| Interventi |
VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201006304/002, presentata in data 22 ottobre 2010, avente per oggetto: "Quali aziende partecipate della Città di Torino hanno l'organismo di controllo e il codice etico?" VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola, per la risposta, al Vicesindaco Dealessandri. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) La richiesta di cui all'interpellanza è stata girata a tredici società, le più significative partecipate dal Comune, in particolare a 5T, AFC AMIAT, CAAT, Environment Park, Farmacie Comunali Torino, GTT SpA, INFRA.TO Trasporti, SAGAT, SMAT, SORIS, TRM e il Virtual Reality Multi Media Parks. Sono state escluse dall'elenco le due società finanziarie partecipate dal Comune (FCT Srl e FSU) poiché società prive di struttura organizzativa. Inoltre la società Infra Trasporti, essendo stata appena costituita (maggio 2010) ed essendo al momento priva di struttura organizzativa, non ha provveduto all'adozione dei provvedimenti previsti dal Decreto Legislativo 213. Ovviamente provvederà in tal senso nel momento in cui sarà dotata di propria struttura organizzativa. Dalle risposte avute, documentate, tutte hanno già adottato i provvedimenti previsti dalla Legge, a eccezione delle società Farmacie Comunali e CAAT SpA, per le quali è in corso il procedimento per l'adozione del modello previsto dalla normativa e dal relativo Codice etico. Ovviamente, noi ci impegniamo a sollecitare le due società che non l'hanno ancora adottato; questa interpellanza ha già fatto da sollecito, ma noi gli staremo dietro, in modo che la questione venga affrontata al più presto anche per queste due società. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Lavolta. LAVOLTA Enzo Esprimo innanzitutto soddisfazione per la rapidità con cui la Giunta ha risposto a questa interpellanza, e una parziale soddisfazione invece rispetto al merito della risposta, che però viene soddisfatta in qualche modo dall'impegno testé assunto dal Vicesindaco. La necessità di porre un'attenzione da parte di questo Consiglio Comunale al Decreto legislativo in oggetto, nasce non tanto da un adempimento normativo, infatti non è obbligatorio per queste società, così come non lo è per le private e le partecipate pubbliche, ottemperare alla realizzazione e alla definizione di un Codice etico e tanto meno a un comitato di vigilanza. È bene però che si condivida anche politicamente - e di fatto la risposta del Vicesindaco in qualche modo lo conferma - che quest'Amministrazione, anche attraverso le società in cui partecipa, affermi il principio della legalità. Se è vero infatti che ottemperare al Decreto Legislativo 231 significa garantire una gestione equa ed efficace delle transazioni col mercato, è anche vero che andare a definire il Codice etico favorisce una maggiore reputazione dell'impresa in oggetto, in modo da generare fiducia all'esterno. È cronaca di questi tempi che alcune delle nostre società partecipate in passato sono state oggetto di attenzioni da parte della Magistratura; allora è bene che si chiarisca fino in fondo qual è la posizione politica di questo Consiglio Comunale. È bene che si contagi positivamente - anche attraverso atteggiamenti virtuosi, quali sono quelli in maggioranza adottati nelle partecipate - anche chi ancora non ha soddisfatto questo decreto legislativo, che noi giudichiamo assolutamente utile. Naturalmente sono certo (per questo non credo sia necessario rinviare in Commissione l'interpellanza in oggetto) dell'impegno del Vicesindaco e sono certo che questa Giunta, nella sua persona, riuscirà a diffondere, così come comunicato quest'oggi, questa imprescindibile cultura aziendale, che è conforme all'etica e alla trasparenza, ma che è garante anche nelle nostre aziende partecipate del principio indispensabile della legalità. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |