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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 201006270/002, presentata in data 21 ottobre 2010, avente per oggetto: "È ancora attivo l'Osservatorio del mondo giovanile?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Levi. LEVI Marta (Assessore) La risposta è che, purtroppo, l'Osservatorio sul mondo giovanile non è più attivo dall'inizio del 2009: è questa la ragione per cui non è più stato pubblicato il rapporto a cui fa riferimento l'interpellanza. Con il susseguirsi dei tagli di bilancio, infatti, si sono dovute fare delle scelte e si sono dovute individuare delle priorità. Per mantenere servizi importanti come l'Informagiovani, gli scambi internazionali, il servizio civile nazionale, i principali progetti di creatività giovanile, il sistema della rete dei centri del protagonismo giovanile sul territorio e lo spazio di ascolto Aria, abbiamo dovuto azzerare alcune voci di spesa. Sono state fatte delle scelte: per mantenere i servizi ritenuti prioritari, quindi, è stato necessario chiuderne altri. Fino ad una certa fase dell'evolversi della situazione del bilancio della Città (cioè fino al 2009), abbiamo riorganizzato i servizi, cercando di evitarne la chiusura; poi è arrivato il momento in cui si sarebbe scesi al di sotto della soglia che garantiva comunque la qualità dei servizi erogati ed è stato necessario chiuderne alcuni. Quando, nel 2009, abbiamo fatto la scelta dolorosa della chiusura dell'Osservatorio del mondo giovanile, esisteva un analogo Osservatorio Regionale sulla condizione giovanile nell'ambito delle attività dell'IRES Piemonte; questo ci ha un po' sollevato, poiché l'ambito non rimaneva del tutto scoperto. Un'ulteriore riflessione che rivolgo al Consigliere Silvestrini: credo che effettuare un'apposita ricerca e pubblicarne gli esiti sia sicuramente un'attività giustificabile per una Pubblica Amministrazione se questi esiti rappresentano l'analisi di partenza per impostare e costruire le politiche giovanili della Città; ovviamente, però, non può essere l'unica fonte, perché comunque la ricerca, per quanto possa essere sfaccettata, è parziale per definizione, essendo figlia delle visioni di chi la compie. Quindi, per ragionare e per mettere in campo le migliori politiche giovanili possibili, ci si deve riferire ad una pluralità di fonti, di ricerche e di materiali che sono disponibili e facilmente accessibili su Internet. Pertanto, abbiamo ritenuto non che il lavoro dell'Osservatorio del mondo giovanile fosse inutile, perché chiaramente sarebbe stata una delle ricerche a cui, poi, noi come altri avremmo potuto fare riferimento, ma non così indispensabile. Per queste ragioni, nel 2009 l'Osservatorio è stato chiuso. Ringrazio il Consigliere Silvestrini per la segnalazione dell'esistenza dell'Osservatorio sul sito dell'Informagiovani: occorrerà procedere ad una pulizia del sito, perché non è la prima volta che emerge la presenza, sul sito stesso, di progetti non più attivi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Ringrazio l'Assessore della risposta, che ritengo esaustiva e di cui sono soddisfatta. Ovviamente, non sono soddisfatta dei contenuti perché, se si parla di tagli, soprattutto di questa natura, non possiamo che prenderne atto e rammaricarcene, perché l'Osservatorio sul mondo giovanile era un servizio di qualità del Comune di Torino. A questo proposito, vorrei conoscere l'entità del risparmio realizzato dal Comune: non so quanto potesse costare e quanto effettivamente abbiamo risparmiato con questo taglio. Non sono, poi, nemmeno così certa che sia semplice per le persone accedere alla massa di informazioni e ricerche che possono essere state prodotte, nel senso che, soprattutto per i non addetti ai lavori, è necessaria una sintesi e l'Osservatorio la rappresentava pienamente. È certamente vero che le ricerche sono figlie di chi le fa, ma è anche vero che, se c'è un criterio scientifico, questo criterio permette, se non altro, di tendere all'oggettività e alla completezza. Non credo, quindi, che le ricerche possano essere considerate soggettive. Le ricerche rappresentano un tentativo di produrre una sintesi, per cui il mio suggerimento sarebbe quello di lasciare sul sito i rapporti preesistenti, spiegare perché non è più attivo l'Osservatorio, auspicare che, in futuro, si trovino le risorse ed indicare quali strumenti attualmente possano essere usati. Dobbiamo, inoltre, ricordare che le ricerche dell'IRES sono su scala regionale (difficilmente sono su scala cittadina), perché l'IRES è un ente strumentale della Regione Piemonte. Mentre l'Assessore interveniva, pensavo al taglio che hanno queste ricerche: solitamente, sono ricerche quantitative. A volte, sono qualitative, ma prevalentemente sono quantitative e riguardano tutto il territorio della regione Piemonte. Secondo me, quindi, non possono sostituire i dati raccolti dall'Osservatorio. Come ha detto l'Assessore, nel momento in cui la Città sottodimensiona gli interventi per i giovani, è evidente poi che diventa difficile motivare il fatto di avere una ricerca che dovrebbe portare a politiche sottodimensionate dai tagli. Sono convinta che l'Osservatorio potesse vivere ugualmente; per questo ribadisco la mia richiesta di avere precisazioni sui costi e sul risparmio ottenuto. Era un progetto così costoso che il fatto di non averlo più ci permette di mantenere altri progetti? Considero conclusa la discussione sull'interpellanza, anche perché non vedo la possibilità di proseguire la questione, se non rammaricarci del fatto che l'Osservatorio non esiste più. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Levi, per una breve replica. LEVI Marta (Assessore) In questo momento, non posso rispondere sui costi, non avendo con me i dati. Mi impegno a fornirli quanto prima al Consigliere Silvestrini. Vorrei soltanto precisare che si potrebbe fare una discussione più approfondita, magari in altra sede: noi siamo il Comune di Torino e non un istituto di ricerca. Ovviamente la ricerca prodotta dall'Osservatorio sarà diversa, ad esempio, da uno studio sulle politiche giovanili promosso dall'Università. E sicuramente entrambe saranno ben fatte, tuttavia credo sia un errore un legame troppo stretto tra chi conduce l'analisi sulla condizione giovanile e chi fa le politiche giovanili, così come era nel caso dell'Osservatorio. Infine, è vero che le ricerche non sono tutte accessibili per i non addetti ai lavori, però, di nuovo, ricordo che non siamo un istituto di ricerca. I nostri Settori e uffici, in quanto addetti ai lavori, dovrebbero essere - e spero siano, anzi sono - in grado di accedere a studi e ricerche che riguardano questo ambito come altri ambiti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |