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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201005268/002, presentata in data 14 settembre 2010, avente per oggetto: "'Lose' rotte in Piazza Castello" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) A questa interpellanza rispondono gli Assessori Sestero e Curti. La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Piazza Castello è un'ampia piazza di pietra che, com'è giusto, è stata utilizzata molte volte. Spesso siamo intervenuti per la manutenzione ordinaria e straordinaria; l'ordinaria manutenzione riguarda solitamente le Circoscrizioni, ma su Piazza Castello interveniamo spesso anche noi per rimediare ai danni subiti dalla pavimentazione e, in alcuni casi, anche dalle fontane. L'ultimo intervento di risistemazione è dell'aprile 2010, quando si è intervenuti nell'area taxi tra Via Garibaldi e Via Pietro Micca. La Direzione Suolo ha effettuato un rilievo puntuale della situazione dello stato manutentivo della piazza, rilevando uno stato di ammaloramento importante, cioè 316 metri quadri di lastre rotte o mancanti. Le riparazioni prevedono una prima fase di sostituzione della lastra rotta e di asfaltatura. Questo stato di fatto si è creato nel tempo, nonostante gli interventi localizzati di ripristino che, di volta in volta, o noi o la Circoscrizione facciamo. Le manifestazioni più recenti sulla piazza non hanno indotto un aggravio particolare e rilevante della situazione. L'area identificata con la lettera B), la parte della piazza utilizzata per il posizionamento di palchi e di stand, cioè la parte verso Palazzo Madama, non è più danneggiata delle altre parti. Non è facile risalire alla responsabilità puntuale di chi abbia prodotto il danno, lastra per lastra: bisognerebbe prevedere la presenza di personale durante le fasi di occupazione, montaggio e smontaggio, questione di non facile realizzazione. Questo per quanto riguarda la condizione del plateatico. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Curti, per la parte di sua competenza. CURTI Ilda (Assessore) In generale, la concessione di suolo pubblico prevede che l'onere del ripristino sia a carico di chi ha causato un danno, nel senso che questo è quello che viene firmato dalle parti nel momento in cui c'è il procedimento autorizzativo. L'onere del ripristino viene accertato sulla base di una relazione tecnica, quella fatta dalla Direzione Suolo che ha testé illustrato l'Assessore Sestero, perché deve essere stabilito il nesso di causalità e la corrispondenza temporale dell'eventuale danno. In questo caso, qualora si ravvisassero danni dovuti all'allestimento del palco e delle strutture del Partito Democratico, l'onere del ripristino sarebbe naturalmente a carico del Partito Democratico, esattamente come per qualsiasi altra situazione di concessione di suolo pubblico. La relazione tecnica - come si è visto - ritiene che l'area interessata non sia ammalorata più di altre e che i danni si siano prodotti nel tempo, per cui è complicato o comunque non possibile, dal punto di vista amministrativo, agire per chiedere l'onere del ripristino, anche se i concessionari di suolo pubblico si sono dichiarati disponibili a ripristinare o a contribuire al ripristino, qualora venisse ravvisato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Ovviamente la risposta degli Assessori non mi può lasciare soddisfatto, perché non sappiamo niente di nuovo. Chi le ha rotte? Chi è stato? È successo prima, è successo dopo? Bisognerebbe prevedere che qualcuno addetto al controllo? Voglio soltanto ricordare alla Giunta che la stessa Giunta in carica oggi, il 10 ottobre 2006, votò una deliberazione che aveva ad oggetto "Provvedimenti temporanei per l'utilizzo delle piazze del centro cittadino", con la quale si vietava che le piazza auliche fossero concesse a chicchessia, tanto più ai partiti, per manifestazioni e feste di partito. È scritto su questa deliberazione, ma poiché lei nega, Assessore, gliene leggo una parte: "Evidentemente un utilizzo così rilevante degli spazi monumentali può, però, costituire un impatto poco sostenibile" - cosa che stiamo verificando - "che può anche rappresentare un pericolo in relazione alla tutela e valorizzazione dei beni architettonici. È infatti consolidata l'opinione circa la necessità di preservare gli ambienti aulici da utilizzi intensivi - e una festa nazionale di partito che cos'è? - attraverso controlli delle modalità di fruizione. Rigidità eccessive delle regole di tutela possono portare all'inutilizzo delle emergenze sottoposte a controllo, in quanto i vincoli possono diventare inconciliabili con le attuali consuetudini del vivere gli spazi urbani. Ciò fino a determinare un loro abbandono, con conseguenze gravi anche in relazione alla necessaria manutenzione degli stessi". In questa proposta di deliberazione, proposta da voi come Giunta ed approvata, deliberate "di stabilire che l'occupazione delle Piazze Castello, Carignano, San Carlo, Vittorio Veneto e Carlo Alberto sia concessa a seguito della valutazione, della motivazione dell'occupazione, dell'impatto visivo complessivo dell'occupazione - impatto visivo -, delle dimensioni e della qualità estetica delle strutture utilizzate, della tipologia e della qualità degli allestimenti previsti, eccetera". Abbiamo già contestato quanto da voi deliberato in non ottemperanza di questa deliberazione rispetto alla concessione di Piazza Castello alla Festa Nazionale del PD. Oggi venite a dire che non sapete chi ha procurato i danni. Vi do, allora, un consiglio: dato che ho memorizzato bene dove fosse sistemato il palco centrale, è sufficiente andare a vedere in quel punto, che guarda caso, corrisponde… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ci sono anche le foto. In ogni caso, al di là delle foto, è sufficiente andare lì (se ho memorizzato io il palco, credo l'abbiate fatto anche voi che avete partecipato alla festa, cioè credo che lo sappiate ancor meglio di me) e verificare quante sono le lose rotte intorno al palco. Se c'è equità di comportamento in questo Consiglio, mi auguro che davvero chi rompe paghi, così com'è stato dichiarato dagli Assessori; dopodiché, consegniamo pure le lose rotte agli organizzatori della festa. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Curti, per una breve replica. CURTI Ilda (Assessore) Voglio soltanto informare il Consigliere Angeleri che la deliberazione dell'ottobre del 2006 è stata rivista da una deliberazione del 16 febbraio 2010, che rende ancor più stretto e definito il modo con cui si può chiedere l'utilizzo delle piazze auliche e delle aree pedonali. Non si dice che sono vietate le feste di partito, si definiscono criteri e requisiti oggettivi e trasparenti che determinano quali tipi di allestimenti possono essere fatti, tant'è che è stata concessa anche Piazza Vittorio alla festa del PdL. (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Pregherei il Consigliere, se è possibile, di aspettare la fine della mia risposta. Non c'è nessun inciucio, ci sono delle procedure: esiste la legge, esistono le deliberazioni. Anche la festa della Lega Nord, che si tiene davanti a Palazzo Esposizioni di Torino, viene fatta... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È vicino al Valentino e viene fatta nel pieno rispetto delle procedure. Siccome le procedure autorizzative di suolo pubblico non sono atti politici, ma sono atti amministrativi, prego in questa che è un'Aula politica di avere rispetto per la competenza dei tecnici e dei dirigenti dei Settori, che non guardano chi occupa il suolo pubblico, ma guardano come si occupa il suolo pubblico, nel rispetto delle procedure. (INTERVENTO FUORI MICROFONO) La parola "inciucio" dice altre cose. ANGELERI Antonello È un inciucio tra voi e il PdL. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Angeleri, per cortesia, non disturbi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Assessore, le chiedo scusa a nome del Consigliere Angeleri. CURTI Ilda (Assessore) Per concludere, voglio dire che non si valuta chi occupa il suolo pubblico, ma come si occupa. Chiunque, anche le forze politiche, ha diritto di occupare il suolo pubblico perché, fino a prova contraria - fino a prova contraria - la libertà di manifestazione, anche politica, è garantita dai principi costituzionali. Quindi mai nessuna Amministrazione e nessuna Giunta si permetterebbe - e si permetterà - di disquisire su chi lo può fare e chi non lo può fare: si prevede che vengano applicate regole e procedure. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Angeleri, la prego di non disturbare i lavori dell'Aula. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non può intervenire nuovamente, abbia pazienza! Se vuole, ripresenti un'interpellanza in Commissione. ANGELERI Antonello Se ritiene che sia il modo più veloce, la ripresenterò e faremo perdere ulteriore tempo al Consiglio Comunale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non è un problema. Ripresenti un'interpellanza da discutere direttamente in Commissione. Consideriamo discussa l'interpellanza, con l'insoddisfazione evidente del Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Totale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) "Evidente" o "totale", decida lei qual è l'aggettivo da usare. L'interpellanza è discussa. |