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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201005958/131, presentata dalla Giunta Comunale in data 12 ottobre 2010, avente per oggetto: "Alienazione di immobili di proprietà comunale ad asta pubblica. Approvazione" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico che in data 3/11/2010 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. A questa proposta di deliberazione sono stati presentati quattro emendamenti dalla Giunta. L'Assessore non intende illustrare la proposta di deliberazione. La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Presidente, intervengo perché vorrei che l'Aula votasse questo provvedimento con un minimo di attenzione, dato che tutti noi, Maggioranza e Opposizione, rappresentiamo i cittadini di Torino che ci hanno votato. Ritengo, infatti necessaria quella serietà per la quale, quando si votano provvedimenti di alienazione di proprietà pubbliche, cioè proprietà che - come ho detto diverse volte, in precedenza - non sono nostre e che cerchiamo temporaneamente di amministrare al meglio, occorre prestare attenzione, almeno per capire che cosa si sta votando. Poi, è chiaro, questa è la democrazia: il provvedimento passerà, se dovrà passare, perché la Maggioranza ha i numeri per farlo passare. È giusto così. Voglio, però, fare una piccola cronistoria all'Aula. Quanto tempo ho, Presidente? CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Ha dieci minuti, come al solito. Un solo Consigliere per Gruppo dispone di dieci minuti, gli altri di cinque. Lei, in questo caso, è solo, quindi ha dieci minuti. CAROSSA Mario Starò sicuramente nei dieci minuti o quanto meno cercherò di farlo, con il suo aiuto. Voglio fare una piccola cronistoria ai Consiglieri. Il primo provvedimento di questo tipo è stato approvato quando diversi di noi, tra cui il sottoscritto, non erano ancora stati eletti in Sala Rossa: è un provvedimento dell'8 giugno 2005, presentato dall'Assessore Peveraro (lo dico a verbale: tremo sempre quando nomino questa persona), che andava ad alienare, mediante asta pubblica, una consistente fetta del patrimonio immobiliare della Città di Torino: se non vado errato, circa 29 unità immobiliari fra alloggi, fabbricati e terreni. Il 18 giugno 2007 (è già iniziata l'epoca degli Assessori Viano e Passoni) c'è la proposta congiunta dei due Assessori di alienazione mediante fondo immobiliare (l'Assessore, che è assolutamente attento e capace, ha già capito dove voglio andare a parare). Chiamiamola proposta di vendita, dismissione o razionalizzazione: quale termine dobbiamo usare? Se utilizzassimo i vostri termini, dovremmo parlare di ricognizione del patrimonio immobiliare, con l'obiettivo di attuare un programma di razionalizzazione e di valorizzazione dei cespiti. Qualcuno, poi, dovrà anche spiegarmi che cosa si intende per "valorizzazione dei cespiti", quando questi vengono venduti e dimessi: sono fiducioso. (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Ho capito: trasformarli in valore, in soldi. Grazie, Assessore. In altre parole, perderli come patrimonio di proprietà della Città e dei cittadini torinesi e trasformarli in vil denaro. Così è. Andando avanti nel tempo, la china comincia a essere sempre più scoscesa e veloce. Il 1° dicembre 2008 si cerca di vendere mediante asta pubblica un altro gruppo di immobili, importanti anche in questo caso, di cui farò un resoconto più avanti (procedo ora velocemente, per non annoiarvi). Il 24 luglio 2009, c'è la cartolizzazione (sulla cui scelta abbiamo discusso a lungo) con la quale si aliena un'altra serie di immobili, terreni e quant'altro. Arriviamo al 4 novembre 2010, cioè alla data di presentazione di quest'ultima deliberazione. Avete, poi, avuto alcuni problemi all'interno della vostra Maggioranza: com'è giusto che sia, quando una Maggioranza è composita, è giusto che ci siano diverse visioni e quindi ci sia una discussione, che spero sempre molto vivace e attenta, dei problemi. Sono convinto che questo avvenga anche al vostro interno. Siamo partiti, nel 2005, con Peveraro e l'asta pubblica, siamo passati nella nuova epoca al fondo immobiliare, poi ad una nuova asta pubblica, ad una cartolizzazione e, infine, all'ultima asta di cui discutiamo oggi. Ogni volta che ho dibattuto su queste deliberazioni (tranne quando non ero ancora Consigliere, nel 2005), ho sempre sentito dire, sia in Commissione, sia in Consiglio, che quel provvedimento era il miglior modo possibile per valorizzare i beni di proprietà della Città di Torino. L'ho sentito dire anche questa volta, dopo che, da un anno all'altro, sono state cambiate le modalità di dismissione dei fabbricati. (INTERVENTO FUORI MICROFONO) No, no, certamente. Addirittura, si dice che, vista la peculiarità dei cespiti, si ritiene di dover agire in una determinata direzione. Vorrei chiedere all'Assessore, se possibile, quale sia la differenza tra i cespiti di questa asta pubblica e, per esempio, i cespiti della cartolarizzazione o del fondo immobiliare del 2007. Si tratta, oggi come allora, di terreni e fabbricati. Personalmente, credo che le condizioni di appartenenza dei beni che vengono venduti siano le stesse, ma la Giunta ha deciso di operare in questa direzione. Penso, come ho detto molte volte - so di tediarvi, Assessore - che questo continuo rincorrersi di deliberazioni di vendita sia la prova che il problema delle asfittiche casse del Comune di Torino non si risolve in questo modo. Il problema non si risolve: si cerca, però, di tamponare errori, fatti in passato, di indebitamenti troppo alti fatti da questa Maggioranza. Ma questi errori chi li paga? Non certo questa Maggioranza; li pagano i cittadini torinesi che, in questi cinque anni (e non cinquanta), hanno visto perdere una parte consistente (adesso non so quanto in percentuale) del patrimonio immobiliare che i nostri avi - lo continuo a ripetere - avevano accumulato non certo per vederli venduti nel giro di così pochi anni, allo scopo di tamponare - lo ripeto - errori di indebitamento troppo alto di questa Maggioranza. Mi si dice che l'indebitamento è nato per le Olimpiadi: credo, però, che si dovesse cercare di essere più morigerati, pensando al fatto che un indebitamento troppo alto avrebbe provocato queste operazioni. In conclusione, voglio dire che la mia soddisfazione, pur magra che sia, è di aver fermato per poco questo Consiglio e l'attenzione di alcuni Consiglieri, e soprattutto dell'Assessore Viano, che ringrazio. Nel 2009, nel piano di dismissioni, attraverso la cartolarizzazione erano previste cessioni fin dall'anno 2010 per alcuni milioni di Euro. Ora non ricordo esattamente la cifra. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Erano quasi 80 milioni di Euro. Vorrei, quindi, sapere, se possibile adesso (sicuramente l'Assessore mi risponderà, allo stato attuale quanti soldi siano stati incassati dalla società partecipata al 100% dal Comune di Torino. Se ho utilizzato termini sbagliati, mi corregga (anche se confido nella sua benevolenza), Assessore. Ribadendo la mia contrarietà a queste deliberazioni di vendita del nostro patrimonio, invito... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La invito a concludere, Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Lei mi invita a concludere, Presidente, e io invito... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Terminata la discussione, potrà fare la sua dichiarazione di voto. CAROSSA Mario Sì. Invito questa Amministrazione, se possibile (ma forse non ci sarà più tempo), o qualsiasi altra Amministrazione che verrà in futuro (mi auguro di altro colore politico) ad usare con più attenzione il bene pubblico. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Bruno. BRUNO Giuseppe Maurizio Sarò breve, spero. L'intervento del Consigliere Carossa mi ha stimolato, perché concordo sul fatto che si può sempre fare meglio e che, in un Paese ideale, si vive senza debiti, senza rischiare, e si ottiene il massimo. Non viviamo, però, in un Paese ideale. Il problema, oggi, non è tra chi ha i debiti e chi non li ha: la differenza è tra chi ha i debiti e ha migliorato le cose e chi ha debiti e non ha fatto niente. Lo denunciate voi costantemente per quanto riguarda il nostro Sud, dove fanno debiti e dove, in alcuni casi e in alcuni settori, sono in una situazione disastrosa. Sappiamo tutti che ci sono debiti e che questi devono essere affrontati; sappiamo, però, anche che bisogna garantire l'ordinaria amministrazione e i servizi di base di questa città e che bisogna cercare di guardare più avanti, considerando che la nostra città, negli ultimi anni, si è evoluta e questo è innegabile. Un intervento di questo tipo, Consigliere Carossa, lo avrei apprezzato nel momento in cui, quest'anno, ci fosse stata una tutela nei confronti delle Amministrazioni locali da parte del Governo, un Governo dove le persone sono elette perché, nelle loro campagne elettorali, garantiscono una cura e un'attenzione particolare all'Amministrazione locale. Oggi, il risultato è che non si possono ricapitalizzare le perdite delle società partecipate e che, da parte della Regione, non ci sono soldi, talvolta nemmeno per garantire i servizi sociali. La verità è che c'è un Comune che si sta sforzando di migliorare, ma che, purtroppo, come avviene in tante famiglie in quest'ultimo periodo, ogni tanto deve vendere qualche pezzo di argenteria che non gli è più utile tenere o che è più utile e meno costoso per il Comune stesso e la collettività vendere. Non stiamo parlando di particolari pezzi di pregio: stiamo parlando di immobili che hanno un interesse economico e commerciale sul territorio. Stiamo parlando di un'Amministrazione che, a detta di chi vive la città e a detta di chi viene a visitare la città, ha cambiato il suo volto, e non l'ha cambiato per grazia di Dio, ma perché qualcuno si è fatto i debiti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Intervengo per segnalare all'Aula che i cittadini sono molto interessati a sapere quali immobili il Comune alieni e quando lo faccia. Per un cittadino al di fuori di quest'Aula è molto difficile venire a sapere esattamente quali sono gli immobili in vendita: spesso, di fronte a domande specifiche su terreni o immobili in vendita, mi sono trovata a dover rispondere di non esserne a conoscenza neppure io. Voglio, inoltre, segnalare all'Aula il fatto che, in sede di I Commissione, abbiamo potuto visionare il fascicolo, ma essendo un unico fascicolo per tutti i Consiglieri, l'abbiamo letto per dieci minuti a testa, senza avere la possibilità di analizzarlo approfonditamente. Al fine di attuare una migliore trasparenza amministrativa, ritengo opportuno, in occasione di aste pubbliche, poter visionare in anticipo i terreni o gli immobili che si prevede di dimettere. Non entro nel merito sull'opportunità o meno di alienare questi immobili comunali. Voglio, però, fare una considerazione: se questo Comune non fosse così indebitato, se non avesse contratto così tanti derivati, probabilmente il suo patrimonio immobiliare sarebbe più vasto e non sarebbe necessario ricorrere a questi mezzi. Fortunatamente, però, gli immobili che si stanno alienando con questa deliberazione non sono grossi immobili (a parte un paio, maggiormente degni di nota). Anche se questa deliberazione non mi pare stravolgere particolarmente l'assetto del Comune, sono preoccupata, poiché non vorrei che fossero approvate deliberazioni simili su immobili importanti (e in quest'Aula è già avvenuto). Detto ciò, invito l'Amministrazione a fare in modo che vi sia più trasparenza amministrativa, e non a posteriori, ma a priori. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Scanderebech, voglio soltanto dirle che, quando il materiale che viene distribuito ai Gruppi non è sufficiente per il numero dei membri dei Gruppi stessi, basta chiedere agli uffici di averne copia, in modo tale da avere il tempo e l'opportunità di visionare tutti gli allegati. Può accadere che, in alcune condizioni, ci siano difficoltà, ma è assolutamente evidente che, da parte degli uffici, non verrà mai meno la collaborazione a fornire ai Consiglieri qualunque tipo di documentazione sia richiesta. Probabilmente lei, nel suo intervento, non intendeva questo, ma ho voluto ugualmente ricordarlo, per far sì che tutti i Consiglieri siano coscienti del fatto che i nostri uffici sono a disposizione in qualunque momento e per qualunque tipo di richiesta. La parola al Consigliere Scanderebech, per una precisazione. SCANDEREBECH Federica Presidente, voglio collegarmi alla sua precisazione per dire che, poche settimana fa, nel corso di una Commissione (forse la II) abbiamo visto che, sul sito del Consiglio Comunale, c'è una sezione dedicata alle varianti, accessibile però soltanto tramite Intracom (diventerà in seguito accessibile anche all'esterno). Chiedo, allora, proprio in direzione di una maggiore trasparenza amministrativa (mi sono ricollegata al sito del Consiglio Comunale per questo motivo), quando disponiamo di tutta la documentazione, di metterla su Internet, per essere di aiuto ai cittadini. Mi sono collegata al fatto della variante, pur sapendo che non è questo il caso che stiamo trattando, ma per ribadire che tutto deve essere accessibile a tutti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Ribadisco la grande stima che nutro nei confronti dell'Assessore Viano, che ritengo forse il migliore Assessore di questa Giunta. Mettendomi nei suoi panni, capisco le difficoltà legate al bilancio, così come capisco che la stiano trattando come se fosse un bancomat, Assessore: in questo momento, lei è preso fra la burocrazia, la necessità di fare denaro e le scelte intelligenti. C'è tutta una serie di elementi che concorrono alle sue scelte. Dall'altro lato, invece, non accetto sicuramente - e chiedo scusa per la frase "non accetto" - dal Consigliere Bruno lezioni di coerenza sui nostri comportamenti al Governo. Siamo in una situazione difficile. La Lega fa il suo lavoro e io credo che la Lega sia coerente tanto quanto il PDL, secondo le proprie scelte di governo. Il fatto di parlare del Governo, in questo momento, anche su questo tema, mi fa sorridere: dovete - dobbiamo - sempre politicizzare tutto. In ogni caso, Assessore, voglio dire che siamo partiti, nel 2006 (ero appena stato eletto Consigliere), con le aste e, con la deliberazione di oggi, siamo arrivati al fondo, siamo tornati alle aste. Immagino che questi 25 immobili siano di minor pregio rispetto a quelli del fondo; dalle notizie in mio possesso, il fondo sta dimostrando di non avere ancora oliato bene i meccanismi, perché mi pare che sia soltanto uno l'immobile venduto (quello di Via Arsenale, angolo Corso Matteotti), mentre tutti gli altri non si sa dove siano. La pregherei, Assessore, di porre attenzione a questo aspetto, perché mi giungono notizie non confortanti su Pirelli Real Estate, e gradirei avere un suo commento su questo passaggio. Per quanto riguarda gli immobili in questione, mi pare che si vada nella direzione di non accorpare più proprietà: si tratta di piccoli lotti, a cui finalmente possono partecipare anche i nostri piccoli proprietari. C'è un emendamento che mi pare interessante, il 20.22.23, laddove recita: "Rimanga in capo l'assistenza socio- assistenziale". Sollecito, da parte sua, un ragionamento sulla questione delle associazioni, che cercano continuamente delle sedi, senza trovarle: le associazioni sarebbero disponibili anche ad investire denaro per le ristrutturazioni, non avendo altra scelta se non dei loculi (scusate il termine spero non irriverente) di 5 metri, 10 metri, 30 metri quadrati al 7° piano, cioè sistemazioni senza senso. Sono state appena assegnate alcune stanze in Via Negarville, che nessuna associazione onestamente vuole, trattandosi di spazi indegni, se mi permettete il termine. La pregherei, quindi, Assessore, di riflettere su questo aspetto e di portarlo in Commissione (lo dico anche al Presidente Levi-Montalcini): ha ragione, infatti, il Consigliere Scanderebech quando dice che c'è bisogno di trasparenza. Le associazioni continuano a cercare sedi e non le trovano: vorrei capire in Commissione quale sia il motivo, avendo noi abbiamo 25 immobili che vanno all'asta per cifre ragionevoli (dai 25.000 ai 50.000 Euro). Pur essendo combattuto fra il voto favorevole e l'astensione, mi asterrò sulla deliberazione, perché abbiamo utilizzato modi diversi su questi fondi. Capisco il suo ragionamento, Assessore, e lo accetto, ma votare favorevolmente significherebbe dare troppa fiducia all'atteggiamento da voi mantenuto. Mi asterrò, anche se comprendo questo tipo di politica. Ribadisco, però, Assessore, la necessità di discutere in Commissione sulle sedi delle associazioni. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Viano, per una breve replica. VIANO Mario (Assessore) Sarò rapido, per ragioni comprensibili. Sulla domanda su quanto abbia incassato la società di cartolarizzazione, rispondo che la società non ha ancora venduto nulla: l'asta è stata fissata per l'inizio di novembre, ma poi è stata posticipata al 2 dicembre. In ogni caso, a breve conosceremo gli esiti della prima tornata di alienazioni a terzi esterni. La prima tornata di alienazioni fa capo al primo portafoglio, acquistato dalla società di cartolarizzazione, che si è indebitata con le banche dalla Città di Torino. La Città di Torino, quindi, alla fine dell'anno scorso, ha incassato il corrispettivo di cessione e la società di cartolarizzazione sta procedendo alla gara in questi mesi. A seguito dell'esito - auspichiamo positivo - di questo primo bando, di questa prima tornata di alienazioni, noi dovremmo poter cedere il secondo portafoglio, il secondo blocco di beni per altri 40 milioni circa, alla società di cartolarizzazione, che dovrà ulteriormente indebitarsi con le banche (che stanno attendendo di capire come va questa prima tornata di alienazioni). Perché talvolta abbiamo utilizzato le aste e talvolta, invece, altre soluzioni? Cerchiamo di fare le aste tutte le volte che ci sono degli immobili di dimensioni, di rilevanza, di peso, di investimento necessario tale da essere appetito ad una larga platea, perché in questo modo c'è concorrenza e, auspicalmente, si realizza il miglior risultato possibile per l'Amministrazione. In altri casi, invece, in relazione all'entità degli investimenti in gioco e alla possibilità, sia con la cartolarizzazione che col fondo, cerchiamo di restare come Amministrazione "della partita", diciamo così, perché anche l'esito in termini di risultati della società di cartolarizzazione va a beneficio non direttamente delle casse comunali, ma di iniziative di interesse pubblico (in particolare, nel settore delle fondazioni culturali) che sono auspicate dall'Amministrazione. Per quanto riguarda, invece, il fondo, sapete che Pirelli Real Estate, in questi anni (peraltro la Città ha incassato a suo tempo regolarmente quanto offerto dalla società in sede di gara), è stato coinvolto in operazioni piuttosto importanti di riorganizzazione, di separazione dalla società madre, eccetera, eccetera. In questa fase, la sensazione che abbiamo è che abbia ripreso in modo impegnato, in modo dedicato il tema della valorizzazione dei cespiti acquisiti, anche perché, nella gran parte dei casi, per quanto riguarda quegli immobili, punta ad una valorizzazione attraverso una fase progettuale piuttosto sviluppata. Infine, circa la questione della pubblicità: sul sito del Comune naturalmente questa deliberazione è presente ed è presente con gli elementi essenziali dell'allegato tecnico. Certamente possiamo, attraverso la segreteria di Commissione, ma anche attraverso i miei uffici, fornire ai Consiglieri le integrazioni e le documentazioni. Per quanto riguarda il pubblico in generale, va detto che per il pubblico in generale, per i soggetti interessati, la gara sarà pubblicizzata attraverso Gazzetta Ufficiale, perché è obbligatorio, perché è una procedura prescritta: sostanzialmente, quindi (adesso non ho preso altri appunti), le modalità di pubblicità ordinarie sono rispettate puntualmente. Devo ribadire, però, che il sito web è ancora complesso nell'accesso per quanto riguarda le varianti, che hanno una loro complessità intrinseca; per quanto riguarda, invece, questi atti, sono consultabili da quando sono caricati. Circa la questione delle associazioni, proporrei di procedere in questo modo: essendo stata richiesta una ricognizione generale di tutta la residua dotazione patrimoniale della Città, con l'occasione possiamo partire da questa ricognizione per fare una riflessione, allargata a tutto il Consiglio, su quale parte del patrimonio utilmente possa essere destinata a soddisfare questa importante esigenza/domanda/bisogno rappresentata dalle Associazioni. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Viano, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: (Presenti 26, Favorevoli 23, Astenuti 2, Contrari 1). L'emendamento n. 1 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Viano, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: (Presenti 27, Favorevoli 26, Contrari 1). L'emendamento n. 2 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 3, presentato dall'Assessore Viano, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: (Presenti 28, Favorevoli 26, Contrari 2) L'emendamento n. 3 è approvato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'emendamento n. 4, presentato dall'Assessore Viano, recita: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4: (approvato con lo stesso esito) CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Ci sono richieste di intervento per dichiarazioni di voto? La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Intervengo innanzitutto per ribadire che il Gruppo della Lega Nord non voterà questa deliberazione, e poi per ribadire un aspetto riguardante le associazioni: ho apprezzato quanto riferito prima dall'Assessore, cioè la necessità di effettuare una ricognizione. Poiché temo che la vendita dell'immobile sito in Corso Regina Margherita 126, l'ex caserma dei Vigili del Fuoco (che andrà all'asta per 8.600.000 Euro) non vada a buon fine, credo che quel fabbricato - voglio dirlo a verbale - sia ideale per farne una sede delle associazioni torinesi. Ovviamente, su questo occorrerebbe ascoltare l'opinione dell'Assessore Passoni. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Secondo me, sarebbe il palazzo ideale per realizzare la sede delle associazioni: vi chiedo di riflettere su questa possibilità, nel caso in cui la vendita non vada a buon fine. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Voglio far rilevare che la prima votazione è andata a buon fine perché il sottoscritto, come previsto, si è astenuto. Anche in questo caso mi asterrò. Tenetene buon conto, per non sparare sempre sull'Opposizione, che ogni volta giudicate irresponsabile: in questo caso, la deliberazione è andata avanti grazie a questo. Non c'è bisogno di ringraziare, c'è solo bisogno di prenderne atto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Intervengo per annunciare che ci sarà un voto di astensione da parte della sottoscritta e da parte del Gruppo dell'UDC. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Come già detto in Commissione, il nostro voto a questa proposta di deliberazione è contrario. Vorrei sottolineare per l'Aula l'elemento citato dall'Assessore nel suo discorso, cioè il fatto che i proventi vanno alle fondazioni culturali, per cui un'altra parte delle decisioni che riguardano la Città viene sottratta al Consiglio Comunale, che non ha più il controllo sul finanziamento agli enti culturali, visto il passaggio ad un canale su cui il Consiglio non ha potere di indirizzo e di controllo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così come emendata: (Presenti 32, Favorevoli 26, Astenuti 4, Contrari 2). La proposta di deliberazione è approvata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: (concessa) |