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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201002233/002, presentata in data 29 aprile 2010, avente per oggetto: "Estendere l'Educativa di strada a tutte le Circoscrizioni della Città" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) A questa proposta di mozione sono stati presentati dal Consigliere Silvestrini tre emendamenti, che consideriamo parte integrante della proposta di mozione. Chiedo al Consigliere Silvestrini se vuole illustrare i contenuti della mozione. La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Non intervengo per illustrare nel merito la mozione, ma per ringraziare il Presidente della IV Commissione e i Consiglieri per la discussione svolta in Commissione. Gli emendamenti che ho presentato sono, infatti, il frutto della discussione in Commissione: spero, quindi, che l'Aula vorrà approvare la mozione e ratificare il lavoro svolto collegialmente. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Ringrazio il Consigliere Silvestrini, che ha precisato che il lavoro e in particolare gli emendamenti sono frutto di una collegiale condivisione. Per la verità, si tratta di una condivisione parziale, perché personalmente avevo fatto presente che il titolo stesso della mozione (che richiama l'Educativa di strada), ripetuto anche nell'impegnativa, ben poco si concilia con gli emendamenti formulati dal Consigliere medesimo. Credo che sia necessario illustrare brevemente la ragione della mozione, che chiede di estendere una metodologia di lavoro, presente in una parte della Città di Torino, su tutto il territorio. Una metodologia ormai superata, in quanto oggi l'aggancio dei giovani (formalmente viene chiamato così) avviene con altri strumenti, in altri luoghi e quindi in altri contesti, con modalità e figure diverse, non sempre riferibili alla figura dell'educatore inteso nel senso classico del termine e della funzione. Pertanto, ho qualche personale perplessità a sostenere integralmente questa mozione, perché è vero che abbiamo concertato degli emendamenti, ma credo che i medesimi dovevano essere supportati da un ulteriore emendamento. Anche il titolo della mozione doveva essere modificato, perché richiama una impostazione vecchia, rendendo poco chiara l'attività che la Giunta potrà mettere in atto, in una contraddizione proprio in termini di attività lavorativa. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Io confermo il mio voto favorevole nei confronti di questa proposta di mozione. È vero, in Commissione si è discusso della necessità di approfondire, soprattutto a livello interassessorile, l'esperienza dell'Educativa di strada, che negli anni ha visto la Città di Torino raggiungere l'avanguardia in questo settore. E sarà necessario aggiornare la modalità operativa, l'organizzazione e la presenza di professionalità diverse. Però io credo che questa proposta di mozione abbia il pregio di fare emergere un bisogno, una necessità, un modo di lavorare. Quindi, se la prima firmataria ritiene di non modificare ulteriormente la mozione e il titolo, pur consapevole delle osservazioni importanti espresse dal Presidente Genisio, io mantengo la mia firma sulla mozione, votando a favore. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Borgione. BORGIONE Marco (Assessore) Voglio solo ricordare il contributo che la Giunta ha portato nella discussione avvenuta in Commissione, che in parte ha già anticipato il Presidente Genisio. L'impostazione della proposta di mozione, così come è arrivata in Commissione, rappresenta un'antica visione di ciò che è l'Educativa di strada, cioè del ruolo che in passato era svolto dagli operatori che si occupavano di questi problemi. Stiamo parlando di circa 25/30 anni fa: nel frattempo si è evoluto non solo il concetto, ma anche la modalità concreta di avvicinarsi ai ragazzi, non intercettati da associazioni o da altri luoghi di aggregazione. Abbiamo sviluppato un doppio binario che prevede sia l'aggancio dei gruppi naturali di adolescenti (attraverso l'accompagnamento solidale), sia la presa in carico di singole situazioni con l'educativa territoriale. Mi sono trovato d'accordo con il Consigliere Silvestrini quando ha illustrato la proposta di mozione perché si partiva da una visione differente da ciò che in passato era l'Educativa di strada: cioè dalla preoccupazione di rapportarsi con le giovani generazioni che sono già in contatto con la scuola, che sono già intercettate dalle politiche giovanili, che sono oggetto di politiche di integrazione sul territorio, eccetera. Quindi non per forza giovani con problemi che richiedano un intervento assistenziale. Gli emendamenti vanno in questa direzione, ma rimane comunque questo marchio un po' "vetero" di Educativa di strada, che non riconosce il lavoro che nel frattempo è stato fatto rispetto agli interventi assistenziali. La mozione, invece, dovrebbe richiamare il lavoro da promuovere tra le diverse realtà istituzionali, quindi le politiche per i giovani, per l'integrazione e le politiche educative, come previsto dal "Tavolo Giovani" del Piano Regolatore Sociale. Inoltre, lo dico fin da adesso: il punto della proposta di mozione che impegna la Giunta a prevedere un educatore di strada per ogni Circoscrizione, in queste condizioni, sarà impossibile da realizzare anche entro la fine della scadenza del mandato. Mentre molto interessante è il lavoro del "Tavolo Giovani" del Piano Regolatore Sociale, che sarà sicuramente avviato a breve e che sicuramente darà risultati interessanti. Questa era la precisazione necessaria per far conoscere al Consiglio Comunale la discussione svoltasi in Commissione. Ho apprezzato lo sforzo che ha portato alla presentazione degli emendamenti e, rispetto all'approvazione di questa mozione, l'interpretazione della Giunta è quella di lavorare per recuperare le fasce giovanili attraverso politiche a loro dedicate e non esclusivamente attraverso politiche assistenziali come l'Educativa di strada. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Prima di tutto voglio ringraziare i presentatori della mozione. Io credo che questa discussione non finisca qua, perché ritengo che questa Città abbia un grave problema, evidenziato nel primo comma della premessa della mozione. Io vorrei che questa Città non piangesse più lacrime di coccodrillo quando avvengono episodi di violenza, in cui gruppi informali di minori che vivono in strada si trovano a non saper gestire il conflitto; vorrei che questa Città non si dividesse fra conservatori, vetero, innovatori quando di fatto le dimensioni dell'aggregazione continuano ad essere due: gli spazi chiusi e gli spazi aperti. Questa mozione vuole dire semplicemente una cosa, che negli spazi aperti dobbiamo continuare a preservare la dimensione pubblica dell'aggregazione, perché ogni volta che dei gruppi informali di ragazzi stanno assieme in uno spazio pubblico, in qualche modo sanno dividere quello spazio, sanno gestire il conflitto fra loro e forse rappresentano anche la migliore sicurezza per un quartiere, cioè non rappresentano una sicurezza solo per loro stessi, ma per tutto il quartiere. Assessore Borgione, io vorrei sentire parlare - con un po' meno di presunzione - di Piano regolatore sociale dei giovani, perché sarà un problema se lei, l'Assessore Borgogno e l'Assessore Alfieri non avete ancora trovato un vero Piano regolatore per i giovani che dica cosa devono fare i giovani minorenni quando escono dalle scuole. Dov'è il doposcuola organizzato e coordinato fra le Circoscrizioni, dove sono gli oratori laici e cattolici che stanno insieme in un grande concorso di doposcuola pubblico e privato? Dove sono questi... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Assessore, è troppo facile ragionare con le cartelle dicendo che ci sono l'accompagnamento solidale, l'educativa territoriale e i luoghi di aggregazione sportiva. Lo sappiamo anche noi, peccato che sempre di più gli educatori del territorio e di strada servono proprio per individuare i gruppi informali di giovani, per capire qual è la risposta che si deve dare in ogni territorio, mettendo l'Amministrazione in condizione di far sì che ogni concessionario pubblico di attività sportive, ogni oratorio laico e privato, ogni doposcuola, ogni associazione, ogni circolo, ogni cooperativa si renda conto del proprio ruolo pubblico e sociale. L'Educativa di strada serve per capire anche questo, a individuare i gruppi informali di giovani, a gestire dinamiche di conflitto e soprattutto a individuare i nuovi cittadini degli spazi pubblici. È sbagliato affermare che gran parte di essi sono immigrati e che servono più educatori di strada, più mediatori? Qual è il problema nell'individuare questi problemi? Allora, quando in Commissione l'Assessore Borgione dice che è necessario che questo problema non sia solo suo, ma anche dell'Assessorato alla Cultura e dell'Assessorato alle Politiche Giovanili, noi lo invitiamo ad andare avanti, perché avrà sempre il consenso della sua Maggioranza e l'intelligenza di Consiglieri che cercheranno di farsi strumento per le vostre azioni. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, al Consigliere Silvestrini, primo presentatore della proposta di mozione. SILVESTRINI Maria Teresa Io non voglio replicare, voglio riportare le parole dell'Assessore Curti, che ho ascoltato mercoledì scorso durante un incontro pubblico sull'urbanistica, che si intitolava "Trasformare la Città". L'assessore, che conosce un po' i soggetti che si muovono nello spazio pubblico cittadino, diceva che gli adolescenti sono sempre in cerca di un luogo e di un contesto, perché in tutti gli spazi pubblici ci sono gli anziani che non vogliono che i ragazzi giochino a pallone perché danno fastidio, oppure le mamme con i bambini piccoli a cui gli adolescenti danno fastidio. I bambini hanno i giardini e gli asili, gli anziani hanno la bocciofila: gli adolescenti, quindi, chiedono dove sia il loro spazio. Secondo me, nell'attuale situazione gli adolescenti non hanno un loro spazio di aggregazione e l'Educativa di strada serve affinché abbiano un punto di riferimento, qualcuno che in qualche modo li intercetta, li segue, li conosce, li accoglie. Ma - come diceva il Consigliere Grimaldi - le politiche vere sono quelle che offrono degli spazi in cui i ragazzi abbiano dei punti di riferimento, perché attualmente non li hanno. Gli adolescenti chiedono un loro spazio e questa richiesta non può lasciarci indifferenti. Questa mozione mette un piccolo tassello verso la realizzazione di interventi per gli adolescenti, che speriamo siano più strutturati e più sistemici. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Come ho detto prima, gli emendamenti sono stati tutti presentati dal Consigliere Silvestrini, quindi diventano parte integrante della mozione che ci apprestiamo a votare. Non essendoci altre richieste di interventi, pongo in votazione la proposta di mozione: Presenti 32, Favorevoli 27, Astenuti 5. La mozione è approvata. |