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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 25 Ottobre 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2010-05591
"RIPRISTINO DEL SEGNALE DIVIETO DI TRANSITO AI MEZZI SUPERIORI ALLE 3,5 T. IN STRADA CASTELLO DI MIRAFIORI" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE PETRARULO IN DATA 27 SETTEMBRE 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201005591/002, presentata in
data 27 settembre 2010, avente per oggetto:
"Ripristino del segnale divieto di transito ai mezzi superiori alle 3,5 t. in Strada
Castello di Mirafiori"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
La questione ha qualche complessità nel suo sviluppo storico e cronologico; nel
fornire la risposta partirò dal 2008, ma farò anche alcune precisazioni relativa al
passato.
Nel 2008, la Circoscrizione 10, nella persona del coordinatore e del Presidente, su
impulso di un operatore che aveva un capannone industriale in quella strada, ha
chiesto la rimozione del divieto di transito per gli autocarri; infatti, ciò è avvenuto,
perché è stato effettuato un sopralluogo, è stata valutata la situazione e la
Circoscrizione si è espressa in questo modo.
Nel periodo settembre/dicembre 2009, la Circoscrizione 10 ha chiesto il ripristino del
divieto, visto che erano cessate le esigenze di transito di mezzi eccezionali collegati
alla realizzazione di un nuovo centro commerciale e anche tenendo in considerazione
le proteste dei residenti. Quindi, è stato chiesto il ripristino del divieto, proponendone
la deroga per quanti avessero dimostrato di svolgere un'attività lavorativa o per i
residenti in Strada Castello.
All'inizio del 2010, i miei Uffici hanno redatto un progetto viabile che prevedeva
l'istituzione del divieto di transito per i mezzi aventi massa superiore alle cinque
tonnellate, con l'eccezione per alcune categorie di veicoli, chiedendo il parere della
Circoscrizione e della Sezione Circoscrizionale della Polizia Municipale.
La Circoscrizione 10 ha espresso il proprio parere positivo al progetto e il Corpo di
Polizia Municipale, con nota del 22 febbraio 2010, ha evidenziato alcune
problematiche legate all'attività di controllo in relazione alle deroghe (residenti ed
attività in essere sulla strada) e, di conseguenza, la difficoltà di far valere quella
misura con le deroghe previste.
In data 8 marzo 2010, abbiamo emanato l'ordinanza relativa al progetto presentato,
che prevedeva il divieto di transito per i veicoli aventi massa complessiva a pieno
carico superiore a cinque tonnellate tra Corso Unione Sovietica e Via delle Cacce
(con l'eccezione per alcune categorie di veicoli), ed è stata eseguita il 29 marzo
2010.
L'ordinanza del 1973 prevedeva il divieto di transito per gli autocarri aventi massa a
pieno carico superiore a cinque tonnellate limitatamente al senso di marcia da Est a
Ovest, mentre da Ovest ad Est prevedeva una dizione generica "Autocarri", che
corrisponde alle 3,5 tonnellate ed è, probabilmente, da lì che nasce quella misura.
Noi abbiamo operato, secondo una prassi consueta (che lasciamo valutare alle
Circoscrizioni), su elementi di viabilità di questo tipo e sull'opportunità di una
misura piuttosto che un'altra, per cui ciò è avvenuto sulla base degli orientamenti che
si sono determinati all'interno della Circoscrizione.
Per quanto riguarda il divieto, non abbiamo alcuna difficoltà a riprendere la
questione e a scendere a 3,5 tonnellate. Bisogna, però, sapere che, a questo punto,
non vi sono deroghe e, quindi, la possibilità di controllo della misura è reale; infatti,
nel caso si prevedessero deroghe per tutti, è necessario tenere presente il parere della
Polizia Municipale che evidenzia le difficoltà e, quindi, anche una diversa
articolazione della viabilità.
Quindi, possiamo riprendere la discussione con la Circoscrizione per procedere ad
una verifica pacata della soluzione e ribadisco che non abbiamo alcuna difficoltà a
scendere a 3,5 tonnellate (naturalmente, cercheremo di trovare un punto di intesa
anche sulla questione se debba essere una misura rigida o meno).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Petrarulo.

PETRARULO Raffaele
L'Assessore è sempre preciso nel fornire le risposte e in questa disamina ho notato
una notevole competenza e l'elencazione dei dati, delle circostanze e dei fatti che
hanno portato all'attuale situazione in Strada Castello di Mirafiori.
La presentazione di questa interpellanza nasce dal sollecito ricevuto da parte di
alcune persone che vivono e lavorano in quella Circoscrizione (tra i quali Rosa
Pautasso ed il Consigliere Albano), che, più volte, mi hanno raccontato che quella
strada ha subito ripetuti interventi a causa del cedimento del manto stradale. Ho
chiesto come sia possibile che una strada così importante abbia questi cedimenti e
non sia stata attuata una politica che la tuteli e mi hanno risposto che il problema è
che non passano soltanto autocarri aventi massa fino a cinque tonnellate, ma, spesso
e volentieri, anche superiori a tale misura.
Ho un difetto, Assessore (ma, magari, è un pregio), perché, quando qualcuno mi
interpella, mi reco sempre sul posto per verificare se quanto mi è stato riferito
corrisponde al vero. In effetti, mi sono recato in Strada Castello di Mirafiori - ho
anche delle foto e, se vuole, gliele consegnerò - e, nell'arco di quei dieci minuti del
primo pomeriggio, ho assistito al passaggio di numerosi autoarticolati o autocarri
(sicuramente aventi massa superiore alle cinque tonnellate).
Mi rendo conto che è impossibile far stazionare giorno e notte una pattuglia per
effettuare dei controlli sul transito, però so benissimo che se, nel giro di dieci minuti
- e lo testimoniano le foto che ho scattato personalmente -, si sono verificati tutti quei
passaggi, ciò significa che la denuncia presentata da questi cittadini è veritiera.
Credo che sia corretta la proposta dell'Assessore, cioè una rivalutazione di quel tratto
di strada tramite la Circoscrizione 10, anche perché, come ho specificato
nell'interpellanza, nel suo sottosuolo (ad oltre dieci metri di profondità) è presente un
rifugio antiaereo, si trova nei pressi della sponda del torrente Sangone e manca da
ambo le parti il marciapiede.
L'Assessore ha sicuramente compreso che l'intenzione di questa interpellanza è di
pervenire ad un miglioramento della situazione, perché, se ci limitiamo a prevedere
delle deroghe per alcuni autocarri, diventerà ingestibile. Naturalmente, non possiamo
mettere un Telepass per controllare chi entra, ma possiamo verificare che, oggi, i
veicoli aventi massa superiore alle cinque tonnellate non transitino, in quanto la
strada ha già subito cedimenti di questo tipo (e l'ho verificato personalmente).
Quindi, ritengo che sia giusto chiedere alla Polizia Municipale di effettuare dei
controlli capillari e, sicuramente, mi attiverò - con la Circoscrizione e con chi, in
quella sede, è preposto a tutelare l'interesse dei cittadini - affinché vi sia una nuova
normativa che porti al ripristino del divieto di transito per i veicoli aventi massa
superiore alle 3,5 tonnellate, in quanto, in una strada così piccola e trafficata (e, di
conseguenza, con tutti questi problemi), non si può permettere il passaggio di
autocarri di quel tipo.
Mi ritengo soddisfatto della risposta dell'Assessore, perché sono sicuro che, tra
qualche mese, andrà a verificare che cosa sta avvenendo su quel tratto di strada.
Naturalmente, non sono soddisfatto che il divieto rimanga limitato ai veicoli aventi
massa superiore alle cinque tonnellate, ma questo, come è già stato detto
dall'Assessore, implica un discorso più ampio e che deve essere verificato (perché
non sono un tecnico che può stabilire che cosa è meglio o peggio). Sicuramente,
posso affermare che, oggi, la situazione non è positiva.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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