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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione congiunta dell'interpellanza n. mecc. 201005587/002, presentata in data 27 settembre 2010, avente per oggetto: "Festa per i 16 anni del Centro Sociale Gabrio pubblicizzato dal Comune" e dell'interpellanza n. mecc. 201005358/002, presentata in data 17 settembre 2010, avente per oggetto: "Festa di autofinanziamento di Radio Blackout pubblicizzata dal Comune" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Alfieri. ALFIERI Fiorenzo (Assessore) Rispondo anche a nome dell'Assessore Levi, di cui leggerò la risposta relativa al punto n. 3. Il sito Musica in Piemonte è una delle attività afferenti il Progetto Musica della Divisione Cultura, Comunicazione e Promozione della Città, Settore Arte Contemporanea che, dal 1980 e, tramite un sito, dal 1996, si occupa della musica giovanile ed emergente della nostra città e del Piemonte. L'obiettivo del sito, come delle altre attività di questo Settore, è quello di sostenere l'attività dei giovani musicisti con informazioni sui loro concerti. Nella Sezione News di quel sito sono elencati tutti i concerti che vengono segnalati, ai quali partecipano gruppi e musicisti di Torino e del Piemonte. Le segnalazioni arrivano da comunicati stampa e da messaggi diretti dei musicisti stessi. Musica in Piemonte non pubblicizza o sponsorizza i concerti, fa un lavoro di semplice elencazione degli eventi, di mera informazione, utilizzando la stessa prassi degli altri organi di stampa che si occupano di musica e spettacolo. Nella fattispecie della notizia sulla festa di Radio Blackout, avendo ricevuto il comunicato con la segnalazione dei concerti dei gruppi torinesi, la notizia è stata pubblicata nella Sezione News del sito, come hanno fatto peraltro anche altri organi di stampa cittadina, come Repubblica, Torino 7, eccetera. Nella notizia c'era anche la segnalazione della presentazione di un libro con la presenza dell'autore Manolo Morlacchi. Ovviamente, la redazione di Musica in Piemonte non era a conoscenza che il signor Morlacchi fosse sospettato di associazione sovversiva: non appena la cosa è stata segnalata, la notizia relativa alla festa di Radio Blackout è stata integralmente rimossa dalla Sezione News. Il Comune di Torino non ha concesso patrocinio alla festa di Radio Blackout. Analogo discorso vale per la festa, del 24 settembre, dei 16 anni del Gabrio. Anche in questo caso sono stati segnalati i concerti a cui partecipavano musicisti e gruppi piemontesi ed anche in questo caso la notizia è stata rimossa su disposizione del sottoscritto, che ha ritenuto di non dare spazio agli equivoci di carattere politico nati in occasione della prima festa e ripetutisi in occasione della seconda. Il Comune non ha concesso patrocinio alla festa del Gabrio. Per quanto riguarda il punto 3, do lettura della risposta dell'Assessore Levi: "Riguardo a Radio Blackout, ricordando che tutti gli elementi sono già stati oggetto di risposte ad altre interpellanze, si ricorda che il Ministero delle Comunicazioni ha riconosciuto all'associazione culturale Radio Blackout di essere in possesso dei requisiti previsti dalla Legge 5/2000 relativi alle radio a carattere comunitario e che, con il rinnovo della concessione, il canone è più che raddoppiato. Per quanto concerne il Gabrio, la deliberazione citata nell'interpellanza è probabilmente quella del 23 novembre 1995, che assegna la struttura all'Associazione AreAzione con conseguente intestazione delle utenze. In generale, poiché gli interpellanti chiedono notizie riguardo alla presa di distanza dai centri sociali, occorre sottolineare che con la dicitura 'centri sociali' si fa riferimento a realtà molto diverse tra loro sotto numerosi punti di vista. Non è possibile, infatti, ignorare l'esistenza di realtà che, seppure nate con animo antagonista, hanno sviluppato relazioni sociali sul territorio tali da renderle parte integrante della vita del quartiere dove si trovano. Diventa così inevitabile averci a che fare quando si opera sui medesimi territori". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Presidente, prendo atto - e non certo con soddisfazione, anche se sono all'opposizione - che il Consiglio Comunale di Torino ha due modi di vedere diversi: da un lato, una Giunta che, secondo quanto riferito dall'Assessore Alfieri, usa il buonsenso e le regole, dall'altro, una Giunta antagonista, rappresentata dall'Assessore Levi. Bisognerebbe, quindi, capire da che parte sta il Sindaco, visto che, se non modificate la legge prevedendo due Sindaci, oggi il Sindaco è uno soltanto. Personalmente, apprezzo la risposta dell'Assessore Alfieri, laddove mi riferisce di aver fatto rimuovere determinate notizie dalla Sezione News; chiedo, però, che coloro che si occupano dell'inserimento dei dati su Internet stiano più attenti, soprattutto se questi dati provengono da alcune aree antagoniste e al di là delle responsabilità personali. Detto questo, è ovvio che possono esserci errori. L'Assessore ha riferito - e lo ringrazio per la risposta scritta pervenuta in anticipo rispetto al Consiglio - che non appena si è saputo che Manolo Morlacchi aveva avuto a che fare con la giustizia, la notizia è stata integralmente rimossa dalla Sezione News. Non commenta, però, la risposta dell'Assessore Levi al punto 3: si limita a leggerla, come se non lo riguardasse. È una risposta esattamente opposta alla sua, Assessore Alfieri. Rileggo la risposta dell'Assessore Levi, perché non vorrei incorrere in interpretazioni non corrette: "In generale, poiché gli interpellanti chiedono notizie riguardo alla presa di distanza dai centri sociali, occorre sottolineare che con la dicitura 'centro sociale' si fa riferimento a realtà molto diverse tra loro (come se fossimo deficienti e non lo sapessimo) sotto numerosi punti di vista. Non è possibile, infatti, ignorare l'esistenza di realtà che, seppur nate con un animo antagonista - questo è ciò che ha scritto l'Assessore Levi - hanno sviluppato relazioni sociali sul territorio tali da renderle parte integrante della vita del quartiere ove si trovano e diventa così inevitabile averci a che fare quando si opera sui medesimi territori". Che cosa devo dire su una risposta del genere? È un Assessore del Comune di Torino che ha risposto in questo modo! Mi farebbe piacere che entrasse in Aula (prima c'era) e glielo direi in faccia! Mi spiegate ora quale linea segue il Comune di Torino? La linea di Chiamparino, che chiede, così come noi della Lega, il rispetto delle regole? La linea dell'Assessore Alfieri, che si scusa per l'errore della pubblicazione sul sito di determinate notizie (ricordo che "errare humanum est, sed perseverare est diabolicum"). La linea dell'Assessore Levi? Queste sono cose che vogliamo sapere ormai da anni. Sul sito del Comune abbiamo avuto modo di vedere la pubblicità di realtà che sappiamo essere antagoniste e non rispettose delle regole, alcune delle quali - lo ha detto lei, Assessore, nella sua relazione - sospettate di associazione sovversiva. Lo ha scritto lei. Diventa, allora, difficile chiedere spiegazioni alla Giunta, se l'Assessore interessato non è presente. Non lo dico a lei, Assessore Alfieri, di cui apprezzo la risposta (come ho già detto più volte), ma lo dico a un Assessore che non risponde in Aula e che mette per iscritto le sue argomentazioni, cioè l'Assessore Levi. Mi spiegate da che parte state? State dalla parte della legalità e del rispetto della legge, della legge che deve essere uguale per tutti i cittadini, di quella stessa legge che fa sì che se un povero Cristo occupa un alloggio, voi arriviate subito a cacciarlo? I personaggi in questione fanno quello che vogliono! Avete visto che cosa è successo, la scorsa settimana, a Porta Palazzo? Queste persone hanno creato un sacco di problemi, non si circolava più, hanno bloccato tutto il mercato. E qui, che cosa è successo? Niente. Vogliamo, allora, prendere un'iniziativa? Facciamolo, però, prima delle elezioni, trovando una linea comune all'interno della Giunta, utile a dare risposte ai cittadini che rispettano la legge e le regole. Oppure qui, in questa città, ognuno fa esattamente ciò che vuole, senza essere punito ma, anzi, venendo premiato (dato che il sito del Comune di Torino privilegia proprio questo tipo di manifestazioni)? Al di là della risposta sulla prima pubblicizzazione su Internet relativa alla commemorazione dei 16 anni di occupazione del Gabrio, voglio ricordare che la seconda festa pubblicizzata dal Comune di Torino era una festa di autofinanziamento di Radio Blackout. Lei, Assessore Alfieri, mi comunica che il patrocinio non è stato dato: e ci mancherebbe altro! Vogliamo, forse, dar loro anche i contributi? Nel testo della sua risposta, scrive inoltre che "avete fatto riferimento alla deliberazione del '95, che prevedeva che pagassero solamente il 90 per cento dell'affitto nei locali pubblici e quest'anno questa cifra è stata raddoppiata". Sa a quanto ammonta quella cifra? Lo sa? Io ho una associazione: se lei, alla stessa cifra, mi procura una struttura come quella, sono disposto a pagare addirittura il doppio di quello che paga Radio Blackout! Non si può prendere in giro la gente in questo modo, usando due pesi e due misure! Oggi scopriamo di essere rappresentati da due Assessori che hanno una linea politica completamente opposta. Mi date una spiegazione, per favore? Diversamente, non capisco più niente (e già capisco poco). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Alfieri, per una breve replica. ALFIERI Fiorenzo (Assessore) Non vorrei che si ingenerassero equivoci. L'interpellanza era concepita in modo tale da coinvolgere due Assessori. L'Assessore Levi mi ha chiesto di rispondere anche a nome suo, avendo lei a mezzogiorno un altro impegno. Mi ha, quindi, inviato lo scritto di ciò che avrebbe risposto lei, precisando che un'interpellanza di questo genere avrebbe avuto bisogno di due risposte. Non c'è, dunque, nessun particolare conflitto: io ho risposto per la parte relativa alla Comunicazione (e non pubblicità, perché un conto è inserire una notizia nelle News, altro conto è fare pubblicità). Essendo un servizio svolto all'interno dell'Assessorato, ho risposto io; dopodiché sono stato il portavoce dell'Assessore Levi, sempre all'interno di una Giunta che è una sola. Non vorrei che ci fossero equivoci. Al di là del problema specifico, alla richiesta del motivo per cui c'erano queste informazioni sul sito del Comune, credo di aver dato una risposta (anche se mi pare che non si arrivi facilmente a quelle pagine, se non dopo 4-5 passaggi). Se, poi, si allarga il discorso generale ai rapporti fra la Città e i centri sociali, è chiaro che ne deve rispondere l'Assessore responsabile in questo momento. Essendomi occupato anch'io di queste questioni quand'ero Assessore alla Gioventù, so bene che si tratta di un discorso complesso, nei confronti del quale il ragionamento deve essere altrettanto complesso. Non è un problema nuovo nemmeno per quest'Aula e la risposta dell'Assessore Levi è coerente con ciò che si cerca e si riesce a fare in questo difficile rapporto e contesto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Intervengo soltanto per dire all'Assessore che non mi sono permesso di dire cose diverse, né di dare un'interpretazione diversa rispetto a ciò che ha riferito: l'Assessore mi ha risposto esattamente nel modo di prima, cioè che ha letto una risposta dell'Assessore Levi. Conosciamo tutti la complessità di questa vicenda, sappiamo che si tratta di una situazione che non può essere risolta - e lo dice un Consigliere della Lega -con un colpo di spugna; credo, però, che non possa nemmeno essere affrontata dicendo che questa realtà deve convivere, al pari delle altre, senza che nessuno intervenga. Abbia pazienza, Assessore, sto dicendo questo! L'affermazione dell'Assessore Levi è molto grave: non si può dire che, nella nostra città, queste realtà hanno legittimità a convivere e che sia inevitabile averci a che fare. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Chiedo scusa, Consigliere Angeleri. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). ANGELERI Antonello Ho capito, ma è una posizione completamente diversa dalla sua risposta, Assessore Alfieri. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Angeleri, mi scusi: dopo l'intervento e la controreplica dell'Assessore, l'interpellanza è considerata discussa. Pensavo che la sua fosse una precisazione. Non è possibile riprendere il dibattito. ANGELERI Antonello Non si riprende il dibattito. Dato che l'Assessore ha fatto una precisazione, ho voluto precisare la sua ulteriore precisazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |