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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 25 Ottobre 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2010-05663
"QUALE FUTURO PER IL CENTRO CULTURALE DELLA SPINA 2" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE LO RUSSO IN DATA 29 SETTEMBRE 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201005663/002, presentata in
data 29 settembre 2010, avente per oggetto:
"Quale futuro per il centro culturale della Spina 2"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta (anche per la parte di competenza dell'Assessore Viano),
all'Assessore Alfieri.

ALFIERI Fiorenzo (Assessore)
Per rispondere in modo puntuale e contestualizzato alle richieste poste
nell'interpellanza, è necessario ricostruire brevemente la vicenda alla quale si
riferisce.
Nel 2002, a seguito del conferimento dell'incarico professionale reso automatico dal
bando di gara portato a termine dall'Amministrazione precedente (che vincolava la
stazione appaltante ad assegnare la progettazione al vincitore), lo Studio Mario
Bellini avviò l'attività di progettazione del nuovo centro culturale di Spina 2, che era
sviluppata in tre livelli: preliminare, definitivo ed esecutivo.
Il progetto preliminare, costituito da 189 allegati tra documenti ed elaborati tecnici,
venne approvato con deliberazione della Giunta Comunale in data 8 luglio 2003.
Parallelamente, in ottemperanza all'art. 30 della Legge n. 109 del 1994, venne
approvato l'affidamento alla società Conteco S.r.l., organismo esterno di controllo
per la validazione del progetto.
Il progetto definitivo venne sviluppato (a partire dal mese di settembre del 2003 e
fino al mese di giugno del 2004) attraverso un lavoro continuo di verifiche e di
confronto tecnico molto complesso, che vide il coinvolgimento di tutti i soggetti
interessati al fine dell'approvazione dello stesso.
Tale progetto è composto da 841 elaborati, è corredato da tutti i pareri favorevoli
degli enti ed organismi di tutela e controllo (Vigili del Fuoco, ASL, Sovrintendenza,
eccetera) e venne approvato con deliberazione della Giunta Comunale il 14 dicembre
2004.
Il progetto esecutivo, con relativo certificato di validazione, si concluse nel marzo
del 2006 e fu approvato con determinazione dirigenziale il 17 maggio 2006.
Gli allegati sono costituiti da 1.659 elaborati tecnici, oltre che da 62 documenti (tra
rapporti di riunioni e di controllo e relativi allegati) emessi dalla Conteco S.r.l. per la
validazione del progetto.
Successivamente, al fine di frazionare l'intervento in più fasi e rendere più agevole il
percorso per l'acquisizione dei finanziamenti, con determinazione dirigenziale del
marzo 2007 fu approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di un primo
stralcio di opere, detto "stralcio A" (quali il parcheggio interrato, le sistemazioni
esterne con i relativi allacciamenti ed il restauro della parte preesistente), i cui
allegati sono costituiti da 622 elaborati tecnici e da 21 documenti emessi dalla
Conteco S.r.l. per la validazione del progetto in questione.
La realizzazione della Biblioteca Centrale dell'area di Spina 2 è tuttora un'opera
molto importante per la Città, non solo per rispondere all'esigenza concreta di
superare l'inadeguatezza infrastrutturale dell'attuale sede della Biblioteca Civica di
Via della Cittadella, ma anche per dotare Torino di uno spazio pubblico
all'avanguardia e di forte attrattiva, in grado di competere con le altre città europee.
Il progetto, approvato nella sua forma esecutiva nel corso del 2007, ha previsto di
suddividere la realizzazione del complesso architettonico in lotti funzionali da
attivarsi in tempi diversi, al fine di ridurre l'impatto sulla zona circostante ed anche
per suddividere su più anni l'impegno economico da affrontare per la sua
costruzione. Purtroppo fino ad ora non è stato possibile attuare quanto previsto a
causa della drastica riduzione delle possibilità di indebitamento dei Comuni già
introdotta nella Legge Finanziaria del 2006, oltre alle ulteriori difficoltà da parte del
Comune di Torino a reperire fondi per investimenti, ancora più aggravate dall'attuale
crisi finanziaria generale che si sta attraversando.
Ciò non significa affatto che si sia verificato il definitivo abbandono del progetto;
restano, infatti, pienamente validi i motivi per cui negli anni passati sia le Giunte che
si sono succedute, sia i Consigli Comunali che hanno approvato i programmi dei
lavori pubblici, e la stessa opinione pubblica, hanno unanimemente giudicato il
progetto dell'architetto Bellini come uno dei più utili e significativi fra i tanti che in
questi anni hanno caratterizzato la trasformazione urbanistica di Torino.
Dovrà quindi essere ripreso il confronto, nell'attesa che il quadro economico
generale torni ad offrire maggiori possibilità di impegno finanziario da parte dei
diversi soggetti pubblici e privati, che possono esservi coinvolti, compreso
ovviamente la Città di Torino. Nel frattempo sono in corso di definizione alcune
ipotesi per l'utilizzo dell'area in occasione dell'evento per il centocinquantennale
dell'Unità d'Italia, che vede anche il coinvolgimento dell'attiguo spazio delle
Officine Grandi Riparazioni, con la creazione di spazi destinati al parcheggio e
all'accoglienza del pubblico.
In tale ambito si valuterà anche l'eventuale opportunità di impacchettare nuovamente
l'edificio preesistente con tabelloni informativi e divulgativi.
Vengo ora alle risposte puntuali a nome anche dell'Assessore Viano.
- Punto 1) La brochure in distribuzione? Torino al futuro. Info progetti. Riporta gli
interventi di trasformazione urbana più complessi e, per quanto riguarda i servizi
pubblici, quelli in corso di realizzazione o che godono già di un finanziamento. La
biblioteca non gode al momento di una previsione di finanziamento e perciò non è
stata inserita.
- Punto 2) L'area di Spina 2, dove è prevista la realizzazione della biblioteca, già
risistemata ed utilizzata come parcheggio in occasione dell'evento olimpico, è
recintata e protetta, e viene utilizzata e gestita dalla GTT come area parcheggio. Il
fabbricato preesistente è anch'esso delimitato sui quattro lati da un ponteggio, che ha
la funzione di reggere il tetto in lamiera di protezione del manufatto, al fine di
garantire la conservazione nel tempo o almeno fino a quando non sarà possibile
provvedere alla demolizione della superfetazione secondo le prescrizioni della
competente Sovrintendenza.
- Punto 3) In luogo del teatro originariamente previsto a sud della biblioteca, la
variante urbanistica attualmente in corso di approvazione all'interno della procedura
di accordo di programma relativo al PRIN Spina 2, prevede un complesso di
interventi destinati ad attrezzature di interesse generale quali attività per l'istruzione
universitaria e relativi servizi: residenze universitarie, centri di ricerca, uffici
pubblici, musei, teatri, attrezzature fieristiche , congressuali, eccetera.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Ringrazio l'Assessore Alfieri e mi ritengo soddisfatto per la puntuale risposta data
alla mia interpellanza.
Credo che però vada posta particolare attenzione a questa porzione di città e, che in
qualche modo - se ho capito bene - la previsione è quella di abbandonare l'ipotesi del
teatro, di variare, anche dal punto di vista urbanistico, la scheda normativa in
maniera tale da poter insediare nei siti individuati altri tipi di attività che non siano il
teatro, lasciando al momento sospesa la questione della biblioteca nelle more, in
attesa di una più grande disponibilità finanziaria.
Colgo però l'occasione per fare qualche considerazione – anche se la sede in cui
affronteremo, a questo punto la variante, saranno le Commissioni competenti – in
quanto, dal mio punto di vista, è del tutto evidente che, alla luce del mutato assetto
previsto per quest'area, deve essere l'intero complesso di trasformazione che
necessita di una qualche revisione.
C'è un tema non secondario che riguarda il tema della sistemazione delle aree verdi
del tratto prospiciente il Palazzo di Giustizia, e in particolar modo il tratto intercluso
tra l'area di cui stiamo parlando e il Palazzo di Giustizia stesso. Ed esistono una serie
di ragionamenti, che credo a questo punto debbano essere iniziati e sviluppati
nell'ambito di quello che riguarda la trasformazione urbanistica dell'intero
complesso, perché è chiaro che non possiamo ragionare a spizzichi e bocconi, ma a
questo punto credo che sia opportuno ricostruire complessivamente il piano di
sviluppo, concertandolo con la Circoscrizione e con i comitati spontanei dei cittadini
che su questo territorio sono particolarmente attivi, competenti, precisi e puntuali nel
rimarcare all'Amministrazione gli impegni presi e, in qualche modo con un senso
propositivo, anche quello di costruire proposte organiche di riqualificazione
dell'area.
Per cui mi dichiaro soddisfatto della risposta data in aula, per l'intenzione di voler
riproporre il tema nel momento in cui affronteremo la questione della variante citata
all'interno della risposta dell'Assessore nella competente sede di Commissione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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