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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Ottobre 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2010-05871
"SITUAZIONE VIABILIT? E PARCHEGGI NEL PARCO DEL VALENTINO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SILVESTRINI E CUGUSI IN DATA 8 OTTOBRE 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201005871/002, presentata in
data 8 ottobre 2010, avente per oggetto:
"Situazione viabilità e parcheggi nel Parco del Valentino"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tricarico.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Negli anni, il regime di sosta e circolazione del Parco del Valentino è stato oggetto di
progressive modifiche. Tutto è nato nel 1995 con l'approvazione del Piano Urbano
del Traffico da parte della Città di Torino, nel quale, all'epoca, venivano
rideterminati i confini della ZTL del Parco del Valentino, estendendo l'area di sosta a
pagamento fino a tutto il piazzale della Società Promotrice delle Belle Arti.
Nel 1998, sempre con deliberazione della Giunta Comunale, considerata l'apertura
del V Padiglione che metteva a disposizione 327 stalli di sosta, veniva restituita
all'uso pedonale una parte del Parco del Valentino, escludendo dalla sosta a
pagamento l'area del piazzale di fronte al palazzo della Società Promotrice delle
Belle Arti.
Nel 2006, con deliberazione della Giunta Comunale, la perimetrazione della ZTL del
Parco del Valentino veniva traslata verso sud di circa 100 metri (al fine di agevolare
la sosta per l'utenza del Club di Scherma) e veniva ripristinata l'area a parcheggio a
pagamento sul fronte della Società Promotrice delle Belle Arti.
Questa serie di modifiche, che è riassunta nel promemoria che consegnerò al
Consigliere, spiega nel dettaglio lo sviluppo in questi anni della ZTL all'interno del
Parco del Valentino.
Nel 2008, con deliberazione della Giunta Comunale, abbiamo approvato il progetto
preliminare di restauro del Parco del Valentino per un importo di tredici milioni di
Euro; infatti, all'epoca sembrava che tra le manifestazioni per il 150° anniversario
dell'Unità d'Italia venisse finanziato anche questo progetto, che era fortemente
sostenuto dal Governo. Purtroppo, nonostante l'approvazione, il progetto non è stato
finanziato e, quindi, non abbiamo potuto procedere, tra l'altro, all'ampliamento del
parcheggio sul controviale di Corso Vittorio Emanuele, prima del Parco del
Valentino, e, poi, al raddoppio del parcheggio del V Padiglione. Ritenevamo che con
queste due misure si potesse procedere alla completa pedonalizzazione del Parco del
Valentino, come richiesto nell'interpellanza.
Il progetto prevedeva di eliminare i parcheggi all'interno del Parco del Valentino in
Viale Virgilio, in Viale Medaglie d'Oro e in Viale del Boiardo ed era fortemente
sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Inoltre, era prevista anche
l'eliminazione dell'attuale sosta nell'area denominata "ex Latteria Svizzera", grazie
al posizionamento delle telecamere (che, attualmente, sono verso lo "Chalet")
all'ingresso del Parco del Valentino.
Quest'ultimo progetto di eliminare la sosta nell'area dell'"ex Latteria Svizzera" è
ancora realizzabile, perché siamo riusciti egualmente a mantenere quel
finanziamento (che avevamo previsto come quota parte dei famosi 13 milioni di
Euro) di 1.300.000 Euro da parte del Comune di Torino; infatti, credo che in queste
settimane sia stato aggiudicato l'appalto per procedere alla risistemazione, seppure in
misura ridotta, del Parco del Valentino (stiamo unicamente verificando che questa
nuova soluzione sia accettata dalla Divisione Mobilità).
Infine, grazie ad una rivisitazione della concessione tra la Città di Torino ed il locale
"Cacao" (che è situato proprio all'esterno dell'uscita del parcheggio del V
Padiglione, che si affaccia verso il Valentino), finalmente sarà possibile parcheggiare
nell'area a disposizione del V Padiglione ed uscire direttamente al Valentino;
attualmente ciò non è possibile, perché l'uscita di sicurezza del V Padiglione
coincide con l'uscita di sicurezza del locale "Cacao". Finalmente, verranno effettuati
i lavori per separare queste due uscite.
A proposito della critica sul sito Web, gli Uffici sono disponibili ad apportare le
modifiche richieste, anche se, per dovere di onestà nei loro confronti, devo riferire
quanto rappresentano come esigenza di informazione, in quanto la parte di scheda
citata nell'interpellanza (intitolata "Accessibilità in bici, auto e bus") non è relativa
solo all'accessibilità in auto e, infatti, riporta un elenco che riguarda le tre differenti
modalità di accesso al Parco.
Relativamente alla comunicazione da parte del sito Internet circa la presenza di
numerosi parcheggi interni, gli Uffici evidenziano che, allo stato attuale,
l'informazione è corretta, considerando (così come riportato nella pagina Web e nella
mappa del Parco scaricabile dalla medesima pagina) i seguenti confini del Parco del
Valentino: Corso Massimo d'Azeglio, Via Petrarca, Corso Sclopis, Ponte Isabella,
sponda sinistra Po, Corso Vittorio Emanuele/Ponte Umberto I. La mappa del Parco
ha lo scopo di indicare, tra le altre informazioni, i luoghi in cui è possibile
parcheggiare se lo si raggiunge in auto. In ogni caso, consegno questo promemoria al
Consigliere.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Se ho capito bene, l'Assessore non ha messo in
discussione il Regolamento del Parco, che, a seguito di uno stato di fatto che si è
creato nel tempo e stratificato (anche un po' indipendentemente dalla volontà della
stessa Giunta Comunale), viene considerato il regime verso il quale bisogna
indirizzarsi. Effettivamente, posso dichiararmi soddisfatta di questa risposta, perché
era proprio quello che volevo sapere quando ho presentato l'interpellanza, cioè se gli
orientamenti della Giunta si sono modificati o meno rispetto al Regolamento del
Parco.
Ci troviamo di fronte ad una situazione per cui riusciamo ad introdurre soltanto a
piccoli passi, per motivi contingenti - ed anche sedimentati nel tempo -, il
Regolamento del Parco. Il nostro progetto costava solo - lo posso dire - tredici
milioni di Euro (e vorrei precisare che altre iniziative per Italia 150 hanno costi simili
e sono del tutto effimere, mentre iniziative strutturali come questa non sono state
finanziate) e - non voglio fare polemiche - a me dispiace che non sia stato realizzato;
vorrei ricordare che, quando è stato discusso, ci si era focalizzati soltanto sulla
questione "cancellata sì, cancellata no", che era marginale rispetto alla
riqualificazione del Parco nel suo complesso e alla possibilità di riportare la sua
fruizione alla funzione originaria.
Tenendo conto che, secondo la Giunta Comunale, il Regolamento del Parco deve
rappresentare il punto di arrivo della progettazione che vogliamo realizzare, che
esiste già un progetto (che va in questa direzione e che non si è potuto attuare) e che,
nel frattempo, piccole azioni vengono portate avanti per modificare la situazione nel
senso da noi auspicato, mi chiedo che cosa possiamo fare per concretizzare ulteriori
piccole azioni, se, da un certo punto di vista, questa è la strategia, oppure se, da un
altro punto di vista, non riusciamo a trovare i finanziamenti per sistemare la
questione.
Per quanto riguarda il sito, se, invece di dire che si può accedere con l'auto, venisse
pubblicato il Regolamento del Parco del Valentino, i cittadini potrebbero
comprendere qual è la situazione, perché, altrimenti, nella pratica collettiva il
parcheggio interno e la percorrenza interna con le auto vengono sedimentati come
fatti normali, mentre - da quello che ho capito - sono del tutto temporanei, finché non
verranno realizzate le modifiche di cui stiamo parlando. Mi chiedo, quindi, che cosa
possiamo fare per incrementare il percorso che l'Assessore ha delineato e che
condivido.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Tricarico.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Nell'ambito del progetto che abbiamo approvato (che prevedeva la definitiva
pedonalizzazione del Parco del Valentino), si era trovata la soluzione che, a mio
giudizio, consentirebbe di garantire il servizio a quei circoli che necessitano di essere
raggiunti (per ragioni non solo di comodità, ma, in taluni casi, di sicurezza) in
maniera diversa da parte dei fruitori. Con questa affermazione non voglio ottenere
dei titoli sui giornali, perché non siamo nelle condizioni di realizzare questo servizio,
ma credo che dovremmo continuare ad approfondire il progetto che prevede
l'inserimento di una Linea Star all'interno del Parco, consentendo a tutti la possibilità
di raggiungere i vari punti del Parco essendo prelevati dalle varie postazioni lì
presenti (ad esempio, adesso c'è una stazione di bike sharing al Valentino, proprio
all'ingresso di Corso Vittorio Emanuele). Per evitare la circolazione delle auto, era
previsto anche l'allargamento dei marciapiedi (quindi, ponendo un ostacolo fisico),
perché, così come è concepito il Parco del Valentino, oggi ha ancora la forma dell'ex
pista automobilistica (infatti, ad un certo punto ha avuto anche questa funzione, vi si
svolgevano delle corse). Al momento, i marciapiedi sono stretti e le strade sono
larghe, mentre l'idea del nuovo progetto era appunto quella di avere marciapiedi
larghi e strade strette.
Personalmente, anche io ritengo che quella cifra non fosse esagerata; non voglio
ritornare sul discorso della cancellata, ma se ne potrebbe discutere, magari partendo
proprio da un progetto che è conservato negli Uffici del Verde Pubblico (magari, se
ne occuperà chi si candiderà a governare Torino nei prossimi anni). Vorrei ricordare
che, storicamente, questo è l'unico progetto che la Città, ormai da qualche secolo
(dal 1800), non riesce a completare.
Ritengo che una città importante debba avere un parco monumentale (tra l'altro, il
Parco del Valentino è proprio sul fiume). Questo Parco, a mio giudizio, dovrebbe
essere anche di rilevanza regionale, proprio per garantirne la manutenzione. Se faccio
il confronto con il Parco di Villa Taranto a Verbania o altri, mi chiedo come mai il
Valentino, che è il Parco del capoluogo della nostra regione, non possa ricevere le
medesime attenzioni riservate agli altri parchi monumentali del Piemonte.
È corretta l'interpretazione del Consigliere rispetto al mio pensiero, che è quello
della Giunta: in effetti, stiamo tentando, a piccoli passi, di arrivare alla completa
pedonalizzazione del Parco.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Ringrazio, anche perché ho potuto constatare che ci si avvia verso la
pedonalizzazione del centro, motivo in più questo, affinché si attui attuare lo stesso
principio anche per i parchi; rendendo così, più plausibile la spiegazione ai cittadini.
L'interpellanza è discussa.
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