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Estratto dal verbale della seduta di Giovedì 4 Novembre 2010 ore 10,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2010-06226
"TRASMISSIONE REPORT SU CORRUZIONE IN AMIAT" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CAROSSA ED ANGELERI IN DATA 20 OTTOBRE 2010.
Interventi

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc.
201006226/002, presentata in data 20 ottobre 2010, avente per oggetto:
"Trasmissione Report su corruzione AMIAT"

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, al Vicesindaco Dealessandri.

DEALESSANDRI Tom (Vicesindaco)
Il tema affrontato da Report è un tema conosciuto dall'Amministrazione ed
affrontato nel momento in cui scoppiò questa situazione.
Diciamo che in rapporto all'interpellanza non ha nulla a che fare, però, vorrei fare
presente che con Report avevo fatto intervista che non venne mandata in onda.
Questa intervista non fu richiesta dal sottoscritto. L'unica cosa importante che dissi
in quella intervista riguardava il fatto che al vicepresidente non fu rinnovata la
nomina nel Consiglio di AMIAT in quanto aveva già ottenuto due mandati, così
come abbiamo fatto con l'INSER.
Invece, per quanto riguarda il tema trattato dall'interpellanza, vorrei sottolineare che
apprendemmo di questa eventualità il giorno prima della pubblicazione sulla stampa
del fatto stesso, quindi dell'arresto e poi della scarcerazione dell'ex presidente, sulla
base di una comunicazione fatta dal vicepresidente di quel momento Raphael Rossi;
per questa ragione facemmo immediatamente un incontro con AMIAT, dove si
decise di fare un accesso agli atti. Per cui AMIAT, avendo operato con le specifiche
verifiche dell'accesso agli atti, è l'unico soggetto che ha qualche relazione con noi
nel poter valutare la situazione per come si è evoluta, almeno dal punto di vista
dell'istruttoria.
Quindi, sulla base di decisioni prese in quel momento, ed avendo appurato con
riscontri oggettivi resi dall'accesso gli atti, loro, sono in possesso di una possibile
idea, sia per quanto riguarda l'addebito e sia di quali sono le questioni che vengono
addebitate; per questa ragione, chi si costituirà Parte Civile è l'AMIAT. Quello che
viene messo in discussione potrebbero essere due questioni: uno, il tentativo di
corruzione in rapporto ad un investimento mai realizzato, che verrebbe a configurarsi
come reato - ma i contorni di questa possibilità non sono così definiti, almeno per
quanto è a nostra conoscenza – ; due, si tratterebbe di una possibile problematica
relativa ad una gara interna dell'AMIAT.
Essendo tutte e due le questioni inerenti ai livelli di gestione, per questa ragione
riteniamo che sia giusto in prima istanza una costituzione di Parte Civile
dell'AMIAT stessa, che è anche la più forte e la più danneggiata nell'immagine per
una parte del consiglio di amministrazione e se ci fossero, risulterebbero
responsabilità da attribuire dirigenti.
Bisognerà valutare in rapporto all'avvio del percorso processuale in cui saranno resi
noti, gli addebiti e anche se venissero fuori altre problematiche, verrà valutato in quel
caso anche da parte del Comune stesso.
Non mi risulta che alcuni dirigenti coinvolti nell'inchiesta siano stati promossi ad
altri incarichi. Anzi, credo che per quanto è accaduto in AMIAT e da quanto finora a
siamo riusciti a sapere, è avvenuto esattamente il contrario. In ogni caso, man mano
che si conosceranno gli addebiti che potrebbero essere attribuiti ai dirigenti, e anche
le problematiche che ne emergeranno, l'AMIAT dovrà prendere le dovute decisioni
in merito, stabilendo quali provvedimenti assumere nei confronti delle persone che
risulteranno implicate in queste questioni.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Grazie Presidente e grazie al Vicesindaco. Sono rimasto un po' basito dalla risposta
del Vicesindaco, che consegna sempre risposte corrette ed educate. Questa volta, a
differenza di altre, non ritengo che la risposta sia stata precisa e puntuale. Vorrei
ricordare al Vicesindaco – anche se penso che sia inutile, ma voglio che rimanga a
verbale – che, in merito al discorso dove noi rappresentanti della Lega Nord,
ritenevamo che il Comune dovesse costituirsi parte civile era, per prima cosa
evidenziare che: se lei va in giro (e va in giro, perché lo sappiamo) a confrontarsi con
la gente, verificherà che l'AMIAT viene accomunato al Comune di Torino.
Effettivamente l'"AMIAT è il Comune di Torino", essi sono legati proprio a filo
doppio e forse la gente, addirittura non sa nemmeno - e dico giustamente -
distinguere se si tratta di società o altro, con il risultato che quando ci si riferisce
all'AMIAT è come far riferimento al Comune di Torino. Pertanto, solo per questa
ragione ritenevamo che fosse giusto e doveroso che il Comune si costituisse parte
civile.
Ma c'è di più. Il secondo motivo è che: il principale imputato, tale Giordano Giorgio,
se verifichiamo – e possiamo andarlo a vedere naturalmente - il documento della sua
nomina è firmato dal Sindaco. Tutte queste nomine sono firmate dal Sindaco della
Città. Non so se era stato firmato da Chiamparino, da Castellani o da chi per esso,
comunque è stato firmato sicuramente dal Sindaco pro-tempore della Città di Torino.
Questa è l'altra ragione per cui noi ritenevamo corretto che fin da subito - perché lei
dice,se ho capito bene, che eventualmente dopo la Città può costituirsi parte civile -
secondo noi, fin da subito aveva l'obbligo morale quantomeno di costituirsi parte
civile. Anche perché il maggiore imputato è l'ex presidente dell'AMIAT, non un
dipendente qualsiasi.
Non voglio dilungarmi per molto, per lasciare anche qualche minuto per il commento
al Consigliere Angeleri. Ci dispiace che il Comune continui su questa strada. Forse –
e anzi, tolgo il "forse" – era sicuramente meglio orientarsi nell'ottica della
trasparenza considerando che il Comune doveva fare le proprie rimostranze
costituendosi anche parte civile, qualora fosse stato necessario; ma, probabilmente
non lo ritenete opportuno. Mentre, altri la pensano diversamente, cioè, che il Comune
non solo è assolutamente estraneo - come anche agli atti risulterà – a questa triste
vicenda; ma si sente toccato profondamente da questa brutta vicenda.
Infatti, come ha giustamente detto, - e in questo è stato corretto - non c'è solo quel
mancato acquisto (tra l'altro, lo ribadisco si tratta di una cifra che supera i 4 milioni
di Euro, o una cosa del genere e quindi non proprio noccioline), ma anche una gara.
E poi magari... Perché sa, quando uno incomincia a zoppicare poi continua a
zoppicare. E' possibile che se ci sono stati degli addebiti e per questa ragione si è
andati a processo, nessuno può escludere che ci siano fatti pregressi riferiti ad
AMIAT.
Quindi, a noi dispiace. Adesso lo dirà il Consigliere Angeleri, non riteniamo – salvo
che lei ci dia ulteriori precisazioni nella sua contro risposta – di sentirci soddisfatti
dalla sua prima risposta.
Un'altra considerazione, che non abbiamo voluto mettere in un atto scritto, perché
riguardava di più la sfera privata, - e che comunque ci dispiace – è che una persona
lontanissima da noi dal punto di vista politico – ma non c'entra assolutamente nulla –
avendo denunciato questo, poi, si debba anche pagare le spese di avvocati e legali.
Di fatto, è grazie alla sua denuncia, al suo "esporsi" (naturalmente non sto mettendo
da parte il fatto che poi non è più stato vicepresidente AMIAT), per il quale si è
trovato a dover andare a degli incontri con persone (che non so bene quali siano, in
quanto mi sto basando su quello che ho letto sui giornali e che ho sentito da Report),
con dei microfoni addosso, mandato dalla Magistratura. Questo vuol dire veramente
e seriamente esporsi; credo che bisognava trovare la maniera – sono sicuro che
avreste potuto trovarla – di agevolare una persona che, ripeto, lontanissima da me dal
punto di vista politico, però si è comportata veramente da cittadino corretto.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Vorrei chiarire che sia l'integrazione che mi ha chiesto il Vicesindaco e sia
l'integrazione che mi ha chiesto il Consigliere Angeleri, sono concesse in via
straregolamentare.
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Intervengo per sottolineare, oltre quello che ha detto molto bene il Capogruppo
Carossa, un aspetto, e cioè il fato che la trasmissione Report è andata su livello
nazionale.
Abbiamo avuto, Vicesindaco, un danno di immagine non indifferente, perché questa
vicenda è stata sviscerata a fondo.
Mi pare che l'udienza ci sarà il 13 dicembre, fra poco più di un mese e, senza voler
interferire sul lavoro della Magistratura, vorrei che si facesse chiarezza, perché la sua
risposta, riferendomi in particolare sulla questione relativa – ed è forse uno dei puniti
fondamentali che riguarda la trasparenza e che riguarda i dirigenti – non è stata -
come di solito dà in quest'Aula – precisa e netta, in quanto l'organigramma non
l'abbiamo visto. Ci risulta – ma anche alla trasmissione in quanto è stato detto a
chiare lettere – che qualche dirigente, rispetto a questa vicenda, è stato addirittura
promosso.
Allora, quello che le chiedo, non volendo fare il processo alle intenzioni, è di
effettuare una verifica più puntuale in merito, perché se questo corrispondesse al
vero, ci dobbiamo chiedere se la Pubblica Amministrazione che noi rappresentiamo
non debba intervenire chiedendo spiegazioni rispetto a quanto capitato. In ogni caso
il danno d'immagine per il Comune di Torino c'è e rimane. Almeno rispondere,
rispetto al danno che abbiamo ricevuto, per una chiarezza e una trasparenza che
mettiamo a disposizione dei cittadini in modo che possano valutare con attenzione
quanto è capitato.
Il fatto stesso che sia stato oggetto di attenzione da parte di una trasmissione che
denuncia ultimamente molti fatti torbidi in questo nostro Paese, evidenzia che
qualcosa di poco chiaro c'è ancora adesso.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Il Consigliere Angeleri fa una richiesta di documentazione dettagliata scritta?
La parola, per capire come procedere, al Vicesindaco Dealessandri.

CAROSSA Mario
Vorrei che sia chiaro e che rimanga a verbale, la fiducia che nutro nel Vicesindaco.
E, sottolineare, principalmente riguardo a questi dirigenti dai quali non ci arriva una
risposta molto chiara. Anche perché l'organigramma dell'AMIAT su Internet o altro
non si trova. Quindi, questa non risulta proprio come una questione di trasparenza
assoluta, soprattutto se si fanno tante discussioni – anche giuste – sulle questioni dei
consiglieri e quant'altro e, poi, non si trova l'organigramma di AMIAT.
Quindi, o scritta o rimandiamo al Controllo di Gestione, che secondo me è la più
competente riguardo a una vicenda come questa.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Grazie, Consigliere Carossa, anche per aver citato nell'interpellanza il sottoscritto.
La parola, per la risposta, al Vicesindaco Dealessandri.

DEALESSANDRI Tom (Vicesindaco)
Ritengo, che per ciò che riguarda le verifiche da effettuare, sia opportuno condurle a
termine dopo che è iniziato il processo, perché in quel caso avremo più elementi in
Controllo di Gestione; pertanto, sono assolutamente propenso ad orientarmi verso gli
accertamenti con verifiche appropriate.
Ci tengo, a voler precisare chiedendo questo, cioè di evitare – tra di noi, poi è
possibile tutto – di rendere opaca nel comportamento l'Amministrazione quando essa
è trasparente. Vorrei ricordare che la prima cosa che si fece in quel caso, come ho
detto, è stata quella di incontrarsi con l'azienda per decidere se era meglio che si
attivasse AMIAT coi legali, oppure che intervenisse direttamente la Città. La
decisione presa, concordata con i legali, è stata quella di lasciare intervenire
direttamente AMIAT e questa è esattamente la stessa ragione di cui parla lei,
Consigliere Carossa. AMIAT si sta perfezionando in questi giorni per diventare al
cento per cento Città - però rappresenta la Città il Consiglio di Amministrazione - per
cui in questo senso è come se si fosse costituita la Città.
Non conoscendo la situazione non possiamo costituirci parte civile a prescindere, e
se avessimo fatto l'accesso agli atti in quanto Città, ci saremmo messi in questa
condizione; mentre, proseguire in questo modo, con l'accesso agli atti in qualità di
AMIAT, credo, sia più adeguato.
Pur valutando le questioni, non sappiamo ancora quali siano gli addebiti e quali siano
esattamente le persone coinvolte, in quanto non è ancora definito del tutto; di questo,
ne verremo a conoscenza a partire dal 13. Per questo ritengo che sia necessario dover
valutare bene tutte le situazioni.
Pertanto, da quello che conosciamo delle persone che potrebbero essere chiamate in
causa, non risulta che abbiano avuto riconoscimenti professionali.
Se poi, nel momento in cui è avvenuto il fatto e, senza che nessuno ne fosse a
conoscenza c'è stata una promozione, non si può addebitare questa inadempienza, in
quanto non si configura come tale. E' diverso se avviene successivamente al fatto, in
quel caso può essere addebitato, ma solo dopo essere venuto a conoscenza di addebiti
formali.
Siccome dobbiamo entrarci dentro, seguiremo la questione.
Sul problema pagamento legale del Raphael Rossi, avendo visto il Consigliere, gli ho
detto che avrei verificato la situazione, anche in rapporto con l'andamento
processuale. E anche in rapporto al nostro comportamento.
Ricordo solo all'Aula, che allora, Raphael Rossi per quella posizione – oggi non
sarebbe più possibile – aveva un emolumento non banale. E non aveva deleghe.
Cioè, per cui quella degli emolumenti ai nostri amministratori... No, no, Carossa.
Adesso non facciamo battute, eh?

CAROSSA Mario
No, no.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Cerchiamo di uscire da questa...

DEALESSANDRI Tom (Vicesindaco)
Sono d'accordo. Allora chiedo a voi dove avete tutte le responsabilità, a cosa servono
gli emolumenti che diamo agli amministratori quando sono senza deleghe. Non ho
detto di no. Ho detto che avrei valutato la situazione. Però ricordo - a me stesso - che
la situazione è questa. Per cui, se domani un amministratore delegato nella sua
funzione, così come un vicepresidente o un presidente, fa un'operazione di questo
tipo, è dovuto un atto, quando ancora non sa se sarà una spesa? Perché potrebbe
essere benissimo che queste spese siano largamente (INTERVENTO FUORI
MICROFONO) Per cui ho detto: "Vediamo come evolve la situazione".
Il dubbio – che ho espresso a lui personalmente – su questa questione, (perché
davvero altrimenti o faccio fatica a capire) è sul perché diamo gli emolumenti a
persone che sono in consiglio di amministrazione che potrebbero essere chiamate in
causa per queste responsabilità.
In questo caso siamo in una fattispecie diversa, in cui la persona ha preso
un'iniziativa. Ma in rapporto a questa iniziativa la vicenda è tutt'altro che conclusa.
Per cui credo che prendersi il tempo per valutare la situazione sia stata la cosa più
corretta che potessi fare; dato che è una delle responsabilità del sottoscritto. Ma, per
questa ragione, ritengo che di eventualità è bene avere un'impostazione, da
ripercorrere anche per altri casi che potrebbero avvenire; senza dover procedere solo
e sempre eccezionalmente.
Sono disponibile, anche in rapporto all'evoluzione, a voler portare tutte le nostre
conoscenze alla Commissione.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Grazie, Vicesindaco. Cerchiamo di mettere un po' d'ordine. Suggerirei questo ai
Consiglieri interpellanti, cioè che forse la maniera migliore per loro sia – con i loro
tempi e le loro valutazioni – di formulare un quesito specifico, eventualmente sotto
forma di interpellanza, che vi ricordo può anche essere richiesta per la discussione
direttamente in Commissione. Ed eventualmente arricchita da altri elementi.
Per esempio, adesso il Vicesindaco ha sollevato una questione che è di carattere
generale, cioè quella dei Consiglieri di Amministrazione nelle partecipate i quali
vengono retribuiti in consiglio di amministrazione, dove le deleghe sono in mano
unicamente al presidente o all'amministratore delegato. Mi sembra un tema anche di
carattere istituzionale non banale.
Vi chiederei, se fosse possibile, di considerare la delicatezza della situazione, con un
procedimento penale in corso e quindi bisogna lasciare anche la possibilità che il
procedimento penale si svolga in un clima sereno e con tutte le garanzie di Legge,
senza pressioni che potrebbero essere determinate anche dai resoconti di stampa
anche sul nostro dibattito.
Se però nel frattempo il Vicesindaco – e credo questo possa farlo aiutandoci nei
nostri lavori – può farsi dare dall'azienda un organigramma, con le variazioni
significative di posizioni che potrebbero esserci state in questi anni, nel periodo
indicato dai Consiglieri, credo che questo l'azienda lo possa consentire e che il
Vicesindaco possa richiederlo tranquillamente.
L'interpellanza è discussa.
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