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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201005430/002, presentata in data 21 settembre 2010, avente per oggetto: "Bike-sharing - Costi ed oneri per la Città" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tricarico. TRICARICO Roberto (Assessore) Rispondo punto per punto all'interpellanza del Consigliere Cantore. Il primo punto chiede all'Amministrazione Comunale di conoscere se il servizio di bike-sharing viene utilizzato e in che misura. Attraverso una nota che farò pervenire al Consigliere e che ora illustro al Consiglio, posso dichiarare che il servizio è utilizzato con soddisfazione dagli utenti e, nonostante serva, per ora, soltanto una parte della zona centrale della Città, la società Comunicare registra mediamente 651 prelievi di bici al giorno. Il secondo punto chiede se il Comune non ritenga di prevedere adeguate strutture di protezione, il ritiro delle biciclette o la limitazione delle postazioni nella stagione invernale: tutti i servizi bike-sharing presenti in aree urbane in Italia e in Europa sono costituiti da stazioni non coperte in quanto la copertura delle stazioni è difatti irrealizzabile nella maggior parte delle localizzazioni, sia per problemi di costo sia per problemi di impatto estetico. Nella stagione invernale tutte le stazioni vengono mantenute attive in quanto la forza del servizio è di garantire la copertura dell'area urbana interessata senza buchi nel tessuto a griglia delle stazioni. Ovviamente tra dicembre e febbraio calano gli utilizzi giornalieri, ma in questo periodo il numero di biciclette sul terreno viene ridotto in modo proporzionale agli utilizzi, limitando così la quantità di biciclette ferme esposte agli agenti atmosferici. Inoltre, la costante manutenzione e rotazione dei cicli ne garantisce il buono stato funzionale ed estetico. Il Consigliere Cantore chiede se siano previste ulteriori rastrelliere per accogliere le bici in mobilità. Il servizio di bike-sharing della Città di Torino prevede 116 ciclo- stazioni rastrelliere; naturalmente non è escluso che, in un prossimo futuro, anche in relazione ai fondi disponibili, non si valuti di ampliare ulteriormente il servizio. Si chiede come sia stata selezionata la Società Comunicare Srl e quali specifiche garanzie offra alla Città. La Società Comunicare Srl è risultata aggiudicataria in seguito di procedura negoziata alla quale sono state invitate otto ditte. Tale procedura è stata applicata, così come previsto dall'articolo 57, comma 2, lettera b) del Codice degli Appalti, a seguito di due gare aperte andate deserte. La Società Comunicare, unica offerente, ha dimostrato in sede di gara di possedere i requisiti tecnico-finanziari richiesti dalla Città previsti nella documentazione di gara. Si chiede se la Società Comunicare abbia una specifica esperienza nella gestione di servizi (di questo tipo, ovviamente). La Società Comunicare Srl è di fatto l'unico operatore italiano nella fornitura e gestione di sistemi di bike-sharing con interventi in 53 città italiane, tra cui Roma, Genova, Reggio Emilia e altre città capoluogo di provincia, una in Svizzera, una in Spagna, per un totale di 6.050 colonnine bici e più di 48.000 utenti attivi. In particolare, opera direttamente come gestore del servizio in 13 città, oltre a Torino, di cui 6 capoluoghi di provincia (Genova, Venezia Mestre, La Spezia, Cuneo, Treviso e Savona). L'interpellante chiede altresì quali oneri sostenga la Città per il servizio e quali oneri siano posti a carico della Società Comunicare Srl per la manutenzione e la sostituzione di biciclette. La Società Comunicare è la concessionaria per 12 anni del servizio bike-sharing. Tutti i costi del servizio (sistema e sue parti, installazione, gestione, manutenzione, riparazione e sostituzione elementi del sistema e promozione del servizio) sono a carico della società concessionaria. La controprestazione a favore della società consiste nello sfruttamento commerciale, per ugual periodo, di spazi pubblicitari previsti dalla Città e posti a base di gara, un pannello pubblicitario in ogni stazione più 27 postazioni nei viali esterni della città. Per quanto riguarda gli introiti derivanti dalla gestione del servizio, questi derivano dagli abbonamenti e dagli utilizzi superiori alla mezz'ora. Circa l'esenzione dal pagamento di canone di occupazione di suolo pubblico, ai sensi dell'articolo 14 del Regolamento Comunale COSAP, a carico della Città c'è una somma forfettaria una tantum di 1.972.000 Euro, a parziale copertura dei costi di investimento sostenuti dal concessionario per l'allestimento dell'intero servizio, finalizzata al perseguimento dell'equilibro economico-finanziario dell'investimento stesso. Tale somma è coperta da contributi del Ministero per l'Ambiente (1.379.500 Euro), dalla Regione Piemonte (292.500 Euro) e dalla Città di Torino (300.000 Euro). I contributi del Ministero e della Regione Piemonte sono stati assegnati alla Città a seguito della partecipazione a due specifici bandi e, in base alla validità del progetto presentato, sono risultati assegnatari dei contributi previsti dai bandi stessi. Il Consigliere chiede di avere il capitolato speciale, che credo gli sia già stato consegnato; in ogni caso, gliene fornisco copia anche qui in Aula. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Ringrazio l'Assessore Tricarico. Mi pare che alcune risposte siano state non soltanto esaustive ma anche tranquillizzanti, soprattutto in relazione all'esperienza sul campo - se possiamo usare questo termine - dalla Società Comunicare. L'intento dell'interpellanza era quello di comprendere compiutamente quale fosse l'onere dell'intervento da parte dell'Amministrazione Comunale (riconducibile a 300.000 Euro, mentre il resto è a carico della Regione e del Governo; ricordo che la Città vinse con soddisfazione di tutti il bando al quale partecipò). Uno dei quesiti (al quale lei, in parte, ha già risposto), però, mi lascia non soddisfatto in questo senso: è chiaro che né io né lei siamo esperti di gestione di biciclette nella città, penso, però, che appaia a tutti evidente che le biciclette hanno un loro deterioramento, se lasciate all'aperto a Torino, in una città del nord, durante forti precipitazioni. Se non ho inteso male, la sostituzione degli impianti e delle biciclette è a carico della società; è chiaro però che, data la particolarità della città (anche se poi, probabilmente, l'Assessore mi risponderà che in tutte le città del nord avviene la stessa cosa), sarebbe opportuno prevedere (anche in un'ipotesi pilota) una zona di copertura laddove è presente questo servizio. Probabilmente si renderà necessaria una sperimentazione di questo tipo. L'Assessore non ha risposto alla mia domanda circa i costi per gli utenti abbonati, che paiono essere abbastanza alti: occorre, dunque, verificare se si può ragionare nella direzione di una riduzione. Mi è stato, inoltre, segnalato che l'accredito per via telematica è difficoltoso: mi rendo conto che questo possa sembrare un aspetto marginale, ma è chiaro che, per un servizio di questo tipo, l'accredito per via telematica è molto importante, soprattutto in relazione alla stagione che ci prepariamo ad affrontando, cioè l'inverno. Credo, quindi, che qualche aspetto debba essere rivisto. Concludo dicendo che, pur non avendo io esperienza, ritengo opportuno un ulteriore ragionamento (poi valuti lei, Assessore) sulla copertura o sul ritiro nelle ore notturne delle biciclette. È il buonsenso che mi fa ragionare così. Poi, forse, non è così necessario o forse nelle altre città del nord le biciclette sono sempre all'aperto. Il buonsenso e un po' di esperienza mi fanno dire che, tra un anno o due, ci potremmo trovare di fronte a problemi che la Società Comunicare non riesce a risolvere, a causa dello stato di deterioramento continuo di questi mezzi, che la città ha comunque dimostrato di apprezzare e di utilizzare, considerati i dati positivi che ci sono stati riportati oggi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |