| Interventi |
VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201006043/002, presentata in data 14 ottobre 2010, avente per oggetto: "Mancata rimozione di un segnale di parcheggio per disabile" VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) L'interpellanza chiede di conoscere quali siano le procedure e le tempistiche per la collocazione di uno stallo personalizzato per disabili. La normativa di riferimento è l'articolo 381 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada e la deliberazione della Giunta Comunale del 04/06/2003. Chi è in possesso del contrassegno "Invalidi" può richiedere un posto auto riservato a titolo gratuito (si tratta di un parcheggio ad personam) nelle immediate vicinanze dell'abitazione o del luogo di lavoro, ove vi siano oggettivamente le condizioni. I requisiti sono i seguenti: occorre essere titolari di patente di guida ed avere a disposizione un'autovettura, oppure convivere o essere assistito da un parente o da un terzo che sia titolare di patente di guida e che disponga di un'automobile (in realtà, il Regolamento del Codice della Strada è più restrittivo e concede il parcheggio solo al disabile che guida un'autovettura, mentre noi abbiamo previsto queste ulteriori condizioni). Vorrei precisare che è necessario essere titolari di un contrassegno "Invalidi" con validità quinquennale (sia definitivo, che provvisorio) ed è l'ASL ad esprimere il proprio parere sul rilascio di tale contrassegno. Inoltre, non deve avere in uso la disponibilità di posti auto (per sé o per la propria famiglia) sia in proprietà, che in locazione o comodato, dai quali sia agevole l'accesso alla propria abitazione. I richiedenti sprovvisti di patente, mediante la presentazione di un certificato rilasciato dal medico di famiglia, devono documentare la necessità di almeno dieci uscite al mese per esigenze terapeutiche. Per quanto riguarda invece lo stallo nei pressi del luogo di lavoro, occorre produrre una dichiarazione dell'azienda. L'ufficio preposto, prima di rilasciare la riserva di sosta, effettua un controllo preventivo attraverso il Corpo di Polizia Municipale ed acquisisce dal Settore Mobilità l'indicazione circa la collocazione ed il posizionamento dello stabile. Acquisiti i pareri positivi dei Vigili Urbani e dei tecnici, si emette l'ordinanza e la si invia a GTT, che è l'incaricata della tracciatura della segnaletica. Tutta questa procedura si conclude entro 120 giorni dal ricevimento dell'istanza. La riserva di sosta ha carattere personale, deve essere sempre utilizzata da un'auto su cui vi sia un disabile (così come avviene per il permesso "H") e cessa con il venire meno dell'interesse a mantenere quello stato a causa del decesso, o del cambiamento di residenza, o per altre motivazioni. A noi non giunge sempre dalla famiglia e dagli eredi la segnalazione, per esempio, di un decesso, per cui, alcune volte, ne veniamo a conoscenza tramite i riscontri anagrafici - però, data la quantità, è difficile farlo direttamente - o da informazioni che ci arrivano (sulla base delle quali possiamo intervenire). Se si fa riferimento ad uno stallo di Corso Sebastopoli, questo è stato istituito nel 1993; chi lo ha richiesto ha cambiato residenza senza comunicarcelo e, dopo la segnalazione (che non è giunta dalla famiglia), nel mese di settembre del 2010 è stata emessa l'ordinanza n. 4291, che è stata eseguita il 28 ottobre 2010 attraverso la cancellazione da parte di GTT. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Salti. SALTI Tiziana Per quanto riguarda il rilascio dei permessi, ero già a conoscenza della normativa, ma volevo capire - e la sua risposta è stata esauriente - quali fossero le tempistiche in relazione allo spostamento o alla rimozione di un permesso o di una sosta dedicata a disabili, nel caso in cui, come in questo, il soggetto possessore del permesso "H" (e di uno stallo numerato) si trasferisca. Questo problema è stato risolto in tempo reale, perché, dal momento in cui gli Uffici mi hanno chiesto dove si trovava questo stallo, devo ammettere che è stato rimosso immediatamente e, quindi, la situazione si è normalizzata. Nella nostra città, però, esistono numerosi casi simili ed è necessario pensare ad una procedura per far sì che gli spazi dedicati ai permessi numerati per i disabili vengano liberati; infatti, mi è accaduto di ricevere segnalazioni da parte di persone che hanno parcheggiato in stalli per disabili che, però, non erano più residenti lì e sono stati multati, subendo anche la decurtazione di due punti sulla patente. Bisogna, quindi, comprendere quale potrebbe essere lo strumento o la procedura migliore per far cambiare residenza anche alla segnaletica. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |