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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 15 Novembre 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 13
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2010-00977
VARIANTE PARZIALE N. 176 AL P.R.G., AI SENSI DELL'ARTICOLO 17, COMMA 7 DELLA L.U.R., CONCERNENTE GLI IMMOBILI UBICATI IN STRADA DELLE CACCE N. 99 E IN STRADA CASTELLO DI MIRAFIORI. ADOZIONE.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione congiunta della proposta di deliberazione n. mecc.
201000977/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 23 febbraio 2010, avente
per oggetto:
"Variante parziale N. 176 al PRG, ai sensi dell'articolo 17, comma 7 della LUR,
concernente gli immobili ubicati in Strada delle Cacce n. 99 e in Strada Castello di
Mirafiori. Adozione".
della proposta di mozione n. mecc. 201006967/002, presentata dai Consiglieri
Cerutti, Grimaldi, Cugusi e Salinas in data 15 novembre 2010, avente per oggetto:
"Collegata deliberazione n. mecc. 201000977/009 oggetto: 'Variante parziale N.
176 al PRG, ai sensi dell'articolo 17, comma 7 della LUR, concernente gli immobili
ubicati in Strada delle Cacce n. 99 e in Strada Castello di Mirafiori. Adozione'".
e della proposta di mozione n. mecc. 201006972/002, presentata dai Consiglieri
Lavolta, Levi-Montalcini e Giorgis in data 15 novembre 2010, avente per oggetto:
"Accompagnamento alla deliberazione n. mecc. 201000977/009 Variante n. 176 al
P.R.G. concernente gli immobili ubicati in Strada delle Cacce n. 99 ed in Strada
Castello di Mirafiori".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Comunico che in data 11/11/2010 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
A questa proposta di deliberazione sono stati presentati otto emendamenti a cura
dell'Assessore Viano.
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Questa proposta di deliberazione è indubbiamente importante e riconduce un'area
industriale dismessa, peraltro isolata, in un contesto che ha interessanti valenze
storico-documentarie (la Bela Rosin) e ambientali (il Parco Colonnetti) e residenziali
(una porzione compresa tra Corso Unione Sovietica e Strada delle Cacce dei quartieri
residenziali, realizzati nel secondo dopoguerra).
Si tratta, appunto, di una porzione industriale da tempo dismessa, che noi
riconduciamo alla disciplina ordinaria delle aree industriali dismesse, cioè ZUT
(Zone Urbane di Trasformazioni), con indice 0.7, standard urbanistici previsti dalla
Legge Regionale incrementati del 10%, insomma, tutte le regole generali del Piano
Regolatore.
L'attenzione che abbiamo adottato è stata quella di accorpare anche un'area, resa
disponibile alla Città da parte dell'Istituto Galileo Ferraris (che l'aveva in
concessione e non la utilizzava), che è ricompresa tra il Parco Colonnetti e
l'insediamento industriale dismesso, concentrando l'edificabilità, generata dal
complesso delle aree - quelle private di cui dicevo industriali e quelle pubbliche,
quelle dismesse o comunque non utilizzate dal Galileo Ferraris -, sulla sola porzione
ex industriale.
Quindi anche l'edificabilità comunale viene concentrata su questa parte, che viene
mantenuta libera, ad integrazione del parco, rimuovendo le recinzioni, quindi
ampliando, sostanzialmente, il parco verso la struttura industriale dismessa; in questo
modo tutta la dismissione a standard urbanistico dell'insieme delle due
trasformazioni viene ad essere concentrata per converso, rispetto all'edificazione di
Strada delle Cacce, sull'area ex Galileo Ferraris. Quindi quell'area rimane verde, in
piena terra, anzi, viene resa pienamente fruibile ad integrazione del parco, mentre ora
è recintata ed è certamente tenuta a prato, ma è esclusa dalla possibilità di fruizione
pubblica.
L'altro problema importante, anche maggiore se si vuole, pur avendo origini lontane,
è quello sociale-occupazionale: si tratta, infatti, di un'azienda che, tempo fa, è stata
investita da una crisi profonda che l'ha condotta al fallimento. Il curatore
fallimentare ha avviato le procedure di alienazione dell'area per rispondere, in
qualche misura, alle attese dei molti creditori (che, naturalmente, sono state
soddisfatte solo in parte), ma non va taciuto il fatto che il peso maggiore e le
conseguenze più grandi sono state proprio sul piano sociale ed occupazionale, nel
senso che gli occupati erano molti: addirittura, al massimo della sua attività, al
vertice della sua fase industriale, occupava 400 persone.
Si tratta di una vicenda che ha ormai qualche anno, è stata seguita puntualmente
dall'Assessorato competente ed in particolare dal Vicesindaco; si è potuto gestire e,
in qualche modo, accompagnare la ricollocazione di un numero significativo degli
occupati, in parte, peraltro, semplicemente assistendo l'uscita verso il
pensionamento. Rimane, però, una parte, che è la più debole e fragile, che è ancora in
cerca di occupazione e che ha maggiori difficoltà dal punto di vista delle
professionalità che è in grado di mettere in campo. In questo senso, quindi, condivido
certamente la mozione con la quale viene ribadito l'impegno della Città a mantenere
il massimo di attenzione nei confronti del problema, assistendo i lavoratori nella
misura massima possibile, accompagnandoli alla ricollocazione o individuando
soluzioni alternative, anche in settori soltanto prossimi a quelli di origine. Va detto
con tutta franchezza che l'attività produttiva del settore, a cui faceva capo l'azienda
(che era un'azienda che produceva macchine per le piccole lavorazioni agrarie,
tagliaerba, eccetera), ha avuto una grave caduta sul mercato della produzione
nazionale, quindi non è stato possibile pensare a una ricollocazione in quel settore.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Ringrazio a verbale l'Assessore per aver accolto le sollecitazioni della Commissione
che ha chiesto di prevedere la concentrazione edificatoria sull'area già impegnata
oggi dagli stabilimenti, senza utilizzare terreni che non sono ancora inquinati e
urbanizzati, anche in osservanza di quanto prescrive la Provincia.
Ringrazio l'Assessore anche per aver sottolineato, nella parte descrittiva della
proposta di deliberazione, che - in base alla nuova convenzione - la cessione da parte
del CNR dell'area che tornerà in capo alla Città, libera per contropartita l'INRIM
dalla servitù di un attraversamento dei terreni, che aveva in concessione previsto per
raggiungere il Parco Colonnetti.
Pertanto il passaggio che dovrà congiungere Strada delle Cacce al Parco Colonnetti è
ora previsto limitrofo alla zona che verrà edificata. Questo, d'altra parte, risulta
anche in ottemperanza a una mozione che era stata votata nella scorsa tornata
amministrativa, con la quale il Consiglio Comunale chiedeva di non dividere in due
la zona adibita a laboratori e ricerca. Come Consiglieri, siamo contenti di vedere una
mozione finalmente accolta in pieno e, personalmente, sono anche soddisfatta del
fatto che l'area verde rimanga zona parco e non venga edificata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Io, invece, vorrei ringraziare il Presidente Levi-Montalcini per aver approfondito in
Commissione questa proposta di deliberazione.
Per quanto mi riguarda, mi assumo la responsabilità di votare a favore di questa
deliberazione, in quanto, a parte la mozione presentata dai Consiglieri Lavolta e
Levi-Montalcini, che condivido, questa deliberazione prevede finalmente uno sbocco
fra Strada delle Cacce e il Parco Colonnetti. Siccome, però, il mio impegno
(manifestato anche via mail) nei confronti di questa protesta popolare, ormai annosa,
che mi pare si riassuma nell'Associazione Parco Colonnetti, denota responsabilità da
parte di un esponente dell'Opposizione, volevo chiedere all'Assessore se poteva
spendere una parola su questa strada (che non è dentro il CNR, ma 100 metri più in
là; quindi, credo possa soddisfare l'esigenza dell'Associazione Parco Colonnetti),
perché, oggettivamente, è un momento di forte tensione, naturalmente democratica e
senza nessun tipo di conseguenza.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cerutti.

CERUTTI Monica
Come hanno già detto i Consiglieri che mi hanno preceduta, c'è una soddisfazione e
un riconoscimento per il lavoro svolto dall'Assessore, che ha recepito le
sollecitazioni manifestate dalla Commissione e, in primis, dalla stessa
Circoscrizione. Tra l'altro, come ricordava il Consigliere Tronzano, si risolve
l'annosa questione del passaggio fra Strada delle Cacce e il Parco Colonnetti, che
avevo già esaminato quando ero Consigliere di Circoscrizione a Mirafiori.
È chiaro che l'importanza del tema sociale cui ha fatto riferimento l'Assessore, che
vede attualmente circa 200 lavoratori degli ex stabilimenti di Tecnamotor e
Tecumseh senza un nuovo lavoro, pone a quest'Aula l'esigenza di dare un atto di
indirizzo, che non può essere una vera e propria clausola sociale, perché non
abbiamo a che fare con il vincitore di una nuova gara, ma con un soggetto privato a
cui chiediamo solo una particolare attenzione.
In questo senso si giustifica la presentazione della nostra mozione, con la quale
chiediamo alla Giunta di verificare le condizioni affinché questi lavoratori vengano
contattati prioritariamente. Non si tratta di nessun tipo di discriminazione positiva,
ma di un contatto prioritario per le attività che nasceranno in quest'area, tenendo
conto delle mansioni di questi lavoratori.
Ci fa piacere che il Partito Democratico - dopo la presentazione della nostra mozione
- abbia deciso di intervenire con un suo atto, che per alcuni aspetti può essere
effettivamente più completo, ma è meno vincolante rispetto ai lavoratori. Ringrazio,
quindi, il Gruppo del Partito Democratico, per aver recepito questa nostra
sollecitazione, presentando un altro atto che dà indicazioni che vanno nella stessa
direzione della nostra mozione, che - ribadisco - non è vincolante, ma fornisce
indicazioni più puntuali. Quindi, noi chiediamo all'Aula di pronunciarsi in merito.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lavolta.

LAVOLTA Enzo
Sinceramente non capisco a quali sollecitazioni faccia riferimento il Consigliere
Cerutti, perché, come potrà testimoniare il Presidente Levi-Montalicini, la mozione
che noi abbiamo presentato è frutto di una discussione durata diverse sedute, che ha
visto la condivisione fattiva e costruttiva del Vicesindaco oltre che dei Commissari.
In realtà, si tratta di una mozione molto diversa da quella presentata da chi mi ha
preceduto, perché credo che si debba essere rispettosi dei lavoratori di cui stiamo
parlando (ha fatto bene l'Assessore Viano a ricordare l'incredibile vicenda di queste
aziende), dicendo con chiarezza quali sono le competenze di questo Consiglio
Comunale.
Sarebbe bene tener presente, ad esempio, che passeranno diversi anni prima di
vedere nuove attività produttive su quell'area. Credo che valga la pena ricordarsi che,
in materia di ricollocazione dei lavoratori delle aziende in crisi, non esistono
competenze proprie del Consiglio Comunale. Il Partito Democratico ha deciso di
presentare una mozione di accompagnamento, da un lato, perché ha raccolto e
condiviso le preoccupazioni dei lavoratori, dall'altro, perché crede quanto mai
opportuno sottolineare come sia assolutamente sgradevole, fastidioso e forse, a tratti,
anche imbarazzante illudere i lavoratori con soluzioni semplicistiche e praticamente
irrealizzabili.
Credo che questa Amministrazione possa fare sostanzialmente due cose, come
indicato nella proposta di mozione: impegnare le società, ed in particolare la società
Sviluppo Industriale, a comprendere la situazione occupazionale di questi lavoratori
in crisi, verificando da subito le opportunità di occupazione, ma soprattutto - vista la
sinergia, le relazioni con l'Ente preposto, cioè la Provincia di Torino, anche alla luce
della convenzione che probabilmente oggi voteremo - mettere in campo tutte le
azioni di politiche attive del lavoro che permettano da subito un reinserimento di
questi lavoratori nel mercato del lavoro.
Credo che dire semplicemente che il Comune di Torino deve contattare gli operatori
dell'azienda, impegnandosi a far riassumere questi lavoratori, senza sapere in quale
attività produttiva e quando, magari comunicando addirittura i nominativi dei
lavoratori da riassumere, sia un atto assolutamente sgarbato nei confronti di chi ha
vissuto la crisi di questa azienda sulla propria pelle.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la replica, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Intervengo non tanto per replicare, quanto per confortare il Consigliere Tronzano. In
realtà il Comitato aveva richiesto un collegamento diretto tra il quartiere residenziale,
collocato tra Strada delle Cacce, Corso Unione Sovietica e il Parco Colonnetti. In
questo senso, c'erano state varie manifestazioni e infine un impegno
dell'Amministrazione, che era stato vissuto molto negativamente dagli Enti che
conducono l'attività di ricerca - peraltro avanzata e sofisticata dal punto di vista
tecnologico -, CNR e Galileo Ferraris; nel frattempo, nell'ambito dei processi di
razionalizzazione della spesa dedicata a queste attività, i due Enti si sono legati in
partnership, lavorando sostanzialmente in unità e si sono trovati con questo impegno
dell'Amministrazione volto a realizzare un percorso che taglia in due la complessiva
area destinata alle loro attività di ricerca.
Come richiamato nella narrativa della deliberazione, la Giunta ha raggiunto
sostanzialmente un'intesa con il Galileo Ferraris, assicurando l'abbandono
dell'ipotesi di realizzare l'attraversamento ciclo-pedonale tra le due aree di
competenza dell'Ente di ricerca e prevedendo la sua collocazione un poco più a sud;
una soluzione, credo, di analogo interesse, almeno per la popolazione residente a
ovest del Parco Colonnetti o di Strada delle Cacce.
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