| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201005662/002, presentata in data 29 settembre 2010, avente per oggetto: "Immobile Via Scialoja 51: sala scommesse ospite del Comune" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tricarico. TRICARICO Roberto (Assessore) Rispondo a questa interpellanza del Consigliere Lo Russo, che per la verità ha già trovato spazio sul quotidiano "La Stampa", dove veniva precisata la posizione dell'Amministrazione Comunale. Quindi non posso fare altro che ribadire quanto già comunicato pubblicamente, e cioè che in esecuzione della deliberazione del Consiglio Comunale, nel 1980 erano stati concessi due fabbricati comunali facenti parte dell'ex Cascina La Bassa, ubicati in Via Reiss Romoli 51 angolo Via Scialoja, nella zona del Piano Edilizio Economico Popolare per la realizzazione di un centro commerciale. La concessione stabiliva che la cooperativa concessionaria realizzasse i lavori di ristrutturazione del fabbricato a proprie spese. La durata del contratto prevista in 29 anni, rinnovabili in altri 29 con una semplice richiesta della concessionaria. A seguito dell'istanza della concessionaria, la Divisione Edilizia Pubblica - senza chiedere il parere all'Assessore, perché non necessario - ha comunicato alla medesima il nullaosta al rinnovo della concessione in comodato per altri 29 anni. Successivamente sono pervenute segnalazioni dalla Circoscrizione competente, in merito alla lamentata inosservanza delle norme contrattuali da parte della concessionaria, e quindi io sono intervenuto e ho chiesto al Corpo di Polizia Municipale di effettuare le necessarie verifiche. Il Corpo di Polizia Municipale ha riportato che risultano operative e regolarmente autorizzate solamente tre attività commerciali: un'attività commerciale per la vendita di prodotti alimentari e panetteria, un'attività per la somministrazione di alimenti e bevande, e una sala scommesse con annessi i videogiochi. I responsabili delle attività menzionate, tranne quelli della sala scommesse, hanno riferito di non aver mai acquistato o reperito merci dalla Cooperativa CE.VE.DA. e di non essersi mai attenuti a prezzi calmierati o predefiniti più convenienti al pubblico. Quindi, la situazione evidenziata dal Nucleo di Polizia Municipale è risultata non coerente con gli impegni assunti dalla cooperativa con l'atto di concessione. Abbiamo chiesto all'Avvocatura Comunale di verificare la posizione della società concessionaria; il parere dell'Avvocatura ha dato all'Amministrazione la possibilità di procedere a una revoca della concessione a svolgere il regolare bando, così come chiesto nell'interpellanza del Consigliere Lo Russo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Grazie, Assessore Tricarico. È chiaro che ci troviamo di fonte a una situazione di grandissima criticità rispetto a un tema delicato come quello della gestione degli immobili della città di Torino e delle modalità di conferimento dei benefici connessi a questi immobili. Prendo atto di quanto detto dall'Assessore a verbale, cioè che il dirigente responsabile si è preso la libertà di rinnovare, probabilmente anche in maniera formalmente corretta, la concessione di 29 anni, quindi un tempo oggettivamente non propriamente breve, in assenza di comunicazione all'organo di indirizzo politico. Io questo lo ritengo estremamente grave, ci tengo a dirlo. Lo ritengo grave sul piano ovviamente sostanziale, ancorché il dirigente abbia compiuto in modo formalmente corretto gli atti consentiti. Spero che anche l'Assessore Tricarico consideri questa una grave mancanza di raccordo, perché il dirigente, a mio modo di vedere, si è preso una libertà che non doveva prendersi. Mi auguro che questo rinnovo sia stato sospeso con decorrenza immediata, alla luce degli accertamenti - sempre secondo le dichiarazioni a verbale dell'Assessore - operati dalla Polizia Municipale. Io auspico, ma ne sono convinto, che la determina dirigenziale di rinnovo della concessione sia stata immediatamente annullata e sostituita da una sospensione, non solo, ma auspico che sia stato dato mandato all'Avvocatura di agire in sede legale, perché credo che la situazione abbia una grande rilevanza; quindi, è opportuno che l'Amministrazione non faccia sconti di alcun tipo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tricarico. TRICARICO Roberto (Assessore) Il doppio richiamo del Consigliere alle mie dichiarazioni a verbale mi costringono ad una precisazione, perché il fatto che il Consigliere sottolinei più volte "a verbale", mi obbliga ad essere precisissimo, perché non vorrei che questo richiamo sottintendesse un uso assolutamente preciso delle mie dichiarazioni. Primo: sulla base della documentazione fatta pervenire agli uffici comunali, il dirigente non aveva alcun motivo, sotto il profilo squisitamente giuridico, per non procedere alla concessione del nullaosta. "Nullaosta" non significa che il Dirigente ha sottoscritto il contratto, ma che ha trasmesso il parere positivo della Divisione Edilizia Pubblica agli Uffici del Patrimonio, che si sono occupati del rinnovo del contratto. Inoltre, il fatto che vi sia una sala giochi è motivo di allarme, ma, di per sé, non rappresenta una causa per la revoca della concessione; infatti, potrebbe accadere - e spero che non accada - che il bando se lo aggiudichi nuovamente la società che, oggi, viene contestata per il modo in cui ha ottenuto i locali in concessione. Infine, l'Avvocatura Comunale assiste la Città di Torino per far sì che possano continuare le procedure volte ad evitare il rinnovo ad un'associazione di questo tipo (che ottiene vantaggi economici da parte del Comune e che procura allarme sociale in un'area difficile). Per il momento, l'Avvocatura non ha indicato la possibilità per il Comune di procedere alla revoca immediata della concessione, ma si sta lavorando per ottenere quel risultato. Noi procederemo appena riceveremo le risultanze conclusive dell'istruttoria che l'Avvocatura Comunale sta svolgendo ed ho fatto presente al Dirigente che sono disponibile anche ad assumere una deliberazione in Giunta Comunale che, per autotutela, interrompa il rapporto contrattuale che, attualmente, è in corso tra il Comune ed il soggetto concessionario. Non vorrei, però, che vi fossero degli equivoci, perché condivido le ragioni politico-sociali che hanno portato il Consigliere a presentare questa interpellanza. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica (ancorché irrituale), al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Presidente, a volte, l'irritualità fa parte delle dinamiche, per cui dobbiamo risolvere i problemi via via che si pongono. Ringrazio l'Assessore per la precisazione. In questo quadro, mi ritengo soddisfatto della risposta all'interpellanza, ma preciso che credo che sarà opportuno un passaggio nelle Commissioni competenti per verificare l'andamento e lo svolgimento della vicenda. Prendo atto della disponibilità dell'Assessore a portare in Giunta Comunale una deliberazione per la revoca della concessione, ma credo che questo, per fare chiarezza, debba essere il punto di ripartenza (dopodiché, verificheremo se saranno gli stessi soggetti a vincere l'eventuale bando, o, invece, altri). Ritengo che, per azzerare i sospetti, sia opportuno che la Giunta Comunale affronti questa situazione e proceda alla revoca immediata della concessione rinnovata, stante le constatazioni dei Vigili Urbani. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Credo che, più che una ripresa della discussione di questa interpellanza in Commissione, la procedura più logica (anche nel rispetto delle norme previste dal nostro Regolamento) sia di chiedere all'Assessore di procedere alla definizione del nuovo bando secondo la normativa vigente e, non appena è pronto, procedere ad una discussione in Commissione. Ciò permetterà di verificare la congruità delle decisioni che verranno prese, tenendo conto delle preoccupazioni che sono emerse in questa sede a seguito della presentazione dell'interpellanza del Consigliere Lo Russo, pur sottolineando la sua piena ed assoluta soddisfazione per la risposta dell'Assessore. |