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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 6 Dicembre 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2010-06082
"PERSEVERARE AUTEM DIABOLICUM. TRAFILA DI MERCATINI CHE PIACCIONO TANTO A CONFESERCENTI (MA NON AL RESTO DELLA CITT?)" PRESENTATA DAL VICEPRESIDENTE VENTRIGLIA E DAL CONSIGLIERE CANTORE IN DATA 14 OTTOBRE 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201006082/002, presentata in
data 14 ottobre 2010, avente per oggetto
"Perseverare autem diabolicum. Trafila di mercatini che piacciono tanto a
Confesercenti (ma non al resto della Città)"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
L'argomento oggetto dell'interpellanza viene affrontato in modo completo, ma
ovviamente abbraccia tutta una serie di manifestazioni che non dipendono
dall'Assessorato competente per materia, nel senso che con la deliberazione quadro
che è stata approvata qualche mese fa dalla Giunta, in accordo con tutte le
Circoscrizioni, si è valutato di porre alcuni paletti proprio per fare in modo che non si
verificasse questa proliferazione di iniziative (che, ormai, erano arrivate fino a 5 al
mese per Circoscrizione, che ovviamente bisogna moltiplicare per le dieci
Circoscrizioni).
Attraverso la deliberazione a cui ho accennato avevamo fornito un quadro di
riferimento per fare in modo che, su base quadrimestrale, vi fosse una
programmazione e che ogni Circoscrizione la inviasse all'Assessorato competente;
fra l'altro, sono stati inseriti ulteriori paletti, anche richiesti dai Presidenti delle
Circoscrizioni, per cui, se le iniziative avessero avuto più di cinquanta espositori, non
dovevano ricevere il contributo della Circoscrizione, mentre con cinquanta espositori
potevano avere questo contributo. Si tratta, ovviamente, di una competenza esclusiva
delle Circoscrizioni (mentre, per la parte che ci riguarda, abbiamo soltanto l'obbligo
di verificare il numero e gli elenchi dei partecipanti alle manifestazioni) e, infatti,
devono essere deliberate come iniziative della Circoscrizione. La parte dedicata alle
manifestazioni cittadine è di esclusiva competenza della Giunta Comunale.
Per quanto riguarda la manifestazione in oggetto, si trattava di "Via Madama Cristina
in Fiore", univa due associazioni che si erano proposte per questa iniziativa, che, tra
l'altro, si era già svolta in passato.
L'interpellanza chiede: "se l'Amministrazione abbia posto in essere procedimenti
amministrativi volti a prevenire situazioni di monopolio e a promuovere concorrenza
e competizione, anche in questo settore" ed è evidente che il riferimento precedente
alla Confesercenti è all'Associazione di categoria che ha organizzato quell'iniziativa
(così come altre Associazioni di categoria ne organizzano durante l'anno, cito la Fiva
Ascom per il Mercato Europeo e altre iniziative del genere), ma da parte nostra non
vi è un atteggiamento di limitazione delle proposte, bensì di valutazione della qualità.
Nel periodo 01/06/2009-14/10/2010, la Confesercenti ha proposto una quindicina di
manifestazioni e ne sono state approvate nove; per quanto riguarda la Fiva Ascom,
abbiamo ricevuto sette proposte di manifestazioni, alcune di queste sostenute dalla
Camera di Commercio - e mi permetto di puntualizzare che anche in quel caso c'era
il sostegno alla Confesercenti della Camera di Commercio -, e ne abbiamo approvate
cinque. Questo progetto prevedeva anche il coinvolgimento in questo tipo di
manifestazioni dei quartieri più periferici, perché, fondamentalmente, il problema è
cercare di evitare che eventi importanti convergano soltanto nelle zone centrali.
L'interpellanza chiede: "quanti operatori ambulanti abbiano versato il contributo a
Confesercenti", ma l'Assessorato non è in possesso di questo dato; so che, molto
spesso, le Associazioni di categoria iscrivono i propri partecipanti alle
manifestazioni, ma ciò è sempre accaduto e, personalmente, da questo punto di vista
non svolgo compiti ispettivi e non sono nemmeno in possesso degli strumenti per
poter intervenire, se non sulla base di una segnalazione diretta (ribadisco, però, che
non ne abbiamo ricevute).
L'interpellanza chiede: "se l'Assessore sia in grado di smentire che l'Associazione
abbia fatto pressioni su operatori partecipanti alle fiere al fine di incrementare il
tesseramento"; anche questo è un elemento che non mi risulta, perché non mi è
giunto alcun segnale di questo tipo, neanche in precedenza e da parte di altre
Associazioni di categoria. Ricordo che l'Assessorato ha ricevuto proposte di
iniziative e di manifestazioni non soltanto da Ascom e Confesercenti, ma anche da
Coldiretti, CNA, Casa Artigiani, con cui normalmente organizziamo il controllo e,
poi, effettuiamo la verifica del corretto svolgimento della manifestazione.
Infine, date le osservazioni riportate rispetto ad alcune iniziative della
Sovrintendenza ai Beni Culturali, per quanto riguarda le competenze dirette
dell'Assessorato - che mantiene alto il livello di monitoraggio ed attenzione - è stato
risposto che, a proposito delle dieci Circoscrizioni, i compiti sono esplicitamente
(visto il rapporto con un Ente Territoriale come la Circoscrizione) delegati ai
Presidenti di Circoscrizione, che autorizzano la manifestazione con una
deliberazione, che, tra l'altro, deve essere votata dal Consiglio Circoscrizionale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Ringrazio l'Assessore, anche se non considero pertinente la sua risposta (a parte
alcuni dati che ha fornito e che sono interessanti), nel senso che non risolve il
quesito, almeno dal nostro punto di vista.
Quando, nel 2001, il centrodestra elesse nove Presidenti di Circoscrizione su dieci, vi
fu una forte polemica con l'Amministrazione Centrale che cominciò a convocare i
Presidenti, al di fuori del quadro della normale Conferenza dei Presidenti, per trovare
delle linee di indirizzo uniformi nei vari campi di interesse e di competenza
amministrativa; ricordo, inoltre, che un Assessore dell'epoca - non lo cito, perché è
ancora qui - disse che le Circoscrizioni non sono repubbliche autonome. In questa
sede, l'Assessore Altamura, in due diversi passaggi sullo stesso tema, ha detto che
risponde per le sue competenze e non per quelle altrui; ma questo è un atteggiamento
che non può soddisfare un Consigliere interpellante, si immagini un cittadino, per il
quale poco cambia se alcune sbavature o degli errori o dei danni di immagine
provengono da una decisione della Circoscrizione o più della Circoscrizione che
dell'Amministrazione centrale (infatti, il risultato è lo stesso agli occhi del cittadino e
dell'opinione pubblica).
Voi avete una responsabilità di indirizzo e di soprintendenza rispetto alle
Circoscrizioni e, siccome discutete regolarmente ogni argomento, mi pare strano che
non interveniate su alcuni temi. Vorrei, però, cominciare a dividere i due aspetti e
forse devo ammettere il mio errore nel voler concentrare nella stessa interpellanza
argomenti che meriterebbero discussioni separate.
Per quanto riguarda la risposta alle osservazioni formulate dal Sovrintendente, ne
vorrei citare soltanto due, contenute nella famosa lettera del giugno di quest'anno:
quando si lamenta il criticabile allestimento di grossolani stand nell'asse Via
Garibaldi-Piazza Statuto e la discutibilissima presenza di un chiassoso banco di
salumi proprio sul sagrato della Chiesa San Dalmazzo - lo ricordo bene - e il fatto
che un'ordinanza-decoro, riportata con grande enfasi da "La Stampa" l'11 febbraio,
non abbia ottenuto risultati efficaci; alla fine, presentando una serie di altri esempi,
sottolinea che l'obiettivo del Comune è di preservare la caratteristica della Città
come centro urbano raffinato, pur offrendo spazio alle attività commerciali.
Questo è un tema generale rispetto al quale nessuno si può chiamare fuori; per
esempio, a proposito degli OPI, l'Assessore Curti ha dichiarato agli organi di stampa
che avete delle difficoltà - ed uso un eufemismo - a controllare che la qualità
dell'offerta commerciale sia rispondente alla lettera ed anche allo spirito della
deliberazione. Questo è un altro tema da affrontare, perché per l'opinione pubblica si
parla di mercatini, ma questa non è interessata a sapere se vengono autorizzati da un
timbro della Giunta, del Consiglio Comunale o della Circoscrizione, perché il
risultato è lo stesso. Quindi, dobbiamo parlare di questi mercati al di là della
Divisione di competenza e la invito, Assessore - lo dico con il massimo rispetto, ma
con altrettanto fermezza -, a non limitarsi a risposte di ordine notarile, perché
continueremo a presentare delle interpellanze finché non troveremo una traccia
concreta di un suo intervento presso le Circoscrizioni per una maggiore disciplina.
Per quanto riguarda il tema del monopolio, che è il più delicato, la ringrazio di averci
fornito l'elemento che ci mancava - altrimenti lo avremmo introdotto nel nostro
documento - sulle proposte della Fiva, perché, come è noto, non si può esaurire il
tema della competizione dicendo che partecipa anche la Confesercenti piuttosto che
Confagricoltura, in quanto, in realtà, può sollevare qualche perplessità la centralità di
Confesercenti in una serie di mercatini. In particolare, ho forti dubbi che l'Assessore
non possa sapere e non debba interessarsi se e con quali modalità Confesercenti -
piuttosto che qualsiasi altra Associazione - tesseri, o suggerisca di tesserarsi, o inviti
a tesserarsi commercianti ed espositori che vogliano partecipare a iniziative da loro
organizzate e cofinanziate dall'Ente Pubblico. Al contrario, penso che, per un fatto di
evidente opportunità, i casi siano due: se un'Associazione di categoria - come in
questo caso - organizza in proprio una manifestazione, il Comune, dal suo punto di
vista, deve valutare se convenga o meno, per esempio, concedere l'occupazione del
suolo pubblico; ma questo è un conto, perché l'Associazione lo fa con i suoi associati
e provvede in proprio.
Se, invece, l'Associazione ottiene il patrocinio della Città - a maggior ragione se è un
patrocinio oneroso - allora assume anche degli obblighi, perché esercisce un servizio
affidato dalla Città. Questo servizio, inoltre, non può essere soggetto a una tassa di
ingresso, perché l'associazione in quel momento agisce come affidatario (vorrei
quasi dire come ente esponenziale, se fosse pubblico), quindi rappresenta la Città. Io
non sono un giurista, però nutro forti dubbi anche di natura tecnico-giuridica su
questa iniziativa di Confesercenti e mi riservo di fare una verifica legale: credo che ci
sia quanto meno una questione di grave inopportunità.
Mi domando se l'Assessore Altamura sia a conoscenza di questo problema o abbia
ricevuto segnalazioni in tal senso. A me lo hanno segnalato tante volte,
probabilmente gli stessi espositori o gli stessi organizzatori che organizzano la festa
di Circoscrizione e invece di avere 50/80 banchi ne hanno 55 o 92. Sono il primo a
riconoscere che la categoria degli operatori è un po' questa, però a me l'hanno
segnalato tante volte e mi stupisce che non l'abbiano mai segnalato all'Assessore
competente.
In conclusione, chiedo una verifica più puntuale di questi tre punti, che dia dei
risultati visibili per il cittadino, al di là della divisione di competenza, che è un fatto
tecnico e dal punto di vista pratico sostanzialmente irrilevante.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Consigliere Ventriglia, l'attività di verifica e di controllo da parte nostra è
ovviamente sottintesa; ma sono sempre disponibile a ulteriori contributi e
suggerimenti, visto che stiamo discutendo di una disciplina estremamente complessa.
Voglio partire da un presupposto che forse non ho sufficientemente analizzato e
delineato nella prima parte della risposta, che secondo me andrebbe valutato. Come il
Vicepresidente ricorda, prima del Regolamento approvato un anno fa, dopo sei mesi
di incontri e di scontri con la Circoscrizione, noi avevamo una deliberazione quadro
(la deliberazione Carpanini sulle feste di via) che era molto elastica circa la
possibilità di intervento e soprattutto di autodeterminazione da parte delle
Circoscrizioni.
Io ricordo che grazie alla deliberazione che abbiamo approvato un anno fa, siamo
passati da 420 manifestazioni annue organizzate dalle Circoscrizioni (che ormai
entravano nel merito delle feste che interessavano singoli pezzi di via e spesso la
domenica successiva si aggiungeva un'altra festa in un altro pezzo della stessa via)
ad accorpare la maggior parte di queste manifestazioni. Siamo riusciti a fare in modo
che le Circoscrizioni non uscissero più da questo paletto che dice chiaramente
"Dodici iniziative all'anno massimo per Circoscrizione", che vuole dire una sola
iniziativa al mese. Le Circoscrizioni decidono quale iniziativa realizzare, a seconda
anche della via e della manifestazione storica; a Torino ce ne sono alcune molto
antiche e altre più recenti. I luoghi del commercio, ovviamente, passano anche
attraverso la Presidenza dell'Associazione di Via, che può avere più o meno stimoli a
organizzare queste iniziative.
Io ribadisco che con la deliberazione quadro siamo intervenuti in modo molto serio,
verificando preventivamente e accuratamente che, nelle manifestazioni organizzate
dalle Circoscrizioni, il numero dei banchi esposti non sia superiore a 80.
La situazione di Via Garibaldi, gli OPI, eccetera, citate dal Consigliere Ventriglia,
riguardano la mia collega, a cui ho fatto più volte pressione affinché venisse reso più
semplice il controllo degli operatori, il cui numero effettivo è spesso
incomprensibile: la settimana scorsa, ad esempio, su "Specchio dei Tempi" ho letto
una lettera che parlava di un mercatino in Piazza Carigliano; in realtà non c'era
nessun mercatino, ma c'erano gli OPI. "Itinera Alta" è il nome dell'associazione che
ha organizzato questa iniziativa che non dipendeva da questo Assessorato.
Nonostante questa difficoltà, la verifica che stiamo facendo sul numero di
manifestazioni e di partecipanti è molto rigida, infatti non concediamo le
autorizzazioni in caso di richieste superiori ai limiti stabiliti dal nuovo Regolamento.
Aggiungo, inoltre, che stiamo preparando con le Circoscrizioni un'altra
deliberazione, che andrà a identificare tutta una serie di paletti per lo svolgimento
delle manifestazioni. C'è già stato un primo incontro e stiamo valutando come far sì
che le Circoscrizioni comunichino tempestivamente le iniziative che intendono
organizzare, perché spesso queste vengono comunicate solo negli ultimi giorni
all'Assessorato, il quale deve poi fare tutte le verifiche sul numero dei partecipanti,
sulle occupazioni di suolo pubblico, eccetera.
Questo è un tema complesso, su cui ritengo che si sia già fatto un grosso passo
avanti, dimezzando tutta una serie di manifestazioni e iniziative di bassa qualità.
Ovviamente è un percorso che va rafforzato, incentivato e sostenuto in tutti i modi,
ma credo che questo primo passo, avviato nell'ultimo anno, abbia già dato alcuni
risultati significativi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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