Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 8 Novembre 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 43
ORDINE DEL GIORNO 2010-06021
"TRASFERIMENTO MAIRE TECNIMONT A MILANO" PRESENTATO DAL CONSIGLIERE LAVOLTA ED ALTRI IN DATA 13 OTTOBRE 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame del seguente proposta di ordine del giorno n. mecc.
201006021/002, presentata in data 13 ottobre 2010, avente per oggetto:
"Trasferimento Maire Tecnimont a Milano"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Lavolta.

LAVOLTA Enzo
Sarò brevissimo perché questo documento ha visto la condivisione, come dicevo
poc'anzi, di tutta la Commissione Consiliare.
In questa città accade, purtroppo, che dal giorno alla notte venga comunicato ai
lavoratori di un'azienda, la Tecnimont, il loro trasferimento a Milano. Accade che in
un'azienda particolarmente qualificata (ricordo a me stesso, oltre che all'Assemblea,
che si tratta dell'azienda e dei lavoratori che hanno progettato, tra l'altro, la
metropolitana di Torino oltre che l'Alta Velocità) venga data comunicazione ai
lavoratori che prossimamente è intenzione della loro azienda riorganizzare le risorse
umane e "integrare" - questa è la definizione ufficiale - le risorse umane nella
prossima e futura sede di Milano a Porta Garibaldi.
Questa comunicazione credo che faccia rabbrividire chi, come buona parte di questa
Aula, crede che sia un obiettivo principale difendere know-how, competenze e
professionalità cresciute sul nostro territorio: una parte significativa di questi
lavoratori arriva dal Politecnico di Torino. Ricordo, inoltre, che un buon 20% di
queste risorse umane sono donne e immagino quale possa essere il disagio che questo
trasferimento potrà arrecare a queste famiglie.
Al di là di questo tipo di disagio che dovranno sostenere, io credo che il punto sia
politico. È bene che questo Consiglio Comunale esprima con forza, per una volta, il
diniego e il rifiuto rispetto al fatto che un'azienda, unilateralmente, senza
concordarlo e senza concertarlo con le organizzazioni sindacali né tanto meno con i
lavoratori, decida di trasferire dal giorno alla notte 476 lavoratori a Milano.
Io credo che con questo atto si possa assumere una presa di posizione forte,
chiedendo che lo stesso faccia la Provincia e che la Regione, che da questo punto di
vista potrebbe avere delle contraddizioni anche imbarazzanti, si esprima nella
direzione da noi auspicata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cerutti.

CERUTTI Monica
Noi abbiamo sottoscritto questo atto e lo riteniamo importante affinché il Consiglio
Comunale si esprima in merito a questo problema. La vicenda è già stata discussa
anche in altre sedi e crediamo che sia molto importante - come ha detto il Consigliere
Lavolta - mettere in risalto il disagio dei lavoratori e delle lavoratrici e anche il fatto
che il nostro territorio perderebbe un altro polo di competenze, con conseguenze
negative per Torino e il Piemonte.
Io credo che le contraddizioni cui faceva riferimento il Consigliere Lavolta, rispetto
ai piani della Regione sulla competitività e sul supporto al lavoro, debbano essere
messe in risalto. Non nascondo il fatto che l'azienda si sia già mossa in modo
puntuale e quindi vale la pena fare un'azione dal punto di vista dell'Amministrazione
Pubblica, però è chiaro che noi potremmo provare a convincerla con un'azione più
determinata da parte degli Enti Locali e della Regione.
L'azienda ha già dichiarato comunque che manterrà il polo della formazione a
Torino, in collaborazione con il Politecnico, però noi ci auguriamo che ci sia la
possibilità di andare oltre la questione della formazione; a tal fine, forse quest'atto
potrà essere un valido supporto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Comunico al Consiglio Comunale di aver sottoscritto questa proposta di ordine del
giorno.
La parola al Consigliere Ferrante.

FERRANTE Antonio
Ho ritenuto di sottoscrivere subito questa proposta di ordine del giorno, visto che
l'abbiamo discussa in III Commissione e mi sembra che ci sia un forte attacco alle
questioni che riguardano il mondo del lavoro (infatti, in quest'Aula abbiamo trattato
le vicende relative alla FIAT, ma non solo). A mio avviso, questo è un sistema per
fare in modo che, alla fine, i lavoratori si licenzino, perché, quando un'azienda pone
un lavoratore di fronte all'obbligo di un trasferimento da Torino a Milano, in un certo
senso lo porta a fare quella scelta. In questo caso, da quanto abbiamo audito in
Commissione, nella stragrande maggioranza si tratta di donne ed immagino che non
sia semplice per una lavoratrice che deve seguire i figli, la famiglia e la casa trovarsi
di fronte alla scelta di andare a lavorare a Milano. Ritengo che questa vicenda sia
assurda e, secondo me, la politica deve intervenire una volta per tutte, perché non è
possibile che i lavoratori diventino uno strumento e che possano essere trasferiti
senza tenere conto anche delle esigenze della famiglia, visto che, in alcuni settori
della politica, spesso si parla di voler valorizzare le questioni che la riguardano. La
famiglia si difende anche con il posto di lavoro.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Il mio intervento sarà breve, perché condivido quanto è stato detto. Auspico che
l'Aula voglia approvare all'unanimità questa proposta di ordine del giorno per
inviare un segnale di compattezza ed unità nei confronti di un tema che, purtroppo,
sta diventando sempre più pressante e degno di attenzione da parte delle Pubbliche
Amministrazioni.
Come ha detto poco fa il Consigliere Ferrante, dobbiamo fare in modo che le aziende
che hanno diverse centinaia di dipendenti evitino le transumanze di lavoratori, perché
questo significa condizionare fortemente la loro vita individuale e di tutta la famiglia.
Vorrei, quindi, invitare i Consiglieri ad esprimere un voto unanime e compatto su
questa proposta di ordine del giorno (sperando che sia la prima ed unica), evitando
che, poi, debba intervenire l'Amministrazione, come Ente Locale, su una tematica
che, purtroppo, immagino dovremo affrontare sempre più spesso in futuro. Ritengo
che, attraverso questi interventi compatti da parte delle Amministrazioni Locali, le
imprese saranno convinte ed indotte ad evitare il ripetersi di queste situazioni.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di ordine
del giorno:
Presenti 33, Favorevoli 33.
La proposta di ordine del giorno è approvata.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)