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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Abbiamo ricevuto due richieste di comunicazioni in Aula del Sindaco, da parte dei Consiglieri Boero e Angeleri, sulla situazione debitoria del Comune di Torino nei confronti della società IREN. In Conferenza dei Capigruppo è stato deciso di dibatterne in I Commissione, alla presenza dell'Assessore al Bilancio Passoni e del Vicesindaco (competente per le Partecipate); nonostante i due richiedenti non si siano dichiarati favorevoli a questa decisione, la discussione avverrà in Commissione, in modo da mettere tutti i Consiglieri a conoscenza della questione, anche in relazione all'attività svolta dall'Amministrazione, nel corso degli ultimi tempi, nei confronti di IREN. I due proponenti hanno (come è prassi consolidata) un minuto a disposizione per illustrare le loro richieste. La parola al Consigliere Boero. BOERO Valter Sono rimasto abbastanza impressionato quando ho letto sui quotidiani la notizia di questo debito di 300 milioni di Euro del Comune di Torino, anche raffrontandolo con il nostro Bilancio, il cui ordine di grandezza è di 2.650 milioni di Euro. Ritenevamo, quindi, opportuna una discussione urgente su questo argomento, stante la dimensione di questo debito. Mi auguro che i Consiglieri si impegneranno nel corso della riunione di Commissione per sviluppare il tema, anche avendo a disposizione tutti i dati che fornirà la Giunta. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Il mio Gruppo ha presentato questa richiesta di comunicazioni perché c'è la preoccupazione non solo per il debito complessivo (che da tempo sappiamo che ammonta ad oltre 5 miliardi di Euro), ma soprattutto per questi 300 milioni di Euro che dobbiamo alla società IREN. Nella richiesta di comunicazioni abbiamo esplicitato i rischi che si correvano e, all'indomani della sua presentazione - sarà sicuramente un caso -, negli ambiti della finanza è puntualmente emersa la nostra preoccupazione, cioè che IREN chiedesse, in cambio di questi 300 milioni di Euro, la gestione di acqua e rifiuti per cancellare il debito che il Comune di Torino ha nei suoi confronti. Dato che questo è un problema anche di assetti societari (che, tra l'altro, avevamo denunciato quando la sede è stata spostata da Torino), è evidente che ciò è preoccupante non solo per il Bilancio, ma soprattutto perché in questa società non vi è soltanto il Comune di Torino (addirittura, si parla anche dell'ingresso delle banche all'interno di questa realtà). Vorrei ricevere una risposta autorevole da parte del Sindaco rispetto a questa vicenda e mi auguro che la discussione che si terrà in Commissione (così come è stato deciso in Conferenza dei Capigruppo) possa fornire delle rassicurazioni alle preoccupazioni manifestate dal mio Gruppo la settimana scorsa. |