| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201005783/002 presentata in data 5 ottobre 2010, avente per oggetto: "Messa in sicurezza e sgombero area centro d'incontro Vipacco" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Per non saper né leggere né scrivere - come si usa dire - darei lettura della nota tecnica e poi vediamo se è necessario fornire integrazioni più di valenza politico sociale. In relazione all'interpellanza del 5 ottobre presentata dal Consigliere Ventriglia, di seguito si riporta una sintesi degli avvenimenti a conoscenza del Settore - sono i settori tecnici, l'ingegnere capo e il dirigente del Settore Edilizia Residenziale e Pubblica e Sport - che sostanzialmente sovrintende questa operazione. Si forniscono queste informazioni: "Punto 1), 2) e 3). Relativamente alla richiesta si riporta quanto riferito dal dottor Calvano, direttore del Facility Management della Vice Direzione Generale Socio-Finanziaria. Per quanto attiene i tempi di sgombero, laddove il riferimento sia fatto agli immobili e all'area e non ai marciapiedi adiacenti, si deve confermare che attualmente l'area è ancora sotto sequestro giudiziario - nel frattempo superato rispetto alla data della nota - e che fintanto che tale provvedimento sarà mantenuto non è possibile dare corso all'attività sulla stessa se non con specifico permesso dell'Autorità Giudiziaria. Per quanto attiene le premesse dell'interpellanza, quanto è noto a chi scrive, i tecnici della Circoscrizione hanno effettuato interventi di rimozione delle macerie sul fronte Via Vipacco così come hanno provveduto alla chiusura durante il breve ingresso accordato dall'Autorità Giudiziaria il 3 agosto scorso dei varchi rimasti in effetti aperti dopo l'incendio. Al fine della messa in sicurezza della zona si è provveduto a transennare una parte della viabilità circostante, che potrà essere ripristinata solo a seguito della possibilità di intervento dopo il dissequestro dell'area". Ora il dissequestro è avvenuto; si è concordato di arretrare le recinzioni, o comunque le delimitazioni per la messa in sicurezza, e quindi, credo – anche sulla base di informazioni recenti non legate in specifico all'interpellanza - che anche l'intesa con la Circoscrizione che ha seguito tutta questa vicenda in modo puntuale si sia realizzata in modo, credo, soddisfacente per tutte le parti. "Punti 4) e 5). Le fiamme hanno distrutto completamente la copertura e le murature interne. Ciò che è rimasto non può in ogni caso essere recuperato perché in precarie condizioni e non rispondenti alle normali prestazioni di sicurezza". L'affermazione tecnica è questa: che il recupero non sarebbe possibile. Per quanto riguarda l'elaborazione del progetto - è un progetto di fattibilità preliminare - il Settore ha predisposto uno studio di fattibilità ed inviato a me in data 4 ottobre 2010. Sarà da verificare con i responsabili della Circoscrizione. "Il progetto prevede la bonifica del sito, l'esecuzione di un fabbricato ad un piano fuori terra di circa 450 metri quadrati composto da due saloni, cinque sale più piccole ed uffici, uno spogliatoio, servizi igienici e la sistemazione dell'area esterna di circa 1.100 metri quadrati e prevede un investimento di 1.450.000 Euro. In seguito si potrà procedere all'elaborazione e all'approvazione delle successive fasi progettuali preliminare, definitiva ed esecutiva. A finanziamento avvenuto sarà necessario un periodo presumibilmente di un anno e mezzo occorrente per la procedura d'appalto e per l'esecuzione dei lavori". Questo studio di fattibilità è stato illustrato in una Commissione Consiliare, credo II, che aveva posto all'ordine del giorno una interpellanza piuttosto che una richiesta di informazioni del Consigliere Gallo, questo abbastanza recentemente. Naturalmente di questo studio di fattibilità, che ha i contenuti che venivano richiamati sinteticamente, è stata data informazione altresì alla Circoscrizione, con l'intesa di ragionarci, ovvero tutte le parti ne prendano visione e valutino la proposta che naturalmente si estende a tutta l'area, cioè non soltanto quella occupata dal centro d'incontro, ma anche quella occupata dai magazzini depositi dello stabile, quindi tutta l'area al netto di quella ceduta sull'altro lato affacciante sulla strada parallela, ma sul lato opposto. E quindi per una superficie appunto di circa 1.100 metri quadrati di area esterna, quindi con uno sviluppo - credo - di un notevole respiro. Certamente l'investimento non è banale: 1.450.000 Euro, non di facile contemperamento con il contenimento dell'indebitamento che la Città persegue, però possiamo provare a ragionare sull'ipotesi di esecuzione e scomputo di oneri di trasformazione, che è un po' quel che ordinariamente cerchiamo di mettere in campo proprio per ovviare a questi problemi ormai generalizzati ed annosi di finanziamento di nuove opere a carico del piano degli investimenti, ovvero attraverso ulteriore indebitamento. L'intesa che abbiamo raggiunto in Commissione è che a breve verrà calendarizzato un nuovo incontro di Commissione invitando anche la Circoscrizione e volto, sulla scorta di un esame di questo materiale preliminare, a condurre una discussione allargata e presumibilmente ad arrivare ad una condivisione di percorso intanto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Innanzitutto, sottolineando che, così come testimonia il fatto, ci sono due iniziative di due Gruppi - uno di Maggioranza e un esponente dell'Opposizione – direi, che l'assenza del centro di incontro determina una situazione di sofferenza. L'Assessore sa che faccio parte di uno di quelli che persegue la dottrina della semplificazione e che non credo al tema "si è sempre fatto così" oppure "quella cosa lì è da sempre". Tuttavia ritengo che l'assenza di questo centro di incontro si avverta e che sia una cosa di lungo periodo, e non immediata – potrebbe esserlo – anche per l'aspetto emotivo dovuto all'incendio. Ringrazio l'Assessore e chiederei due integrazioni in questo senso, anziché una. Se l'Assessore può farmi avere una relazione tecnica integrativa e aggiornata, perché questa risale a prima del dissequestro, che dia conto in maniera un po' più dettagliata degli interventi per lo sgombero, la messa in sicurezza e della sistemazione del regime del sedime stradale, in particolare con riferimento ai parcheggi, in maniera tale che così vediamo anche che cosa la Città concretamente ha fatto non appena è stato possibile agire, dato che fin quando l'area era sequestrata non era possibile intervenirvi. Il secondo aspetto, è quello più insidioso – temo - prendendo anche atto che l'Assessore Viano, queste partite che sono di medio periodo le ha sempre condotte con grande attenzione però, lui stesso ha fatto una sottolineatura che desta qualche preoccupazione. Perché è inutile nascondersi che sarebbe velleitario da parte mia chiederle: "Ma quando si farà il nuovo centro?". Lei mi risponderà: "Un anno, un anno e mezzo" ma questi sono i tempi tecnici assoluti che non scontano i problemi di finanziamento. Allora sarebbe forse utile – e vorrei anche evitare di farne poi una telenovela – che, visto che ci avviamo alla discussione del Bilancio, l'Assessore al Bilancio ci dicesse qualcosa a questo proposito, perché ritengo che abbiamo anche un dovere di onestà nei confronti di questi cittadini. C'è stato un evento fortuito, una sciagura, una disgrazia. Non penso che la Città abbia un obbligo in quanto si trova in un qualche difetto nel ricostruirlo come prima. C'è l'impegno, perché l'Assessore Viano lo ha detto, presiedevo alla precedente interpellanza, di ricostituire il centro di incontro, ma mi rendo conto che dobbiamo anche essere realisti e soprattutto essere seri. Se dobbiamo prepararci a mantenere la soluzione transitoria per due anni/tre anni o un tempo magari anche maggiore, credo che sarebbe buona cosa riconoscerlo e dirlo onestamente, e discutere con la Circoscrizione e con i Cittadini interessati e gli utenti del centro come al meglio approfittare di questa soluzione transitoria. Non alimentare false speranze, facendo sapere che c'è un progetto pronto, ma non ci sono i denari per realizzarlo. Quindi, questo lo faremo anche in Commissione. Credo che l'Assessore debba fare un passo indietro e debba entrare insieme all'Assessore al Bilancio. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Avevo trascurato di richiamare la questione del recupero dall'assicurazione dell'azienda che ha cagionato l'incendio, che quindi ne ha riconosciuto la responsabilità, ed ora dovrà essere quantificato, certamente il rapporto con le assicurazioni non è mai facilissimo. Tuttavia non era possibile interloquire in maniera puntuale, diretta, di merito, finché sussista il sequestro. So che immediatamente a valle del dissequestro è iniziata l'interlocuzione con le assicurazioni e si tratta anche di capire quale è il recupero di risorse che è possibile realizzare attraverso questo canale. Farei a questo punto predisporre dagli Uffici, in particolare dal dottor Calvano che segue questa partita, tanto l'informazione sul primo aspetto - transenne, parcheggi ed operazioni rese possibili dal dissequestro - quanto su questo tema del recupero assicurativo che certamente può essere una componente significativa. Ho detto sempre, perché credo che sia davvero disonesto disconoscere o comunque nascondere il fatto che l'Amministrazione della Città per quanto riguarda i nuovi investimenti è alle prese con notevoli difficoltà di vario genere e natura. Non stiamo qui a discuterne ora, ma la situazione è tale che induce perlomeno a non eccedere in ottimismo nelle promesse, nelle prospettazioni di tempi e percorsi. Credo però che, il fatto di sviluppare un progetto di massima, di fattibilità, su cui far convergere attenzioni ed impegno delle parti, può anche aiutare, anzi credo è un contributo non secondario, in funzione anche della ricerca di risorse di finanziamento, perché poi per queste iniziative di carattere sociale, molto spiccato e molto riconosciuto, è possibile talvolta anche riuscire a far convergere qualche risorsa da fondazioni piuttosto che da soggetti che hanno finalità sociali. In questo senso, probabilmente mettendo assieme i pezzi (da un lato il recupero assicurativo e dall'altro risorse di urbanizzazione che in qualche misura possono derivare da interventi nel dintorno, e dall'altro ancora risorse terze di questo genere), non è così inverosimile pensare che si possa anche arrivare al finanziamento dell'opera. Naturalmente i tempi non sono brevissimi, quindi sarà bene mettere in conto sistemazioni della fase transitoria che non siano troppo precari. Direi però, seguendo la vicenda nei suoi sviluppi progressivi, di acquisire intanto l'informazione sull'interlocuzione sul tema del recupero assicurativo e poi provare ad aggiornare. Magari alla ripresa della discussione in Commissione, che può essere un luogo più aperto, in cui anche gli Uffici tecnici che amministrativi possono fornire maggiori dettagli; in quella sede cercare di focalizzare meglio la prospettiva di possibilità di finanziamento non semplicemente a debito, perché è indubbio che da questo punto di vista risulterebbe un impegno importante e difficilmente compatibile con gli attuali frangenti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |