in Comune. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Questa proposta di deliberazione è stata discussa ampiamente in Commissione e oggi viene esaminata anche in Consiglio Regionale. Noi siamo sicuramente critici di fronte a questo protocollo e (come i Consiglieri ricordano) avevamo chiesto di slegarlo dall'approvazione della messa a gara del servizio di trasporto pubblico locale, perché inizialmente era previsto un voto congiunto. Come ricordava il Consigliere Silvestrini, il Centro Sinistra ha manifestato grandi perplessità di fronte al fatto che un Ente regolatore come la Regione possa entrare nelle società di esercizio e in particolare nell'azienda GTT. Le nostre considerazioni sono critiche, ma tengono conto della situazione attuale: i rapporti tra Comune di Torino e Regione non sono semplici, quindi è evidente che questo tipo di protocollo viene visto come una condizione posta dalla Regione affinché la riorganizzazione del trasporto regionale sia l'elemento al quale subordinare l'erogazione delle risorse alla Città. Certamente la Regione può agire in questa direzione, ma noi consideriamo il fatto che in questo momento manca un'effettiva riforma del trasporto regionale. Uno dei nostri emendamenti vuole proprio porre l'accento sul fatto che in questa riforma, così come viene proposta dal protocollo, in realtà manca un'autorità indipendente che svolga funzioni di controllo e di regolazione. Dato che questo protocollo prevede la partecipazione della Regione in una società di esercizio, noi proponiamo di concordare con la Regione un riassetto dell'organizzazione dei poteri dell'Agenzia per la Mobilità Metropolitana, che potrebbe diventare Agenzia per la Mobilità Regionale, titolare delle funzioni essenziali a garantire l'efficiente adempimento delle missioni istituzionali delle società di trasporto, come previsto dal protocollo in approvazione. Questo è un elemento che poniamo alla riflessione dell'Aula, perché crediamo sia importante avere la possibilità di avere un Ente regolatore, così come avviene negli Stati che sono probabilmente più avanti di noi dal punto di vista della riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico. Nonostante le grandi perplessità, abbiamo comunque deciso di sostenere questo protocollo, perché abbiamo constatato l'impegno della Giunta a semplificare l'impostazione iniziale del protocollo, che prevede la formazione di una serie di società, perché altrimenti non si comprende quale possa essere il disegno complessivo. Voglio ricordare che quando si discuteva la possibile fusione fra GTT e ATM, eravamo stati noi a proporre, come alternativa alla fusione, una riorganizzazione dei trasporti a livello regionale, con la possibilità di uno scambio di energie e risorse tra Torino e Milano. Questa protocollo di intesa ci viene proposto in termini che non condividiamo pienamente, però abbiamo deciso di sostenerlo. Ma chiediamo alla Giunta di prendere in considerazione i nostri emendamenti e di impegnarsi a semplificare, in un'ottica regionale, il modello societario proposto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cutuli. CUTULI Salvatore Io non voglio riprendere tutte le discussioni che abbiamo affrontato in Commissione in merito a questa proposta di deliberazione, che ci hanno permesso di portarla oggi in Aula; molti dei punti citati dal Consigliere Silvestrini li avevamo già esaminati in sede di Commissione. Invece voglio fare una riflessione sulla questione della fusione GTT-ATM, citata dal Consigliere Cerutti. Io credo che se fossimo riusciti a portare a termine quella aggregazione in quel periodo, molto probabilmente ciò avrebbe rafforzato, anche economicamente, sia il Piemonte che la Lombardia. Ma a causa delle varie vicende che sono seguite, l'accordo non è stato raggiunto e questo, secondo me, è stato uno dei motivi per i quali oggi il sistema dei trasporti locali presenta numerose difficoltà. Io non intendo affrontare le questioni relative alle cinque nuove Società e ai cinque Consigli di amministrazione, perché sono convinto che queste questioni verranno avanti tecnicamente. In sostanza, non sono l'argomento della discussione di oggi, perché sono tutti temi che abbiamo già affrontato. Invece dobbiamo partire da un altro dato: a fronte dei tagli decisi dal Governo nei confronti dei trasporti, della sanità e dei Comuni, l'intesa con la Regione Piemonte rappresenta la migliore strategia per rafforzare il trasporto pubblico locale della nostra città, perché abbiamo bisogno di riorganizzare complessivamente il sistema dei trasporti. Quindi, secondo me, con l'ingresso della Regione nel sistema dei trasporti locali, attraverso una quota societaria, noi rafforziamo la strategia del futuro, dando molto più spazio e più armonia alla questione fondamentale dei trasporti della nostra Città e della Regione. Noi, ad esempio, abbiamo bisogno di investire nel settore parco veicoli e di rafforzare le linee di trasporto su ferro. Quindi, l'accordo con la Regione e le conseguenti risorse che arriveranno alla Città verranno impiegate anche in tal senso. È chiaro che tutta la questione ha anche un altro significato che, secondo me, non deve e non può sfuggire: cioè il fattore umano all'interno di GTT. Innanzitutto Torino dovrebbe essere orgogliosa di avere i trasporti pubblici locali migliori d'Italia, secondo quello che dicono i dati; ma questo vuol dire che GTT è stata un'azienda molto trasparente e oculata nella gestione dei trasporti, al di là delle polemiche nate in certi momenti. A nessuno può sfuggire un dato: GTT non è una società in sofferenza, anzi si prepara ad andare oltre, diventando una società multimediale, che va a vedere come recuperare e acquisire nuove utenze, perché la crisi economica che ha colpito il Paese incide anche sui lavoratori della nostra Città. Per dirla in modo molto franco, questa intesa con la Regione ci permetterà di dare serenità a 6.000 lavoratori, che possono guardare con tranquillità il proprio futuro lavorativo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico Io condivido questa proposta di deliberazione, per un motivo molto semplice. Credo che questo protocollo attribuisca alla Regione delle responsabilità dirette in merito alla gestione del trasporto pubblico locale. Innanzitutto la Regione dovrà migliorare il servizio di trasporto locale attraverso l'erogazione dei finanziamenti necessari al completamento della Linea 2 di Metropolitana. Pertanto l'apporto della Regione darà ossigeno alla gestione del trasporto pubblico locale da parte del Comune di Torino, in questa fase di crisi economica. Credo che questo accordo vada inserito in questo contesto e, inoltre, stiamo facendo un protocollo con la Regione Piemonte, non con la FIAT o con un altro soggetto privato. Non ci piacerà il fatto che oggi la Regione Piemonte è governata dal Centro Destra, però credo che in questo caso prevalga l'aspetto istituzionale di un accordo con un Ente importante come la Regione, che viene responsabilizzato e le cifre indicate nel protocollo sono importanti in tal senso. La cosa fondamentale è che vengano mantenuti gli accordi rispetto al finanziamento e alle logiche della responsabilità. Io credo che questo accordo possa effettivamente rafforzare l'efficienza del trasporto pubblico locale, migliorando la qualità del servizio (che oggi risente di problemi relativi alla mancanza di risorse per potenziare il parco autobus e il parco tranviario), per offrire ai cittadini torinesi un trasporto migliore, in grado di trasferire quote di traffico privato verso il trasporto pubblico. Si tratta di una compartecipazione importante, di una scommessa determinante per il mantenimento dell'occupazione, per la sicurezza, per i controlli relativi alle vetture che ogni giorno attraversano le strade di Torino. Tutte cose che oggi non sono possibili al cento per cento a causa delle difficoltà che dicevo prima. Ho solo una perplessità rispetto alla possibilità di una sovrapposizione delle competenze. Io credo che quando si istituisce un'aggregazione di società ed Enti Locali (GTT Gruppo Trasporti Torinesi, Infratrasporti Torinesi, la costituente Esercizio Trasporti Holding, la Regione e il Comune) uno dei pericoli sia la sovrapposizione delle competenze necessarie per rendere omogeneo l'impegno dei diversi soggetti impegnati. Quindi il problema è capire bene chi avrà le responsabilità di coordinare tutti i soggetti in campo. Su questo aspetto mi pare ci sia un po' di confusione, ma è una mia perplessità ed è l'unica che esprimo in questo contesto. In poche parole, in questa logica di accorpamento e di collaborazione, vorrei capire quale sarà il ruolo effettivo di GTT. Dal momento che le infrastrutture saranno gestite dalla Torino Infrastrutture, vorrei capire quali saranno i compiti a carico di questa società, anche in previsione di un'eventuale - forse ormai certa - gara per la gestione del servizio. Il mio invito è quello di riflettere su questi aspetti (e avevo già posto la questione in Commissione) e di determinare con precisione gli ambiti di competenza, perché nella deliberazione sono specificati sostanzialmente i contributi finanziari che la Regione apporterà, però non sono determinati in modo preciso i compiti e le competenze specifiche. Credo che, dopo l'approvazione della deliberazione, si dovrà fare un po' di chiarezza in merito e sarà necessario effettuare un monitoraggio ed un controllo continuo rispetto all'operato delle nuove società e su come questa collaborazione, questo Protocollo produrrà quotidianamente, mensilmente e periodicamente un miglioramento effettivo del trasporto pubblico locale. Ritengo che questa sia una scommessa e, al di là delle divisioni politiche che ci possono essere, credo che il Protocollo debba essere visto come una sorta di novità in cui i due maggiori Enti - la Regione ed il Comune - finalmente entrano in campo in collaborazione nella gestione di un servizio fondamentale per i cittadini torinesi. Questo è quanto mi sento di dire, con l'invito, appunto, a fornire maggiore chiarezza sul livello delle competenze, sulla necessità di evitare sovrapposizioni e sull'attribuzione della responsabilità dei fatti che accadranno. Questi aspetti, francamente, nella deliberazione mancano, però, al di là di queste perplessità, credo che stiamo votando una deliberazione molto importante per il futuro del trasporto pubblico locale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Credo che anche il dibattito di quest'oggi evidenzi la contraddizione che ci troviamo a dover affrontare e credo sia opportuno che, in questa sede - che è una sede politica - si chiamino le cose con il loro nome. Oggi votiamo una deliberazione che recepisce un Protocollo d'Intesa in virtù di un - chiamiamolo pure - ricatto politico messo in capo dall'Amministrazione di Cota rispetto alla Città di Torino. E lo facciamo solo ed esclusivamente nell'interesse della Città e della società di cui la Città detiene il pacchetto azionario. Questo è bene dirlo in questa sede. Gli impegni che sono stati presi in questo Protocollo d'Intesa dalla Regione non aggiungono un Euro rispetto a quanto la Regione dovrebbe già dare alla Città di Torino, in varie forme ed in varie specie, per quanto riguarda il trasporto pubblico locale. Viene fornito un bell'elenco di somme corpose, indispensabili per il mantenimento di alcuni impegni che la Città di Torino e GTT hanno assunto negli anni passati, e l'erogazione di queste somme viene, di fatto, subordinata all'adesione rispetto ad una nuova riorganizzazione aziendale del trasporto. Queste - e rispondo al Consigliere Silvestrini - sono le ragioni per cui i Colleghi del centrosinistra, in Consiglio Regionale, non hanno sostenuto questo tipo di accordo: perché qui non c'è un Euro in più e perché, con questo Protocollo, si viola un principio cardine che dovrebbe essere quello della separazione delle funzioni delle Istituzioni. Non dimentichiamo che la Regione non ha compiti gestionali di servizi pubblici locali, ma, da Statuto, ha compiti di programmazione di servizi pubblici locali, essendo l'Ente che deve, in qualche modo, governare i processi territoriali. Invece, in questa circostanza assistiamo ad un fatto un po' strano, cioè che la Regione entra a piedi giunti in una materia del tutto gestionale e lo fa a risorse zero, cioè lo fa, sostanzialmente, dando alla Città di Torino quanto dovuto per Leggi Finanziarie addirittura del 2007 e per somme mai erogate a questa Città. È quindi del tutto evidente che il nostro voto a favore della deliberazione va solo ed esclusivamente nell'interesse di questa città, dell'Amministrazione che noi tutti qui rappresentiamo, con l'auspicio e la speranza che poi questo elenco di somme venga effettivamente onorato non tanto dalla Città di Torino, quanto, piuttosto, dalla Regione Piemonte, perché, a conti fatti, si tratta di svariate decine di milioni di Euro. Noi ci auguriamo (e, in questo senso, siamo contenti delle rassicurazioni che ci ha fornito il Vicesindaco in seno alle sedute di Commissione nell'ambito delle quali abbiamo discusso di questa cosa) che queste somme effettivamente arrivino e auspichiamo ovviamente, con il nostro voto favorevole, che, a valle di questa corposa iniezione di risorse finanziarie e soprattutto una volta conosciuti gli esiti della gara sul trasporto pubblico locale, nelle cui more ci stiamo muovendo, si possa veramente pensare ad una riorganizzazione strategica della nostra Azienda di Trasporto Pubblico Locale, in un'ottica di sviluppo e di tutela del cittadino e dell'interesse collettivo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Bruno. BRUNO Giuseppe Maurizio Intervengo poiché credo che questo sia comunque un argomento importante e un passaggio determinante per il futuro dei trasporti di questa Città. Personalmente cerco di vedere i fatti positivi che possono scaturire da questa deliberazione. Innanzitutto ritengo sia positivo il coinvolgimento di un Ente maggiore, e il fatto che in questo momento sia governato da forze politiche opposte a quelle che governano la Città di Torino non deve fermarci di fronte a quella che può essere una lettura positiva per il futuro di questo accordo. Cerco di spiegarmi meglio: certamente bisogna tener conto del fatto che la Regione è un Ente che comunque ha in mano buona parte dei soldi che necessitano a una città per poter implementare la propria rete di trasporti sul territorio, quindi, sicuramente, nel momento in cui è direttamente coinvolta nella gestione, ha più responsabilità nel doverne fare fronte. Poiché questo Ente è governato da forze politiche diverse, oggi si può percepire l'ingresso della Regione in una società con il Comune di Torino per la gestione dei trasporti come una forma non dico di ricatto, ma comunque uno strumento che può sembrare quasi impositivo. Non ritengo sia necessariamente così, perché credo che comunque la Regione possa dare certezze ai nostri trasporti, per quanto riguarda le entrate economiche già preventivate (e, società o meno, la Regione avrebbe dovuto farne fronte e ne farà fronte maggiormente adesso), che sono necessarie in assoluto per una città che, probabilmente, come diceva il Consigliere Cutuli, è tra le migliori d'Italia per quanto riguarda i trasporti. È vero che in questi anni l'Assessore ai Trasporti di questa Città ha migliorato chiaramente, alla luce del sole (lo possiamo verificare tutti), la rete dei trasporti torinesi, ma è anche vero che alcune indagini su quelli che sono stati i flussi turistici all'interno della nostra città - sia per visite che per motivi congressuali - hanno riscontrato un'opinione positiva della città (una città vivibile, che offre più servizi, che si fa vivere per quel breve periodo in cui uno vi soggiorna), però con un punto di criticità nei trasporti. Credo che la Città abbia programmato la costruzione della Metropolitana proprio per questo, altrimenti non ce ne sarebbe stato alcun bisogno. La Metropolitana è stata inserita all'interno del Progetto Trasporti di questa Città proprio per dare un servizio maggiore e migliore, nonché per eliminare, man mano, il trasporto di superficie convertendolo nel trasporto di sottosuolo. Ritengo che per compiere un'opera di questo livello e per portarla a termine ci debba essere lo sforzo di tutti gli Enti, quindi credo che l'ingresso della Regione possa dare una garanzia maggiore non tanto a noi, come Consiglio Comunale o come Amministrazione, ma a tutti i torinesi, alla Città. Detto ciò, esiste un altro fatto ancora più positivo secondo me, che è quello di rafforzare il titolo alla GTT per poter partecipare, un domani, a eventuali bandi sui trasporti indetti da altre città della Regione. Ad esempio, la GTT potrebbe partecipare, un domani, ad un bando dei trasporti per la Città di Novara. Sarebbe un fatto positivo poter pensare che la GTT, tra qualche anno, possa concorrere anche ai bandi che riguardano le altre Province, e credo che l'inserimento della Regione nell'organigramma della GTT possa rafforzare il titolo per poter essere tra chi ha più requisiti per affrontare questo tipo di bandi. Quindi, ritengo veramente che questo Protocollo porti nella direzione giusta. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Innanzitutto devo chiedere scusa al Consigliere Lo Russo, alla Coordinatrice Provinciale del Partito Democratico e al Sindaco, perché il nostro Gruppo non farà opposizione a questa deliberazione, ma voterà a favore; vorrei chiedere scusa perché questo potrebbe creare degli imbarazzi nella Maggioranza o nel Partito del Sindaco e questo mi dispiace. Vorrei anche ringraziare il Vicesindaco Dealessandri, che, il 4 ottobre, quando abbiamo approvato in Aula la gara per l'assegnazione dei servizi integrati e dovevamo approvare anche questa deliberazione, che venne invece posticipata, è stato di parola e l'ha portata in Aula. Penso che questo sia un segno di serietà che voglio riconoscere al Vicesindaco e a chi ha curato questa deliberazione, perché oggi andiamo a concludere un iter importante per la Città di Torino, e noi votiamo a favore - parlo, ovviamente, per il Gruppo Forza Italia Popolo della Libertà - non solo perché è intervenuta la Regione (certamente siamo contenti che il Presidente Cota e l'Assessore Bonino abbiano condiviso con la Città questo Protocollo d'Intesa), ma perché, come il Vicesindaco e il Capogruppo del Partito Democratico ricorderanno, si tratta di una questione della quale parliamo ormai da tre anni. Chi vuole avere un po' di memoria storica (e l'Amministrazione è fatta anche di memoria storica e di atti compiuti) può ricordare che questa intuizione è stata del Sindaco in primis, ma ha avuto delle forze politiche, tra le quali anche la nostra, che hanno seguito questa strada dopo il fallimento dell'accordo con ATM di Milano, e ad oggi forse possiamo dire il "positivo", anche se tra virgolette, fallimento di quell'accordo. In tale occasione pensavamo di andare ad un accordo alla pari, ma in realtà Milano ci considerava qualcosa di troppo piccolo (voglio ridurre la questione in una battuta) per poter giungere ad un accordo. Consigliere Silvestrini, proprio in merito al trasporto ferroviario, esistevano notevoli differenze che dividevano la nostra posizione (per quanto riguarda noi il passante e altri interventi) e la posizione di Milano, che, con questa fusione, voleva interrompere i rapporti con Ferrovie dello Stato. Quindi c'era una posizione importante che non poteva essere superata, ma soprattutto c'era questa presunzione tipica milanese di essere qualcosa di importante e di più grande (e in alcuni casi lo era, sia nella rete che nel patrimonio che veniva conferito), senza comprendere che il mito tanto tratteggiato in anni passati, che doveva unire ancora di più la nostra Città con quella di Milano, poteva concretizzarsi anche in questo accordo tra GTT e ATM di Milano. Questa, però, è una pagina passata. Veniamo all'oggi: io ritengo che questa sia una deliberazione importante, intanto perché, come è già stato detto, responsabilizza la Regione. Vorrei dire al Consigliere Lo Russo che è facile controbattere dicendo che la Regione non mette un Euro in più; la Regione, però, mette gli Euro che le Amministrazioni precedenti (e non vorrei fare nome e cognome) non hanno mai messo. È facile rispondere a questo. Il Consigliere Lo Russo non deve riferire a noi o alla mia parte politica. Noi questa volta interveniamo, grazie alla oculata amministrazione della Città di Torino, insieme all'Amministrazione di Torino, per entrare (lo dico con grande franchezza) nella gestione e razionalizzare la gestione dei trasporti, e la Regione Piemonte, a differenza del passato, dà alla Città di Torino anche tutto quello che doveva, e non si tratta di impegni che erano stati presi da questa Giunta Regionale, ma dalla Giunta precedente. Quindi il Consigliere Lo Russo mi racconta una favola (se di favole si deve parlare, ma le favole sono più allegre e divertenti) che non esiste e che nessuno ha visto e dovrebbe essere contento che la Regione Piemonte, insieme alla Città di Torino, porti a questo Protocollo d'Intesa e personalmente ritengo sia importante l'entrata di Regione Piemonte in Infra.To, quindi nelle infrastrutture (ne abbiamo discusso a lungo), per la gestione dei servizi. Ritengo che nella deliberazione sia espressa in termini molto delicati la possibilità che sotto la holding ci siano due società, Ferro Torino e Ferro Piemonte, comunque penso sia importante razionalizzare la gestione del Ferro dalla gestione del Trasporto Pubblico Locale. Questa deliberazione consentirà sicuramente di fare dei passi avanti rispetto ad un rapporto che è sempre stato difficile (e vado oltre i colori politici) tra Città e Regione, proprio in relazione ai finanziamenti. Quante volte ci siamo detti che l'Amministrazione comunale non ha cambiato i mezzi, che sono inquinanti - voglio portare un esempio dei più semplici - e quante volte l'Amministrazione comunale ha ribaltato il problema sulla Regione, e quante volte la Regione, negli anni passati, ha mai detto all'Amministrazione comunale che non è attenta agli impegni dell'Amministrazione regionale. Noi superiamo questa fase importante e Regione Piemonte e Città di Torino percorrono una strada di razionalizzazione, e io vorrei aggiungere - e il Consigliere Cutuli ha detto cose molto interessanti - che non basta razionalizzare il servizio, ma bisogna dare un servizio efficiente e soprattutto che costi meno e dia maggiore qualità all'utente. Penso che questo Protocollo d'Intesa e questa deliberazione vadano in questa direzione. Sicuramente dovremo vigilare, ma intanto oggi possiamo dire che la Città di Torino riesce ad affrontare da sola, all'interno della sua Regione, l'emergenza dei trasporti e mette una parte delle sue società, giustamente, sul mercato. Tuttavia, non si tratta di una privatizzazione, bensì di un rafforzamento pubblico, perché insieme Città di Torino e Regione Piemonte entrano nella holding di gestione (nella deliberazione è riportato un termine più esatto, "Esercizio Trasporti Holding") - e questa è una garanzia - e non potranno avere una quota inferiore al 18% all'interno della società. È altresì una garanzia il fatto che venga separato il Ferro da tutte le altre gestioni che devono fare capo a questa holding. Penso che il Vicesindaco sia d'accordo nel dire che questo è l'inizio di un percorso di razionalizzazione per dare un migliore servizio ai cittadini. Al da là della legittimità di una parte dell'Opposizione di presentare emendamenti, eccetera, tutte le altre cose sono delle pruderie che dovremmo lasciare da parte. A me non interessa l'accordo istituzionale, a me interessa che le cose vadano nel senso giusto per questa Città e per questa Regione. Mi pare che, in questa occasione, Città e Regione abbiano centrato l'obiettivo, e allora lasciamo da parte le dietrologie, che sono state, per gran parte, causa del rallentamento dei rapporti che avevamo con ATM di Milano. Voglio ricordare - si ha spesso memoria storica - che con ATM di Milano probabilmente comunque non si sarebbe concluso un accordo, ma c'è stato un momento - e non voglio fare polemica politica - in cui, per problemi di componenti interne, una parte della Maggioranza ha rallentato questo rapporto con ATM di Milano, e questo dobbiamo dirlo con grande franchezza. Io ho sentito interventi solo di critica, ma mi auguro che il provvedimento venga approvato. Comunque, qualora così non fosse, noi voteremo "sì" su una deliberazione utile alla nostra città e, anche se non tutta la Maggioranza voterà sì, noi daremo il nostro contributo affinché questa deliberazione possa passare. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Anche il Gruppo della Lega Nord voterà a favore di questa deliberazione e vuole ringraziare per la serietà del comportamento il Vicesindaco Dealessandri. Avrei voluto intervenire successivamente sugli emendamenti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ringraziamo, ovviamente, anche il Sindaco, chiedo scusa di questa dimenticanza, ma avevo citato soltanto il Vicesindaco poiché è colui che ha portato la deliberazione in Consiglio. Al di là delle battute, mi sembra che questa operazione vada proprio nella direzione dei cittadini, nella direzione di un servizio che noi dobbiamo cercare, in qualche modo, di migliorare nei confronti della cittadinanza. Mi spiace che non sia presente in questo momento il Consigliere Lo Russo, ma spero che magari mi stia sentendo attraverso il sistema televisivo interno. Non è possibile parlare in quest'Aula di ricatto politico della Maggioranza regionale, di ricatto politico del Presidente Cota, che richiede di essere presenti in questa società, pena il non dare i finanziamenti. Penso che, su questo tipo di interventi, la concordia istituzionale paghi. Lo abbiamo visto per più anni, anche, ad esempio, durante l'epoca delle Olimpiadi: la famosa concordia istituzionale, che molti osteggiavano, tra la Regione e la Città, tra il Presidente Ghigo e il Sindaco Chiamparino, ha sicuramente portato delle buone cose operando insieme, dei lavori che sono stati offerti a questa Città. Oggi la Regione chiede di essere responsabilizzata in una parte delicata, delicatissima di quello che è un servizio pubblico, che è, appunto, quello del trasporto. Mi spiace ricordare quanto è successo negli anni precedenti tra il Presidente Bresso e le Ferrovie. Non vorrei parlare, per esempio, di quanto hanno patito i pendolari rispetto a una situazione che aveva molto più di personale che non di strategico. Oggi questa cosa, per fortuna, viene superata non attraverso un ricatto, come ritiene il Consigliere Lo Russo, ma attraverso una corresponsabilizzazione, che rende anche più forte l'Istituzione nei confronti degli altri interlocutori privati. Penso che questo sia un atto fondamentale. Vorrei altresì ricordare al Consigliere Lo Russo che recentemente il Governo ha stanziato quasi 435 milioni di Euro per il trasporto pubblico locale. Quindi, come diceva il Consigliere Daniele Cantore, è facile polemizzare. Fino ad ora vi è stato un assordante silenzio da parte dell'Amministrazione precedente, oggi si arriva ad una conclusione che rafforza non tanto la Regione, non tanto il Comune, ma la figura delle Istituzioni nei confronti dei cittadini che si servono del trasporto pubblico locale. Penso che la definizione delle strategie per migliorare il servizio di trasporto pubblico locale sia una delle priorità che la politica, a prescindere da che parte stia, deve prefiggersi per essere una buona politica. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Non vorrei deludere il Consigliere Cantore, ma il Partito Democratico voterà a favore di questa proposta di deliberazione, perché, nel contesto dato, la considera un buon atto e perché quando ci assumiamo degli impegni, poi, li manteniamo. La maggioranza di questo Consiglio sostiene e ha fiducia nel lavoro svolto dalla Giunta e, come è sempre successo (e accadrà anche stavolta), quando si è presentata nella trattativa con altri livelli istituzionali ha preso una posizione e ha continuato a mantenerla. Nel merito, vorrei fare due osservazioni che possono sembrare marginali, ma secondo me sono degne di essere sottoposte alla vostra attenzione; in primo luogo, il Consigliere Angeleri dice che la Regione chiede di essere responsabilizzata nella gestione dei servizi relativi al trasporto perché vuole che funzionino bene, ma mi auguro che la Regione avverta con la stessa intensità l'esigenza di sentirsi responsabilizzata anche nella gestione dei servizi per i disabili, per gli indigenti e per le scuole dell'infanzia, proprio per migliorare il loro funzionamento. Mi auguro, quindi, che le parole che, oggi, ho sentito in Aula non siano il frutto di una concezione personale e patrimoniale delle Istituzioni, ma di una visione politica; infatti, si sostiene una tesi politica perché si ha una visione politica generale, non per ragioni di colore politico. Non voglio discutere su quale maggioranza abbia la Regione, ma voglio ragionare come dovrebbero fare coloro che hanno la ventura di rappresentare l'Istituzione. Infatti, chi rappresenta l'Istituzione deve rappresentarla tutta e ragionare nell'interesse generale e non della parte politica che, in quel momento, ha la responsabilità di governare. In questa prospettiva, credo di dover prendere sul serio quanto ho sentito e credo che ci sia una visione politica su come i livelli legislativi devono intervenire nei rapporti con quelli amministrativi per la gestione dei servizi pubblici. Credo che con questo atto la Regione Piemonte ci stia dicendo che ritiene di dover contemporaneamente legiferare ed amministrare e la Costituzione e la Legge glielo consentono; io accetto che questa sia la sua visione e, su questa base, mi rapporterò con la Regione. Siccome, però, mi sembra di capire che questa visione intenda garantire una migliore qualità dei servizi e vi sono molti servizi che attendono di essere migliorati, la Regione deve decidersi ad intervenire. Inoltre, attendo il passaggio di quelle risorse che, secondo la Legge Regionale n. 1 del 2004, avrebbero dovute essere trasferite agli Enti gestori. Se dietro questo ritardo non c'è solo la difficoltà del Bilancio nazionale, che deriva dal Governo, ma ci sono una strategia e una visione politica, ritengo che sia necessario discutere della composizione di quelli che sono i livelli amministrativi e della possibilità di immaginare un servizio di welfare locale con una diversa relazione istituzionale con i livelli superiori. Auspico che la Regione abbia questa visione e che questo sia il primo atto di quella concordia istituzionale che è stata richiamata; si tratta di una leale collaborazione - se vogliamo usare un termine pomposo e formale -, che dovrebbe realizzarsi sempre tra i livelli istituzionali, e mi auguro che si cominci da oggi. Questo è un primo passo, vedremo se ne seguiranno altri. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la replica, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Ringrazio per gli apprezzamenti espressi, ma ritengo che sia normale rispettare gli impegni presi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi fa piacere poter contribuire a dare il buon esempio. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non facciamolo diventare un problema generazionale. Mi sembra che sia stato detto tutto, ma vorrei sottolineare degli elementi e rispondere ad alcune domande. In primo luogo, vorrei precisare che ritengo assolutamente importante questo protocollo, perché pone il tema del trasporto nel nostro territorio al centro dell'attenzione del Comune e della Regione, che sono i soggetti che hanno maggiore responsabilità (la Regione dal punto di vista della programmazione ed il Comune dal punto di vista della gestione). Questo era un atto necessario, soprattutto in un periodo di crisi e di possibile crisi, come la stiamo vivendo, della Finanza pubblica. Dal punto di vista del dibattito generale, molto spesso ci si dimentica che il tema dei trasporti è essenziale per il welfare, solo che non lo consideriamo più tale; però, per chi deve recarsi al lavoro (o per chi ne usufruisce, dal punto di vista delle relazioni, per andare a trovare un'altra persona), la questione del trasporto pubblico è fondamentale, anche perché, spesso, serve a creare il reddito che permette di poter "campare", come si usa dire. Non voglio trovare sempre una mediazione rispetto al dibattito, però, per la verità, l'80 o il 90% del protocollo (a seconda del valore che si dà) era stato scritto dal sottoscritto e dall'Assessore Sestero e, per quanto riguarda la struttura nel rapporto con la Regione, era stata preparata con la precedente Amministrazione Regionale. Non avevamo concluso tutto l'iter del protocollo e, come ho avuto modo di dire in Commissione, si è aggiunto il fatto che, accanto al tema delle infrastrutture, si sia posto il problema di una partecipazione della Regione sul TPL e, di conseguenza, vi sia anche una partecipazione della Città per quanto riguarda il trasporto ferroviario. Credo che abbia ragione chi chiede che dall'unione di queste società corrispondano poi degli atti precisi e non vi sia la cosiddetta "confusione in campo". Ritengo che ciò sia facilmente definibile all'interno di un percorso che dobbiamo ancora intraprendere; nel senso che c'è un protocollo che propone un indirizzo e dichiara quello che si intende fare e, man mano che costituiremo le società, stileremo gli Statuti e stabiliremo le mission, in modo da determinare queste situazioni. In sostanza, avremo una società che gestirà il TPL, una società che gestirà il trasporto ferroviario, forse una nostra partecipazione per gestire, fuori dal nodo torinese, il trasporto ferroviario e una partecipazione della Regione, tramite la holding, in GTT. Sostanzialmente, è questo l'equilibrio, nel senso che, da parte di tutti, c'è un'assunzione di responsabilità e, offrendo la nostra disponibilità alla partecipazione della Regione al trasporto pubblico, loro ci forniranno un adeguato riconoscimento di pari dignità rispetto al trasporto ferroviario fuori dal nodo torinese. Come ho detto più volte in Commissione, la speranza è di poter tradurre la nostra partecipazione nella gestione (è la funzione principale tramite le nostre società) in maggiori sviluppi e prospettive per quanto riguarda il tema dell'occupazione, come richiamava, in particolare, il Consigliere Cutuli nel suo intervento. Non c'è ombra di dubbio che una siffatta organizzazione possa corrispondere meglio ad eventuali evoluzioni dal punto di vista societario (sia pubblico, che privato) e, in ogni caso, ci mette nella condizione di poter partecipare e di presentarci - avendo fatto la gara ed essendo in un periodo di gara - non solo per assicurare la gestione del trasporto nel nostro territorio, ma anche di contribuire su altri territori; vorrei ricordare che le ricerche effettuate ultimamente (commissionate da noi, ma non solo) pongono questa società, ma anche le altre, tra le migliori che, oggi, sono presenti sul nostro territorio. Penso che riuscire a far sì che questo venga valorizzato dall'insieme del territorio, come è stato detto ed ampiamente sottolineato in questa sede, sia un fatto assolutamente utile. Consigliere Silvestrini, questo non ha nulla a che vedere con il fatto che si riducono parzialmente, in un periodo in cui c'è poca pendolarità (perché, come sappiamo, dalla fine di questa settimana fino al 10 gennaio la FIAT chiuderà), i livelli di trasporto. Ovviamente, dovremo essere sempre più oculati nella gestione, perché chi avrà questo compito sa che, fino ad un certo punto, deve garantire il trasporto, ma, facilmente, oltre un certo livello non ne sarà più in grado; tutto questo, però, non c'entra con l'assetto societario. Per quanto riguarda il merito della questione, se andremo a costituire, come è previsto dal protocollo, la società per la gestione del nodo torinese, considereremo tutto quanto, comprese le nostre due linee. È una scelta che può rafforzare ulteriormente l'efficacia, come ha affermato anche il Consigliere Cantore; infatti, è evidente che se, coordinandomi con un'altra società, gestisco interamente il nodo ferroviario torinese, potrò apportare dei miglioramenti anche dal punto di vista dell'efficacia e della qualità. Sicuramente, una volta verificata l'esistenza di un equilibrio, dovremo cercare di applicarlo semplificando le strutture; sarà necessario controllare se, all'interno di questo percorso (che, oggi, immaginiamo, ma che dobbiamo realizzare effettivamente), saremo in grado di semplificare la situazione presente a Torino, ma anche fuori dalla nostra città, e i rapporti tra l'insieme di questa società e l'agenzia. È una dichiarazione che ho già fatto in Commissione ed è giusto ribadirla in Consiglio Comunale, affinché sia al centro del tavolo che faremo con la Regione per tradurre il protocollo in deliberazioni. È importante il fatto - ed è già stato sottolineato - che vi sia un'assunzione di responsabilità reciproca e che, all'interno di questa vicenda, si affronti sia il tema degli investimenti, che il problema della gestione, su cui c'è sempre da discutere, perché lo stanziamento dei fondi è molto difficile da definire per quanto concerne il livello del servizio da garantire, ma soprattutto i livelli di investimento. Affrontare le due questioni (sia dal punto di vista del servizio, che degli investimenti) è importante per garantire che in questo territorio vi sia un'assunzione di responsabilità per quanto riguarda il tema del trasporto; se, poi, ciò avviene in concordia, come si è detto, è sempre positivo (ovviamente, è meglio un accordo che un disaccordo), ma questa è un'altra storia. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 183 (esclusi i nn. 78 e 135). Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere delle Giunta è negativo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 183 (esclusi i nn. 78 e 135): Presenti 34, Favorevoli 1, Contrari 33. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 183 (esclusi i nn. 78 e 135) è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 1 al n. 183 (esclusi i nn. 78 e 135), sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . L'emendamento n. 78, presentato dai Consiglieri Cerutti e Grimaldi, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è favorevole. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Vorrei illustrare questo emendamento, perché letto semplicemente (dopo la parola "nonché", sostituire le parole: "il possibile" con la parola: "lo") potrebbe non essere compreso. Noi chiediamo che la Linea 2 della Metropolitana sia al centro di questa discussione, anche se ovviamente prima ci sono altre priorità, ma chi abita in provincia di Torino sa benissimo che è una priorità il proseguimento verso Piazza Bengasi e Cascine Vica-Rivoli. Tenendo conto degli investimenti effettuati e che la Variante n. 200 è stata istituita dalla Città di Torino proprio per ripensare la Linea 2 della Metropolitana, crediamo che non si possa continuare a dire che è una possibilità, ma deve diventare una certezza. Naturalmente, chiediamo alla Città di farsi promotrice di un vero rapporto con il Governo italiano e con la Regione, affinché questa possibilità diventi, in futuro, una realtà. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 78: Presenti 37, Favorevoli 26, Astenuti 11. L'emendamento n. 78 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 135. La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica In fase di discussione generale, ho già illustrato questo emendamento. Vorrei solo ricordarne il senso: poniamo come elemento di riflessione il fatto che, visto l'ingresso della Regione nelle società di gestione, sarebbe necessario istituire un'autorità indipendente che svolga le funzioni di controllo e regolazione. A questo punto, nel riassetto generale dell'organizzazione dei poteri, proponiamo che si preveda la trasformazione dell'Agenzia per la Mobilità Metropolitana in Agenzia per la mobilità regionale, per fare in modo che possa adempiere al ruolo di controllo e regolazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SESTERO Maria Grazia (Assessore) L'emendamento pone il problema di costituire un organo che svolga le funzioni di regolamento e controllo complessivo del sistema di trasporto regionale. Si tratta di un'esigenza condivisibile, ma è necessario costruire un'ipotesi di questo genere, perché deve essere un'autorità svincolata da qualsiasi compito di gestione, come avviene adesso con l'Agenzia per la Mobilità Metropolitana. In questa fase in cui stiamo delineando la costruzione di un sistema articolato ed anche complesso di gestione del trasporto, possiamo conservare l'esigenza (che viene espressa in questo emendamento) di un'autorità regionale di garanzia per il funzionamento complessivo. Devo precisare, però, che questo emendamento, per come è qui espresso (visto che coinvolge l'Agenzia per la Mobilità Metropolitana, che svolge altre funzioni), non è accettabile; accogliamo il suggerimento, ma non condividiamo il testo dell'emendamento. Di conseguenza, il parere della Giunta è negativo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve precisazione, al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Abbiamo voluto mantenere questo emendamento per porre la questione, ma comprendiamo che, in questo momento, l'Agenzia per la Mobilità Metropolitana svolga compiti di gestione e, quindi, non possa essere presa in considerazione una sua trasformazione a livello regionale. Di conseguenza, ritiriamo l'emendamento, ma riteniamo importante la disponibilità espressa da parte della Giunta a prendere in considerazione questo tema, che, chiaramente, dovrà anche essere sottoposto all'attenzione della Regione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 135 è ritirato. Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 184 al n. 189. Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 184 al n. 189: Presenti 34, Favorevoli 1, Astenuti 1, Contrari 32. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 184 al n. 189 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 184 al n. 189, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 38, Favorevoli 34, Contrari 4. La proposta di deliberazione è approvata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 38, Favorevoli 34, Contrari 4. L'immediata eseguibilità è concessa. |