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VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 201004341/002, presentata in data 15 luglio 2010, avente per oggetto: "Maggiore controllo su abusivismo ed igiene panificatori" VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Rispondo anche a nome dell'Assessore Altamura, con cui abbiamo ritenuto di dare un'unica risposta. Qualora i Consiglieri interpellanti avessero ulteriori necessità, vedremo come ulteriormente rispondere. Circa la parte relativa al commercio, inizio col dire che l'apertura di un'attività di questo tipo - parliamo di panificazione e vendita di pane - si svolge attraverso la comunicazione dell'interessato, corredata dell'autocertificazione del possesso dei requisiti, la cui sussistenza viene successivamente verificata dalle ASL. Qualora l'autocertificazione, dai controlli, non risulti, la licenza viene sospesa; nei casi più gravi, viene informato anche il Comune che provvede, attraverso la Divisione Commercio e il Nucleo di Polizia Amministrativa, ad effettuare tutti i provvedimenti del caso. Per quanto riguarda, invece, i controlli, questi sono effettuati a cura delle Sezioni Territoriali della Polizia Municipale, nonché dal Nucleo di Polizia Amministrativa. Nel 2010, sono stati numerosi: sono state controllate 48 panetterie e 29 rivendite e sono state contestate 76 violazioni (se il Consigliere lo ritiene opportuno, posso consegnargli una tabella che indica le varie tipologie di verbali effettuati). A seguito delle violazioni accertate, un locale è stato sottoposto a sequestro e ad un locale è stata sospesa la licenza sino al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie. L'altra questione posta dall'interpellante è relativa alla vendita di pane all'aperto. Questo fenomeno interessa in maniera particolare due aree, Porta Palazzo e San Salvario. Anche su questa questione la Polizia Municipale è intervenuta più volte; nella prima area, Porta Palazzo, nel corso dell'anno sono stati effettuati 119 rinvenimenti e 3 sequestri amministrativi di merce, nella seconda, San Salvario, 20 rinvenimenti e 4 sequestri amministrativi. L'interpellante, poi, chiede chiarimenti relativamente all'etichettatura del pane. Come il Consigliere Bonino sa, l'etichettatura non è prevista da una normativa specifica, però gli Uffici mi riferiscono che può essere oggetto di riflessione da parte della Città, previo inserimento nel nostro Regolamento di tale procedura. L'Assessore competente è quello al Commercio, che ha avuto modo di approfondire l'interpellanza e di verificare le questioni sottoposte in essa. Si può, quindi, ragionare su questo aspetto ed in futuro saremo in grado di darle riscontri. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bonino. BONINO Gian Luigi Ringrazio l'Assessore per la sua risposta, ma vorrei aggiungere alcuni elementi. Si tratta di una materia estremamente delicata. Poco prima delle ferie, abbiamo letto sugli organi di stampa di indagini che hanno portato alla chiusura (non in Torino) di alcuni panificatori: non stiamo parlando, quindi, soltanto di rivendite, ma anche di panificatori. Il disagio ci è stato segnalato da piccoli panificatori, da aziende con 8-10 o al massimo 15 dipendenti (non parliamo di aziende industriali, di alto livello), che stanno soffrendo per questa concorrenza sleale ed abusiva, che normalmente sfugge ai controlli. Chiedo all'Assessore alla Polizia Municipale, ma anche a quello al Commercio, di prestare maggiore attenzione ai controlli, che devono essere effettuati non soltanto nelle rivendite, ma soprattutto dove il pane viene prodotto. Abbiamo, infatti, notizia di edifici fatiscenti, che sfuggono alle più elementari norme igieniche, dove probabilmente gli addetti lavorano - dico "probabilmente", perché non abbiamo prove - al di fuori di tutte le norme, in nero. Tutto ciò mette a rischio non soltanto la salute dei nostri concittadini, ma anche il lavoro onesto di coloro che assumono i loro dipendenti ed osservano le disposizioni igieniche prescritte. Suggerisco, poi, agli Assessori di prevedere che, nelle rivendite, si possa conoscere con chiarezza la provenienza e il nome del produttore del pane: al di là degli ingredienti (che mi auguro siano quelli tradizionali), sarebbe infatti interessante chi ha prodotto quel pane, dove l'ha prodotto, quanto meno per avere una maggiore garanzia, visto che queste informazioni non sono mai scritte. In questo modo, si potrebbe scoraggiare l'abusivismo di cui stiamo parlando. Le chiedo, quindi, Assessore Mangone, di riportare all'Assessore Altamura l'attenzione su questo aspetto: penso che, tra qualche tempo, ci possiamo vedere per riparlarne. Ultimo aspetto che vorrei evidenziare: è necessario il controllo ai banchetti che vediamo per strada (li conosciamo tutti), che sono gestiti da extracomunitari, che ovviamente seguono le tradizioni dei loro paesi d'origine (probabilmente hanno anche una funzione sociale), ma che da noi rappresentano non soltanto un incentivo all'abusivismo, ma anche un rischio igienico per i consumatori, italiani e non. Al di là dei dati che ci ha fornito, Assessore Mangone, e che ci possono in un certo modo confortare, le chiedo di operare in questa direzione. Le sarei grato se mi consegnasse quella tabella di cui mi ha fatto cenno poco fa. Grazie. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola all'Assessore Mangone, per una breve precisazione. MANGONE Domenico (Assessore) Solo una velocissima riflessione. Il Consigliere Bonino ha accennato a produttori in locali fatiscenti. E' evidente che non ne abbiamo notizia: qualora, però, il Consigliere volesse darci indicazioni, sarà nostra cura verificare tali circostanze. |