| Interventi |
VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 201006226/002, presentata in data 20 ottobre 2010, avente per oggetto: "Trasmissione Report su corruzione AMIAT" VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola, per la risposta, al Vicesindaco Dealessandri. DEALESSANDRI Tom (Vicesindaco) Il tema affrontato da Report è un tema conosciuto dall'Amministrazione ed affrontato nel momento in cui scoppiò questa situazione. Diciamo che in rapporto all'interpellanza non ha nulla a che fare, però, vorrei fare presente che con Report avevo fatto intervista che non venne mandata in onda. Questa intervista non fu richiesta dal sottoscritto. L'unica cosa importante che dissi in quella intervista riguardava il fatto che al vicepresidente non fu rinnovata la nomina nel Consiglio di AMIAT in quanto aveva già ottenuto due mandati, così come abbiamo fatto con l'INSER. Invece, per quanto riguarda il tema trattato dall'interpellanza, vorrei sottolineare che apprendemmo di questa eventualità il giorno prima della pubblicazione sulla stampa del fatto stesso, quindi dell'arresto e poi della scarcerazione dell'ex presidente, sulla base di una comunicazione fatta dal vicepresidente di quel momento Raphael Rossi; per questa ragione facemmo immediatamente un incontro con AMIAT, dove si decise di fare un accesso agli atti. Per cui AMIAT, avendo operato con le specifiche verifiche dell'accesso agli atti, è l'unico soggetto che ha qualche relazione con noi nel poter valutare la situazione per come si è evoluta, almeno dal punto di vista dell'istruttoria. Quindi, sulla base di decisioni prese in quel momento, ed avendo appurato con riscontri oggettivi resi dall'accesso gli atti, loro, sono in possesso di una possibile idea, sia per quanto riguarda l'addebito e sia di quali sono le questioni che vengono addebitate; per questa ragione, chi si costituirà Parte Civile è l'AMIAT. Quello che viene messo in discussione potrebbero essere due questioni: uno, il tentativo di corruzione in rapporto ad un investimento mai realizzato, che verrebbe a configurarsi come reato - ma i contorni di questa possibilità non sono così definiti, almeno per quanto è a nostra conoscenza ; due, si tratterebbe di una possibile problematica relativa ad una gara interna dell'AMIAT. Essendo tutte e due le questioni inerenti ai livelli di gestione, per questa ragione riteniamo che sia giusto in prima istanza una costituzione di Parte Civile dell'AMIAT stessa, che è anche la più forte e la più danneggiata nell'immagine per una parte del consiglio di amministrazione e se ci fossero, risulterebbero responsabilità da attribuire dirigenti. Bisognerà valutare in rapporto all'avvio del percorso processuale in cui saranno resi noti, gli addebiti e anche se venissero fuori altre problematiche, verrà valutato in quel caso anche da parte del Comune stesso. Non mi risulta che alcuni dirigenti coinvolti nell'inchiesta siano stati promossi ad altri incarichi. Anzi, credo che per quanto è accaduto in AMIAT e da quanto finora a siamo riusciti a sapere, è avvenuto esattamente il contrario. In ogni caso, man mano che si conosceranno gli addebiti che potrebbero essere attribuiti ai dirigenti, e anche le problematiche che ne emergeranno, l'AMIAT dovrà prendere le dovute decisioni in merito, stabilendo quali provvedimenti assumere nei confronti delle persone che risulteranno implicate in queste questioni. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Grazie Presidente e grazie al Vicesindaco. Sono rimasto un po' basito dalla risposta del Vicesindaco, che consegna sempre risposte corrette ed educate. Questa volta, a differenza di altre, non ritengo che la risposta sia stata precisa e puntuale. Vorrei ricordare al Vicesindaco anche se penso che sia inutile, ma voglio che rimanga a verbale che, in merito al discorso dove noi rappresentanti della Lega Nord, ritenevamo che il Comune dovesse costituirsi parte civile era, per prima cosa evidenziare che: se lei va in giro (e va in giro, perché lo sappiamo) a confrontarsi con la gente, verificherà che l'AMIAT viene accomunato al Comune di Torino. Effettivamente l'"AMIAT è il Comune di Torino", essi sono legati proprio a filo doppio e forse la gente, addirittura non sa nemmeno - e dico giustamente - distinguere se si tratta di società o altro, con il risultato che quando ci si riferisce all'AMIAT è come far riferimento al Comune di Torino. Pertanto, solo per questa ragione ritenevamo che fosse giusto e doveroso che il Comune si costituisse parte civile. Ma c'è di più. Il secondo motivo è che: il principale imputato, tale Giordano Giorgio, se verifichiamo e possiamo andarlo a vedere naturalmente - il documento della sua nomina è firmato dal Sindaco. Tutte queste nomine sono firmate dal Sindaco della Città. Non so se era stato firmato da Chiamparino, da Castellani o da chi per esso, comunque è stato firmato sicuramente dal Sindaco pro-tempore della Città di Torino. Questa è l'altra ragione per cui noi ritenevamo corretto che fin da subito - perché lei dice,se ho capito bene, che eventualmente dopo la Città può costituirsi parte civile - secondo noi, fin da subito aveva l'obbligo morale quantomeno di costituirsi parte civile. Anche perché il maggiore imputato è l'ex presidente dell'AMIAT, non un dipendente qualsiasi. Non voglio dilungarmi per molto, per lasciare anche qualche minuto per il commento al Consigliere Angeleri. Ci dispiace che il Comune continui su questa strada. Forse e anzi, tolgo il "forse" era sicuramente meglio orientarsi nell'ottica della trasparenza considerando che il Comune doveva fare le proprie rimostranze costituendosi anche parte civile, qualora fosse stato necessario; ma, probabilmente non lo ritenete opportuno. Mentre, altri la pensano diversamente, cioè, che il Comune non solo è assolutamente estraneo - come anche agli atti risulterà a questa triste vicenda; ma si sente toccato profondamente da questa brutta vicenda. Infatti, come ha giustamente detto, - e in questo è stato corretto - non c'è solo quel mancato acquisto (tra l'altro, lo ribadisco si tratta di una cifra che supera i 4 milioni di Euro, o una cosa del genere e quindi non proprio noccioline), ma anche una gara. E poi magari... Perché sa, quando uno incomincia a zoppicare poi continua a zoppicare. E' possibile che se ci sono stati degli addebiti e per questa ragione si è andati a processo, nessuno può escludere che ci siano fatti pregressi riferiti ad AMIAT. Quindi, a noi dispiace. Adesso lo dirà il Consigliere Angeleri, non riteniamo salvo che lei ci dia ulteriori precisazioni nella sua contro risposta di sentirci soddisfatti dalla sua prima risposta. Un'altra considerazione, che non abbiamo voluto mettere in un atto scritto, perché riguardava di più la sfera privata, - e che comunque ci dispiace è che una persona lontanissima da noi dal punto di vista politico ma non c'entra assolutamente nulla avendo denunciato questo, poi, si debba anche pagare le spese di avvocati e legali. Di fatto, è grazie alla sua denuncia, al suo "esporsi" (naturalmente non sto mettendo da parte il fatto che poi non è più stato vicepresidente AMIAT), per il quale si è trovato a dover andare a degli incontri con persone (che non so bene quali siano, in quanto mi sto basando su quello che ho letto sui giornali e che ho sentito da Report), con dei microfoni addosso, mandato dalla Magistratura. Questo vuol dire veramente e seriamente esporsi; credo che bisognava trovare la maniera sono sicuro che avreste potuto trovarla di agevolare una persona che, ripeto, lontanissima da me dal punto di vista politico, però si è comportata veramente da cittadino corretto. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Vorrei chiarire che sia l'integrazione che mi ha chiesto il Vicesindaco e sia l'integrazione che mi ha chiesto il Consigliere Angeleri, sono concesse in via straregolamentare. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Intervengo per sottolineare, oltre quello che ha detto molto bene il Capogruppo Carossa, un aspetto, e cioè il fato che la trasmissione Report è andata su livello nazionale. Abbiamo avuto, Vicesindaco, un danno di immagine non indifferente, perché questa vicenda è stata sviscerata a fondo. Mi pare che l'udienza ci sarà il 13 dicembre, fra poco più di un mese e, senza voler interferire sul lavoro della Magistratura, vorrei che si facesse chiarezza, perché la sua risposta, riferendomi in particolare sulla questione relativa ed è forse uno dei puniti fondamentali che riguarda la trasparenza e che riguarda i dirigenti non è stata - come di solito dà in quest'Aula precisa e netta, in quanto l'organigramma non l'abbiamo visto. Ci risulta ma anche alla trasmissione in quanto è stato detto a chiare lettere che qualche dirigente, rispetto a questa vicenda, è stato addirittura promosso. Allora, quello che le chiedo, non volendo fare il processo alle intenzioni, è di effettuare una verifica più puntuale in merito, perché se questo corrispondesse al vero, ci dobbiamo chiedere se la Pubblica Amministrazione che noi rappresentiamo non debba intervenire chiedendo spiegazioni rispetto a quanto capitato. In ogni caso il danno d'immagine per il Comune di Torino c'è e rimane. Almeno rispondere, rispetto al danno che abbiamo ricevuto, per una chiarezza e una trasparenza che mettiamo a disposizione dei cittadini in modo che possano valutare con attenzione quanto è capitato. Il fatto stesso che sia stato oggetto di attenzione da parte di una trasmissione che denuncia ultimamente molti fatti torbidi in questo nostro Paese, evidenzia che qualcosa di poco chiaro c'è ancora adesso. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Il Consigliere Angeleri fa una richiesta di documentazione dettagliata scritta? La parola, per capire come procedere, al Vicesindaco Dealessandri. CAROSSA Mario Vorrei che sia chiaro e che rimanga a verbale, la fiducia che nutro nel Vicesindaco. E, sottolineare, principalmente riguardo a questi dirigenti dai quali non ci arriva una risposta molto chiara. Anche perché l'organigramma dell'AMIAT su Internet o altro non si trova. Quindi, questa non risulta proprio come una questione di trasparenza assoluta, soprattutto se si fanno tante discussioni anche giuste sulle questioni dei consiglieri e quant'altro e, poi, non si trova l'organigramma di AMIAT. Quindi, o scritta o rimandiamo al Controllo di Gestione, che secondo me è la più competente riguardo a una vicenda come questa. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Grazie, Consigliere Carossa, anche per aver citato nell'interpellanza il sottoscritto. La parola, per la risposta, al Vicesindaco Dealessandri. DEALESSANDRI Tom (Vicesindaco) Ritengo, che per ciò che riguarda le verifiche da effettuare, sia opportuno condurle a termine dopo che è iniziato il processo, perché in quel caso avremo più elementi in Controllo di Gestione; pertanto, sono assolutamente propenso ad orientarmi verso gli accertamenti con verifiche appropriate. Ci tengo, a voler precisare chiedendo questo, cioè di evitare tra di noi, poi è possibile tutto di rendere opaca nel comportamento l'Amministrazione quando essa è trasparente. Vorrei ricordare che la prima cosa che si fece in quel caso, come ho detto, è stata quella di incontrarsi con l'azienda per decidere se era meglio che si attivasse AMIAT coi legali, oppure che intervenisse direttamente la Città. La decisione presa, concordata con i legali, è stata quella di lasciare intervenire direttamente AMIAT e questa è esattamente la stessa ragione di cui parla lei, Consigliere Carossa. AMIAT si sta perfezionando in questi giorni per diventare al cento per cento Città - però rappresenta la Città il Consiglio di Amministrazione - per cui in questo senso è come se si fosse costituita la Città. Non conoscendo la situazione non possiamo costituirci parte civile a prescindere, e se avessimo fatto l'accesso agli atti in quanto Città, ci saremmo messi in questa condizione; mentre, proseguire in questo modo, con l'accesso agli atti in qualità di AMIAT, credo, sia più adeguato. Pur valutando le questioni, non sappiamo ancora quali siano gli addebiti e quali siano esattamente le persone coinvolte, in quanto non è ancora definito del tutto; di questo, ne verremo a conoscenza a partire dal 13. Per questo ritengo che sia necessario dover valutare bene tutte le situazioni. Pertanto, da quello che conosciamo delle persone che potrebbero essere chiamate in causa, non risulta che abbiano avuto riconoscimenti professionali. Se poi, nel momento in cui è avvenuto il fatto e, senza che nessuno ne fosse a conoscenza c'è stata una promozione, non si può addebitare questa inadempienza, in quanto non si configura come tale. E' diverso se avviene successivamente al fatto, in quel caso può essere addebitato, ma solo dopo essere venuto a conoscenza di addebiti formali. Siccome dobbiamo entrarci dentro, seguiremo la questione. Sul problema pagamento legale del Raphael Rossi, avendo visto il Consigliere, gli ho detto che avrei verificato la situazione, anche in rapporto con l'andamento processuale. E anche in rapporto al nostro comportamento. Ricordo solo all'Aula, che allora, Raphael Rossi per quella posizione oggi non sarebbe più possibile aveva un emolumento non banale. E non aveva deleghe. Cioè, per cui quella degli emolumenti ai nostri amministratori... No, no, Carossa. Adesso non facciamo battute, eh? CAROSSA Mario No, no. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Cerchiamo di uscire da questa... DEALESSANDRI Tom (Vicesindaco) Sono d'accordo. Allora chiedo a voi dove avete tutte le responsabilità, a cosa servono gli emolumenti che diamo agli amministratori quando sono senza deleghe. Non ho detto di no. Ho detto che avrei valutato la situazione. Però ricordo - a me stesso - che la situazione è questa. Per cui, se domani un amministratore delegato nella sua funzione, così come un vicepresidente o un presidente, fa un'operazione di questo tipo, è dovuto un atto, quando ancora non sa se sarà una spesa? Perché potrebbe essere benissimo che queste spese siano largamente (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Per cui ho detto: "Vediamo come evolve la situazione". Il dubbio che ho espresso a lui personalmente su questa questione, (perché davvero altrimenti o faccio fatica a capire) è sul perché diamo gli emolumenti a persone che sono in consiglio di amministrazione che potrebbero essere chiamate in causa per queste responsabilità. In questo caso siamo in una fattispecie diversa, in cui la persona ha preso un'iniziativa. Ma in rapporto a questa iniziativa la vicenda è tutt'altro che conclusa. Per cui credo che prendersi il tempo per valutare la situazione sia stata la cosa più corretta che potessi fare; dato che è una delle responsabilità del sottoscritto. Ma, per questa ragione, ritengo che di eventualità è bene avere un'impostazione, da ripercorrere anche per altri casi che potrebbero avvenire; senza dover procedere solo e sempre eccezionalmente. Sono disponibile, anche in rapporto all'evoluzione, a voler portare tutte le nostre conoscenze alla Commissione. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Grazie, Vicesindaco. Cerchiamo di mettere un po' d'ordine. Suggerirei questo ai Consiglieri interpellanti, cioè che forse la maniera migliore per loro sia con i loro tempi e le loro valutazioni di formulare un quesito specifico, eventualmente sotto forma di interpellanza, che vi ricordo può anche essere richiesta per la discussione direttamente in Commissione. Ed eventualmente arricchita da altri elementi. Per esempio, adesso il Vicesindaco ha sollevato una questione che è di carattere generale, cioè quella dei Consiglieri di Amministrazione nelle partecipate i quali vengono retribuiti in consiglio di amministrazione, dove le deleghe sono in mano unicamente al presidente o all'amministratore delegato. Mi sembra un tema anche di carattere istituzionale non banale. Vi chiederei, se fosse possibile, di considerare la delicatezza della situazione, con un procedimento penale in corso e quindi bisogna lasciare anche la possibilità che il procedimento penale si svolga in un clima sereno e con tutte le garanzie di Legge, senza pressioni che potrebbero essere determinate anche dai resoconti di stampa anche sul nostro dibattito. Se però nel frattempo il Vicesindaco e credo questo possa farlo aiutandoci nei nostri lavori può farsi dare dall'azienda un organigramma, con le variazioni significative di posizioni che potrebbero esserci state in questi anni, nel periodo indicato dai Consiglieri, credo che questo l'azienda lo possa consentire e che il Vicesindaco possa richiederlo tranquillamente. L'interpellanza è discussa. |