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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 8 Novembre 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 11
INTERPELLANZA 2010-06225
"COMPORTAMENTI SCORRETTI DELLA SOCIET? IREN" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SILVESTRINI E CASSANO IN DATA 20 OTTOBRE 2010.
Interventi

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Passiamo all'esame dell'interpellanza n. mecc. 201006225/002, presentata in data 20
ottobre 2010, avente per oggetto:
"Comportamenti scorretti della società IREN"

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Presidente, siccome la richiesta del Consigliere Silvestrini è molto articolata, io ho
sei pagine di risposta al riguardo, quindi sicuramente non starò nei tempi
regolamentari. Se il Consigliere è d'accordo, posso consegnargli le sei pagine in
modo che abbia il testo completo e adesso mi limiterei a fare una sintesi.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Chiedo scusa, Vicesindaco. Io voglio solo evitare che si faccia una discussione
prolungata oltre i termini, per poi rinviare l'interpellanza in Commissione. Se c'è il
suo impegno e l'impegno dell'interpellante a mantenere la discussione su un livello
di sintesi, visto che i Consiglieri hanno sollevato una serie di questioni delicate e
articolate, direi che la possiamo affrontare qui in Aula, nei termini tutto sommato
aderenti al Regolamento. Ovviamente, rimane salva la facoltà del Consigliere
Silvestrini di chiedere un approfondimento in Commissione. Possiamo intenderci
così?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Per me va bene.
Allora, come si sa, dal 2003 è stato liberalizzato il mercato dell'energia elettrica, a
fronte del quale anche IREN Mercato, che è una società a sé, ha sviluppato una
strategia commerciale sul mercato retail, sia per le utenze domestiche che per quelle
commerciali e artigianali, con l'obiettivo di porre in essere uno sviluppo
commerciale migliore rispetto alle aziende concorrenti.
Per fare questo, IREN Mercato ha selezionato delle agenzie specializzate, definendo
una serie di criteri. che vanno dall'affidabilità delle stesse agenzie,
all'organizzazione di un percorso portato avanti da IRIDE Mercato. Ad esempio, la
formazione degli operatori delle agenzie che tengono i rapporto con le utenze
domestiche, artigianali e commerciali viene svolta direttamente da IRIDE, in modo
tale che i lavoratori conoscano la Società e si comportino come la Società vuole.
Ovviamente, ci sono poi le tutele contrattuali, da cui ovviamente le agenzie non
possono sfuggire, e i codici del consumo dell'Autorità per l'energia elettrica e del
gas, che le agenzie sono tenute a rispettare.
Accanto a questo c'è un'attività di monitoraggio e controllo da parte di IREN
Mercato sull'insieme delle cose che fanno le agenzie: c'è la verifica dei dati sulla
condotta in essere dell'agenzia in relazione alle proposte di contratto ricevute,
l'analisi dei reclami ricevuti dalla clientela, l'invio al cliente della lettera di
accettazione alla proposta e l'invio della lettera di attivazione.
La normativa dice che dal momento in cui l'agenzia ha acquisito un contratto,
devono passare 10 giorni prima di poterlo mettere in atto e renderlo efficace. In
realtà, la procedura prevista da IREN prevede invece fino a 45 giorni, quindi viene
concesso un tempo più lungo, affinché il cliente (a eccezione degli over 85) che ha
sottoscritto il contratto abbia la possibilità di consultarsi con gli altri familiari,
eventualmente assenti al momento della sottoscrizione, per verificare possibili
incomprensioni.
IREN Mercato, su questo aspetto ha fatto una seria di verifiche, da cui si ricava che
tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2010 sono stati presentati 102 reclami, pari allo 0,25%
dei contatti realizzati. Questo per dimostrare che, ovviamente, è interesse di IREN
Mercato evitare che le agenzie o i singoli operatori, che ovviamente hanno una parte
di retribuzione collegata agli incentivi, utilizzino modalità non etiche con cui portare
a casa un contratto in più, a prescindere dal codice etico che è contrattuale e che è
necessario rispettare.
Questo modo di operare, ovviamente, non fa parte della politica di IREN, perché
l'azienda ha l'interesse a fidelizzare nuovi clienti, non certo quello di creare una
situazione di turbativa del mercato. Per questo non solo c'è l'assunzione del codice
etico e delle tutele contrattuali, ma c'è anche una verifica fatta da IREN Mercato in
prima persona, per vedere come avvengono sostanzialmente questi rapporti con la
clientela e per fare un'analisi dei reclami.
Questa è la sintesi, però io consegno il testo integrale della risposta al Consigliere
Silvestrini, in cui le cose che ho sintetizzato sono meglio articolate.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Naturalmente leggerò molto attentamente le sei pagine che sono state preparate. La
sintesi del Vicesindaco non ha risposto a tutte le domande, in particolar modo alle
ultime due, ma non voglio dilungarmi.
Mi pare che la Città di Torino dovrebbe attivarsi affinché i propri cittadini non
subiscano i disagi derivanti da una concorrenza e da campagne commerciali che non
vanno tanto per il sottile.
Al di là dei numeri che ha fornito l'Assessore, 102 reclami mi sembrano veramente
pochi, perché nel momento in cui ho chiesto informazioni su episodi di questo
genere, ho avuto moltissime segnalazioni. Probabilmente le persone non si sono
rivolte tutte alla Società, alcune si sono rivolte alle associazioni dei consumatori,
altre ai sindacati e altre hanno sporto denuncia in Procura. Quindi, vorrei avere un
panorama più chiaro delle violazioni e delle irregolarità accertate e su questo vorrei
chiedere una Commissione con la convocazione delle Associazioni dei consumatori
con i sindacati, perché so che anche i sindacati raccolgono segnalazioni e assistono i
cittadini nei loro percorsi di richiesta di reintegro.
Tra l'altro volevo anche segnalare il caso di alcuni cittadini che, avendo chiesto a
IRIDE la copia del nuovo contratto (ne conosco personalmente due), hanno ricevuto
un contratto in cui la loro firma era stata falsificata. Ora, i cittadini possono
rescindere il nuovo contratto e tornare al precedente gestore, però non possono più
tornarci alle condizioni precedenti, ma devono fare un contratto nuovo a mercato
libero; quindi, questo crea un danno, perché se si vuole mantenere il contratto al
regime tutelato dall'Autorità, coloro che sono stati in qualche modo truffati e che
vogliono ritornare alla precedente condizione non possono farlo.
Allora, io chiedo che questa materia venga approfondita in Commissione e che la
Città agisca nei confronti della società IREN, perché è una società di cui noi siamo
azionisti; ma, soprattutto, il Comune è la comunità dei cittadini per i quali simili
vicende sono di grande disagio e danno; fino a oggi si aveva la sicurezza, la certezza,
la tranquillità che la Città si occupasse della distribuzione dell'energia elettrica, si
aveva in qualche modo la serenità di pagare una bolletta in qualche modo calmierata,
si pensava che la gestione fosse in mano pubblica, quindi si aveva anche una certa
fiducia nel momento in cui si ricevevano telefonate o visite a casa degli operatori.
Questa fiducia viene immediatamente tradita da quelli che, invece, cercano di
strapparti un contratto per la fornitura di gas, quando tu ce l'hai di energia elettrica;
oppure cercano di farti sottoscrivere un contratto a mercato libero senza spiegarti
assolutamente che cos'è, ti offrono uno sconto e ti dicono che c'è da firmare un
modulo di prammatica per il cambio di società, eccetera.
Secondo me, noi abbiamo una doppia azione da intraprendere: di "sanzione" nei
confronti di IREN e di tutela nei confronti dei cittadini. Dobbiamo, quindi, verificare
cosa è veramente successo, perché 102 reclami mi sembrano veramente pochi: io
credo che di reclami ce ne siano stati di più e lo vorrei approfondire. Io vorrei che la
Città desse ai cittadini il messaggio che questa Amministrazione si preoccupa di loro
e non li consegna a un mercato che non tiene conto dei loro reali bisogni.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa. Rimane aperta la disponibilità per un approfondimento
nella Commissione che loro riterranno competente.
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