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VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201004397/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 27 luglio 2010, avente per oggetto: "Legge Regionale 9 aprile 1996 n. 18. Programma integrato in variante al PRG relativo alla zona urbana di trasformazione 'Ambito 8.16 Lancia" e all'area da trasformare per servizi 'Ambito 8.AG Limone Sud'. Approvazione" VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Comunico al Consiglio Comunale che in data 30/09/2010 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. Sono stati presentati 9 emendamenti. La parola all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Si tratta dell'atto auspicabilmente finale di un percorso di aggiustamento delle previsioni del Piano Regolatore, attraverso un piano esecutivo che persegue l'obiettivo di consentire all'operatore di realizzare quanto già il Piano Regolatore riconosceva; al contempo salvaguardare la memoria storica, la parte più significativa e più qualificata dal punto di vista architettonico - oltre che storico e documentale - di una presenza industriale importante, quale è stata quella della Lancia, che in questa porzione del comprensorio, sul quale ha sviluppato la sua attività, aveva concentrato le attività terziarie e direzionali, e quindi sostanzialmente l'edificazione di maggiore qualità e di maggiore potenzialità di recupero e riconversione. In questo senso, il Programma Integrato consente di realizzare nuove residenze nella parte Nord (peraltro inferiore rispetto a quella prevista originariamente dal Piano Regolatore), e al contempo prescrive in capo all'operatore il mantenimento e il recupero funzionale della parte storica, collocata a Sud e affacciata sulla Via Lancia e sul palazzo degli uffici, la notissima torre Lancia. Naturalmente questa operazione comporta, come contropartita in capo all'operatore, la possibilità di realizzare una maggiore capacità edificatoria, tra recupero e nuovo, sia chiaro. Il nuovo da solo è inferiore a quanto previsto originariamente dal Piano Regolatore vigente, come sommatoria della parte recuperata e della parte nuova, quantità un poco superiore rispetto alla previsione originaria del Piano Regolatore. Quindi, abbiamo chiesto all'operatore di condividere l'apporto di risorse aggiuntive da riconoscere alla Città, per finanziare gli investimenti che l'Amministrazione deve sostenere, con un apporto monetario da versare al momento della stipula della convenzione, che è stato determinato in 2,5 milioni Euro. Di ciò si è discusso ampiamente nei lavori di Commissione, nelle fasi preliminari all'assunzione dell'atto di adozione. Qui siamo già alla fase conclusiva di approvazione, ma la discussione è stata ampia proprio in vista della fase di adozione, quindi del primo atto con il quale è stato avviato formalmente questo percorso. In quella fase la Commissione ha discusso a lungo un documento assolutamente puntuale e molto argomentato, che era stato predisposto da un comitato spontaneo che si è costituito nella zona, a cui hanno aderito i cittadini residenti nell'area. Il comitato ha costituito anche la traccia delle osservazioni che sono pervenute successivamente e di cui naturalmente la deliberazione in esame fornisce puntuali contro-deduzioni, così come normativamente previsto e annunciato in tutta l'ampia discussione che è stata sviluppata attorno a questo progetto. Quanto a tempo e attenzione dedicata, credo che sia paragonabile solo al caso dei Grandi Motori e che nell'insieme si sia realizzato un interessante punto di equilibrio, un buon risultato, assolutamente un buon risultato. Anticipo subito che gli emendamenti presentati dalla Giunta sono assolutamente tecnici, di aggiustamento; mentre le contro-deduzioni e le osservazioni costituiscono parte integrante della parte narrativa della proposta di deliberazione e quindi non sono oggetto di emendamento in questa fase. Per quanto riguarda i restanti emendamenti, mi riservo naturalmente di argomentare sulla scorta dell'illustrazione che ne verrà data. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa In merito a questa proposta di deliberazione, che rappresenta la fase di approvazione da parte del Consiglio Comunale, volevamo ribadire in Aula le ragioni della nostra perplessità, concentrandoci sulla parte su cui anche l'Assessore si è soffermato, cioè l'incremento delle superfici e l'onere che la Città ha richiesto all'operatore. Ai Consiglieri che non fanno parte della II Commissione, e che non hanno seguito la discussione, ricordo che in questo caso la Città consente un aumento di indice di edificabilità territoriale da 0,7 a 1,2; quindi, con l'aumento delle capacità edificatorie complessive, nell'area si va da 41.000 metri quadrati circa a 58.000 metri quadrati, con un incremento di 17.480 metri quadrati. Questo offre all'operatore la possibilità di realizzare circa 230 alloggi in più, e alla Città di incamerare 2,5 milioni di Euro. In sede di discussione in Commissione abbiamo sentito che gli uffici incaricati della valutazione economico-finanziaria avevano valutato l'onere che la Città avrebbe dovuto incamerare pari a 4 milioni di Euro; ma, siccome l'operatore non era d'accordo, la Città ha concesso uno sconto di 1,5 milioni di Euro che, su una cifra di 4 milioni, è circa il 40%. Ma quello su cui vorrei soffermarmi è che il bilancio della Città è in situazione di crisi enorme; l'altro giorno sul quotidiano "La Stampa" Passoni denunciava il fatto che dobbiamo tagliare 17 milioni di Euro in un colpo solo e in corso d'opera, incidendo col bisturi e andando direttamente all'osso. In questo contesto, una delle osservazioni del Comitato "Parco Lancia" riguardava il fatto che in un caso come questo bisognerebbe ridurre l'entità dell'intervento, perché non si comprende come l'operatore che ristruttura un edificio antico debba avere in cambio la possibilità di edificare ulteriormente. Ma, posto che accettiamo l'incremento di edificabilità, quello che si vuole mettere in evidenza è che ci accontentiamo dalla GEFIM (che è la stessa che edificherà nell'area ex ISVOR) di un'elemosina. Il Comitato "Parco Lancia" aveva evidenziato nelle sue osservazioni che la cifra che si può calcolare di guadagno per l'operatore che edifica 230 nuovi alloggi (che gli regaliamo) è di circa 18 milioni di Euro: almeno la Città ne chieda la metà. Questo chiedeva il Comitato "Parco Lancia"; mi rendo conto che questa richiesta può avere degli elementi di provocazione. Ma anche, secondo me, più la Città poteva incamerare, meglio era. La Città ha riconosciuto la legittimità di ciò che il Comitato ha scritto, ha riconosciuto la necessità di un'analisi economico-finanziaria, che però non è allegata alla deliberazione. Pertanto, abbiamo presentato un emendamento che richiede di inserire in deliberazione l'analisi economico-finanziaria, per sapere come ha valutato il Comune di Torino. Il Comune di Roma, governato dal Sindaco Alemanno, ha approvato un piano che prevede che il proprietario dei suoli possa fruire di ulteriore edificabilità, corrispondendo al Comune una parte delle aree, circa un terzo, oppure versando un contributo straordinario predeterminato del 66,6% della valorizzazione ottenuta. In sostanza, se fossimo a Roma, con le regole che ha dato Alemanno alla città, in questo caso invece che 2,5 milioni di Euro, ne incamereremmo 12,2 milioni. Mi rendo conto che è difficile per i Consiglieri Comunali seguire esattamente tutto quello che accade nelle diverse Commissioni, tuttavia mi sembra che un dato come questo potrebbe sollecitare il nostro interesse, soprattutto in un momento in cui, costretti a tagliare tutti i giorni, di fronte all'offerta di 2,5 milioni di Euro della GEFIM, diciamo di sì senza chiederci altro. Questo è un elemento di forte perplessità, perché se adottassimo i provvedimenti romani di Alemanno, non del centrosinistra, nemmeno dei comunisti della sinistra radicale, da questa operazione finanziaria avremmo introitato 12 milioni di Euro e questo mi sembra un dato piuttosto significativo. Gli emendamenti che abbiamo presentato tendono un po' a mettere in luce queste contraddizioni, poi li illustreremo in dettaglio. Non vogliamo però dimenticare quello che avevamo già detto in fase di adozione e cioè che su quell'area i problemi di densità abitativa generati da questa Variante saranno tali da determinare un peggioramento delle condizioni di vita dei cittadini in termini di traffico, di fruizione dei servizi, eccetera. Quindi gli argomenti iniziali che avevamo espresso al momento dell'adozione rimangono, cioè l'inopportunità di aumentare la densità dell'area. Ma vogliamo anche mettere in evidenza che a fronte di un'accettazione sostanziale di quello che l'operatore ha proposto e di un aumento degli indici edificatori, la Città non è equamente compensata. Per quanto riguarda gli altri emendamenti, li illustreremo in maniera contestuale alla loro presentazione. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola, per una replica, all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Una breve replica, perché è certo che se ci atteniamo ai valori forniti dal Consigliere Silvestrini è evidente che proporremmo all'Aula un atto quasi folle e autolesionista. Ma le cose non stanno così, ne abbiamo discusso in maniera molto puntuale in sede di Commissione, soprattutto nella fase di approvazione definiva ci siamo essenzialmente concentrati su questo aspetto, mentre la discussione sul merito urbanistico, su cosa prevede il piano esecutivo, era stato oggetto di discussione nella fase di adozione. Voglio chiarire che il tema della valorizzazione è un tema delicato in sé, in quanto per determinare il valore occorre assumere determinati costi di produzione e ricavi in capo all'operatore. L'elemento dei costi e dei ricavi è ovviamente sottostimabile con facilità su dimensioni di questo genere (55.000 o 57.000 metri quadrati); è evidente che, a seconda del fatto che si assumano come riferimento dei costi dei valori sottostimati e viceversa per i ricavi, si determina una valorizzazione indotta dalla variante che si attesta anche sui valori stimati dal comitato. Noi riteniamo che siano assolutamente irrealistici anche in relazione al fatto che la valutazione condotta dalla Città è basata su una collaudata modalità di determinazione e su valori di riferimento che sono omogenei, nel senso che fanno riferimento all'ordinarietà del mercato e assumono tutte le indagini e le pubblicazioni che danno conto degli andamenti del mercato immobiliare del settore, naturalmente diversificato per le varie aree. Dal nostro punto di vista, il metodo da noi adottato è equilibrato, perché approccia con equità tutte le proposte di trasformazione che si avanzano nella Città e in questo senso naturalmente deve scontare il parametro dell'ordinarietà e non dell'ottimismo della volontà nel prevedere che, per esempio, i ricavi possano attestarsi su valori così esorbitanti come è stato stimato dal Comitato. Circa la questione dei 2,5 milioni di Euro offerti dalla ditta, mi sono diffuso lungamente nella discussione in Commissione su questo tema. L'operatore criticava la perizia che era alla base della determinazione del valore, sostenendo che, stante l'attuale offerta sul mercato di una massa notevole di immobili, di locali, di superfici a destinazione terziario, il prezzo di mercato del terziario è caduto drasticamente. Tenete conto che negli immobili recuperati prevediamo in larghissima prevalenza di collocare soltanto terziario, il cui mercato è in una fase particolarmente difficile. In questo caso, ci ha proposto di corrispondere alla valorizzazione stimata dagli uffici offrendoci una delle strutture recuperate all'interno dell'area, il cui valore però veniva determinato con riferimento ai prezzi unitari che sono stati assunti nella perizia. In questo senso, l'operatore è assolutamente disponibile a corrispondere all'impegno richiesto dall'Amministrazione con un versamento di un controvalore di 4 milioni di Euro, che l'Amministrazione realizzerà quando l'opera sarà conclusa e la potrà immettere sul mercato. Inoltre si rende disponibile da subito, ovvero alla stipula della convenzione, ad un versamento cash, quindi in moneta, assumendo interamente il rischio di collocazione sul mercato. Il grande interesse per la Città è ovviamente l'anticipazione di questo incasso e il non doversi far carico del rischio economico in un mercato del terziario in difficoltà. In questo senso, quindi, ci ha offerto un versamento cash di 2,5 milioni di Euro; la Giunta ha ritenuto di proporlo al Consiglio, tutto ciò è stato illustrato come soluzione alternativa, sulla quale abbiamo proposto di accogliere l'indicazione del proponente, e rappresenta il risultato del percorso che andiamo a chiudere. Quindi niente di misterioso, non si tratta di uno sconto del 40%, perché le cose stanno nei termini che dicevo. Pertanto, dal nostro punto di vista, i valori stimati dal Comitato "Parco Lancia" sono assolutamente inattendibili. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Possiamo all'esame dell'emendamento n. 1. I pareri sulla regolarità tecnica e contabile sono favorevoli. Il parere della Giunta è negativo. La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Nell'illustrazione di questo emendamento, riprendo il discorso che facevamo prima. L'Assessore ha parlato di un'analisi economico-finanziaria condotta dal Settore Valutazioni Patrimoniali con il supporto del Dipartimento Casa Città del Politecnico. Allora, se effettivamente questa valutazione è ineccepibile, sarebbe stato il caso di inserirla come allegato alla proposta di deliberazione, perché noi questa valutazione non abbiamo avuto modo di leggerla. Al di là del fatto che l'Assessore abbia detto che in Commissione abbiamo affrontato nel merito e nel dettaglio questa deliberazione, io credo che non sia vero, perché se andassimo a leggere i verbali della Commissione vedremmo che non abbiamo avuto modo né di discutere nel dettaglio, né di leggere l'analisi economico-finanziaria. Ora, se su questa analisi economico-finanziaria si basa tutta l'argomentazione secondo cui l'importo richiesto all'operatore è un importo congruo e la trattativa condotta con l'operatore è una trattativa che rispecchia e rispetta l'interesse pubblico, per quale motivo l'analisi economico-finanziaria non è inserita nella deliberazione, mentre sono inserite le osservazioni del Comitato "Parco Lancia" e le contro deduzioni dell'Assessore? Con questo emendamento, chiediamo semplicemente di inserire l'analisi economico- finanziaria nella deliberazione, al fine di poterla considerare un documento a tutti gli effetti annesso alla decisione. Se ho ancora qualche minuto, vorrei dire questo... VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Ha ancora un minuto. SILVESTRINI Maria Teresa Risulta che di questi famosi 2,5 milioni di Euro, l'operatore aveva già versato in anticipo una parte. Ora, sulla base di che cosa l'operatore versa in anticipo una cifra su una variante non ancora approvata? L'operatore ha avuto delle garanzie da parte della Città che la variante sarebbe stata approvata? La Città ha offerto delle garanzie per avere un anticipo di 1,5 milioni di Euro? A noi sembra che questa vicenda sia quanto meno problematica, quindi vorrei un chiarimento anche su questo, perché è ovvio che se la Città prende 1,5 milioni di Euro da un operatore per fare un intervento previsto da una variante che non è ancora stata approvata, le mie perplessità sono abbastanza forti. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Assessore, ne parliamo in occasione del prossimo emendamento, che è analogo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 35, Astenuti 2, Favorevoli 7, Contrari 26. L'emendamento n. 1 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1 è inserito nel processo verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo all'esame dell'emendamento n. 2. I pareri sulla regolarità tecnica e contabile sono favorevoli. La parola all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Il parere della Giunta è negativo, per le stesse ragioni di prima. Devo precisare che la valutazione economico-finanziaria, cioè l'analisi costi e ricavi, non solo è disponibile ma l'abbiamo anche distribuita in Commissione. Può essere che il Consigliere Silvestrini non fosse presente in quella Commissione, ma la valutazione è agli atti ed è consultabile. Non fa parte integrante della deliberazione presentata dalla Giunta perché a differenza di Roma, che da questo punto di vista è pervenuta ad una maggiore formalizzazione della procedura, per noi si configura come un contributo in qualche misura volontario reso dall'operatore, al di là di quanto dovuto in via ordinaria e amministrativa, perché gli oneri di urbanizzazione, il contributo sul costo di costruzione e quant'altro, ovviamente sono comunque dovuti, e così gli oneri di monetizzazione di eventuali standard mancati. Noi, invece, ci affidiamo ad una prassi; naturalmente, per evitare che la prassi sia discrezionale, incontrollabile, l'abbiamo ancorata ad una procedura e i documenti di questa procedura sono stati consegnati ai Consiglieri che erano presenti in una delle numerose Commissioni che abbiamo avuto. Per quanto riguarda la questione del versamento anticipato, è vero che è stato fatto, ma a titolo di acconto sui futuri oneri di urbanizzazione, valorizzazione, monetizzazione. Siccome l'area edificabile da trasformare c'è, un onere legato a questa trasformazione c'è indubbiamente, al di là del fatto che venga approvata questa deliberazione o meno. Trovandosi la Città nella necessità di disporre di risorse di cassa a breve, abbiamo chiesto la disponibilità di anticipare, dietro le necessarie garanzie offerte al soggetto che anticipava, parte dei contributi dovuti per questa trasformazione. Nulla di nascosto, celato, nulla di inconfessabile, assolutamente tutto dichiarato, tutto esplicito, registrato dai notai: si tratta di un'anticipazione di un onere dovuto. Al di là dell'approvazione di questo atto, è evidente che si tratta di un'operazione che comporta degli oneri in capo al soggetto che trasforma e una parte di questi oneri è stata anticipata (naturalmente, senza riconoscere un interesse legale o di altra sorta, ma come pura anticipazione); questo è quanto avvenuto. In questo senso, abbiamo cercato di far fronte a situazioni di sofferenza e, in particolare, di cassa (non tanto di competenza) attivando quelle operazioni che meglio si prestavano a questo tipo di anticipazioni. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Ringrazio l'Assessore per questi chiarimenti, però mi sembra significativo che parli di una prassi e che non vi siano procedure consolidate e riconosciute, specialmente quando si tratta di introiti alla Città in questa fase difficile per il nostro Bilancio. Molto umilmente (perché la mia conoscenza della materia naturalmente è limitata rispetto a quella degli Assessori, dei dirigenti e del Presidente della II Commissione), suggerirei un approfondimento su questo aspetto della prassi, per capire se non possa divenire qualcosa di più strutturato ed oggettivo. Infatti, mi lascia perplessa il fatto che, di volta in volta, si vada a contrattare con i singoli operatori immobiliari in maniera informale, sulla base di una prassi. Quindi, l'emendamento in questione è identico al precedente, ma inserisce la valutazione economico-finanziaria nello schema di convenzione del PRIN. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 36, Astenuti 5, Favorevoli 4, Contrari 27. L'emendamento n. 2 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 2 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 3. I pareri sulla regolarità tecnica e contabile sono favorevoli. Qual è il parere della Giunta? VIANO Mario (Assessore) (Intervento fuori microfono). VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Il parere della Giunta è negativo. La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Per quanto riguarda questo emendamento, vorrei riprendere quanto affermato dall'Assessore nella sua relazione introduttiva a proposito del fatto che la prima motivazione di questa proposta di deliberazione è la necessità di salvaguardare gli edifici storici della zona Lancia, che, come tutti sappiamo, è stata una delle prime aree industriali della città. La Città ha riconosciuto l'importanza che questi edifici vengano salvaguardati, restaurati e che, in qualche modo, testimonino il passato industriale di Torino, ma il problema è che questa operazione viene svolta su cinque Unità Minime di Intervento (denominate UMI). Non esiste alcuna garanzia per la Città che l'operatore intervenga realmente su quelle aree e, invece, non privilegi le nuove edificazioni, che ovviamente sono più redditizie. Con questo emendamento chiediamo semplicemente che i lavori di ristrutturazione e di nuova costruzione seguano l'ordine delle Unità Minime di Intervento; infatti, sono state individuate cinque unità minime e l'operatore dovrebbe seguire questo ordine nel restaurarle e costruirle. Vorrei sottolineare che la convenzione non prevede alcuna garanzia per la Città nel caso in cui l'operatore non esegua il recupero delle preesistenze. Di conseguenza, l'intento di questo emendamento è tutelare l'obiettivo che l'Assessore ha espresso come la motivazione di interesse pubblico di questa proposta di deliberazione, anche se, all'interno dello stesso provvedimento, poi non viene prevista alcuna sanzione se l'operatore non esegue quanto è stato indicato per consentirgli di aumentare l'SLP. Di conseguenza, consentiamo che l'operatore aumenti l'SLP perché si tratta di un'operazione di interesse pubblico, ma, poi, non viene prevista alcuna sanzione. Attraverso questo emendamento, chiediamo che gli interventi vengano eseguiti seguendo un determinato ordine, perché rappresenta una garanzia per la Città e ritengo che questo ragionamento sia di puro buonsenso. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: Presenti 34, Astenuti 4, Favorevoli 4, Contrari 26. L'emendamento n. 3 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 3 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 4. I pareri sulla regolarità tecnica e contabile sono favorevoli. Qual è il parere della Giunta? VIANO Mario (Assessore) (Intervento fuori microfono). VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Il parere della Giunta è negativo. La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa In questo caso, mi aspettavo che il parere della Giunta fosse negativo, visto che ne avevamo discusso anche in Commissione. Esiste una struttura che è in cattive condizioni ed io ho capito che il costruttore la darebbe al Comune in quelle condizioni, mentre l'emendamento propone che tale struttura, che deve diventare un parcheggio multipiano, venga ristrutturata ed attrezzata a carico del proponente - senza oneri per il Comune -, così come le eventuali opere di bonifica (prevedendo anche, se fosse necessario, l'opportunità di demolirlo). Ritengo che tutelare gli interessi della Città significhi evitare che ci vengano "rifilate", tra virgolette, strutture che, poi, per l'Amministrazione diventa difficile risistemare e gestire. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4: Presenti 35, Astenuti 7, Favorevoli 4, Contrari 24. L'emendamento n. 4 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 4 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 5. I pareri sulla regolarità tecnica e contabile sono favorevoli. La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Vorrei precisare che questo emendamento (che è legato al precedente) chiede che il parcheggio multipiano venga reso disponibile il più presto possibile. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Per quanto concerne il contenuto dell'emendamento precedente, con il quale si intendeva porre a carico dell'operatore tutte le azioni volte a rendere fruibile la struttura (in termini di bonifica, in particolare), il parere negativo della Giunta è dovuto al fatto che rientrano già nell'attuale convenzione. Infatti, la convenzione prevede che siano a carico dell'operatore tutti gli interventi preliminari all'attrezzaggio in relazione alla funzione di parcheggio pubblico (vi rientrano, ad esempio, le strisce, le misure di normalizzazione dal punto di vista della sicurezza e della fruibilità, le eventuali sbarre ed i sistemi di tariffazione), che, naturalmente, devono essere definiti da parte della Città. Queste opere di attrezzaggio sono a carico degli oneri di urbanizzazione, quindi li esegue l'operatore, ma a scomputo degli oneri; le bonifiche, invece, sono a carico dell'operatore (a sua cura e spese) e non le può scaricare sullo scomputo degli oneri di urbanizzazione. Lo volevo precisare perché riguarda il contenuto dell'emendamento precedente, ma ciò è già assunto nella convenzione proposta. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5: Presenti 33, Astenuti 5, Favorevoli 4, Contrari 24. L'emendamento n. 5 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 5 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 6. I pareri di regolarità tecnica e contabile sono favorevoli. Qual è il parere della Giunta? VIANO Mario (Assessore) (Intervento fuori microfono). VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Il parere della Giunta è negativo. La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Nonostante le voci informali, quando abbiamo discusso dell'adozione di questa proposta di deliberazione non si parlava dell'insediamento di strutture commerciali, proprio perché nella zona lo stesso operatore, la Gefim, a poca distanza aveva già costruito un centro commerciale Bennet; adesso, invece, un nuovo paragrafo della convenzione parla di grandi e medie strutture di vendita. Non si tratta di un emendamento "talebano" che elimina le struttura di vendita, chiede semplicemente che siano consentite solo le medie strutture di vendita (e non le grandi), cioè quelle che arrivano ad un massimo di 900 metri quadrati. Tecnicamente, spero di aver scritto giusto (ma non ne sono sicura), nel senso che, siccome la Variante n. 160 deve essere ancora approvata ed è attualmente in discussione in II Commissione, abbiamo pensato di inserire nell'emendamento che l'autorizzazione e la regolamentazione di questi insediamenti commerciali di media grandezza debbano essere subordinate alle autorizzazioni richieste dalla stessa Variante n. 160. È una scelta che, se vogliamo, va un po' oltre quello che normalmente sosteniamo, cioè che, a Torino, siano già troppi i centri commerciali di media e grande entità e che, a questo punto, sia necessario preoccuparsi del commercio di prossimità e di vicinato. Questa è la nostra convinzione di fondo, perché è ovvio che il commercio di prossimità e vicinato garantisce anche socialmente, oltre ad essere importante per il lavoro delle persone. In questo caso, non abbiamo detto che vorremmo unicamente esercizi di prossimità o di vicinato, ma solo che non vorremmo grandi strutture commerciali, limitandole alle medie. Questo è il senso dell'emendamento e spero che, dal punto di vista tecnico, sia accettabile. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) La parola all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Volevo precisare che, in effetti, la previsione normativa consente la realizzazione di medie strutture di vendita, che, però, non sono quelle che arrivano fino a 900 metri quadrati di superficie di vendita, ma, a seconda delle tipologie merceologiche, a 1.800 metri quadrati e a 2.500 metri quadrati. Quindi, le grandi strutture di vendita non sono previste (nessuno ha intenzione di realizzarle, lo posso affermare con obiettività), ma le medie arrivano a questo taglio dimensionale, peraltro riprendendo una disciplina generale che è quella della Variante n. 160 e dei criteri che sono stati adottati dalla Città con riferimento alla normativa regionale. Concordo, quindi, sul fatto che non debbano sorgere grandi strutture di vendita, ma ciò è già stato normato; ribadisco, però, che nella nomenclatura ordinaria i 900 metri quadrati non riguardano le medie strutture di vendita, perché, a seconda delle tipologie merceologiche, possono arrivare fino a 1.800 metri quadrati e a 2.500 metri quadrati. VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 6: Presenti 35, Astenuti 5, Favorevoli 4, Contrari 26. L'emendamento n. 6 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 6 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 7. La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Questo emendamento si ricollega ad un emendamento precedente, riguardante le Unità Minime di Intervento. Vorremmo che, anche nelle norme tecniche di attuazione (cioè nell'Allegato 20 bis al provvedimento), venisse dichiarato che il programma integrato deve essere effettuato con la realizzazione di Unità Minime di Intervento, la cui numerazione progressiva vincola la successione temporale degli interventi previsti. Infatti, l'operatore potrebbe procedere all'edificazione delle nuove strutture che sono economicamente più redditizie, trascurando quanto interessa maggiormente alla Città, cioè la riqualificazione delle preesistenze. Quindi, come ho detto prima, questo emendamento vuole tutelare la motivazione di fondo, che ha consentito alla Città di riconoscere l'interesse pubblico di questo PRIN. CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente) Qual è il parere della Giunta? VIANO Mario (Assessore) (Intervento fuori microfono). CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente) Il parere della Giunta è negativo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 7: Presenti 33, Favorevoli 3, Contrari 30. L'emendamento n. 7 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 7 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 8. La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Questo emendamento propone che le nuove costruzioni, così come le demolizioni e le ricostruzioni, abbiano un grado di sostenibilità edilizia che rispetti i punteggi del cosiddetto Protocollo ITACA, approvato dalla Regione Piemonte (e chiediamo che i punteggi siano elevati). Vorrei precisare che il Protocollo ITACA certifica il livello di sostenibilità ambientale degli edifici adibiti a diverse destinazioni d'uso; è una federazione di protocolli di valutazione regionali, che hanno una metodologia e dei requisiti comuni. Il 25 maggio 2009, la Giunta della Regione Piemonte ha approvato il Protocollo ITACA come sistema di valutazione per quanto riguarda la sostenibilità ambientale degli interventi di edilizia residenziale e ha stabilito che venga rispettato per tutti gli interventi di edilizia sociale (quelli che sono finanziati con fondi regionali o statali). Dato che questo intervento ha una notevole portata e che la sua localizzazione è strategica nel tessuto consolidato di un quartiere storico della Città, riterremmo ragionevole subordinarne la progettazione a questi criteri e valutazioni di sostenibilità ambientale. Peraltro, se posso fare un commento, questo darebbe un riconoscimento ed una legittimità a tutti quei protocolli e a tutte quelle buone intenzioni che vengono approvate dalle nostre Istituzioni e che, però, difficilmente poi vengono realmente applicati. In questo caso, chiediamo l'applicazione di un protocollo di sostenibilità ambientale. CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente) Qual è il parere della Giunta? VIANO Mario (Assessore) (Intervento fuori microfono). CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente) Il parere della Giunta è negativo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 8: Presenti 34, Favorevoli 8, Contrari 24, Astenuti 2. L'emendamento n. 8 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 8 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente) L'emendamento n. 9, presentato dall'Assessore Viano, recita: CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 9. Presenti 29, Favorevoli 28, Contrari nessuno, Astenuti 1. L'emendamento n. 9 è approvato. CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 32, Favorevoli 29, Contrari 3. La proposta di deliberazione è approvata. CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 32, Favorevoli 29, Contrari 3. L'immediata eseguibilità è concessa. |