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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 11 Ottobre 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 14
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2010-04397
LEGGE REGIONALE 9 APRILE 1996 N. 18. PROGRAMMA INTEGRATO IN VARIANTE AL P.R.G. RELATIVO ALLA ZONA URBANA DI TRASFORMAZIONE "AMBITO 8.16 LANCIA" ED ALL'AREA DA TRASFORMARE PER SERVIZI "AMBITO 8.AG LIMONE SUD". APPROVAZIONE.
Interventi

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201004397/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 27 luglio 2010, avente per
oggetto:
"Legge Regionale 9 aprile 1996 n. 18. Programma integrato in variante al PRG
relativo alla zona urbana di trasformazione 'Ambito 8.16 Lancia" e all'area da
trasformare per servizi 'Ambito 8.AG Limone Sud'. Approvazione"

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Comunico al Consiglio Comunale che in data 30/09/2010 la competente
Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula.
Sono stati presentati 9 emendamenti.
La parola all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Si tratta dell'atto auspicabilmente finale di un percorso di aggiustamento delle
previsioni del Piano Regolatore, attraverso un piano esecutivo che persegue
l'obiettivo di consentire all'operatore di realizzare quanto già il Piano Regolatore
riconosceva; al contempo salvaguardare la memoria storica, la parte più significativa
e più qualificata dal punto di vista architettonico - oltre che storico e documentale -
di una presenza industriale importante, quale è stata quella della Lancia, che in
questa porzione del comprensorio, sul quale ha sviluppato la sua attività, aveva
concentrato le attività terziarie e direzionali, e quindi sostanzialmente l'edificazione
di maggiore qualità e di maggiore potenzialità di recupero e riconversione.
In questo senso, il Programma Integrato consente di realizzare nuove residenze nella
parte Nord (peraltro inferiore rispetto a quella prevista originariamente dal Piano
Regolatore), e al contempo prescrive in capo all'operatore il mantenimento e il
recupero funzionale della parte storica, collocata a Sud e affacciata sulla Via Lancia
e sul palazzo degli uffici, la notissima torre Lancia.
Naturalmente questa operazione comporta, come contropartita in capo all'operatore,
la possibilità di realizzare una maggiore capacità edificatoria, tra recupero e nuovo,
sia chiaro. Il nuovo da solo è inferiore a quanto previsto originariamente dal Piano
Regolatore vigente, come sommatoria della parte recuperata e della parte nuova,
quantità un poco superiore rispetto alla previsione originaria del Piano Regolatore.
Quindi, abbiamo chiesto all'operatore di condividere l'apporto di risorse aggiuntive
da riconoscere alla Città, per finanziare gli investimenti che l'Amministrazione deve
sostenere, con un apporto monetario da versare al momento della stipula della
convenzione, che è stato determinato in 2,5 milioni Euro.
Di ciò si è discusso ampiamente nei lavori di Commissione, nelle fasi preliminari
all'assunzione dell'atto di adozione. Qui siamo già alla fase conclusiva di
approvazione, ma la discussione è stata ampia proprio in vista della fase di adozione,
quindi del primo atto con il quale è stato avviato formalmente questo percorso.
In quella fase la Commissione ha discusso a lungo un documento assolutamente
puntuale e molto argomentato, che era stato predisposto da un comitato spontaneo
che si è costituito nella zona, a cui hanno aderito i cittadini residenti nell'area. Il
comitato ha costituito anche la traccia delle osservazioni che sono pervenute
successivamente e di cui naturalmente la deliberazione in esame fornisce puntuali
contro-deduzioni, così come normativamente previsto e annunciato in tutta l'ampia
discussione che è stata sviluppata attorno a questo progetto.
Quanto a tempo e attenzione dedicata, credo che sia paragonabile solo al caso dei
Grandi Motori e che nell'insieme si sia realizzato un interessante punto di equilibrio,
un buon risultato, assolutamente un buon risultato.
Anticipo subito che gli emendamenti presentati dalla Giunta sono assolutamente
tecnici, di aggiustamento; mentre le contro-deduzioni e le osservazioni costituiscono
parte integrante della parte narrativa della proposta di deliberazione e quindi non
sono oggetto di emendamento in questa fase.
Per quanto riguarda i restanti emendamenti, mi riservo naturalmente di argomentare
sulla scorta dell'illustrazione che ne verrà data.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
In merito a questa proposta di deliberazione, che rappresenta la fase di approvazione
da parte del Consiglio Comunale, volevamo ribadire in Aula le ragioni della nostra
perplessità, concentrandoci sulla parte su cui anche l'Assessore si è soffermato, cioè
l'incremento delle superfici e l'onere che la Città ha richiesto all'operatore.
Ai Consiglieri che non fanno parte della II Commissione, e che non hanno seguito la
discussione, ricordo che in questo caso la Città consente un aumento di indice di
edificabilità territoriale da 0,7 a 1,2; quindi, con l'aumento delle capacità edificatorie
complessive, nell'area si va da 41.000 metri quadrati circa a 58.000 metri quadrati,
con un incremento di 17.480 metri quadrati.
Questo offre all'operatore la possibilità di realizzare circa 230 alloggi in più, e alla
Città di incamerare 2,5 milioni di Euro.
In sede di discussione in Commissione abbiamo sentito che gli uffici incaricati della
valutazione economico-finanziaria avevano valutato l'onere che la Città avrebbe
dovuto incamerare pari a 4 milioni di Euro; ma, siccome l'operatore non era
d'accordo, la Città ha concesso uno sconto di 1,5 milioni di Euro che, su una cifra di
4 milioni, è circa il 40%.
Ma quello su cui vorrei soffermarmi è che il bilancio della Città è in situazione di
crisi enorme; l'altro giorno sul quotidiano "La Stampa" Passoni denunciava il fatto
che dobbiamo tagliare 17 milioni di Euro in un colpo solo e in corso d'opera,
incidendo col bisturi e andando direttamente all'osso.
In questo contesto, una delle osservazioni del Comitato "Parco Lancia" riguardava il
fatto che in un caso come questo bisognerebbe ridurre l'entità dell'intervento, perché
non si comprende come l'operatore che ristruttura un edificio antico debba avere in
cambio la possibilità di edificare ulteriormente. Ma, posto che accettiamo
l'incremento di edificabilità, quello che si vuole mettere in evidenza è che ci
accontentiamo dalla GEFIM (che è la stessa che edificherà nell'area ex ISVOR) di
un'elemosina.
Il Comitato "Parco Lancia" aveva evidenziato nelle sue osservazioni che la cifra che
si può calcolare di guadagno per l'operatore che edifica 230 nuovi alloggi (che gli
regaliamo) è di circa 18 milioni di Euro: almeno la Città ne chieda la metà.
Questo chiedeva il Comitato "Parco Lancia"; mi rendo conto che questa richiesta può
avere degli elementi di provocazione. Ma anche, secondo me, più la Città poteva
incamerare, meglio era. La Città ha riconosciuto la legittimità di ciò che il Comitato
ha scritto, ha riconosciuto la necessità di un'analisi economico-finanziaria, che però
non è allegata alla deliberazione. Pertanto, abbiamo presentato un emendamento che
richiede di inserire in deliberazione l'analisi economico-finanziaria, per sapere come
ha valutato il Comune di Torino.
Il Comune di Roma, governato dal Sindaco Alemanno, ha approvato un piano che
prevede che il proprietario dei suoli possa fruire di ulteriore edificabilità,
corrispondendo al Comune una parte delle aree, circa un terzo, oppure versando un
contributo straordinario predeterminato del 66,6% della valorizzazione ottenuta. In
sostanza, se fossimo a Roma, con le regole che ha dato Alemanno alla città, in questo
caso invece che 2,5 milioni di Euro, ne incamereremmo 12,2 milioni.
Mi rendo conto che è difficile per i Consiglieri Comunali seguire esattamente tutto
quello che accade nelle diverse Commissioni, tuttavia mi sembra che un dato come
questo potrebbe sollecitare il nostro interesse, soprattutto in un momento in cui,
costretti a tagliare tutti i giorni, di fronte all'offerta di 2,5 milioni di Euro della
GEFIM, diciamo di sì senza chiederci altro.
Questo è un elemento di forte perplessità, perché se adottassimo i provvedimenti
romani di Alemanno, non del centrosinistra, nemmeno dei comunisti della sinistra
radicale, da questa operazione finanziaria avremmo introitato 12 milioni di Euro e
questo mi sembra un dato piuttosto significativo.
Gli emendamenti che abbiamo presentato tendono un po' a mettere in luce queste
contraddizioni, poi li illustreremo in dettaglio. Non vogliamo però dimenticare quello
che avevamo già detto in fase di adozione e cioè che su quell'area i problemi di
densità abitativa generati da questa Variante saranno tali da determinare un
peggioramento delle condizioni di vita dei cittadini in termini di traffico, di fruizione
dei servizi, eccetera.
Quindi gli argomenti iniziali che avevamo espresso al momento dell'adozione
rimangono, cioè l'inopportunità di aumentare la densità dell'area. Ma vogliamo
anche mettere in evidenza che a fronte di un'accettazione sostanziale di quello che
l'operatore ha proposto e di un aumento degli indici edificatori, la Città non è
equamente compensata.
Per quanto riguarda gli altri emendamenti, li illustreremo in maniera contestuale alla
loro presentazione.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola, per una replica, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Una breve replica, perché è certo che se ci atteniamo ai valori forniti dal Consigliere
Silvestrini è evidente che proporremmo all'Aula un atto quasi folle e autolesionista.
Ma le cose non stanno così, ne abbiamo discusso in maniera molto puntuale in sede
di Commissione, soprattutto nella fase di approvazione definiva ci siamo
essenzialmente concentrati su questo aspetto, mentre la discussione sul merito
urbanistico, su cosa prevede il piano esecutivo, era stato oggetto di discussione nella
fase di adozione.
Voglio chiarire che il tema della valorizzazione è un tema delicato in sé, in quanto
per determinare il valore occorre assumere determinati costi di produzione e ricavi in
capo all'operatore. L'elemento dei costi e dei ricavi è ovviamente sottostimabile con
facilità su dimensioni di questo genere (55.000 o 57.000 metri quadrati); è evidente
che, a seconda del fatto che si assumano come riferimento dei costi dei valori
sottostimati e viceversa per i ricavi, si determina una valorizzazione indotta dalla
variante che si attesta anche sui valori stimati dal comitato.
Noi riteniamo che siano assolutamente irrealistici anche in relazione al fatto che la
valutazione condotta dalla Città è basata su una collaudata modalità di
determinazione e su valori di riferimento che sono omogenei, nel senso che fanno
riferimento all'ordinarietà del mercato e assumono tutte le indagini e le pubblicazioni
che danno conto degli andamenti del mercato immobiliare del settore, naturalmente
diversificato per le varie aree.
Dal nostro punto di vista, il metodo da noi adottato è equilibrato, perché approccia
con equità tutte le proposte di trasformazione che si avanzano nella Città e in questo
senso naturalmente deve scontare il parametro dell'ordinarietà e non dell'ottimismo
della volontà nel prevedere che, per esempio, i ricavi possano attestarsi su valori così
esorbitanti come è stato stimato dal Comitato.
Circa la questione dei 2,5 milioni di Euro offerti dalla ditta, mi sono diffuso
lungamente nella discussione in Commissione su questo tema. L'operatore criticava
la perizia che era alla base della determinazione del valore, sostenendo che, stante
l'attuale offerta sul mercato di una massa notevole di immobili, di locali, di superfici
a destinazione terziario, il prezzo di mercato del terziario è caduto drasticamente.
Tenete conto che negli immobili recuperati prevediamo in larghissima prevalenza di
collocare soltanto terziario, il cui mercato è in una fase particolarmente difficile.
In questo caso, ci ha proposto di corrispondere alla valorizzazione stimata dagli uffici
offrendoci una delle strutture recuperate all'interno dell'area, il cui valore però
veniva determinato con riferimento ai prezzi unitari che sono stati assunti nella
perizia. In questo senso, l'operatore è assolutamente disponibile a corrispondere
all'impegno richiesto dall'Amministrazione con un versamento di un controvalore di
4 milioni di Euro, che l'Amministrazione realizzerà quando l'opera sarà conclusa e la
potrà immettere sul mercato. Inoltre si rende disponibile da subito, ovvero alla
stipula della convenzione, ad un versamento cash, quindi in moneta, assumendo
interamente il rischio di collocazione sul mercato.
Il grande interesse per la Città è ovviamente l'anticipazione di questo incasso e il non
doversi far carico del rischio economico in un mercato del terziario in difficoltà. In
questo senso, quindi, ci ha offerto un versamento cash di 2,5 milioni di Euro; la
Giunta ha ritenuto di proporlo al Consiglio, tutto ciò è stato illustrato come soluzione
alternativa, sulla quale abbiamo proposto di accogliere l'indicazione del proponente,
e rappresenta il risultato del percorso che andiamo a chiudere.
Quindi niente di misterioso, non si tratta di uno sconto del 40%, perché le cose
stanno nei termini che dicevo. Pertanto, dal nostro punto di vista, i valori stimati dal
Comitato "Parco Lancia" sono assolutamente inattendibili.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Possiamo all'esame dell'emendamento n. 1.
I pareri sulla regolarità tecnica e contabile sono favorevoli.
Il parere della Giunta è negativo.
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Nell'illustrazione di questo emendamento, riprendo il discorso che facevamo prima.
L'Assessore ha parlato di un'analisi economico-finanziaria condotta dal Settore
Valutazioni Patrimoniali con il supporto del Dipartimento Casa Città del Politecnico.
Allora, se effettivamente questa valutazione è ineccepibile, sarebbe stato il caso di
inserirla come allegato alla proposta di deliberazione, perché noi questa valutazione
non abbiamo avuto modo di leggerla.
Al di là del fatto che l'Assessore abbia detto che in Commissione abbiamo affrontato
nel merito e nel dettaglio questa deliberazione, io credo che non sia vero, perché se
andassimo a leggere i verbali della Commissione vedremmo che non abbiamo avuto
modo né di discutere nel dettaglio, né di leggere l'analisi economico-finanziaria.
Ora, se su questa analisi economico-finanziaria si basa tutta l'argomentazione
secondo cui l'importo richiesto all'operatore è un importo congruo e la trattativa
condotta con l'operatore è una trattativa che rispecchia e rispetta l'interesse pubblico,
per quale motivo l'analisi economico-finanziaria non è inserita nella deliberazione,
mentre sono inserite le osservazioni del Comitato "Parco Lancia" e le contro
deduzioni dell'Assessore?
Con questo emendamento, chiediamo semplicemente di inserire l'analisi economico-
finanziaria nella deliberazione, al fine di poterla considerare un documento a tutti gli
effetti annesso alla decisione.
Se ho ancora qualche minuto, vorrei dire questo...

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Ha ancora un minuto.

SILVESTRINI Maria Teresa
Risulta che di questi famosi 2,5 milioni di Euro, l'operatore aveva già versato in
anticipo una parte. Ora, sulla base di che cosa l'operatore versa in anticipo una cifra
su una variante non ancora approvata? L'operatore ha avuto delle garanzie da parte
della Città che la variante sarebbe stata approvata? La Città ha offerto delle garanzie
per avere un anticipo di 1,5 milioni di Euro?
A noi sembra che questa vicenda sia quanto meno problematica, quindi vorrei un
chiarimento anche su questo, perché è ovvio che se la Città prende 1,5 milioni di
Euro da un operatore per fare un intervento previsto da una variante che non è ancora
stata approvata, le mie perplessità sono abbastanza forti.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Assessore, ne parliamo in occasione del prossimo emendamento, che è analogo.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
Presenti 35, Astenuti 2, Favorevoli 7, Contrari 26.
L'emendamento n. 1 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1 è inserito nel
processo verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Passiamo all'esame dell'emendamento n. 2.
I pareri sulla regolarità tecnica e contabile sono favorevoli.
La parola all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo, per le stesse ragioni di prima.
Devo precisare che la valutazione economico-finanziaria, cioè l'analisi costi e ricavi,
non solo è disponibile ma l'abbiamo anche distribuita in Commissione. Può essere
che il Consigliere Silvestrini non fosse presente in quella Commissione, ma la
valutazione è agli atti ed è consultabile.
Non fa parte integrante della deliberazione presentata dalla Giunta perché a
differenza di Roma, che da questo punto di vista è pervenuta ad una maggiore
formalizzazione della procedura, per noi si configura come un contributo in qualche
misura volontario reso dall'operatore, al di là di quanto dovuto in via ordinaria e
amministrativa, perché gli oneri di urbanizzazione, il contributo sul costo di
costruzione e quant'altro, ovviamente sono comunque dovuti, e così gli oneri di
monetizzazione di eventuali standard mancati. Noi, invece, ci affidiamo ad una
prassi; naturalmente, per evitare che la prassi sia discrezionale, incontrollabile,
l'abbiamo ancorata ad una procedura e i documenti di questa procedura sono stati
consegnati ai Consiglieri che erano presenti in una delle numerose Commissioni che
abbiamo avuto.
Per quanto riguarda la questione del versamento anticipato, è vero che è stato fatto,
ma a titolo di acconto sui futuri oneri di urbanizzazione, valorizzazione,
monetizzazione. Siccome l'area edificabile da trasformare c'è, un onere legato a
questa trasformazione c'è indubbiamente, al di là del fatto che venga approvata
questa deliberazione o meno. Trovandosi la Città nella necessità di disporre di risorse
di cassa a breve, abbiamo chiesto la disponibilità di anticipare, dietro le necessarie
garanzie offerte al soggetto che anticipava, parte dei contributi dovuti per questa
trasformazione. Nulla di nascosto, celato, nulla di inconfessabile, assolutamente tutto
dichiarato, tutto esplicito, registrato dai notai: si tratta di un'anticipazione di un onere
dovuto.
Al di là dell'approvazione di questo atto, è evidente che si tratta di un'operazione che
comporta degli oneri in capo al soggetto che trasforma e una parte di questi oneri è
stata anticipata (naturalmente, senza riconoscere un interesse legale o di altra sorta,
ma come pura anticipazione); questo è quanto avvenuto. In questo senso, abbiamo
cercato di far fronte a situazioni di sofferenza e, in particolare, di cassa (non tanto di
competenza) attivando quelle operazioni che meglio si prestavano a questo tipo di
anticipazioni.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Ringrazio l'Assessore per questi chiarimenti, però mi sembra significativo che parli
di una prassi e che non vi siano procedure consolidate e riconosciute, specialmente
quando si tratta di introiti alla Città in questa fase difficile per il nostro Bilancio.
Molto umilmente (perché la mia conoscenza della materia naturalmente è limitata
rispetto a quella degli Assessori, dei dirigenti e del Presidente della II Commissione),
suggerirei un approfondimento su questo aspetto della prassi, per capire se non possa
divenire qualcosa di più strutturato ed oggettivo. Infatti, mi lascia perplessa il fatto
che, di volta in volta, si vada a contrattare con i singoli operatori immobiliari in
maniera informale, sulla base di una prassi. Quindi, l'emendamento in questione è
identico al precedente, ma inserisce la valutazione economico-finanziaria nello
schema di convenzione del PRIN.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
Presenti 36, Astenuti 5, Favorevoli 4, Contrari 27.
L'emendamento n. 2 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 2 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 3.
I pareri sulla regolarità tecnica e contabile sono favorevoli.
Qual è il parere della Giunta?

VIANO Mario (Assessore)
(Intervento fuori microfono).

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Il parere della Giunta è negativo.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Per quanto riguarda questo emendamento, vorrei riprendere quanto affermato
dall'Assessore nella sua relazione introduttiva a proposito del fatto che la prima
motivazione di questa proposta di deliberazione è la necessità di salvaguardare gli
edifici storici della zona Lancia, che, come tutti sappiamo, è stata una delle prime
aree industriali della città. La Città ha riconosciuto l'importanza che questi edifici
vengano salvaguardati, restaurati e che, in qualche modo, testimonino il passato
industriale di Torino, ma il problema è che questa operazione viene svolta su cinque
Unità Minime di Intervento (denominate UMI). Non esiste alcuna garanzia per la
Città che l'operatore intervenga realmente su quelle aree e, invece, non privilegi le
nuove edificazioni, che ovviamente sono più redditizie.
Con questo emendamento chiediamo semplicemente che i lavori di ristrutturazione e
di nuova costruzione seguano l'ordine delle Unità Minime di Intervento; infatti, sono
state individuate cinque unità minime e l'operatore dovrebbe seguire questo ordine
nel restaurarle e costruirle.
Vorrei sottolineare che la convenzione non prevede alcuna garanzia per la Città nel
caso in cui l'operatore non esegua il recupero delle preesistenze. Di conseguenza,
l'intento di questo emendamento è tutelare l'obiettivo che l'Assessore ha espresso
come la motivazione di interesse pubblico di questa proposta di deliberazione, anche
se, all'interno dello stesso provvedimento, poi non viene prevista alcuna sanzione se
l'operatore non esegue quanto è stato indicato per consentirgli di aumentare l'SLP.
Di conseguenza, consentiamo che l'operatore aumenti l'SLP perché si tratta di
un'operazione di interesse pubblico, ma, poi, non viene prevista alcuna sanzione.
Attraverso questo emendamento, chiediamo che gli interventi vengano eseguiti
seguendo un determinato ordine, perché rappresenta una garanzia per la Città e
ritengo che questo ragionamento sia di puro buonsenso.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3:
Presenti 34, Astenuti 4, Favorevoli 4, Contrari 26.
L'emendamento n. 3 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 3 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 4.
I pareri sulla regolarità tecnica e contabile sono favorevoli.
Qual è il parere della Giunta?

VIANO Mario (Assessore)
(Intervento fuori microfono).

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Il parere della Giunta è negativo.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
In questo caso, mi aspettavo che il parere della Giunta fosse negativo, visto che ne
avevamo discusso anche in Commissione.
Esiste una struttura che è in cattive condizioni ed io ho capito che il costruttore la
darebbe al Comune in quelle condizioni, mentre l'emendamento propone che tale
struttura, che deve diventare un parcheggio multipiano, venga ristrutturata ed
attrezzata a carico del proponente - senza oneri per il Comune -, così come le
eventuali opere di bonifica (prevedendo anche, se fosse necessario, l'opportunità di
demolirlo). Ritengo che tutelare gli interessi della Città significhi evitare che ci
vengano "rifilate", tra virgolette, strutture che, poi, per l'Amministrazione diventa
difficile risistemare e gestire.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4:
Presenti 35, Astenuti 7, Favorevoli 4, Contrari 24.
L'emendamento n. 4 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 4 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 5.
I pareri sulla regolarità tecnica e contabile sono favorevoli.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Vorrei precisare che questo emendamento (che è legato al precedente) chiede che il
parcheggio multipiano venga reso disponibile il più presto possibile.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Per quanto concerne il contenuto dell'emendamento precedente, con il quale si
intendeva porre a carico dell'operatore tutte le azioni volte a rendere fruibile la
struttura (in termini di bonifica, in particolare), il parere negativo della Giunta è
dovuto al fatto che rientrano già nell'attuale convenzione. Infatti, la convenzione
prevede che siano a carico dell'operatore tutti gli interventi preliminari
all'attrezzaggio in relazione alla funzione di parcheggio pubblico (vi rientrano, ad
esempio, le strisce, le misure di normalizzazione dal punto di vista della sicurezza e
della fruibilità, le eventuali sbarre ed i sistemi di tariffazione), che, naturalmente,
devono essere definiti da parte della Città. Queste opere di attrezzaggio sono a carico
degli oneri di urbanizzazione, quindi li esegue l'operatore, ma a scomputo degli
oneri; le bonifiche, invece, sono a carico dell'operatore (a sua cura e spese) e non le
può scaricare sullo scomputo degli oneri di urbanizzazione.
Lo volevo precisare perché riguarda il contenuto dell'emendamento precedente, ma
ciò è già assunto nella convenzione proposta.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5:
Presenti 33, Astenuti 5, Favorevoli 4, Contrari 24.
L'emendamento n. 5 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 5 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 6.
I pareri di regolarità tecnica e contabile sono favorevoli.
Qual è il parere della Giunta?

VIANO Mario (Assessore)
(Intervento fuori microfono).

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Il parere della Giunta è negativo.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Nonostante le voci informali, quando abbiamo discusso dell'adozione di questa
proposta di deliberazione non si parlava dell'insediamento di strutture commerciali,
proprio perché nella zona lo stesso operatore, la Gefim, a poca distanza aveva già
costruito un centro commerciale Bennet; adesso, invece, un nuovo paragrafo della
convenzione parla di grandi e medie strutture di vendita.
Non si tratta di un emendamento "talebano" che elimina le struttura di vendita,
chiede semplicemente che siano consentite solo le medie strutture di vendita (e non
le grandi), cioè quelle che arrivano ad un massimo di 900 metri quadrati.
Tecnicamente, spero di aver scritto giusto (ma non ne sono sicura), nel senso che,
siccome la Variante n. 160 deve essere ancora approvata ed è attualmente in
discussione in II Commissione, abbiamo pensato di inserire nell'emendamento che
l'autorizzazione e la regolamentazione di questi insediamenti commerciali di media
grandezza debbano essere subordinate alle autorizzazioni richieste dalla stessa
Variante n. 160.
È una scelta che, se vogliamo, va un po' oltre quello che normalmente sosteniamo,
cioè che, a Torino, siano già troppi i centri commerciali di media e grande entità e
che, a questo punto, sia necessario preoccuparsi del commercio di prossimità e di
vicinato.
Questa è la nostra convinzione di fondo, perché è ovvio che il commercio di
prossimità e vicinato garantisce anche socialmente, oltre ad essere importante per il
lavoro delle persone. In questo caso, non abbiamo detto che vorremmo unicamente
esercizi di prossimità o di vicinato, ma solo che non vorremmo grandi strutture
commerciali, limitandole alle medie. Questo è il senso dell'emendamento e spero
che, dal punto di vista tecnico, sia accettabile.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Volevo precisare che, in effetti, la previsione normativa consente la realizzazione di
medie strutture di vendita, che, però, non sono quelle che arrivano fino a 900 metri
quadrati di superficie di vendita, ma, a seconda delle tipologie merceologiche, a
1.800 metri quadrati e a 2.500 metri quadrati.
Quindi, le grandi strutture di vendita non sono previste (nessuno ha intenzione di
realizzarle, lo posso affermare con obiettività), ma le medie arrivano a questo taglio
dimensionale, peraltro riprendendo una disciplina generale che è quella della
Variante n. 160 e dei criteri che sono stati adottati dalla Città con riferimento alla
normativa regionale.
Concordo, quindi, sul fatto che non debbano sorgere grandi strutture di vendita, ma
ciò è già stato normato; ribadisco, però, che nella nomenclatura ordinaria i 900 metri
quadrati non riguardano le medie strutture di vendita, perché, a seconda delle
tipologie merceologiche, possono arrivare fino a 1.800 metri quadrati e a 2.500 metri
quadrati.

VENTRIGLIA Ferdinando (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 6:
Presenti 35, Astenuti 5, Favorevoli 4, Contrari 26.
L'emendamento n. 6 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 6 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
.

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 7.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Questo emendamento si ricollega ad un emendamento precedente, riguardante le
Unità Minime di Intervento. Vorremmo che, anche nelle norme tecniche di
attuazione (cioè nell'Allegato 20 bis al provvedimento), venisse dichiarato che il
programma integrato deve essere effettuato con la realizzazione di Unità Minime di
Intervento, la cui numerazione progressiva vincola la successione temporale degli
interventi previsti. Infatti, l'operatore potrebbe procedere all'edificazione delle nuove
strutture che sono economicamente più redditizie, trascurando quanto interessa
maggiormente alla Città, cioè la riqualificazione delle preesistenze. Quindi, come ho
detto prima, questo emendamento vuole tutelare la motivazione di fondo, che ha
consentito alla Città di riconoscere l'interesse pubblico di questo PRIN.

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

VIANO Mario (Assessore)
(Intervento fuori microfono).

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente)
Il parere della Giunta è negativo.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 7:
Presenti 33, Favorevoli 3, Contrari 30.
L'emendamento n. 7 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 7 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
.

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 8.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Silvestrini.

SILVESTRINI Maria Teresa
Questo emendamento propone che le nuove costruzioni, così come le demolizioni e
le ricostruzioni, abbiano un grado di sostenibilità edilizia che rispetti i punteggi del
cosiddetto Protocollo ITACA, approvato dalla Regione Piemonte (e chiediamo che i
punteggi siano elevati).
Vorrei precisare che il Protocollo ITACA certifica il livello di sostenibilità
ambientale degli edifici adibiti a diverse destinazioni d'uso; è una federazione di
protocolli di valutazione regionali, che hanno una metodologia e dei requisiti
comuni.
Il 25 maggio 2009, la Giunta della Regione Piemonte ha approvato il Protocollo
ITACA come sistema di valutazione per quanto riguarda la sostenibilità ambientale
degli interventi di edilizia residenziale e ha stabilito che venga rispettato per tutti gli
interventi di edilizia sociale (quelli che sono finanziati con fondi regionali o statali).
Dato che questo intervento ha una notevole portata e che la sua localizzazione è
strategica nel tessuto consolidato di un quartiere storico della Città, riterremmo
ragionevole subordinarne la progettazione a questi criteri e valutazioni di
sostenibilità ambientale.
Peraltro, se posso fare un commento, questo darebbe un riconoscimento ed una
legittimità a tutti quei protocolli e a tutte quelle buone intenzioni che vengono
approvate dalle nostre Istituzioni e che, però, difficilmente poi vengono realmente
applicati. In questo caso, chiediamo l'applicazione di un protocollo di sostenibilità
ambientale.

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

VIANO Mario (Assessore)
(Intervento fuori microfono).

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente)
Il parere della Giunta è negativo.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 8:
Presenti 34, Favorevoli 8, Contrari 24, Astenuti 2.
L'emendamento n. 8 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 8 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
.

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente)
L'emendamento n. 9, presentato dall'Assessore Viano, recita:

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 9.
Presenti 29, Favorevoli 28, Contrari nessuno, Astenuti 1.
L'emendamento n. 9 è approvato.

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
Presenti 32, Favorevoli 29, Contrari 3.
La proposta di deliberazione è approvata.

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 32, Favorevoli 29, Contrari 3.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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