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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 29 Novembre 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2010-06784
"CHE COSA TUTELA L'ASKATASUNA?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CAROSSA ED ANGELERI IN DATA 10 NOVEMBRE 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201006784/002, presentata in
data 10 novembre 2010, avente per oggetto:
"Che cosa tutela l'Askatasuna?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Marta Levi.

LEVI Marta (Assessore)
In questa interpellanza si fa riferimento a una mia dichiarazione riportata dal
quotidiano "Torino Cronaca", rilasciata peraltro in risposta a una precedente
interpellanza. Credo ci sia stato un equivoco, nel senso che con l'affermazione "E
questo parzialmente vale anche per Askatasuna", presente nella mia dichiarazione
rilasciata al quotidiano "Torino Cronaca", non facevo riferimento al fatto che il
Gabrio nel 1993 avesse ricevuto un incarico di custodia dell'immobile di Via
Ravello, bensì mi riferivo alla seguente parte della medesima dichiarazione: "Alcuni
dei centri sociali occupati nella nostra Città hanno sviluppato relazioni sociali sul
territorio tali da renderli parti integranti della vita del quartiere ove si trovano;
diventa così inevitabile averci a che fare quando si opera sul medesimo territorio".
Quindi, quando dicevo: "E questo parzialmente vale anche per Askatasuna" facevo
riferimento a questa parte della mia dichiarazione.
Pertanto, rispetto alla prima domanda posta dall'interpellanza "che tipo di incarico
sia stato dato al Centro Sociale Askatasuna al quale l'Assessore Marta Levi ha fatto
riferimento nell'intervista", rispondo che non è stato dato nessun incarico al Centro
Sociale Askatasuna, perché nell'intervista facevo riferimento ad altro e non a quanto
riferito nell'interpellanza.
Conseguentemente, alla seconda domanda dell'interpellanza "nel caso in cui esista
l'incarico (...)", ribadisco che l'incarico non esiste.
Infine, alla domanda "se non sia il caso di assumere finalmente una politica chiara ed
unitaria da parte della Giunta sulla questione dei centri sociali", rispondo che la
politica espressa da questa Giunta rispetto al tema dei centri sociali è una politica che
(riconoscendo ovviamente l'illegittimità e la non tolleranza nei confronti
dell'occupazione con la forza degli spazi della Città: negli ultimi vent'anni, infatti,
tutte le nuove occupazioni sono state puntualmente sgombrate) non può far finta di
non vedere che alcune di queste realtà, nel corsi degli anni, hanno sviluppato
relazioni sociali nel territorio in cui sono insediate. Ovviamente, restano realtà
antagoniste, che non hanno rapporti diretti con l'Amministrazione Comunale.
Ripeto, se l'Amministrazione Comunale interviene su un territorio della Città, ad
esempio Vanchiglia, non credo sia una cosa positiva far finta che in quella zona non
esista quella realtà sociale. Però, ribadisco, la scelta di questa Amministrazione è
stata sempre quella di non tollerare nuove occupazioni di edifici comunali.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Assessore, grazie per la risposta. Devo dire, però, che lei dovrebbe mettersi
d'accordo con l'Assessore Alfieri, perché mi sembra di aver sentito due opinioni
diverse. Quindici giorni fa, l'Assessore Alfieri ha detto a chiare lettere che si devono
prendere le distanze da alcune realtà, mentre oggi lei dice l'esatto contrario.
Noi volevamo essere sicuri innanzitutto che la Giunta non avesse concesso alcun
incarico a chi, oltretutto, non rispetta la legge e le regole, come abbiamo purtroppo
verificato più volte in questa Città. Quindi, prendo atto delle dichiarazioni
dell'assessore Levi, che ha precisato che le cose non stanno in questi termini e la
cosa ci rasserena in parte.
Non mi rasserena, invece, il futuro; nel senso che io vorrei comprendere bene, ma
penso sia una legittima preoccupazione di ogni Consigliere che siede in quest'Aula,
qual è l'esatta posizione della Giunta Chiamparino e dei suoi Assessori che si
occupano di queste tematiche relative ai centri sociali, che in questi anni hanno
creato non pochi problemi anche di ordine pubblico, che oggi non voglio ricordare
all'Aula, visto che non è l'oggetto dell'interpellanza.
Io penso che la prima preoccupazione di una Giunta e di una Amministrazione sia
quella di richiamare al rispetto delle regole, delle leggi e dell'altrui persona, perché
in questa Città si rischia di far passare il messaggio che chi si comporta
correttamente, di fatto, non è ascoltato; chi invece continua a fare le cose che hanno
fatto il Gabrio, Askatasuna ed altri, vengono legittimati. Questo è un comportamento
che da parte della Lega non è assolutamente condivisibile. Per quanto io possa
comprendere le posizioni politiche dell'Assessore Levi - ma ovviamente non le
condivido -, non è possibile comunque far passare un simile messaggio in questa
Città.
Come dicevo nella precedente interpellanza, mi auguro che la prossima Giunta abbia
un comportamento più coerente nei confronti delle regole e delle leggi vigenti nel
nostro Paese.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Levi.

LEVI Marta (Assessore)
Il Consigliere fa riferimento alle mie posizioni politiche, ma credo che non sia questo
il tema oggi. Consiglieri Angeleri, questa Amministrazione Comunale e la
sottoscritta come Assessore alle Politiche Giovanili, i rapporti di collaborazione, di
lavoro sui temi delle politiche giovanili, li hanno con le realtà presenti nel territorio
che rispettano le regole e le leggi, non con coloro che non rispettano la legge e
occupano abusivamente gli spazi della Città. Questo vorrei che fosse chiaro.
Io non ho mai detto che i nostri riferimenti sul territorio sono il Gabrio e Askatasuna,
perché non è così. I nostri rapporti con queste realtà sono nulli.
Quello che io ho detto è diverso: se la Città interviene su un certo territorio, volente o
nolente ha a che fare con le realtà presenti in quel territorio. Mi sono limitata a dire
questo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Radio Blackout è un'associazione
legalmente costituita e riconosciuta, non occupa abusivamente spazi. Se tutte le volte
dobbiamo ritornare sulla questione di Radio Blackout, ritorniamoci pure, però questa
è un'altra questione.
L'atteggiamento che ha avuto questa Amministrazione nei confronti di Radio
Blackout - che era in regola e pagava regolarmente l'affitto dei locali della Città - è
stato quello di evitare che quegli spazi e quell'associazione diventassero l'ennesimo
centro sociale occupato della Città. Perché, come sa bene il Consigliere Angeleri, gli
sgomberi non dipendono dalla Città di Torino e quando uno spazio è occupato, la
Città di Torino - che il Sindaco si chiami Sergio Chiamparino o in qualsiasi altro
modo - non ha più nessuno strumento per intervenire.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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