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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 8 Novembre 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2010-03908
"APERTURA DELLA GRADUATORIA DELLA PROGRESSIONE VERTICALE A N. 105 POSTI NEL PROFILO DI SOTTOUFFICIALE DI VIGILANZA CAT- D1" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE VENTRIGLIA ED ALTRI IN DATA 29 GIUGNO 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201003908/002, presentata in
data 29 giugno 2010, avente per oggetto:
"Apertura della graduatoria della progressione verticale a n. 105 posti
nel profilo di sottoufficiale di vigilanza cat. D1"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
L'interpellante pone una questione legata ad una progressione verticale risalente al
2005.
Detta progressione verticale, indetta nel 2005 con determinazione dirigenziale del 28
luglio, vedeva messi al bando n. 105 posti. Era un bando che vedeva solo ed
esclusivamente la promozione da C a D1 di 105 soggetti ed era una graduatoria
chiusa, nel senso che è stato selezionato quel numero di soggetti che, nel 2007, hanno
avuto il riconoscimento in seguito al superamento del concorso.
Per quanto ci riguarda, consideriamo chiusa la questione, essendo stata bandita una
progressione per 105 posti: utilizzare oggi quelle progressioni verticali
significherebbe, di fatto, diversamente da quanto previsto nel bando, riaprire una
graduatoria che non è mai esistita, essendo le persone (per come era stata bandita)
assunte in categoria D (gli altri non rientravano in alcun tipo di graduatoria).
Nell'ultimo periodo, in particolar modo per le progressioni del 2009, abbiamo
previsto modalità diverse, nel senso che abbiamo bandito il concorso per un certo
numero di persone, lasciando aperte le graduatorie per un triennio.
All'epoca, così non è stato; se, oggi, facessimo cosa diversa rispetto al 2005, mi
spiace dirlo, ma ci esporremmo ai ricorsi degli altri 1.750 vigili che potrebbero avere
legittime aspettative di carriera, così come sono più che legittime le aspettative di
carriera di questi 53 soggetti in graduatoria. All'epoca, la progressione è stata
impostata in questo modo: non possiamo modificare oggi, dopo cinque anni,
l'impostazione iniziale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Assessore, cerchiamo innanzitutto di capire di che cosa stiamo parlando:
personalmente, credo che sia inutile pubblicare sul web le nostre interpellanze, se poi
il nostro discorso sembra una trattativa sindacale tra 4 o 5 rappresentanti addetti ai
lavori.
Stiamo parlando della necessità di avere personale di Polizia Municipale con
inquadramento D, che non interessa nessuno al di fuori dei diretti interessati o di chi
si occupi di amministrazione del personale, se non per il fatto che la Legge riconosce
ai D la qualifica di ufficiale di Polizia Giudiziaria, indispensabile per una serie di
attività di polizia che i vigili fanno regolarmente, cioè sequestri, perquisizioni,
accertamenti per guida in stato di ebbrezza, ricezione di querele e denunce, eccetera.
Cominciamo col dire che la Città di Torino ha bisogno - e continua ad avere bisogno
- di vigili in qualifica D, perché servono per la normale attività.
Mi risulta che, oggi, molto spesso le mansioni di vice ispettore (mansioni tipiche
della categoria D) sono esercitate, nell'operatività quotidiana, da persone con la
qualifica C4 o C5. Se lei non può dirlo, glielo dico io. Allora, diciamo pure che c'è
bisogno di questi vice ispettori in qualifica D.
Perché abbiamo presentato l'interpellanza? Innanzitutto perché non eravamo
familiari con gli accordi sindacali fatti. Tra l'altro, Assessore, lei sa - se non lo sa,
glielo dico io - che sono uno di quelli che non si presta a fare operazioni
estemporanee, ci dev'essere un rapporto continuativo. In mancanza di continuità di
rapporti, non mi presto a fare una parte estemporanea in una vicenda dalla quale sono
rimasto escluso e nella quale non ho responsabilità.
Siccome seguo la vicenda da tempo (ne abbiamo già parlato), mi chiedo che senso
avesse quel tipo di concorso: parliamo, infatti, di tre prove, delle quali due
sostanzialmente irrilevanti perché, a quanto mi risulta, il voto che faceva testo era
quello della terza prova. Le prime due prove erano in esito a corsi di formazione
cofinanziati, tra l'altro, dalla stessa Amministrazione, quindi ci siamo trovati in una
situazione in cui abbiamo avuto una cinquantina di idonei che hanno superato le
prove, sui quali l'Amministrazione ha investito, che sarebbero perfettamente idonei a
fare quel tipo di lavoro, persone di cui c'è bisogno ma che non hanno superato il
concorso.
Al di là del diritto soggettivo loro, che viene rivendicato nelle procedure di legge, c'è
un problema di interesse generale, anche perché, rispetto a quanto mi dice lei, a me
risulta una situazione diversa. Mi risulta, cioè, che l'accordo sul numero chiuso era
stato trovato in relazione all'impegno di stilare un'ulteriore graduatoria entro il 2009.
Questa graduatoria, però, non c'è stata. (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Sì:
2005-2009. Invece parliamo di quest'anno. Quindi c'è anche quel tipo di violazione.
Per non rimanere su un terreno strettamente sindacale o tecnico e senza rinviare
come sempre le interpellanze a un successivo momento, le chiedo, Assessore, se può
farci avere una situazione del personale in D, delle posizioni ricoperte o da coprire e
degli uffici che sono in sofferenza, in modo tale da fare una valutazione rispetto alle
procedure di progressione verticale seguite in questi anni, perché, per essere molto
trasparenti, se ci accorgessimo che mancano numerose decine di D, che abbiamo
lasciato a casa dei D idonei, che, per qualche anno, abbiamo avuto dei C che hanno
svolto lavoro dei D (non potendolo ufficialmente fare), perché abbiamo aspettato gli
anni, e che queste 50 persone che, seppure formalmente, l'avrebbero potuto fare,
invece, sono rimaste a casa, vorrebbe dire che qualche problema c'è.
Vorrei, quindi, sollevare un aspetto di carattere sostanziale, anche perché abbiamo un
grande problema - e lei lo sa lei meglio di me -, quello che è un po' la spina dorsale
del Corpo, il problema cioè di questi vice ispettori che possono fare anche il lavoro
di polizia, rispetto ai quali il requisito con cui sono stati assunti coloro che hanno più
esperienza (il diploma di scuola media superiore) oggi non vale più. Abbiamo il
problema di qualche centinaio di sottoufficiali di Polizia Municipale senza laurea, ma
non di minore competenza e di grande esperienza, che potrebbero essere ottimi vice
ispettori e non lo saranno: forse sarebbe utile fare qualche riflessione su questo.
Anche perché, per altre posizioni - non faccio nessuna polemica, ci ha già pensato il
Consigliere Silvestrini - abbiamo persone con la licenza media inferiore che hanno
posizioni importanti, a norma di legge, alle quali, da un piano sostanziale, questa
Amministrazione ha saputo riconoscere una professionalità particolare, al di là del
dato formale del titolo di studio.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Mangone, per una breve replica.

MANGONE Domenico (Assessore)
Intervengo soltanto per puntualizzare le richieste del Consigliere.
Lei ha chiesto il numero di posizioni D non coperte nel Corpo di Polizia Municipale
ed io glielo comunicherò, anche in riscontro a quell'informazione che mi ha fornito e
che io non ho: gli uffici mi hanno riferito che il bando era chiuso (non ho notizia di
una sua riapertura).
Le farò avere i due riscontri.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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